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SUMMARY:“Università svelate” fra MUST e teatro
DESCRIPTION:Anche l’Università di Parma ha aderito alla terza edizione di Università svelate\, la Giornata nazionale delle Università promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI e patrocinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. \nNata come occasione d’incontro e di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società\, Università svelate si è articolata a Parma in tre appuntamenti distribuiti lungo l’arco della giornata\, con ottima partecipazione di pubblico. \nDalle 10 alle 16 ingresso gratuito al MUST\, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Ateneo\, spazio di accesso\, incontro e conoscenza che ha offerto a visitatori e visitatrici l’opportunità di avvicinarsi alle collezioni museali e ai luoghi simbolo dell’Università.\nNell’ambito della visita al MUST una stampante 3D a filamento (a cura del Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali e del Centro Interdipartimentale per il Packaging dell’Università di Parma – CIPACK – Tecnopolo Parma) ha realizzato gadget ispirati alle collezioni del Museo e alla storia dell’Ateneo. \nNel pomeriggio in Aula Cavalieri il Direttore scientifico del MUST Davide Persico ha guidato il pubblico alla scoperta dell’enigmatica collezione di Padre Jean Baptiste Fourcault\, svelando il segreto degli animali in bottiglia\, e in Aula Magna è andato in scena Insight\, spettacolo realizzato dal CUT – Centro Universitario Teatrale con la regia di Beatrice Baruffini e incentrato sulla relazione degli esseri umani con i dispositivi dell’era digitale.
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SUMMARY:20 marzo: “Università Svelate”\, gli appuntamenti a Parma per la Giornata nazionale delle Università
DESCRIPTION:20 marzo: “Università Svelate”\, gli appuntamenti a Parma per la Giornata nazionale delle Università\nVenerdì 20 marzo l’Università di Parma aderisce alla seconda edizione di Università svelate\, la Giornata nazionale delle Università promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI e patrocinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. \nUniversità Svelate vuole essere un momento d’incontro e di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società\, attraverso iniziative aperte al pubblico lungo l’arco della giornata. \nFin dall’inizio l’idea di fondo è stata quella di mostrare il ruolo propulsivo che le Università rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale. \nTre le iniziative pensate dall’Università di Parma per questa edizione. \nDalle 10 alle 16 ingresso gratuito al MUST\, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Ateneo. \nPer l’occasione il MUST si trasformerà in spazio di accesso\, incontro e conoscenza\, offrendo alla comunità un percorso di scoperta che consentirà di avvicinarsi alle collezioni museali e ai luoghi simbolo dell’Università\, testimoni della storia dell’Ateneo e del ruolo da essa svolto nella costruzione e nella trasmissione del sapere. Il Museo sarà aperto gratuitamente per l’intera giornata\, favorendo una fruizione ampia e inclusiva del patrimonio culturale universitario. \nIn questo percorso di apertura e dialogo fra tradizione e innovazione si inserisce la presenza di una stampante 3D in funzione\, che nel corso della giornata realizzerà gadget ispirati alle collezioni del Museo e alla storia dell’Università. L’attività intende rendere visibili i processi di reinterpretazione contemporanea del patrimonio storico attraverso le tecnologie digitali\, evidenziando la continuità tra memoria\, ricerca e innovazione. \nAlle 16 in Aula Cavalieri si terrà l’incontro pubblico L’enigmatica collezione di Padre Jean Baptiste Fourcault: svelato il segreto degli animali in bottiglia\, nel corso del quale il Direttore scientifico del MUST Davide Persico guiderà le persone partecipanti in una riflessione sul valore storico e culturale di una delle collezioni più significative del patrimonio universitario. \nL’iniziativa mira a sottolineare il ruolo dell’Università come istituzione pubblica dinamica\, capace di coniugare la tutela del patrimonio con le attività di ricerca e didattica\, e di rendere accessibili al pubblico i linguaggi e gli strumenti della produzione del sapere\, sottolineando il ruolo degli Atenei come presìdi culturali aperti\, vivi e partecipati\, dove storia\, ricerca e innovazione si incontrano con la società. \nAlle 18.30 in Aula Magna è in programma Insight\, spettacolo realizzato dal CUT – Centro Universitario Teatrale (CAPAS di Ateneo) con la regia di Beatrice Baruffini. \nProtagonisti studenti e studentesse del CUT\, provenienti da tutte le aree disciplinari dell’Università. \nInsight è uno studio a partire dalla relazione degli esseri umani con i dispositivi dell’era digitale. Prende spunto dal testo Le non cose del filosofo Byung Chul Han che definisce la nostra come era del phono sapiens\, riferendosi anche ai dispositivi di telefonia mobile che hanno invaso le nostre vite e che ormai fungono quasi da “prolungamento” del nostro corpo. \nNe è uscito un catalogo di termini\, voci\, azioni\, gesti e immagini che ci descrivono come phono sapiens. \nNon c’è giudizio in ciò che siamo diventati. Piuttosto ci sono nuove immagini\, scenari\, nuovi\natteggiamenti e posture\, altre tipologie relazioni. Come sempre quando si vivono i cambiamenti\nepocali: qualcosa scompare\, tanto si trasforma\, noi evolviamo e con noi il nostro modo di essere o non essere più società. \nL’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti
