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SUMMARY:Giorgio Armani: il Genio in mostra fino al 15 febbraio
DESCRIPTION:GIORGIO ARMANI: IL GENIO IN MOSTRA A PARMA\nAll’Abbazia di Valserena oltre 100 opere originali tratte dai materiali donati dallo stilista allo CSAC negli anni Ottanta \nIl genio e la creatività di Giorgio Armani in mostra a Parma\, all’Abbazia di Valserena\, dal 13 dicembre 2025 al 15 febbraio 2026. Un tributo a tutto tondo firmato da Università di Parma e CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Ateneo. \nL’esposizione s’intitola Giorgio Armani Archivio CSAC e raccoglie oltre cento opere originali selezionate tra gli oltre 8.000 materiali che compongono il Fondo Giorgio Armani\, donato personalmente dallo stilista allo CSAC negli anni Ottanta. Disegni\, bozzetti e materiali progettuali appartenenti al vasto patrimonio custodito nella sezione Media-Moda del Centro\, un nucleo eccezionale di testimonianze che consente di ripercorrere gli anni formativi e l’evoluzione del linguaggio creativo di una delle figure più iconiche della moda italiana nel mondo. \nAll’esposizione dei materiali originali si aggiunge una rassegna stampa selezionata dedicata alla fulminea ascesa di Armani nel panorama internazionale della moda e ai suoi primi rapporti con Hollywood. In mostra saranno presenti anche i manifesti dei due film che segnarono in modo decisivo la consacrazione dello stilista nel mondo del cinema: Io e Annie di Woody Allen\, con cui Diane Keaton vinse l’Oscar nel 1978 indossando per la prima volta un completo Armani\, e American Gigolò di Paul Schrader\, il film che nel 1980 rivoluzionò l’immaginario della moda maschile grazie al guardaroba creato dallo stilista per il protagonista interpretato da Richard Gere. \nCon questa mostra CSAC prosegue l’omaggio alla figura di Giorgio Armani\, scomparso lo scorso 4 settembre\, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire l’origine di uno stile destinato a influenzare generazioni. I disegni esposti – figurini\, schizzi e studi preparatori realizzati con tecniche miste – restituiscono l’essenza del talento di Armani attraverso le sue prime produzioni conservate dall’Archivio e datate tra il 1975 e il 1980. La rappresentazione della figura femminile e la scelta dei materiali esprimono una nuova attitudine\, che unisce libertà di movimento\, eleganza e consapevolezza. Linee morbide e tessuti fluidi si alternano a materiali più strutturati\, in un equilibrio di contrasti che caratterizzerà tutta la produzione dello stilista. Dal segno grafico di Armani scaturiscono figure femminili longilinee\, ispirate alla cultura figurativa degli anni Trenta e alla sensibilità grafica di illustratori come Guido Crepax; abiti concepiti come strutture fluide\, dove tessuti scivolati dialogano con materiali più corposi; la nascita del celebre tailleur femminile e della giacca destrutturata\, destinati a diventare simboli della nuova eleganza Armani. Il percorso vuole anche rivelare la trasformazione della moda maschile: linee più morbide\, tessuti lontani dalla rigidità classica in una visione innovativa che anticipa la quasi intercambiabilità tra guardaroba maschile e femminile\, dove i codici di genere s’intrecciano e si ridefiniscono. \nGiorgio Armani Archivio CSAC \n13 dicembre 2025 – 15 febbraio 2026 \nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione \nUniversità di Parma | Abbazia di Valserena \nViazza di Paradigna 1\, Parma \nOrari di apertura: venerdì 9-15 | sabato e domenica 10-19 \nContatti: servizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:Domenica 16 novembre: allo CSAC secondo appuntamento della rassegna “Oltre le Opere / Dentro alla Musica”
DESCRIPTION:Dopo l’appuntamento di domenica scorsa con il Museo svelato\, prosegue allo CSAC la rassegna Oltre le Opere / Dentro alla Musica tre concerti da camera e voce narrante\, progetto in cui la musica incontra la letteratura e la critica letteraria\, organizzato dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma in collaborazione con Orchestra Dedicata e con il sostegno di Fondazione Cariparma. \nDomenica 16 novembre all’Abbazia di Valserena\, a partire dalle 10.30\, è in programma il secondo appuntamento\, a ingresso libero e gratuito: Intrecci / “Le parole ivi raggrumate”\, concerto eseguito dal Quartetto Dedicato\, formato da Daniele Ruzza e Camilla Mazzanti violini\, Behrang Rassekhi viola\, e Adan Alejandro Gomez Dominguez violoncello\, con la narrazione di Faustino Stigliani.  \nApprezzato interprete teatrale\, amatissima voce radiofonica\, Stigliani darà voce a Luigi Magnani\, qui nel ruolo di studioso dei Quaderni di Conversazione (gli scritti che servivano a Beethoven per comunicare essendo sordo)\, da lui stesso commentati nel libro Beethoven nei suoi Quaderni di Conversazione (1975). Parte di questi scritti\, con le riflessioni di Beethoven\, verranno letti da Stigliani e in particolare quelli relativi alle musiche in programma: il Quartetto in la minore op.132 e Große Fuge in si bemolle maggiore op.133 composti da Beethoven negli ultimi anni della sua vita\, quando elesse definitivamente il quartetto a suo mezzo privilegiato ed esclusivo di espressione intima\, di sperimentazione e di costante lavorio formale. Beethoven affidò a questi quartetti il suo pensiero più estremo\, le inquietudini\, le riflessioni più profonde\, un umorismo ora nero e sardonico\, ora genuino e bonario. \nNell’op. 132 in particolare arriva a conciliare forma-sonata\, canto gregoriano (il modio lidio della Canzona di ringraziamento\, suggestivo titolo del terzo movimento)\, variazione\, danza popolare (nel formidabile trio del II movimento) marcia\, rondò. La Fuga op.133 invece è un brano straordinariamente complesso\, perfino misterioso: ignorato per un secolo e riscoperto nel Novecento\, oggi è considerato una delle più grandi e sorprendenti creazioni musicali di ogni epoca. \nL’appuntamento musicale sarà preceduto da un incontro riservato al luogo\, Intorno allo CSAC\, curato da Mariapia Branchi\, responsabile della U.O. Archivistico-Museale dello CSAC. L’argomento trattato sarà Migliaia di Collezioni\, strettamente collegato a Luigi Magnani\, grande collezionista. \nInfo: csac@unipr.it ; tel. 0521.903649
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SUMMARY:CSAC: le visite guidate del sabato
DESCRIPTION:Continua il format di visite guidate del sabato presso l’Archivio Museo CSAC! \nVi aspettiamo per scoprire le mostre in corso: \nsabato 21 dicembre\, ore 11:00 e ore 15:00 \nore 11:00. Visita guidata alla mostra “Archivio Paesaggio\, L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC” \nore 15:00. Visita guidata alla mostra “Cleonice Capece” \nCOSTO: incluso nel prezzo del biglietto\, comprensivo di visita guidata e accesso a tutti gli spazi museali. \nPer maggiori informazioni
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SUMMARY:CSAC: sabato VISITE GUIDATE alle mostre
DESCRIPTION:Continua il format di visite guidate del sabato presso l’Archivio Museo CSAC! \nSabato 9 e 23 novembre\, vi aspettiamo per scoprire le mostre in corso: \nore 11:00. Visita guidata alla mostra “Archivio Paesaggio\, L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC” \nore 15:00. Visita guidata alla mostra “Cleonice Capece” \nCOSTO: incluso nel prezzo del biglietto\, comprensivo di visita guidata e accesso a tutti gli spazi museali.\nInformazioni sui biglietti.
