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SUMMARY:Fino al 1 settembre allo CSAC la mostra "Ugo Sterpini: l'ecart absolu"
DESCRIPTION:Inaugurata il 15 giugno allo CSAC dell’Università di Parma\, nella Sala delle Colonne dell’Abbazia di Valserena\, la mostra “UGO STERPINI – l’écart absolu”. \nL’esposizione esplora il profondo legame tra l’artista e il movimento surrealista\, in occasione del centenario della fondazione del movimento: l’interesse di Sterpini per il surrealismo pervade gran parte del suo percorso artistico\, come dimostra la sua biblioteca personale\, ricca di testi critici\, teatrali\, romanzi e poesie che hanno nutrito il suo immaginario. \nLe opere esposte risalgono soprattutto agli inizi degli anni Sessanta\, periodo in cui Sterpini era più vicino al movimento al quale partecipa attivamente ed è considerato tra i componenti ufficiali\, come documenta la corrispondenza con André Breton\, Jose Pierre e Arturo Schwartz.  \nTra le opere esposte\, Primavera insidiata del 1964 segna l’incontro con Breton e mostra evidenti influenze surrealiste. La serie Fantasia femminile del 1966 mescola elementi di Pop Art e riferimenti a “Surrealismo e sessualità” di Xavièr Gauthier\, esplorando l’eros come forza promotrice del movimento surrealista. \nLungo il percorso è presente Il trono di Ubu\, opera esposta tra i “meubles” di stampo surrealista all’ultima grande mostra dedicata al movimento nel 1965 a Parigi e una selezione di arredi dalle fattezze antropomorfe riferibili al medesimo periodo. \nLa mostra si conclude con la proiezione del cortometraggio surrealista Un chien andalou di Luis Buñuel e Salvador Dalí\, realizzato nel 1929 e rielaborato nel 1960\, che bene rappresenta i temi onirici\, deliranti e psicoanalitici tipici del movimento. \nL’affiliazione di Sterpini al surrealismo\, benché in apparenza tardiva\, è profonda e dettata da un autentico desiderio di conoscenza e condivisione dei principi fondamentali del movimento. \nSterpini lascia un’importante eredità artistica con opere donate al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, che conserva un fondo di oltre cento opere e una selezione di volumi della sua biblioteca personale. Nel 2003 CSAC gli ha dedicato un’importante rassegna di carattere monografico. \nUGO STERPINI – l’écart absolu\na cura di Giulia Ferrari  \n16 giugno 2024 – 1° settembre 2024\nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9-15\nSabato e domenica 10-19 \nIngresso:\nBiglietto intero 10 euro\nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649
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SUMMARY:Da venerdì 7 a domenica 8 settembre chiuso lo CSAC
DESCRIPTION:L’Università di Parma comunica che nelle giornate di venerdì 6\, sabato 7 e domenica 8 settembre 2024 gli spazi museali del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Ateneo\, all’Abbazia di Valserena\, saranno chiusi. \nRiapriranno la settimana successiva con i consueti orari. \nContatti\ntel. 0521 903500\ne-mail servizimuseali@csacparma.it  csac@unipr.it
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SUMMARY:“Archivio Paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC”: la mostra fino al 23 dicembre
DESCRIPTION:La mostra Archivio paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC è un percorso intorno al tema del paesaggio\, delle sue codificazioni e trascrizioni\, condotto sulle tracce archivistiche delle trasformazioni che\, a partire dal secondo dopoguerra e nel corso di un quarantennio\, hanno attraversato l’Italia riconfigurando spazi e territori\, aspirazioni e tensioni\, immagini e immaginari. \nL’accessibilità dell’archivio è stata dunque centrale in questo lavoro ed è stata perseguita anzitutto attraverso una massiccia campagna di catalogazione e digitalizzazione che ha interessato le collezioni CSAC (15.422 oggetti digitalizzati e 84.030 record catalografici)\, sostenuta da una approfondita ricerca sui documenti. Una consistente mole di lavoro che consente al Centro di incrementare l’accessibilità dell’archivio\, in termini sia quantitativi sia qualitativi. Allo stesso tempo il lavoro di ricerca ha permesso di attivarecollaborazioni con istituzioni internazionali e altri atenei italiani. L’archivio fisico\, quindi\, quale luogo deputato alla salvaguardia del patrimonio e come insieme interdisciplinare e stratificato di saperi e conoscenze\, viene reso accessibile attraverso la digitalizzazione del patrimonio\, consentendo così un ritorno in termini di ricerca e di relazioni con l’esterno. \nLa scelta condotta su una selezione di materiali d’archivio ha dettato l’articolazione del percorso espositivo\, che si traduce così in un viaggio attraverso l’Italia del secondo Novecento e allo stesso tempo dentro l’archivio\, i linguaggi\, i racconti e le sedimentazioni di senso che esso racchiude. I nuclei tematici individuati come tappe di interesse della mostra sono: \n\nAbitare plurale\, che indaga le politiche abitative ed edilizie volte a promuovere e sostenere l’accesso di massa alla proprietà privata della casa d’abitazione\, attraverso piani di intervento pubblici come INA Casa e UNRRA Casas.\nCultura della tecnica\, che mostra\, in una prospettiva interdisciplinare\, come la componente culturale offerta dalle nuove tecniche e tecnologie sia stata raccontata e valorizzata da piccole e grandi industrie.