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SUMMARY:Martedì 3 febbraio riapre il MUST
DESCRIPTION:Da martedì 3 febbraio il Must riapre le sue porte con il consueto orario: \nmartedì-venerdì                      10-17 – ultimo ingresso ore 16 \nsabato                                        10-18 – ultimo ingresso ore 17 \n  \nOrganizza la tua visita\n 
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SUMMARY:Gran folla al MUST: debutto da record per il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Ateneo
DESCRIPTION:Davvero un gran debutto per il MUST\, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma. Dopo le prime due giornate solo su prenotazione\, oggi l’apertura a ingresso libero è stata da tutto esaurito. Gran folla fin dall’apertura\, alle 10\, e poi per tutto l’arco della giornata. Da parte delle visitatrici e dei visitatori grande apprezzamento per il nuovo museo\, che intreccia storiografia e mondo naturale secondo un approccio moderno\, immersivo\, sensoriale e inclusivo: un grande racconto naturalistico che segue la linea del tempo attraverso le vite e le collezioni dei suoi protagonisti. \nIl MUST è aperto dal martedì al venerdì ore 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16) e il sabato ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17)
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SUMMARY:Sabato 1 novembre: il MUST aperto al pubblico con visite guidate
DESCRIPTION:Sabato 1° novembre porte aperte al pubblico al MUST\, il nuovo Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma\, con una giornata con ingresso gratuito al museo e visite guidate su prenotazione. \nUn’occasione rivolta all’intera cittadinanza per esplorare le collezioni e conoscere da vicino la storia\, la scienza e le curiosità custodite nel nuovo spazio museale. \nQuando: sabato 1 novembre dalle 10 alle 16 – durata: 1 ora\nDove: Sede centrale dell’Università di Parma\, via Università 12 – Parma \nPrenota la tua visita guidata gratuita.
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SUMMARY:MUST: il 31 ottobre i microtalk per le scuole
DESCRIPTION:Venerdì 31 ottobre\, al MUST\, mattinata dedicata alle scuole con un fitto calendario di attività educative pensate per studenti di ogni ordine e grado: \n\n. Spazio bambini (6-10 anni): “Storie curiose”\n. Spazio divulgazione (dagli 11 anni): Scienza\, storia e collezioni\n. Spazio conferenza (dai 14 anni): “Comunicare la scienza\, capire il passato”\n\n\n\nL’evento si inserisce nel mini-festival di tre giorni (30\, 31 ottobre e primo novembre 2025) per dare il benvenuto al neonato MUST\, il museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma. \n\n\n\nL’accesso è consentito solo su prenotazione. \n  \n\nQuando: venerdì 31 ottobre ore 9-13\nDove: Sede centrale dell’Università di Parma\, via Università 12 – Parma (presso il Museo e le aule dell’Università.)\n\nMUST prenotazioni ai microtalk per scuole primarie\, secondarie di primo e secondo grado.
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SUMMARY:Inaugurato il MUST\, il primo Museo di Storiografia Naturalistica d’Italia
DESCRIPTION: Inaugurato il MUST\, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma (via Università\, 12). Moderna\, immersiva\, sensoriale e inclusiva: fortemente voluta dall’Ateneo e finanziata dal PNRR del Ministero della Cultura\, la nuova esposizione nasce dalla riqualificazione del Museo di Storia Naturale dell’Università – ora raccolto in un’unica sede\, completamente accessibile – e in Italia non ha precedenti\, poiché l’intero corpus è stato ampliato e riallestito in un grande racconto naturalistico che\, seguendo una linea del tempo\, ne rivela cronologicamente lo sviluppo scientifico\, tecnologico\, storico ed estetico attraverso le vite e le collezioni dei suoi protagonisti. Non una rivoluzione\, quindi\, ma una vera e propria evoluzione\, dal momento che il percorso è del tutto immerso nel contesto storico e\, tramite suggestioni espositive\, mostra come si sia trasformata la visione della natura e\, con essa\, il concetto di allestimento nel corso dei secoli\, dalle prime raccolte private al museo come istituzione pubblica. \n«Quello che proponiamo con il MUST – spiega il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli – è un museo non solo rinnovato ma nuovo: caratterizzato da una nuova visione\, da un nuovo approccio\, da una nuova organizzazione dei materiali e da un nuovo spirito di fondo. Uno spazio inclusivo\, accessibile\, immersivo\, non solo di contemplazione ma di interazione\, non statico ma dinamico: uno spazio vivo che si propone come polo culturale a 360 gradi e che mira a diventare punto di riferimento importante per la città e per il