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SUMMARY:Gli studenti dell’Ulivi incontrano il Museo di Storia Naturale attraverso le parole di Primo Levi
DESCRIPTION:Presentato al liceo scientifico Ulivi il lavoro conclusivo del percorso Ranocchi sulla Luna: 8 clip sulla raccolta poetica “Ad ora incerta”\, tra scienza e letteratura \nÈ stato presentato nei giorni scorsi nell’aula Mezzetti del liceo scientifico “Giacomo Ulivi” di Parma il lavoro conclusivo del percorso Ranocchi sulla Luna: si tratta di 8 clip video in cui un gruppo di studenti ha proposto e rielaborato altrettanti testi della raccolta poetica di Primo Levi Ad ora incerta (Aracne\, La mosca\, Meleagrina\, Un topo\, Il dromedario\, Il corvo\, Pio\, Schiera bruna) in cui la sua curiosità naturalistica si unisce alla inventività tematica e alla memoria autobiografica: in questi testi\, come scrive Levi stesso\, «singoli stimoli hanno assunto naturaliter una certa forma\, che la mia metà razionale continua a considerare innaturale». \nIl Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, diretto da Cristina Menta\, ha partecipato al progetto e ha fornito il luogo adatto per questo connubio tra scienza e letteratura. \nL’ideazione drammaturgica e scenica è stata curata da Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini (associazione teatrale L.O.F.T); le riprese\, il montaggio video e sonoro sono stati realizzati da Milo Adami\, Sandro Nardi e Amedeo Cavalca (associazione 24FPS Obiettivo cinema). \nPer vedere tutti i clip video visita il canale YouTube del Liceo scientifico Ulivi. \nL’intero progetto presentato dal Liceo Ulivi è stato finanziato dal bando SIAE PerChiCrea 2018.
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SUMMARY:I Musei sono online: il portale di Parma su Google Arts & Culture
DESCRIPTION:Un progetto molto ambizioso quello sviluppato con Google Arts & Culture\, piattaforma del Google Cultural Institute. Un immenso spazio virtuale in cui navigare fra storie\, immagini\, oggetti.La piattaforma di Google\, che comprende circa 2 mila istituzioni culturali in tutto il mondo\, ha lo scopo di rendere la cultura\, nelle sue molteplici manifestazioni\, accessibile a tutti\, al di là degli spazi e del tempo. \nQuattro i percorsi tematici del portale Google Arts & Culture per Parma: Arte\, Musica\, Cultura del cibo\, Artigianato.  \nLa nostra città è rappresentata da più di 17mila le immagini di musei e collezioni\, 30 i luoghi digitalizzati e resi in 3D con Street View con le tecnologie più innovative di Google. \nUn’occasione straordinaria per Parma e il suo patrimonio che diventano ora una vetrina digitale di immagini e contenuti aperta a tutto il mondo \nLa presentazione del progetto è avvenuta nella mattinata di mercoledì 28 luglio con una conferenza stampa a cura di Michele Guerra\, Assessore alla Cultura del Comune di Parma\, Enrico Bellini\, Government Affairs & Public Policy Manager\, Italia e Malta\, Google\, Monica Lanaro\, Country Coordinator\, Google Arts & Culture\, Italia e Grecia e Francesca Velani\, Coordinatrice dei Progetti e Strategie Culturali di Parma 2020+21. \nL’Università di Parma ha accolto con vivissimo interesse e molto entusiasmo la richiesta di collaborazione di Google Arts & Culture nella considerazione di essere custode di un vasto\, unico e prezioso patrimonio che tuttavia non ha ancora avuto la possibilità di essere conosciuto dal grande pubblico. Da oggi\, milioni di persone in tutto il mondo\, potranno\, al di là di ogni limite spaziale\, ammirare tesori ancora nascosti. \nLa nostra città ha avuto la meritata fortuna di essere eletta Capitale italiana della Cultura per il 2020 e 2021. Purtroppo la diffusione dell’epidemia di Covid 19 ha costretto lo staff di Google e quello del Sistema Museale dell’Università a rivedere le modalità e i tempi per la realizzazione del progetto. Solo un anno dopo\, rispetto alla prima pianificazione\, il progetto ha visto completata la sua attuazione. \nL’Università ha vissuto la realizzazione del progetto di Google Arts & Culture come una straordinaria opportunità di valorizzazione del proprio considerevole patrimonio museale che\, d’ora in poi\, sarà da tutti fruibile con un semplice click. \nQuesto percorso di valorizzazione si snoda fra centinaia di opere\, oggetti\, manufatti\, reperti\, immagini fino ad ora fruibili solo all’interno delle strutture museali. \nEsplora i Musei dell’Ateneo su Google Arts & Culture: ora è possibile vedere da vicino la Collezione ceroplastica e le maschere di Tenchini del Museo di Biomedicina\, passeggiare fra i reperti paleontologici dell’antico mare padano\, assistere agli esperimenti della Mostra Permanente Microcosmo con Vista\, osservare nel dettaglio i preparati anatomici del Museo di Medicina Veterinaria\, toccare\, quasi con mano\, le campane con gli animali tassidermizzati di padre J.B. Fourcault nel Museo di Storia Naturale \, percorrere i sentieri dell’ Orto Botanico\, sfogliare le fragili pagine degli antichi erbari\, ripercorrere la storia del computer e tanto altro ancora… \nGoogle Arts & Culture è accessibile da tutti i devices via web o con l’omonima app (sviluppata sia per IOS che per Android). \nSono 33 i partner istituzionali\, della città e del territorio\, che