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SUMMARY:Aperta fino al 24 dicembre la mostra “Cleonice Capece"
DESCRIPTION:Aperta al pubblico\, fino al 24 dicembre\, la mostra Cleonice Capece\, a cura di Maria Vittoria Alpi. \nCon questa mostra lo CSAC inaugura una nuova serie di esposizioni\, dedicate alla presentazione al pubblico dei fondi di più recente acquisizione. Il fondo donato al Centro nel 2024 dalla creatrice di moda Cleonice Capece va ad arricchire la Sezione Media-Moda dello CSAC\, aggiungendo un ulteriore tassello al racconto della storia della moda italiana della seconda metà del Novecento. \nAttraverso una selezione di materiali eterogenei (disegni\, fotografie\, articoli di stampa\, groupages pubblicitari\, campionature di tessuto e una piccola selezione di abiti) la mostra svela la figura di Cleonice Capece\, dal suo esordio nel mondo della moda\, avvenuto quasi per caso\, alle collaborazioni con famosi brand internazionali. \nAttiva a Roma dai primi anni Sessanta\, quelli che in Italia porteranno alla nascita del prêt-à-porter\, Cleonice Capece si avvicina al mondo della moda senza una formazione ma dotata di un innato buon gusto\, di uno stile personale e di un grande spirito imprenditoriale. Nel 1962 apre il suo primo showroom nella centralissima via Gregoriana\, dove propone collezioni di capi prodotti in serie. Le sue creazioni si distinguono per l’altissima qualità della realizzazione e sono caratterizzate da un’estrema attenzione nella scelta dei tessuti\, ai quali abbina dettagli originali e preziosi provenienti dalla grande tradizione artigianale italiana. Il successo riscosso dalle sue prime collezioni le vale ben presto l’invito a prendere parte alle sfilate della Sala Bianca di Palazzo Pitti\, la più prestigiosa passerella dell’epoca. Negli stessi anni è chiamata a partecipare a numerosi Fashion Shows\, manifestazioni promozionali della moda italiana all’estero\, che renderanno il marchio Cleonice Capece noto a livello internazionale. Le sue collezioni vengono esportate in oltre trenta paesi e vendute nelle migliori boutique e nei più conosciuti department stores\, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 1974 la sua storia prende un nuovo corso: lascia Roma e si trasferisce a Londra\, dove vive ancora oggi. Nello showroom che apre in Conduit Street presenta una nuova etichetta (Cleonice Capece Collections Ltd. London – Rome) di ricercati capi Made in Italy. A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta inizia a collaborare con noti marchi\, tra cui Burberry\, Woolea e Beged-Or\, per i quali realizza collezioni di grande successo. \nLa mostra Cleonice Capece\, come le precedenti esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, è caratterizzata da una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e finanziaria. Il progetto di allestimento\, realizzato grazie al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti\, e anche le grafiche\, sono stati realizzati dallo staff tecnico del Centro. Ancora una volta quindi un’idea di produzione culturale che caratterizza le capacità progettuali di ricercatrici\, ricercatori\, curatrici e curatori di CSAC\, con l’obiettivo di valorizzare le collezioni attraverso la restituzione di storie a volte dimenticate. \nCleonice Capece\na cura di Maria Vittoria Alpi\n19 ottobre – 24 dicembre 2024\nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo\nVenerdì 9 – 15\nSabato e domenica 10 – 19 \nIngresso\nBiglietto intero: € 10\nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/\nPer informazioni e prenotazioni\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649
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SUMMARY:"Abitando l’arte dei suoni": concerti allo CSAC
DESCRIPTION:Anche la musica entra nella mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle raccolte CSAC” con i due concerti Abitando l’arte dei suoni\, in collaborazione con l’Associazione Orchestra Dedicata\, che si tengono domenica 13 ottobre e domenica 17 novembre alle ore 11 presso il Museo CSAC all’interno dell’esposizione che così amplia ulteriormente il suo percorso già ricco e frastagliato. \nOgni concerto sarà preceduto da una visita guidata gratuita alla mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia del Secondo Novecento nelle collezioni CSAC” \nQuando: 13 ottobre e 17 novembre ore 11\nDove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\nAbbazia di Valserena\, via Viazza di Paradigna\, 1 – Parma\nIngresso libero\nPrenotazione obbligatoria (posti limitati) scrivendo a servizimuseali@csacparma.it \n  \nMaggiori informazioni
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SUMMARY:Sabato 5 e domenica 6 ottobre: I like Parma. Visite guidate e laboratori allo CSAC
DESCRIPTION:In occasione dell’iniziativa “I like Parma. Un patrimonio da vivere” vi aspettiamo sabato 5 e domenica 6 ottobre per un weekend ricco di eventi: \nDalle 10 alle 19 sarà possibile. \nvisitare GRATUITAMENTE le due mostre “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” e “Community Specific Archive“. \nSABATO  5 OTTOBRE \nOre 11:00 e ore 15:00 – Visita guidata gratuita alla mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” (possibilità di usufruire di sussidi didattici interattivi per bambini e famiglie). \nDOMENICA 6 OTTOBRE \nOre 11:00 – Visita guidata e laboratorio didattico per famiglie sulla mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” \nOre 15:00 – Visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena e della storia dell’antico complesso cistercense. L’attività rientra nella cornice dell’iniziativa “Monasteri Aperti Emilia Romagna 2024”. \n  \nINFO E PRENOTAZIONI: \n0521903649 (lun-ven 9-17) – 0521903500 (sab-dom 10-19) \nservizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:MONASTERI APERTI EMILIA ROMAGNA 2024: l'abbazia di Valserena aperta tutte le domeniche
DESCRIPTION:Anche il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC aderisce all’iniziativa “Monasteri Aperti Emilia Romagna 2024”! \nDurante tutte le domeniche di ottobre\, alle ore 15:00\, sarà possibile assistere ad una visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena. Saranno disponibili in loco sussidi e attività per coinvolgere anche i più piccoli. \nPer l’occasione\, sarà possibile usufruire dell’ingresso gratuito\, permette di accedere a tutti gli spazi museali e alle mostre in corso. \nIl Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma dal 2007 è situato nella splendida Abbazia di Valserena\, complesso trecentesco cistercense cui pregio e bellezza attirano visitatori da tutto il mondo. Situata a Paradigna\, zona industriale di Parma distante dieci minuti dal centro\, il complesso a seguito dei restauri svolti alla fine del secolo scorso è rimasto uno delle poche abbazie cistercensi ancora visitabili del territorio. Consapevole della preziosa eredità storica e culturale che si cela nell’attuale sede dell’archivio-museo CSAC\, il Centro aderisce all’iniziativa Monasteri Aperti 2024\, proponendo per ogni domenica del mese di ottobre visite guidate e attività volte a conoscere l’Abbazia di Valserena. \nDate dell’evento: \nDomenica 6 ottobre – Domenica 13 ottobre  – Domenica 20 ottobre – Domenica 27 ottobre \nApertura dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito ed il biglietto permette di accedere a tutti gli spazi museali. \nAlle ore 15:00 visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena. Saranno disponibili in loco sussidi e attività per coinvolgere anche i più piccoli. \nLa prenotazione è obbligatoria all’email servizimuseali@csacparma.it \nScopri di più.
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SUMMARY:“Archivio Paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC”: la mostra fino al 23 dicembre
DESCRIPTION:La mostra Archivio paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC è un percorso intorno al tema del paesaggio\, delle sue codificazioni e trascrizioni\, condotto sulle tracce archivistiche delle trasformazioni che\, a partire dal secondo dopoguerra e nel corso di un quarantennio\, hanno attraversato l’Italia riconfigurando spazi e territori\, aspirazioni e tensioni\, immagini e immaginari. \nL’accessibilità dell’archivio è stata dunque centrale in questo lavoro ed è stata perseguita anzitutto attraverso una massiccia campagna di catalogazione e digitalizzazione che ha interessato le collezioni CSAC (15.422 oggetti digitalizzati e 84.030 record catalografici)\, sostenuta da una approfondita ricerca sui documenti. Una consistente mole di lavoro che consente al Centro di incrementare l’accessibilità dell’archivio\, in termini sia quantitativi sia qualitativi. Allo stesso tempo il lavoro di ricerca ha permesso di attivarecollaborazioni con istituzioni internazionali e altri atenei italiani. L’archivio fisico\, quindi\, quale luogo deputato alla salvaguardia del patrimonio e come insieme interdisciplinare e stratificato di saperi e conoscenze\, viene reso accessibile attraverso la digitalizzazione del patrimonio\, consentendo così un ritorno in termini di ricerca e di relazioni con l’esterno. \nLa scelta condotta su una selezione di materiali d’archivio ha dettato l’articolazione del percorso espositivo\, che si traduce così in un viaggio attraverso l’Italia del secondo Novecento e allo stesso tempo dentro l’archivio\, i linguaggi\, i racconti e le sedimentazioni di senso che esso racchiude. I nuclei tematici individuati come tappe di interesse della mostra sono: \n\nAbitare plurale\, che indaga le politiche abitative ed edilizie volte a promuovere e sostenere l’accesso di massa alla proprietà privata della casa d’abitazione\, attraverso piani di intervento pubblici come INA Casa e UNRRA Casas.\nCultura della tecnica\, che mostra\, in una prospettiva interdisciplinare\, come la componente culturale offerta dalle nuove tecniche e tecnologie sia stata raccontata e valorizzata da piccole e grandi industrie.\nProgetto Omega: dalla spazializzazione delle informazioni all’ipotesi di una infrastruttura per la ricerca storica\, che ha interessato il Fondo Achille e Pier Giacomo Castiglioni ed è stato realizzato in collaborazione con DAR Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna\, con nuove modalità di valorizzazione e fruizione dei documenti\, declinate in un modello spaziale in grado di produrre narrazioni storiche.\nRacconti della città\, che individua nelle sale cinematografiche\, nei manifesti e nella metropolitana i segni identitari della nuova modernità\, in relazione alle periferie sironiane.\nLa campagna\, idea e realtà\, che racconta delle diverse interpretazioni di progettisti\, fotografi e pittori del tema della campagna e del cambiamento del paesaggio agricolo e sociale.\nPaesaggi del turismo\, che si enuclea attorno alle tematiche del viaggio e delle sue infrastrutture\, delle vacanze di massa e di alto livello.\nRaccontare il Sud\, che invita a scoprire luoghi all’epoca poco conosciuti\, attraverso lo sguardo dei fotografi e gli interventi di trasformazione territoriale.\nPaesaggio e immaginario\, che mette a confronto diverse grammatiche del paesaggio\, ripercorrendone le molteplici narrazioni.