\nProgetto Omega: dalla spazializzazione delle informazioni all’ipotesi di una infrastruttura per la ricerca storica\, che ha interessato il Fondo Achille e Pier Giacomo Castiglioni ed è stato realizzato in collaborazione con DAR Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna\, con nuove modalità di valorizzazione e fruizione dei documenti\, declinate in un modello spaziale in grado di produrre narrazioni storiche.\nRacconti della città\, che individua nelle sale cinematografiche\, nei manifesti e nella metropolitana i segni identitari della nuova modernità\, in relazione alle periferie sironiane.\nLa campagna\, idea e realtà\, che racconta delle diverse interpretazioni di progettisti\, fotografi e pittori del tema della campagna e del cambiamento del paesaggio agricolo e sociale.\nPaesaggi del turismo\, che si enuclea attorno alle tematiche del viaggio e delle sue infrastrutture\, delle vacanze di massa e di alto livello.\nRaccontare il Sud\, che invita a scoprire luoghi all’epoca poco conosciuti\, attraverso lo sguardo dei fotografi e gli interventi di trasformazione territoriale.\nPaesaggio e immaginario\, che mette a confronto diverse grammatiche del paesaggio\, ripercorrendone le molteplici narrazioni.\n\nIl coinvolgimento di ricercatori interni\, alcuni dei quali molto giovani\, e di studiosi esterni al Centro restituisce appieno la natura dinamica e aperta del progetto e conferma la forza attrattiva che anche oggi esercita lo straordinario patrimonio conservato presso CSAC\, le cui collezioni continuano a crescere grazie alle nuove acquisizioni e potranno essere sempre più condivise attraverso una serie di progetti in corso che prevedono il ricorso alle nuove tecnologie. \nCSAC \nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione è un centro di ricerca dell’Università di Parma fondato da Arturo Carlo Quintavalle nel 1968. Fin dai suoi primi anni\, l’attività è volta alla costituzione di una raccolta di arte\, fotografie\, disegni di architettura\, design\, moda e grafica\, e all’organizzazione di numerose esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi. Situato oggi nell’Abbazia cistercense di Valserena\, conserva materiali originali della comunicazione visiva\, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del Novecento. CSAC conta un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni – Arte\, Fotografia\, Media\, Progetto e Spettacolo – e oggi è uno spazio multifunzionale\, dove si integrano un archivio\, un museo e un centro di ricerca e didattica. Una formula unica in Italia che mantiene e potenzia le attività di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria\, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi\, e di prestito e supporto a esposizioni allestite presso altri musei tra cui: Triennale di Milano\, MAXXI di Roma\, MoMA di New York\, Centre Pompidou di Parigi\, Tokyo Design Center\, Design Museum di Londra\, Museum Folkwang di Essen e Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. \n  \nMostra Archivio paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC \nDate 14 settembre -23 dicembre 2024 \nInaugurazione 14 settembre\, ore 11 \nSede CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione \nAbbazia di Valserena | Strada Viazza di Paradigna\, 1 (Parma) \n  \nProgetto Accessibilità: dall’archivio fisico all’archivio digitale e ritorno. Progetto di innovazione tecnologica e gestionale per la promozione e la valorizzazione del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma (D.M. 10 agosto 2020\, prot. n. 442 (FFO 2020) – art. 11 “Ulteriori interventi”) \nReferente progetto Fabrizio Storti \nResponsabili scientifici Michele Guerra (2021-2022)\, Cristina Casero (2022-2024) \nCoordinamento generale Mariapia Branchi \nCoordinamento di progetto Elena Fava \nGruppo di ricerca Matilde Alghisi\, Paolo Barbaro\, Elisa Bini\, Mariapia Branchi\, Giulia Castagnetti\, Claudia Cavatorta\, Francesca De Zotti\, Elena Fava\, Giulia Ferrari\, Maria Paola Gangitano\, Martina Giovanardi\, Federico Marzi\, Lucia Miodini\, Margherita Monica\, Chiara Monterumisi\, Paola Pagliari\, Simona Riva\, Eleonora Stuani\, Ines Tolic\, Margherita Zazzero \nCollaboratori Vittoria Altobello\, Giuseppe Ferrari\, Denise Gori\, Gloria Labile\, Vera Leo\, Caterina Lo Bianco\, Yasmine Mihraje\, Sara Palestra \n  \nComunicazione e didattica Vittoria Altobello\, Elisa Bini\, Giulia Conti\, Sara Palestra\, Marco Pipitone \n  \nLaboratorio fotografico Paolo Barbaro\, Elisa Bini\, Marco Pipitone\, Margherita Zazzero \n  \nRestauri Maria Rosaria Basileo \n\nAllestimento Luca Spinelli \n  \nGrafica Studio Leonardo Sonnoli \n  \nRealizzazione stampe Tipolitografia La Ducale \n  \nTrasporti e montaggio Coopservice \n  \nOrari di apertura museo: \nVenerdì 9.00 – 15.00 \nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nIngresso \nBiglietto intero: € 10\,00 \nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni: \nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma \ncsac@unipr.it servizimuseali@csacunipr.it \n+ 39 0521 903649 \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9.00 – 15.00 \nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nIngresso\nBiglietto intero: € 10\,00 \nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma \ncsac@unipr.it servizimuseali@csacunipr.it \n+ 39 0521 903649
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