hanno aderito al progetto di Google Arts & Culture: \nAcademia Gastronomica Barilla\, APE Parma Museo\, Archivio Storico Barilla\, Casa della Musica\, Casa Natale e Teatro Giuseppe Verdi\, Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari\, Collezione Barilla D’Arte Moderna\, Complesso Monumentale della Pilotta\, Complesso di San Giovanni Evangelista\, Fabbriceria della Cattedrale\, Fondazione Cariparma – Palazzo Bossi Bocchi\, Fondazione Magnani-Rocca\, Fondazione Museo Ettore Guatelli\, Fondazione Museo Glauco Lombardi\, Fondazione Teatro Regio\, Labirinto della Masone\, Museo Casa Barezzi\, Museo d’arte cinese ed etnografico\, Museo del Culatello di Zibello\, Museo del Duomo di Fidenza\, Museo del Parmigiano Reggiano\, Museo del Pomodoro\, Museo del Prosciutto di Parma\, Museo del Salame di Felino\, Museo del Vino\, Museo della Pasta\, Museo Renata Tebaldi\, Palazzo Ducale del Giardino\, Pinacoteca Stuard\, Reggia di Colorno\, Rocca Meli Lupi di Soragna\, Rocca Sanvitale di Fontanellato\, Sistema Museale Università di Parma.  \nPer altre informazioni vai al Google Blog Italia e al blog internazionale di tutta Google The Keyword. \n 
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SUMMARY:Dal 16 al 24 settembre la mostra "SEGNI"
DESCRIPTION:Dal 16 al 24 settembre l’Atrio delle Colonne del Palazzo Centrale dell’Ateneo ospiterà la mostra “Segni”. \nL’esposizione nasce dall’iniziativa di un gruppo di studenti dell’Università di Parma che si sono organizzati nel gruppo “Segni” e hanno deciso di promuovere il percorso esperienziale “Segni\, un percorso nel mo(n)do del sé”\, presentato dal 5 al 7 luglio 2019 all’interno del “Coscienza Festival” di Berceto. \nL’inaugurazione della mostra avverrà  giovedì 16 settembre alle ore 16.30  alla presenza di Sara Rainieri\, Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti\,  di  Davide Astori\, docente di Linguistica generale dell’Ateneo e curatore scientifico della mostra\, e di Francesca Chiusaroli\, docente di Linguistica all’Università di Macerata. \nIl percorso espositivo si compone di due parti: una prima parte riprende i materiali della mostra ospitata a Berceto all’interno del “Coscienza Festival”; la seconda parte invece espone i Pannelli sulla nascita e la storia delle scritture realizzati dal CIRAAS e forniti dall’Università IULM di Milano. \nL’intento è quello di attraversare un doppio percorso in parallelo\, in cui le radici antiche dello scrivere si reincontrino nell’approccio più moderno e intersemiotico già pensato per l’evento di Berceto. \nAi due lati della struttura centrale si esibiscono\, a sinistra\, le tre fotografie vincitrici (di Gianni Gamberini\, premiato dal pubblico della rete\, e i due ex aequo Chiara Gianello alias e Singh Manjinder\, scelti dalla Giuria) del concorso fotografico\, anch’esso curato dal Team “Segni” (con la collaborazione di Athenaeum Edizioni Universitarie)\, e a destra l’anello “tolkieniano” di Sauron\, realizzato dallo Studio Sossai e da Ivan Cavini\, illustratore\, direttore artistico della biennale di illustrazione FantastikA\, nonché creative director del Greisinger Museum tolkieniano\, che ha reso disponibile l’opera per l’occasione. \nQuattro roll-up arricchiscono il percorso: \n\nIl primo – DIVERSAMENTE – raccoglie alcune testimonianze di scritture antiche (sullo sfondo delle iscrizioni di Lascaux poggiano\, simbolicamente\, il disco di Festo\, alcune ossa oracolari cinesi incise e il ‘Fegato di Piacenza”)\nIl secondo – PASIGRAFIE – è un invito a riflettere sul tema delle scritture universali (dal codice binario di Matrix\, che si offre come sfondo\, alla lingua della Natura\, dalla celebre formula di Einstein scritta sul suo viso\, al disco del Voyager inviato a una possibile intelligenza extraterrestre)\nIl terzo – RESTRICTED AREA – richiama l’attenzione sulla creatività linguistica nel campo delle scritture (proponendo la famosa porta di Durin\, ma ancora la lettera di Zodiac\, il serial killer californiano di fine anni Sessanta\, e un’immagine tratta dal film Arrival)\nIl quarto – ESTETICA – testimonia come la grafia possa farsi piena forma d’arte.\n\nNelle bacheche si presentano oggetti legati al mondo dello scrivere e del comunicare\, fra cui un sator (con la sua valenza simbolica)\, un quipu (a ricordare la ricchezza e la varietà dei diversi modi dello scrivere)\, le riproduzioni di un papiro egizio e di una tavoletta cerata\, ma ancora la strumentazione per il braille (a sottolineare l’importanza dell’inclusione) e due traduzioni del Pinocchio collodiano\, una nel latino del fidentino Enrico Maffacini\, l’altra nell’emojitaliano di Francesca Chiusaroli. \nDalla balaustra del balconcino sovrastante la porta che dà sul giardino interno\, la celebre frase verdiana dal Falstaff\, “Tutto nel mondo è burla”\, che da un lato richiama all’universalità della musica\, dall’altro ammicca allo spirito con cui\, con la passione dell’apprendista stregone\, il gruppo si è fatto motivare all’esperienza che ha portato a questa realizzazione. \nLa mostra sarà aperta ogni giorno dalle 8 alle 18 (è necessario il green pass). Resterà chiusa il sabato e la domenica. Per info: 0521-032951 \nCuratore scientifico: Davide Astori
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