\n\nIl coinvolgimento di ricercatori interni\, alcuni dei quali molto giovani\, e di studiosi esterni al Centro restituisce appieno la natura dinamica e aperta del progetto e conferma la forza attrattiva che anche oggi esercita lo straordinario patrimonio conservato presso CSAC\, le cui collezioni continuano a crescere grazie alle nuove acquisizioni e potranno essere sempre più condivise attraverso una serie di progetti in corso che prevedono il ricorso alle nuove tecnologie. \nCSAC \nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione è un centro di ricerca dell’Università di Parma fondato da Arturo Carlo Quintavalle nel 1968. Fin dai suoi primi anni\, l’attività è volta alla costituzione di una raccolta di arte\, fotografie\, disegni di architettura\, design\, moda e grafica\, e all’organizzazione di numerose esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi. Situato oggi nell’Abbazia cistercense di Valserena\, conserva materiali originali della comunicazione visiva\, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del Novecento. CSAC conta un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni – Arte\, Fotografia\, Media\, Progetto e Spettacolo – e oggi è uno spazio multifunzionale\, dove si integrano un archivio\, un museo e un centro di ricerca e didattica. Una formula unica in Italia che mantiene e potenzia le attività di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria\, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi\, e di prestito e supporto a esposizioni allestite presso altri musei tra cui: Triennale di Milano\, MAXXI di Roma\, MoMA di New York\, Centre Pompidou di Parigi\, Tokyo Design Center\, Design Museum di Londra\, Museum Folkwang di Essen e Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. \n  \nMostra Archivio paesaggio. L’Italia del secondo Novecento nelle collezioni CSAC \nDate 14 settembre -23 dicembre 2024 \nInaugurazione 14 settembre\, ore 11 \nSede CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione \nAbbazia di Valserena | Strada Viazza di Paradigna\, 1 (Parma) \n  \nProgetto Accessibilità: dall’archivio fisico all’archivio digitale e ritorno. Progetto di innovazione tecnologica e gestionale per la promozione e la valorizzazione del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma (D.M. 10 agosto 2020\, prot. n. 442 (FFO 2020) – art. 11 “Ulteriori interventi”) \nReferente progetto Fabrizio Storti \nResponsabili scientifici Michele Guerra (2021-2022)\, Cristina Casero (2022-2024) \nCoordinamento generale Mariapia Branchi \nCoordinamento di progetto Elena Fava \nGruppo di ricerca Matilde Alghisi\, Paolo Barbaro\, Elisa Bini\, Mariapia Branchi\, Giulia Castagnetti\, Claudia Cavatorta\, Francesca De Zotti\, Elena Fava\, Giulia Ferrari\, Maria Paola Gangitano\, Martina Giovanardi\, Federico Marzi\, Lucia Miodini\, Margherita Monica\, Chiara Monterumisi\, Paola Pagliari\, Simona Riva\, Eleonora Stuani\, Ines Tolic\, Margherita Zazzero \nCollaboratori Vittoria Altobello\, Giuseppe Ferrari\, Denise Gori\, Gloria Labile\, Vera Leo\, Caterina Lo Bianco\, Yasmine Mihraje\, Sara Palestra \n  \nComunicazione e didattica Vittoria Altobello\, Elisa Bini\, Giulia Conti\, Sara Palestra\, Marco Pipitone \n  \nLaboratorio fotografico Paolo Barbaro\, Elisa Bini\, Marco Pipitone\, Margherita Zazzero \n  \nRestauri Maria Rosaria Basileo \n\nAllestimento Luca Spinelli \n  \nGrafica Studio Leonardo Sonnoli \n  \nRealizzazione stampe Tipolitografia La Ducale \n  \nTrasporti e montaggio Coopservice \n  \nOrari di apertura museo: \nVenerdì 9.00 – 15.00 \nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nIngresso \nBiglietto intero: € 10\,00 \nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni: \nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma \ncsac@unipr.it servizimuseali@csacunipr.it \n+ 39 0521 903649 \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9.00 – 15.00 \nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nIngresso\nBiglietto intero: € 10\,00 \nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma \ncsac@unipr.it servizimuseali@csacunipr.it \n+ 39 0521 903649
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SUMMARY:Da venerdì 7 a domenica 8 settembre chiuso lo CSAC
DESCRIPTION:L’Università di Parma comunica che nelle giornate di venerdì 6\, sabato 7 e domenica 8 settembre 2024 gli spazi museali del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Ateneo\, all’Abbazia di Valserena\, saranno chiusi. \nRiapriranno la settimana successiva con i consueti orari. \nContatti\ntel. 0521 903500\ne-mail servizimuseali@csacparma.it  csac@unipr.it
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SUMMARY:Fino al 1 settembre allo CSAC la mostra "Ugo Sterpini: l'ecart absolu"
DESCRIPTION:Inaugurata il 15 giugno allo CSAC dell’Università di Parma\, nella Sala delle Colonne dell’Abbazia di Valserena\, la mostra “UGO STERPINI – l’écart absolu”. \nL’esposizione esplora il profondo legame tra l’artista e il movimento surrealista\, in occasione del centenario della fondazione del movimento: l’interesse di Sterpini per il surrealismo pervade gran parte del suo percorso artistico\, come dimostra la sua biblioteca personale\, ricca di testi critici\, teatrali\, romanzi e poesie che hanno nutrito il suo immaginario. \nLe opere esposte risalgono soprattutto agli inizi degli anni Sessanta\, periodo in cui Sterpini era più vicino al movimento al quale partecipa attivamente ed è considerato tra i componenti ufficiali\, come documenta la corrispondenza con André Breton\, Jose Pierre e Arturo Schwartz.  \nTra le opere esposte\, Primavera insidiata del 1964 segna l’incontro con Breton e mostra evidenti influenze surrealiste. La serie Fantasia femminile del 1966 mescola elementi di Pop Art e riferimenti a “Surrealismo e sessualità” di Xavièr Gauthier\, esplorando l’eros come forza promotrice del movimento surrealista. \nLungo il percorso è presente Il trono di Ubu\, opera esposta tra i “meubles” di stampo surrealista all’ultima grande mostra dedicata al movimento nel 1965 a Parigi e una selezione di arredi dalle fattezze antropomorfe riferibili al medesimo periodo. \nLa mostra si conclude con la proiezione del cortometraggio surrealista Un chien andalou di Luis Buñuel e Salvador Dalí\, realizzato nel 1929 e rielaborato nel 1960\, che bene rappresenta i temi onirici\, deliranti e psicoanalitici tipici del movimento. \nL’affiliazione di Sterpini al surrealismo\, benché in apparenza tardiva\, è profonda e dettata da un autentico desiderio di conoscenza e condivisione dei principi fondamentali del movimento. \nSterpini lascia un’importante eredità artistica con opere donate al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, che conserva un fondo di oltre cento opere e una selezione di volumi della sua biblioteca personale. Nel 2003 CSAC gli ha dedicato un’importante rassegna di carattere monografico. \nUGO STERPINI – l’écart absolu\na cura di Giulia Ferrari  \n16 giugno 2024 – 1° settembre 2024\nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9-15\nSabato e domenica 10-19 \nIngresso:\nBiglietto intero 10 euro\nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649
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SUMMARY:"Planimetrie naturali": fino al 9 giugno la mostra allo CSAC
DESCRIPTION:Ha inaugurato nella Sala delle Colonne di CSAC la mostra fotografica “Planimetria Naturali: Ghirri\, Giacomelli\, Guerzoni\, Archivio”\, curata da Paolo Barbaro e Margherita Zazzero. \nA partire dal nodo tra natura e artificio\, azione figurativa controllata e forma dell’incontrollabile o dell’inconsapevole\, dagli archivi CSAC viene presentato un piccolo campione di opere con la comune suggestione della rappresentazione convenzionale del territorio\, della planimetria\, della mappa\, materia e tempo che trasforma. Saranno esposte in mostra opere di Mario Giacomelli e Luigi Ghirri\, due ricerche sul paesaggio diversissime e per tanti aspetti opposte\, tanto da presentarsi come speculari\, ma di esiti a tratti coincidenti. A questi segmenti di importanti ricerche fotografiche è accostata l’opera “La parete dimenticata” che Franco Guerzoni ha donato al CSAC nel 2004\, in occasione della rassegna a lui dedicata. \nA completare il percorso espositivo vengono proiettate immagini digitalizzate ricavate da lastre negative alla gelatina bromuro su vetro dagli archivi Villani e Publifoto\, che a causa del loro stato di conservazione\, erano state accatastate in attesa di essere smaltite; questi materiali\, considerati usualmente come -scarti-\, sono stati recuperati dal CSAC assieme al resto dei rispettivi archivi. \n“Planimetrie naturali” \nA cura di Paolo Barbaro e Margherita Zazzero \nInaugurazione: sabato 11 maggio ore 17\nApertura mostra: dall’ 11 maggio al 9 giugno 2024\nDove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione – Abbazia di Valserena – Strada Viazza di Paradigna\, 1\, 43122 Parma
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SUMMARY:24 maggio: allo CSAC giornata di studi “Architettura disciplina eteronoma. Temi\, attori\, dialoghi”
DESCRIPTION:Si rifletterà sull’architettura come disciplina “eteronoma” venerdì 24 maggio alle 14.15 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma\, in una giornata di studi organizzata dal Politecnico di Milano con il patrocinio dell’Università di Parma. \nIn tempi di ibridazione dei saperi e di compenetrazione delle discipline\, l’atto di analizzare il ruolo dell’architettura attraverso il filtro della sua “autonomia” o “eteronomia” facilita la comprensione delle tendenze in atto. Il termine “eteronomia”\, usato in contrapposizione ad “autonomia”\, da Kant in poi ha assunto un valore positivo connesso al reciproco rispetto tra ragione e creatività\, tra scienza esatta e approccio empirico\, tra contaminazione e isolamento. \nIl programma prevede in apertura\, alle 14.15\, l’introduzione di Emilio Faroldi\, Prorettore Vicario del Politecnico di Milano. A seguire i saluti istituzionali di Michele Guerra\, Sindaco di Parma\, Isabella Nova\, Prorettrice Delegata del Politecnico di Milano\, Fabrizio Storti \, Prorettore Vicario dell’Università di Parma\, Cristina Casero \, Direttrice dello CSAC\, Andrea Campioli\, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano e Chiara Vernizzi\, Assessora alla Rigenerazione Urbana del Comune di Parma. \nIl convegno dal titolo “Architettura disciplina eteronoma. Temi\, attori\, dialoghi” si articola in tre sessioni. La prima sarà moderata da Maria Pilar Vettori. Dopo una prolusione introduttiva di Marco Biraghi la sezione svilupperà il rapporto che l’architettura intrattiene con l’estetica\, la luce\, la musica con Pierluigi Panza\, James Bradburne e Bruno Dal Bon. La seconda sezione\, moderata da Paola Greci\, riguarderà le discipline della poesia\, della fotografia e dell’archeologia\, per mezzo dei contributi di Filippo Bricolo\, Marco Introini\, Pier Federico Caliari. Il terzo segmento\, moderato da Ingrid Paoletti\, coinvolgerà i temi della costruzione\, dell’etica e della filosofia: protagonisti saranno Pietro Chierici\, Viola Schiaffonati e Federico Leoni. \nCino Zucchi chiuderà il convegno e condividerà il suo punto di osservazione partendo dai dialoghi del pomeriggio. In serata concerto a cura del Conservatorio Arrigo Boito di Parma. \nResponsabilità Scientifica: Emilio Faroldi\, Maria Pilar Vettori \nComitato scientifico: Silvia Battaglia\, Stefano Capolongo\, Dario Caspani\, Pietro Chierici\, Paola Greci\, Ingrid Paoletti \nLa giornata è patrocinata da Politecnico di Milano\, Università di Parma\, CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, Comune di Parma\, Conservatorio Arrigo Boito di Parma\, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Parma\, MANTOVARCHITETTURA e realizzato grazie al sostegno di USM Modular Furniture\, ERCO\, Marazzi. \nScarica il programma.
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SUMMARY:"Avere cura: patrimoni\, scarto e identità’": International Museum Day - 18 MAGGIO 2024
DESCRIPTION:In occasione della “International Museum Day 2024” proposta da ICOM\, seguendo il tema “Musei per l’Educazione e la Ricerca”\, CSAC propone un pomeriggio di laboratori e approfondimenti per tutte le età. Il tema di quest’anno pone al centro della discussione il ruolo fondamentale delle istituzioni culturali nel promuovere e garantire un’esperienza educativa sempre più inclusiva\, sostenibile e consapevole\, sostenendo gli obiettivi 4 e 9 dell’agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. \nAttraverso laboratori ed eventi\, il nostro obiettivo è quello di rendere CSAC un centro sempre più dinamico e accessibile\, dimostrando come una fruizione consapevole del patrimonio culturale e artistico possa concorrere attivamente alla promozione del benessere della persona\, dell’ambiente e della società. \nIl programma: \nSABATO 18 MAGGIO \nore 15:00 \nvisita guidata alla mostra “Planimetrie Naturali: Giacomelli\, Ghirri\, Guerzoni\, Archivio”\, una mostra fotografica sulla ricerca paesaggistica della seconda metà degli anni Settanta del Novecento. CSAC presenta un piccolo campione di opere con la comune suggestione della rappresentazione convenzionale del territorio\, della planimetria\, della mappa\, della traduzione in immagine del territorio come indissolubile\, della materia e tempo che trasforma. I materiali esposti spaziano tra raccolte fotografiche di Mario Giacomelli\, di Luigi Ghirri e la maestosa opera “La parete dimenticata” di Franco Guerzoni da lui donata. Saranno presenti inoltre una serie di proiezioni di immagini digitalizzate provenienti dagli archivi Publifoto Roma e Villani. \nore 16:00 \nlaboratorio “AVERE CURA: Patrimoni\, scarto e identità”: In questo laboratorio\, ogni partecipante avrà la possibilità di sperimentare la rappresentazione di sé attraverso diversi media: inizieremo dalla fotografia\, passando dal disegno sinestetico\, per concludere con la pittura ed il collage. Ragioneremo sulla frammentazione dell’identità e sulla rivalutazione dello scarto in quanto possibilità di scoperta dell’inaspettato. \nIl laboratorio è gratuito e accessibile a tutti\, previa prenotazione alla mail servizimuseali@csacparma.it \nINGRESSO GRATUITO al museo e alle mostre in corso dalle 10:00 alle 19:00
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SUMMARY:Domenica allo CSAC: visite guidate e laboratori
DESCRIPTION:Domenica 5 maggio\, un pomeriggio allo CSAC con due diverse proposte: \nore 15:00 visita guidata alla scoperta dell’Abbazia di Valserena (Prenotazione obbligatoria) \nore 16:00 Laboratorio didattico “Moda sostenibile: riusa\, ricicla\, ripara\, riduci.” per bambini e famiglie (Prenotazione obbligatoria) \nQuesto mese l’appuntamento “Domenica allo CSAC” torna con il laboratorio “Moda sostenibile: riusa\, ricicla\, ripara\, riduci.”! Attraverso le raccolte degli archivi Moda del CSAC\, in questo laboratorio ci focalizzeremo sui concetti di produzione locale\, slow e fast fashion\, atelier e prêt-à-porter\, e cosa possiamo fare per creare un mondo più sostenibile\, partendo anche da ciò che indossiamo! Con l’utilizzo di piccoli telai\, creeremo un’opera di quilt\, dando nuova vita ai tessuti e materiali di scarto. Insieme sarà possibile riflettere sui tempi e processi di produzione di un tessuto\, sul valore dei tempi di lavorazione\, della manodopera e del recupero di uno stile di vita slow\, con uno sguardo rivolto alla tradizione e alla sostenibilità. \nBIGLIETTO RIDOTTO 5 euro \nPer info e prenotazioni: servizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:“Visioni (im)possibili. Comunicazione\, utopia\, progetto nelle collezioni CSAC". La mostra
DESCRIPTION:Si chiama Visioni (im)possibili la mostra d’avvio di una collaborazione triennale che lega il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma e il Comune di Parma – Assessorato alla Cultura. Un progetto che parte con un focus sugli anni Sessanta visti “in chiave Bauhaus” per poi dipanarsi\, nei prossimi anni\, sui Settanta e gli Ottanta. \nFucina delle iniziative sono le inesauribili collezioni che CSAC può vantare\, un tesoro a dir poco straordinario di oltre 12 milioni di pezzi. \nPrima tappa appunto Visioni (im)possibili\, in un format che sarà replicato anche nelle prossime due annualità: una doppia mostra\, una all’Abbazia di Valserena (sede di CSAC) e una in uno spazio espositivo del Comune\, ciascuna a offrire una diversa declinazione del titolo\, in un ping pong virtuoso tutto giocato sul filo rosso delle arti visive. \nA Palazzo Pigorini\, in pieno centro storico\, dal 20 gennaio al 24 marzo è di scena Visioni (im)possibili. Spazio\, luce\, movimento nelle collezioni CSAC.\nAll’Abbazia di Valserena\, dal 21 gennaio al 21 aprile\, Visioni (im)possibili. Comunicazione\, utopia\, progetto nelle collezioni CSAC. \nA partire dalle suggestioni evocate dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intorno alla necessità di un nuovo Bauhaus\, CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, in collaborazione con il Comune di Parma\, ha selezionato opere dalle proprie collezioni per proporre due itinerari ad hoc\, strutturando percorsi di rilettura e approfondimento sulla sperimentazione creativa degli anni Sessanta del Novecento attraverso un’ampia selezione di opere d’arte\, fotografie\, progetti di architettura\, moda\, design e grafica conservati nelle raccolte dell’archivio-museo universitario. \nIl concetto guida della duplice mostra ruota intorno al tema dell’eredità di Bauhaus nel Novecento\, in senso interdisciplinare e con particolare attenzione agli anni Sessanta\, quando la progettualità come base dell’opera\, il lavoro collettivo e i risvolti sociali della ricerca sono elementi che definiscono il lavoro di molti artisti e progettisti. Dopo la fine della guerra e la ricostruzione\, l’Italia vive negli anni Sessanta un periodo complesso\, tra boom economico e nascita della cultura di massa\, industrializzazione ed emigrazione\, urbanizzazione e provincia\, fino alla riflessione su quegli stessi modelli di sviluppo e società che si concretizzeranno alla fine del decennio. \nAttraverso l’arte\, la progettazione architettonica e urbanistica\, il linguaggio pubblicitario\, la moda\, la documentazione fotografica\, i percorsi disegnati da CSAC e Comune intendono indagare questi temi e le risposte formulate dal mondo culturale. \nL’esposizione di Palazzo Pigorini è dedicata alle opere di arte cinetica\, programmata e visuale\, tutte giocate sull’interazione tra spazio\, luce e movimento. La mostra esplora\, attraverso le raccolte CSAC\, le ricerche artistiche che si sono affermate nel panorama nazionale e internazionale tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta e che hanno posto al centro della propria attività il rapporto tra arte e tecnologia\, la dimensione progettuale e il lavoro di gruppo\, proponendo nuovi metodi di visione del reale e una relazione attiva tra opera e spettatore.\nI lavori selezionati\, realizzati da alcuni dei principali esponenti italiani e internazionali di queste tendenze (Getulio Alviani\, Davide Boriani\, Ennio Chiggio\, Gianni Colombo\, Hugo Demarco\, Gabriele Devecchi\, Juraj Dobrović\, Horacio Garcia Rossi\, Enzo Mari\, Manfredo Massironi\, Bruno Munari\, Grazia Varisco)\, includono sia opere statiche ma capaci di generare effetti ottici e quindi trasmettere allo spettatore un’idea di dinamismo\, sia oggetti estetici e interattivi che danno origine a un vero e proprio movimento grazie all’impiego di motori elettrici e sorgenti luminose. In mostra molti lavori riferibili al contesto della celebre esposizione Arte Programmata. Arte cinetica\, opere moltiplicate\, opera aperta (1962)\, curata da Munari e Giorgio Soavi nei negozi Olivetti di Milano\, Venezia e Roma. \nL’esposizione dell’Abbazia di Valserena riflette\, in prospettiva storica\, su quale sia stata l’eredità del Bauhaus\, della sua lezione che pone la comunicazione visiva al servizio della società. Grazie alla ricchezza delle collezioni CSAC\, ne è scaturito un percorso di rilettura della sperimentazione creativa in particolare degli anni Sessanta\, un momento in cui l’arte\, la moda\, la fotografia\, l’editoria e la progettazione si sono sempre più confrontate a vicenda\, in una dimensione caratterizzata da una forte attenzione al sociale\, spesso carica anche di tensioni utopiche. Si va dal superamento dell’informale – con l’intento prioritario di riportare l’opera d’arte in una relazione stretta con il pubblico\, invitato a “mettersi in gioco” nell’esperienza estetica – alle influenze pop\, optical e spaziali nella moda\, fino alla produzione in serie con i nuovi materiali plastici e alle nuove tendenze del disegno progettuale.\nIn mostra i lavori di alcuni dei più illustri artisti\, designer e progettisti di quegli anni: da Lucio Fontana a Enrico Castellani\, da Gio Pomodoro a Bruno Munari\, e poi Mario Schifano\, Giosetta Fioroni\, Enzo Mari\, Luigi Veronesi\, Franco Grignani\, Mario Giacomelli\, Carlo Cisventi\, Pier Luigi Nervi\, Roberto Sambonet\, Gio Ponti. \nI visitatori potranno avvalersi anche di un’app\, realizzata da CSAC e presentata in anteprima in occasione di questa mostra\, che li accompagnerà nel percorso\, facilitando l’accesso a contenuti aggiuntivi e di approfondimento\, attivabili in modalità di lettura\, audio e in lingua LIS dai dispositivi personali e gratuitamente. L’app è stata realizzata da CSAC nell’ambito di un progetto PNRR su accessibilità\, accoglienza e condivisione del patrimonio museale finanziato dal Ministero della Cultura. \nEntrambe le esposizioni (Valserena e Palazzo Pigorini) sono corredate da catalogo Electa\, in vendita allo CSAC e nelle librerie (€ 62) \nL’esposizione di Palazzo Pigorini è a ingresso libero\, quella di Valserena è a pagamento. I visitatori di Palazzo Pigorini potranno ricevere gratuitamente una cartolina lenticolare\, che darà diritto a uno sconto alla mostra di Valserena. \nINFO \nVisioni (im)possibili\nSpazio\, luce\, movimento nelle collezioni CSAC\na cura di Alessandra Acocella e CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\nPalazzo Pigorini\, Strada della Repubblica 29/A\, 43121 Parma\nInaugurazione: venerdì 19 gennaio ore 18\nApertura mostra: 20 gennaio – 24 marzo 2024\nOrari di apertura: mercoledì – domenica 10 – 19 (ultimo ingresso in mostra ore 18.30)\nIngresso gratuito\npigorini@comune.parma.it\nwww.comune.parma.it/cultura \nVisioni (im)possibili\nComunicazione\, utopia\, progetto nelle collezioni CSAC\na cura di CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione Università di Parma\nAbbazia di Valserena\, Strada viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma\nInaugurazione: sabato 20 gennaio ore 11\nApertura mostra: 21 gennaio – 21 aprile 2024\nOrari di apertura: venerdì 9 – 15\, sabato e domenica 10 – 19\nIngresso a pagamento\nintero 10 €\nscontato 5 € (con cartolina Pigorini)\nstudentesse e studenti 5 €\nscuole 3 €\nservizimuseali@csacparma.it\nhttps://www.csacparma.it/\nÈ  possibile seguire CSAC anche su FB e Instagram\n#csac #newbauhaus #europe \nIL PROGETTO DI COLLABORAZIONE TRIENNALE\nVisioni (im)possibili è il primo atto di un progetto di collaborazione triennale tra CSAC e Comune di Parma\, che sulla base di una convenzione ad hoc intendono realizzare nel triennio 2024-2026 sei eventi espositivi\, tre nella sede CSAC all’Abbazia di Valserena e tre in uno spazio espositivo del Comune\, per proporre una riflessione sulla storia recente. Le mostre avranno come elemento generatore le opere e i documenti selezionati dalle collezioni CSAC e cercheranno di gettar luce non solo sui grandi temi del dibattito culturale del periodo individuato ma anche sulle dinamiche sociali e politiche\, le trasformazioni dei linguaggi della comunicazione e i rapporti complessi e biunivoci tra arte e industria\, progettazione e cultura di massa\, documento e narrazione.\nUno degli obiettivi del progetto è infatti quello di avvicinare il pubblico a temi ed espressioni tradizionalmente considerati lontani e “di nicchia”\, strutturando le esposizioni e i cataloghi per ambiti tematici coerenti e lineari\, semplificando i linguaggi e le modalità di visita.\nPer ogni annualità si prevede l’allestimento in contemporanea di due mostre\, strettamente legate tra loro ma che potranno essere visitate anche indipendentemente l’una dall’altra. La progettazione\, il catalogo e la comunicazione saranno impostati nell’ottica di un’unica esposizione su due sedi.\nLe mostre saranno corredate da laboratori didattici ed eventi collaterali per le scuole e per il pubblico in genere
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SUMMARY:Walter Albini: la mostra allo CSAC fino al 14 aprile
DESCRIPTION:Csac – Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma\, inaugurata\,  sabato 14 ottobre 2023\, una mostra monografica volta a celebrare il genio\, la visione avanguardista e l’estro creativo di Walter Albini. \nLa mostra\, in programma fino al 23 dicembre\, intende restituire l’opera di Albini dagli esordi alle ultime collezioni realizzate nei primissimi anni Ottanta\, attraverso una selezione di materiali appartenenti al Fondo Archivistico Walter Albini conservato presso il Csac. \nIl Csac possiede infatti uno dei più esaustivi ed eterogenei fondi archivistici dello stilista\, comprensivo di circa cinquemila materiali progettuali; donato nel 1983 da Paolo Rinaldi e nel 1988 da Marisa Curti\, copre un arco cronologico che va dal 1967 circa al 1982.   \nI materiali progettuali spaziano dagli schizzi giovanili\, che presentano già in nuce la poetica dello stilista\, ai bozzetti preparatori\, sino ai disegni destinati alla progettazione delle Collezioni. Unitamente ai materiali elencati in mostra sarà presente una selezione di fotografie destinate alla promozione delle collezioni\, fotografie di sfilata e materiale pubblicitario. \nQuando: 14 ottobre – 23 dicembre\nDove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, Abbazia di Valserena\, Via Strada Viazza Paradigna\, 1
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SUMMARY:Il festival "Il Rumore del Lutto" il 7 ottobre allo CSAC
DESCRIPTION:Inaugura\, sabato 7 ottobre\, la XVII edizione de “Il Rumore del Lutto Festival” presso l’Abbazia di Valserena\, in strada Viazza di Paradigna\, 1. \nIl pomeriggio musicale inizierà alle ore 17.00 con il suggestivo concerto “Welcome Black Night. Gala in Nero”. Il Coro Città di Parma si esibirà in concerto\, sotto la direzione del M° Simone Campanini\, regalandoci un’esperienza musicale indimenticabile. Ogni nota suonata e ogni accordo creato sarà un invito a lasciarci trasportare\, a lasciarci alle spalle le preoccupazioni e a immergerci completamente in un’esperienza trasformativa\, di puro piacere musicale. \nPrima del concerto\, dalle ore 15.00\, sarà possibile registrarsi e partecipare alle visite guidate alla scoperta dell’anima dell’antica Abbazia\, a cura di Maria Pia Branchi\, in collaborazione con AISAC – Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi. Sarà un’opportunità unica per immergersi nella storia e nella bellezza di questo luogo suggestivo. \nPer creare un’atmosfera elegante e raffinata sarà obbligatorio per l’evento il dress code total black\, . \nA seguire sarà presentato “Anastasis”\, un viaggio musicale unico e coinvolgente curato con passione da Marco Pipitone\, che vi condurrà ben oltre il tramonto. Con la sua maestria artistica\, Pipitone ci immergerà in un flusso sonoro avvolgente\, trasportandoci lontano dalle preoccupazioni quotidiane e permettendoci di immergerci nella bellezza della musica. Il titolo stesso\, “Anastasis”\, richiama l’idea di rinascita e trasformazione. \n\nAttraverso il Gala in Nero\, nelle diverse sfumature\, avremo l’opportunità di esplorare i nostri sentimenti più profondi e di abbandonarci alla magia delle note. Preparatevi ad essere catturati dalle melodie avvolgenti e dalle armonie coinvolgenti del meraviglioso Gala in Nero che ci guiderà oltre il tramonto\, permettendoci di connetterci con la bellezza della musica e scoprire nuove sfumature dell’animo umano. Unitevi a noi mentre solleveremo il velo della quotidianità immergendoci in un mondo di melodie incantevoli ed emozioni profonde. Il Gala in Nero in Abbazia sarà un’esperienza da non perdere\, un regalo musicale per rigenerarci e rinnovarci\, in uno speciale luogo di bellezza e meraviglia: l’Abbazia cistercense di Valserena. L’evento si svolgerà in collaborazione con CSAC Centro Studi Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, AISAC Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi e Festival VERDI OFF\, offrendoci una varietà di esperienze musicali di alta qualità. Non mancate a questa straordinaria serata di inaugurazione de Il Rumore del Lutto Festival\, che promette emozioni intense e momenti indimenticabili. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme una esperienza unica! \n\nOre 15: visite guidate all’Abbazia di Valserena\nOre 17: Concerto del Coro Città di Parma \nDress code obbligatorio total black \nInfo e prenotazioni: irdlbiglietteria@gmail.com \nIngresso Up to You (decidi tu liberamente quanto pagare) \nDove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\nstrada Viazza di Paradigna\, 1 – Parma\nQuando: sabato 7 ottobre ore dalle ore 15 \nTutte le informazioni e il programma
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SUMMARY:I like Parma: gli eventi allo CSAC
DESCRIPTION:Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre\, diverse iniziative allo CSAC in occasione dell’iniziativa “I like Parma. Un patrimonio da vivere“. \nSABATO 30 SETTEMBRE\nPer chiudere l’esposizione Andrea Branzi. Racconti di design e le attività svolte dal giorno della inaugurazione\, è stato definito un programma di incontri e visioni che consentono ulteriori approfondimenti rispetto al tema della mostra: \nore 15:30 – Laboratorio didattico per famiglie (bambini 6-11 anni accompagnati da un adulto) “Personaggio-oggetto-plastico: narriamo il design”. \nore 16:00 – Visita guidata alla mostra di Andrea Branzi a cura di Francesca Zanella\, con Francesca Picchi. \nore 17:30 – Andrea Branzi. Mostra in forma di prosa\, video\, produzione Triennale di Milano\, luglio 2022\, proiezione del video (durata 36 minuti). \nore 18:00 – Andrea Branzi\, La musica contemporanea e il suo spazio. Incontro con Martino Traversa e Nicoletta Morozzi\, modera Francesca Zanella. \nMaggiori informazioni. \nDOMENICA 1° OTTOBRE\nTra le mura dell’Abbazia di Valserena\, ex abbazia cistercense oggi sede del Centro Studi e Archivi della Comunicazione\, si celano centinaia di anni di storia e di cambiamenti. Attraverso una serie di divertenti attività rivolte alle famiglie\, potremo scoprire tutti i segreti che hanno caratterizzato la storia di questo monumento storico. \nore 16:00 – Visita e laboratorio didattico per famiglie (bambini 6-11 anni accompagnati da un adulto) “Viaggio nel tempo: alla scoperta dell’Abbazia di Valserena”. \nIn entrambe le giornate\, dalle 10 alle 19 sarà possibile visitare le due mostre “Andrea Branzi. Racconti di Design” e “Anselmo Ballester. Volti ingombranti” (eccezionalmente prorogata finno al 1° Ottobre 2023!) con biglietto a tariffa ridotta (5€). Tutti gli eventi sono inclusi nel prezzo del biglietto. \nInfo e prenotazioni:\nTel: 0521903649\nemail: servizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:La Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici: gli eventi nei Musei
DESCRIPTION:Si avvicina l’appuntamento con la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica promossa in città dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr. \nVenerdì 29 settembre\, a partire dalle ore 16\, l’Ateno ha in programma numerosi eventi. \nLe attività sono quasi tutte a libero accesso\, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 15 al 26 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.  \nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano con diverse iniziative: \nCristalli alla ribalta \nprof.ssa Alessia Bacchi\nUn affascinante viaggio nel mondo dei cristalli. Dalla loro genealogia al centro della terra\, fino all’arte del gelato al cioccolato. Curiosi? Tra esperimenti e visite\, le nostre porte sono aperte ai visitatori di tutte le età.\nPlesso di Chimica – Pad. 01 – Museo di Cristallochimica (corridoio primo piano) – Campus Scienze e Tecnologie  \nVisita alla mostra “Pitagora e il suo Teorema” \nprof. Federico Bergenti\nVisite personali e interattive adatte sia per “bambini adulti” che più piccini. Vi proponiamo un classifico che non tramonta mai: “Pitagora e il Suo Teorema”. Venitelo a scoprire.\nPlesso di Matematica – Pad. 21 – Secondo piano\, Sala mostre – Campus Scienze e Tecnologie \n Visita alla “Mostra Interattiva sulla Storia del Personal Computer”\nprof. Federico Bergenti\nConosci la storia del personal computer? Venite alla mostra interattiva per ripercorrere gli albori dell’era digitale e scoprire insieme questo affascinate viaggio.\nPlesso di Matematica – Pad. 21 – Primo piano\, Sala mostre – Campus Scienze e Tecnologie \nGEOLIFE: le Scienze della Terra nella vita quotidiana \nprof.ssa Luciana Mantovani\, Alessandra Montanini e Teresa Trua\nViaggio al centro della terra per percorrere le nostre azioni quotidiane e capire cosa ci fa bene o meno. A partire dai 6 anni in poi\, lo scopo del nostro laboratorio è di percorrere insieme le interazioni che avvengono nel nostro pianeta e distinguere quelle benefiche dalle nocive.\nPlesso Scienze della Terra – Pad. 07 – Corridoio centrale – Campus Scienze e Tecnologie \nLa natura in Archivio: alla scoperta della biodiversità e degli ecosistemi dentro e fuori l’archivio CSAC \ndott.ssa Margherita Zazzero\nLa biodiversità e la natura negli spazi e nelle collezioni del CSAC\, analizzati e raccontati attraverso percorsi di esplorazione e scoperta dell’ambiente attorno all’abbazia e della natura raccontata nelle raccolte di opere d’arte e fotografie conservate all’interno degli archivi.\nCentro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) – Abbazia di Valserena\, Via Viazza di Paradigna\, 1\n \nLe bontà del divin porcello\nprof. Ferdinando Gazza\, Luisa Ragionieri\, Francesca Ravanetti\, Antonio Cacchioli\, Maddalena Botti\, Federico Righi \nUn cult della nostra tradizione culinaria Partendo dalle origini storiche del suino domestico\, passando dal suo allevamento. L’affascinante mondo dei prodotti di salumeria di alta qualità tipici del nostro territorio.\nMuseo Anatomico Veterinario – Sala inferiore – Aula A – via del Taglio\, 10
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SUMMARY:Anselmo Ballester. Volti ingombranti.
DESCRIPTION:Sarà inaugurata allo CSAC\, Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, venerdì 23 giugno alle ore 18\, la mostra “Anselmo Ballester. Volti ingombranti”.\n\nLa mostra costituisce una nuova tappa nella serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne dell’Abbazia di Valserena caratterizzate dalla proposta di approfondimenti condotti da conservatori e collaboratori del Centro su temi specifici\, esito di approfondite ricerche in archivio e dalla particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e finanziaria\, resa possibile grazie alle diverse competenze culturali\, progettuali e tecniche presenti allo CSAC.\n\nLa mostra resterà aperta al pubblico fino al 17 settembre 2023.\n\n\nDove: Sala delle Colonne – CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\,\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna\, 1 – Parma\nQuando: inaugurazione venerdì 23 giugno – ore 18.00\nOrari mostra: venerdì ore 9.00 -15.00; sabato e domenica ore 10.00-19.00\nInformazioni e prenotazioni: csac@unipr.it; servizimuseali@csacunipr.it; tel. +39 0521 903649
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SUMMARY:Allo Csac la mostra "Antonio Sansone. Rituali d'Europa". Inaugurazione sabato 29 aprile.
DESCRIPTION:Inaugura sabato 29 aprile alle ore 10\, al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, CSAC\, la  mostra “Antonio Sansone. Rituali d’Europa“. \n\n\nCon la mostra Antonio Sansone. Rituali d’Europa\, la cui inaugurazione è in programma per sabato 29 aprile alle 10\, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma prosegue la serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate dalla proposta di approfondimenti condotti da conservatori e collaboratori del Centro su temi specifici\, quale esito di ricerche sui vari archivi\, e dalla particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e finanziaria\, resa possibile grazie alle diverse competenze culturali\, progettuali e tecniche presenti allo CSAC. \nIn occasione della XVIII edizione del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia “EUROPE MATTERS – Visioni di un’identità inquieta”\, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione propone un’indagine all’interno del Fondo Antonio Sansone\, orientata alla definizione e ricostruzione di alcuni dei grandi mutamenti che hanno caratterizzato la storia\, i confini e le differenti identità europee nella seconda metà del Novecento. \nAntonio Sansone (Napoli\, 1929 – Fara Sabina\, 2008) è stato uno dei più significativi esponenti del fotogiornalismo di impegno civile del secondo dopoguerra. Dopo aver lasciato la professione medica fonda\, con il fratello Nicola\, Caio Garrubba\, Franco Pinna ed altri\, l’agenzia Realfoto. La sua è una visione militante\, organica alla sinistra storica e alla Nuova Sinistra e le sue fotografie vengono regolarmente pubblicate su periodici italiani e internazionali. Nel 2003 cede il suo intero archivio\, 230.000 immagini tra negativi\, diapositive e stampe\, alla Sezione Fotografia dello CSAC dell’Università di Parma. \nIl sondaggio dell’archivio rivela una storia che si estende ad un contesto ben più ampio di quello suggerito dalle più note immagini del fotoreporter: certamente le vivide indagini su Napoli\, i volti della politica italiana\, ma anche il racconto indocile dei paesi che si dicevano di “oltrecortina”\, dove ai rituali delle ufficialità – che scopriamo non così differenti da quelli dell’altro occidente – Sansone accosta ricerche sulla quotidianità e sui fermenti che percorrevano l’Europa\, dall’Irlanda alla Francia\, all’Ungheria\, la Cecoslovacchia\, la Romania\, senza trascurare i conflittuali processi di decolonizzazione degli stati africani fino a poco tempo prima sotto il dominio europeo. \nL’esposizione intende mettere in luce questo spaccato dell’archivio Sansone\, ricostruendo alcuni dei più interessanti viaggi del fotoreporter in un’Europa ancora in costruzione\, la cui identità frammentata e inquieta è documentata e raccontata attraverso i reportage delle manifestazioni di piazza\, le immagini degli avvenimenti\, dei volti ufficiali della politica\, delle celebrazioni religiose\, dei luoghi di aggregazione\, del tempo libero\, del consumo. \nLa corrispondenza professionale\, come le lettere di ingaggio\, viene esposta insieme a documenti\, ai tesserini stampa\, ma soprattutto ai provini a contatto degli interi servizi\, a restituire la complessità del viaggio\, del lavoro e del racconto. Non si tratta solo di una ricostruzione storica\, geografica\, politica dell’Europa tra gli anni Cinquanta e Ottanta – ancora segnata dal secondo conflitto mondiale e molto diversa da quella che conosciamo oggi – ma anche dell’espansione\, attraverso le decine di immagini che componevano i reportage\, di una narrazione giunta a noi quasi sempre in forma di fotografie singole\, quelle concesse e selezionate dalla stampa periodica\, il territorio nel quale si snoda il lavoro del fotografo\, la sua proposta\, attraverso una selezione di immagini pregnanti\, di una visione del mondo altra rispetto a quella dell’informazione governativa. \nANTONIO SANSONE. RITUALI D’EUROPA\na cura di Paolo Barbaro e Margherita Zazzero\n29 aprile 2023 – 11 giugno 2023 \nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9.00 – 15.00\nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649 \n  \n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:4 e 11 marzo: visite guidate all'Abbazia di Valserena
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi – AISAC prosegue la propria attività di diffusione e divulgazione del patrimonio culturale cistercense offrendo due visite guidate speciali all’Abbazia di Valserena\, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma. \nIl primo appuntamento sarà sabato 4 marzo e il secondo sabato 11 marzo\, sempre alle 16. \nLe visite saranno focalizzate sulla conoscenza delle caratteristiche architettoniche del complesso monastico originario e sulla storia dell’insediamento di Valserena. Il percorso\, della durata di circa un’ora\, si svilupperà all’interno dei vari ambienti attraversando gli archivi dello CSAC e\, per la prima volta\, includerà la scoperta dei locali dell’ala settecentesca chiusi al pubblico e destinati alle camere per i monaci. \nPer motivi logistici e di sicurezza sarà ammesso un numero limitato di persone\, che saranno condotte da esperti di storia e architettura cistercense e volontari e volontarie dell’Associazione. \nL’ingresso è gratuito\, è obbligatoria la prenotazione. \nLe prenotazioni per entrambi gli appuntamenti si chiuderanno venerdì 3 marzo alle 12 \nInfo e prenotazioni\ne-mail info@abbaziecistercensi.it
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SUMMARY:CSAC: aperta fino al 16 aprile la mostra "Goliardo Padova. La forma del tormento".
DESCRIPTION:Sarà aperta fino al 16 aprile la mostra “Goliardo Padova. La forma del tormento”\, a cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari\, con la quale lo CSAC torna a riflettere sulla figura di un artista il cui fondo\, conservato nell’archivio stesso\, conta quasi quattrocento opere tra tele e disegni\, manifesti e incisioni donate dagli eredi. \nCon questa mostra lo CSAC apre una serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate da elementi comuni nonostante la diversità di temi\, argomenti\, autori e generi a cui ognuna è dedicata. Tutte mostre generate da indagini di archivio condotte dal personale che\, lavorando nel Centro\, associa le funzioni di conservazione e gestione archivistica a quelle di valorizzazione del patrimonio e di diffusione della conoscenza. Mostre originali\, per i temi selezionati\, oppure per il taglio critico dato\, o per i materiali inediti scelti\, e mostre caratterizzate da una progettazione a basso impatto ambientale e finanziario: anche il progetto allestitivo\, la grafica e la realizzazione vera e propria sono interamente condotti dallo staff tecnico interno\, con particolare attenzione al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti e strutture. \nDunque\, un’idea di produzione culturale che valorizza le capacità progettuali e di realizzazione\, la continuità tra elaborazione intellettuale e attuazione operativa e gestionale\, caratteristiche che sono patrimonio da sempre dello CSAC e dell’Università. \nGià nel 1985 Arturo Carlo Quintavalle pubblicava un articolo dal titolo Goliardo Padova e l’espressionismo europeo\, delineando così quella che oggi vuole essere la chiave di lettura che ha guidato la selezione di un nucleo di opere all’interno del variegato corpus dell’artista conservato allo CSAC. \nGoliardo Padova (Casalmaggiore\, CR\, 1909 – Parma 1979)\, dopo una formazione avvenuta tra l’Istituto d’Arte di Parma e l’Accademia di Brera si lega ai più aggiornati circoli culturali milanesi e diventa assistente alla cattedra del maestro Guido Marussing presso la Scuola Superiore per gli Artefici.\nSperimenta e padroneggia svariati linguaggi artistici tra cui la composizione decorativa\, architettonica e la grafica pubblicitaria; suo campo d’elezione è però la pittura da cavalletto\, nella quale trova maggior spazio la raffigurazione della terra d’origine. \nDopo una prima esperienza a stretto contatto con il Gruppo di Novecento e i Chiaristi milanesi approda a una personalissima interpretazione del reale. \nLe tele di Goliardo Padova sono spesso state avvicinate dalla critica\, per un’affinità di soggetti trattati\, al gruppo dei cosiddetti “ultimi naturalisti” padani\, così definiti da Francesco Arcangeli nelle pagine di Paragone nel 1954. \nSebbene non manchino nelle opere di Padova riferimenti ad artisti tanto vicini quali Mattia Moreni\, Ennio Morlotti e altri\, con La forma del tormento si vuole sottolineare il grande fascino che l’arte di matrice espressionista ha giocato nella sua carriera. \nL’espressionismo\, infatti\, letto e appreso nelle sue svariate sfaccettature\, è per lui adeguato mezzo per dar voce al proprio\, cocente dissidio interiore. \nUna prima selezione di opere testimonia la precoce attenzione riservata da Padova a questi linguaggi già intorno agli anni ’30 ’40: la scelta\, in primis\, delle tecniche quali la xilografia\, il tratto duro e deciso nelle figure che animano le sue stampe\, riportano alla memoria il gusto diretto a una forma di primitivismo tanto amato dai maestri tedeschi. \nNel 1943 avviene la grande frattura che segna indelebilmente Padova\, come artista ma soprattutto come uomo: deportato in Germania all’interno di un campo di concentramento dal quale riuscirà a fuggire quattro anni dopo. \nSeguirà un doloroso silenzio\, durato quasi un decennio\, ma è proprio nel successivo ritorno alla pittura\, attraverso soprattutto l’impiego del linguaggio espressionista\, che Padova riesce a dar voce al proprio tormento. \nLa mostra presenta\, dunque\, attraverso cinque sezioni\, la suggestione e l’ammirazione che Padova\, nella sua intera carriera\, ebbe dei grandi maestri\, da Munch e Heckel e a Kirchner passando per i post impressionisti e giungendo\, infine\, verso l’informale europeo e americano\, sfociando in una innovativa e del tutto personale rielaborazione del linguaggio contemporaneo. \nGoliardo Padova. La forma del tormento \na cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari \nCSAC\, Università di Parma \nAbbazia di Valserena \nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43123 Parma PR \n  \nApertura mostra: 4 marzo 2023 – 16 aprile 2023 \nOrari di apertura museo: \nvenerdì 9 – 15 | sabato e domenica 10 – 19 \nDa martedì a giovedì visite guidate su appuntamento. \nLaboratorio didattico: La forma del colore: esperienza didattica sulle opere di Goliardo Padova\, \nPer famiglie: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 15 e ore 16\, su prenotazione \nPer scuole: 27-31 marzo\, su prenotazione \nInfo e prenotazioni: \ntel. 0521 903649 \ne-mail csac@unipr.it\, servizimuseali@csacparma.it \nsito: https://www.csacparma.it/goliardo-padova-la-forma-del-tormento/
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SUMMARY:Fino a domenica 30 aprile allo CSAC la mostra di Diego Tonus "Da Stato A Stato"
DESCRIPTION:Termina domenica 30 aprile la mostra di Diego Tonus “Da Stato A Stato“\, progetto vincitore del “PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, con cui l’opera Da Stato A Stato di Diego Tonus entra a fare parte della collezione permanente CSAC. \nIl progetto rientra nel programma che CSAC ha sviluppato negli ultimi anni per riflettere sul ruolo dell’archivio come forma di rappresentazione della contemporaneità\, un programma incentrato sul coinvolgimento degli artisti nella rilettura delle collezioni del centro attraverso progetti curatoriali e attraverso la produzione di nuove opere\, per dare continuità alla lunga tradizione di raccolta di opere e fondi dal XX secolo ad oggi. \nDa Stato A Stato è uno dei lavori più rappresentativi di Diego Tonus ed evidenzia l’importanza dell’archiviazione vista come gesto creativo e ossessivo nella pratica dell’artista. Questo metodo caratterizza i modi in cui Tonus osserva oggetti ed eventi\, interrogando sistemi di controllo e strutture di potere presenti nel quotidiano attraverso la realizzazione di sculture\, fotografie\, film e performance\, articolando un approccio che definisce la sua produzione artistica basata sulla processualità e lavori di lunga durata. \nLa mostra: dal 25 febbraio al 30 aprile.\nDove: Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, Abbazia di Valserena – Strada Viazza di Paradigna\, 1 (Parma) \nOrari della mostra:\nvenerdì\, 9-13\nsabato e domenica\, 10-19\nDal martedì al giovedì solo per gruppi\, su prenotazione \nPer informazioni e prenotazioni: servizimuseali@csacparma.it \nScarica la locandina della mostra \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:PNRR: oltre 870mila euro per Museo di Storia Naturale e CSAC
DESCRIPTION:Dal Ministero della Cultura\, grazie al PNRR\, arrivano all’Università di Parma oltre 870mila euro per il Museo di Storia Naturale e per il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC. \nL’Ateneo ha infatti partecipato con due progetti al bando ministeriale dedicato alle proposte di intervento per la rimozione delle barriere fisiche\, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura pubblici\, con l’intento di ampliare significativamente l’accessibilità e la condivisione del proprio patrimonio prestando particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inclusione.\nI due progetti\, focalizzati sulla ristrutturazione del Museo di Storia Naturale e sull’accessibilità ampliata del patrimonio dello CSAC\, sono stati ammessi al finanziamento per un totale di 871.248 euro. \nIn due progetti in dettaglio:\nMuseo di Storia Naturale\nIl Ministero ha concesso 500mila euro per rendere accessibili le collezioni storiche e didattiche del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma in un’unica collezione integrata\, abbattendo le barriere motorie\, cognitive e sensoriali\, per consentire a tutte le tipologie di pubblico di accedere a una visita autonoma \, e potenziando inoltre le attività educative. Attualmente l’accessibilità del patrimonio museale è limitata dalla dispersione spaziale delle collezioni e dei laboratori didattici su più edifici e più livelli verticali\, il che penalizza soprattutto i visitatori con disabilità motorie. Il progetto consentirà di realizzare un museo organizzato per essere accessibile a tutte e tutti\, con collezioni allestite anche per divulgare i principi di biodiversità\, di tutela ambientale e di confronto fra due culture. Il progetto sarà volano per far intersecare le collezioni museali con i dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società.\nL’intervento proposto consiste nella realizzazione di un percorso ad accesso autonomo\, senza barriere\, su due livelli della Sede centrale dell’Università: al piano terra sarà creato un allestimento lungo il corridoio perimetrale\, ove ricollocare le collezioni ora decentrate in vari plessi; al primo piano sarà creato un ingresso unico\, segnalato anche da percorso tattile-plantare \, con scalinata e ascensore adeguato a disabili motori e sensoriali. L’accessibilità sensoriale e cognitiva delle collezioni sarà migliorata utilizzando nuove vetrine espositive di altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a rotelle\, incrementando  così la qualità dell’esperienza di visita per tutto il pubblico.\nSi farà uso di supporti esplicativi digitali e di strumenti di realtà aumentata quali video guide LIS\, audioguide ITA/ENG\, audioguide per non vedenti\, virtual tour\, personaggi in realtà aumentata per bambini\, pannelli bilingue con display interattivi\, totem touch per zoom sui reperti\, lettura di didascalie digitali\, QR Code.\nI lavori inizieranno questo mese e termineranno nella primavera del 2024. \nCentro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC\nIl progetto sullo CSAC ha ricevuto 371.248 euro ed è dedicato al miglioramento dell’accoglienza al pubblico del Centro. L’Abbazia di Valserena\, prestigiosa sede della struttura\, ha diversi ambienti dedicati al pubblico\, di recente ulteriormente ampliati con la possibilità di visitare una parte dell’archivio\, ma alcuni di essi presentano criticità di accesso per le persone diversamente abili. L’obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di accoglienza ampliato e integrato\, attraverso la predisposizione di azioni e strumenti efficaci per più tipologie di utenti. Saranno migliorati i servizi di accoglienza e supporto alla visita\, anche mediante app e dispositivi con contenuti verbali\, scritti e LIS. La struttura sarà dotata di un montascale a cingoli per le sedie con ruote per l’accesso agli ambienti al piano seminterrato e ammezzato e inoltre sarà attivato un servizio di trasporto gratuito su prenotazione\, adatto anche a persone disabili.\nLa fruizione laboratoriale e tattile delle collezioni sarà facilitata facendo ricorso a stampe 3D di oggetti dell’archivio\, con l’inserimento di dispositivi per l’attivazione di informazioni aggiuntive. Si progetteranno esperienze  laboratoriali pe adulti\, bambini e scuole che\, partendo da opere e narrazioni del Museo\, costituiranno occasione di attualizzazione delle proposte e siano spunti di approfondimento di tematiche specifiche anche di stampo sociale (omofobia\, femminicidi\, povertà diffusa\, nuove schiavitù\, guerra\, disagio psicologico\, ecc.).\nI risultati attesi sono quelli di creare una comunità ampliata attorno alla struttura\, interattiva con essa\,in modo che insieme al pubblico si possano generare nuove conoscenze\, consolidando il ruolo sociale e turistico del Museo\, con ricadute anche economiche sul territorio. La conclusione del lavori è prevista per la fine del 2023.
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SUMMARY:Allo CSAC la mostra “Argento nero”
DESCRIPTION:Aperta\, fino al 23 dicembre la mostra “Argento nero. Percorsi e ricerche nel Fondo Vasco Ascolini al CSAC“.La mostra è presentata dallo CSAC nell’ambito della rassegna Il rumore del lutto (XVI Edizione) e dell’ormai consolidata collaborazione con l’Associazione “Segnali di Vita”. \n\n\n\nPer Argento nero sono state selezionate\, all’interno del corpus di opere recentemente acquisite\, fotografie in massima parte realizzate personalmente dall’autore\, tratte da serie dichiaratamente sorrette da un ‘corpo a corpo’ con il lavoro di artisti: Eugéne Delacroix\, Odilon Redon\, Francis Bacon\, James Ensor. L’esposizione si avvale poi di annotazioni autografe\, documenti\, volumi provenienti dalla ricca biblioteca del fotografo – anch’essa in gran parte ceduta all’Università – che testimoniano la profondità della riflessione di Vasco Ascolini. \n\n\n\nDove: Abbazia di Valserena\, Sala delle Colonne\, strada Viazza di Paradigna 1 – 43123 Parma PROrari apertura: da martedì a giovedì visita guidate su prenotazione – venerdì 9.00-15.00 | sabato e domenica 10-19Contatti: tel 0521 903649 – e-mail servizimuseali@csacparma.it \n\n\n\nInaugurazione mostra: 15 ottobre 2022 ore 11.00Apertura mostra: 15 ottobre 2022 – 23 dicembre 2022 \n\n\n\nIncontro con l’Autore: 22 ottobre 2022 ore 17(giornata Archivi aperti organizzata da Rete Fotografia) \n\n\n\nVisita guidata all’archivio e incontro con l’autore: 19 novembre 9.30-12.30(in collaborazione con la manifestazione ColornoPhotoLife). \n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:STORIE DI FILI: la mostra allo CSAC prorogata fino all'8 ottobre
DESCRIPTION:Sabato 21 maggio 2022 negli spazi dell’Abbazia di Valserena\, sede dello CSAC – Centro Studi e Archivio dell’Università di Parma\, ha aperto al pubblico STORIE DI FILI\, la mostra conclusiva di un progetto di ricerca iniziato nel 2020\, a cura di Francesca Zanella e Valentina Rossi\, che ha visto coinvolte le artiste Claudia Losi\, Paola Mattioli e Sissi nella creazione di opere inedite\, ispirate ad alcune importanti collezioni del territorio parmense e in parte realizzate in collaborazione con alcune aziende tessili del territorio. Il progetto è realizzato con il prezioso contributo di Fondazione Cariparma. \nSTORIE DI FILI. Claudia Losi\, Paola Mattioli\, Sissi \nA cura di: Francesca Zanella e Valentina Rossi \nSede: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma | Via Viazza di Paradigna 1\, Parma \nDate: 21 maggio – 25 settembre 2022 \nInaugurazione: sabato 21 maggio\, ore 17 (performance ore 18) \nOrari di apertura: mercoledì\, giovedì\, venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19 \nIngresso: biglietto intero 10 euro; biglietto ridotto 8 euro. Per altre riduzioni e per il tariffario completo con tutte le convenzioni visitare il sito www.csacparma.it \nPer tutte le informazioni per organizzare la tua visita vai alla pagina della mostra.
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SUMMARY:La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: gli eventi nei Musei
DESCRIPTION:Torna venerdì 30 settembre la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica\, è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio di Comune di Parma e IMEM-CNR. \n\n\n\nIl programma degli eventi e le novità di questa edizione sono stati presentati in conferenza stampa dal Rettore Paolo Andrei\, dal Presidente di Frascati Scienza Matteo Martini\, dall’Assessora ai Servizi educativi e Transizione digitale del Comune di Parma Caterina Bonetti\, dal Direttore di IMEM-CNR Andrea Zappettini e dal Pro Rettore dell’Ateneo alla Terza Missione Fabrizio Storti. \n\n\n\nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano alla Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con diversi eventi:Caccia al tesoro sano. L’importanza di una corretta nutrizione e dell’attività motoria nel bambino e nell’adolescente.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 16.30–19.00: ogni 30 minuti parte un nuovo turno (ciascuno di 15 persone) della durata di 1 oraEtà: da 6 a 14 anni.DIVerdiamoci con le piante.Andare alla scoperta della grandissima varietà di forme e di colori del mondo vegetale e apprezzare la biodiversità che ci circonda.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90) Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 3 turni di 30 minuti con partenza nei seguenti  7.30\, 18.30\, 19.30.Età: per tuttiIl fantastico mondo delle piante acquatiche.Vedere da vicino alcuni degli incredibili adattamenti che permettono alle piante di vivere in acqua e alle loro radici di sopravvivere in un luogo ostile come il sedimento.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: 3 Turni (20 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00\, 18.00\, 19.00Età: dai 9 anniMuseo di Storia Naturale.Visite guidate alle collezioni del Museo di Storia Naturale dell’Università.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 4 Turni (ciascuno di 20 persone) di un’ora. Mattino: 10.00-11.00; 11.00-12.00 – Pomeriggio: 15.00-16.00; 16.00-17.00Età: per tuttiVisite guidate all’Erbario Gardoni.Visite guidate all’erbario ottocentesco del farmacista e speziale Luigi Gardoni.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: due turni (25 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00 e 18.00Età: dai 15 anni \n\n\n\nLa collezione Lorenzo Tenchini: anatomie della psicopatologia lombrosiana a Parma.Si potrà andare alla scoperta della collezione ottocentesca di maschere fisiognomiche di Lorenzo Tenchini\,Dove: Sede Centrale – Via Università 12Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 17 – 20. Tre turni (ciascuno di 15 persone) con partenza alle ore 17.00\, 18.00\, 19.00.Età: dai 15 anni. \n\n\n\nStorie di fili.Visite guidate alla mostra Storie di fili\, nel corso delle quali si racconteranno le storie degli oggetti fotografati o rielaborati dalle artiste\, grazie alla presenza delle curatrici e delle responsabili dei musei coinvolti nel progetto (Museo Glauco Lombardi\, Museo di Storia Naturale e Orto Botanico).Dove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, nella Abbazia di Valserena – (Strada Viazza di Paradigna\, 1).Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: tre turni (ciascuno di 10 persone) della durata di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 16.00\, 17.00\, 18.00Età: per tutti \n\n\n\nLa manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAF\, coordinato a livello nazionale da Frascati Scienza\, che vede la partecipazione di numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF\, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”\, cura il futuro del pianeta\, è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea\, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. \n\n\n\nAccesso alle attività e prenotazioni: le attività sono quasi tutte a libero accesso\, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 22 al 29 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.
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SUMMARY:La Notte dei Ricercatori 2021: tanti eventi nei Musei
DESCRIPTION:Torna\, venerdì 24 settembre\, la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori con tanti eventi in tutta la città. \nNella manifestazione anche i Musei dell’Ateneo hanno un ruolo da protagonisti con diversi eventi: \nMuseo di Matematica ed Informatica: Visita alla Mostra Interattiva Pitagora e il Suo Teorema\, Visita alla Mostra Interattiva sulla Storia del Personal Computer \nOrto Botanico: Impariamo dalle piante \nMuseo di Storia Naturale (sede di via Farini): Diamo voce ai piccoli (animaletti del suolo)! \nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione: Carousel in abbazia – Percorso Blu \,  Carousel in abbazia – Percorso Rosso \nMicrocosmo con Vista: Il mondo delle particelle elementari \nMuseo di Cristallochimica: Quattro passi tra i Cristalli: dal silicio al riccio di mare \nMuseo di Paleontologia: Biodiversità nel passato geologico \nMuseo di Veterinaria: Biodiversità e selezione \n  \nLe prenotazioni online per partecipare all’edizione 2021 della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori sono aperte fino alle 24 del 22 settembre. \nPer prenotare clicca qui\nPer conoscere il programma clicca qui.
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