territorio\, e non solo. Noi ci crediamo molto\, anche perché questo museo è parte del patrimonio della città e custodisce un corpus culturale estremamente prezioso: con questo intervento abbiamo cercato di valorizzarlo al meglio.» \n«Ripensare il Museo di Storia Naturale è stata una sfida affascinante – dichiara Davide Persico\, Direttore scientifico del MUST–. L’analisi delle collezioni e il continuo dialogo con il concetto di tempo hanno portato a privilegiare un approccio storiografico\, capace di valorizzare i protagonisti che hanno fondato e trasformato il museo. Da questa visione è nato il Museo di Storiografia Naturalistica\, una realtà unica in Italia e all’estero. Il percorso racconta le vite dei personaggi che ne hanno segnato la storia\, la trasformazione della conoscenza scientifica nelle diverse epoche e l’evoluzione dei musei naturalistici dalle origini a oggi. Il risultato è un progetto innovativo che unisce memoria\, ricerca e divulgazione\, diventando un vero fiore all’occhiello per l’Ateneo e una nuova meta culturale e educativa per la città di Parma.» \nGiovedì 30 ottobre l’inaugurazione. Prima tappa in Aula Magna\, con interventi del Rettore Paolo Martelli\, del Delegato per le attività museali Donato A. Grasso\, del Direttore Scientifico del MUST Davide Persico e dell’architetta Maria Amarante\, che ha curato l’allestimento\, seguiti dalla lectio magistralis Uomini da quando? di Guido Barbujani\, genetista e professore dell’Università di Ferrara. Poi il taglio del nastro e la visita guidata inaugurale. \nQuesto il programma dei prossimi giorni \n31 ottobre. È una “giornata educativa” dedicata alla divulgazione scientifica e alla scoperta del MUST con un fitto calendario di attività su prenotazione pensate per studenti di ogni ordine e grado\, ma aperte anche al pubblico generico: incontri\, conferenze e visite guidate che hanno luogo nelle aule dell’Università e negli spazi espositivi del Museo e riguardano temi naturalistici\, storici e museali. \n1° novembre. Le porte del MUST si aprono al pubblico con una giornata a ingresso gratuito e visite guidate disponibili su prenotazione: un’occasione per esplorare le collezioni e conoscere da vicino storia\, scienza e curiosità che contengono. \nIl Museo di Storiografia Naturalistica  \nContemplazione\, interazione\, immersione e soprattutto inclusione. Sono questi i principi cardine che hanno portato alla nascita del MUST\, uno spazio vivo\, del tutto orientato al visitatore\, capace di rievocare il passato quale chiave di volta per la realizzazione del museo del futuro. Il termine Storiografia Naturalistica – con ogni probabilità utilizzato per la prima volta – sottolinea come\, attraverso un percorso nel tempo\, sia possibile raccontare i protagonisti\, il loro operato e la visione della Storia Naturale nelle diverse epoche. E così\, l’intreccio delle storie dei personaggi che hanno fondato e contribuito alla crescita del precedente Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, dalla seconda metà del Settecento sino a oggi\, alle loro collezioni è ricontestualizzato ed esaltato da un percorso cronologico\, storiografico e sensoriale di grande impatto e modernità\, al passo con l’evoluzione delle conoscenze e della sensibilità moderna. In collocazione unica presso la sede centrale dell’Ateneo (il precedente museo era frammentato in due sedi)\, il MUST si configura inoltre quale nuovo spazio fecondo di ricerca scientifica\, antropologica e di vario genere – con un occhio di riguardo alla divulgazione dei principi di biodiversità\, tutela ambientale e confronto tra culture – e punto di partenza per nuove intersezioni tra collezioni museali e dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società. \nDa un punto di vista museografico ciò è stato possibile grazie al confronto e all’implementazione tra le differenti posizioni teoriche sull’allestimento emerse negli ultimi anni\, che hanno portato all’isolamento e all’esaltazione presso il MUST di tre valori principali: \n\nla contemplazione\, garantita dall’allestimento della mostra degli oggetti. Il corpus dei reperti conta circa 6.000 elementi esposti\, moltissimi dei quali\, prima non fruibili\, sono stati riportati a splendore e hanno trovato nuova importanza e lustro attraverso collocazioni valorizzanti;\nl’interazione\, che si fonda sulla realizzazione della mostra delle nozioni (esposizione del sapere\, approccio scientifico\, spazio performativo\, logica dialogica)\, con l’introduzione nel percorso di elementi multimediali che creano un rapporto diretto tra il visitatore e la storia che si vuole raccontare. Nel caso specifico si tratta in particolare di quadri animati\, con i protagonisti delle varie sezioni – interpretati da attori in costume – che raccontano in prima persona le loro collezioni\, ma anche le caratteristiche che presentava il Museo nella propria epoca secondo gusto e sensibilità coevi;\nl’immersione\, che scaturisce dalla mostra delle installazioni ambientali\, come accade per le due spettacolari wunderkammer\, il salotto di Maria Luigia d’Asburgo e gli studioli di Pellegrino Strobel e Angelo Andres\, capaci di garantire al visitatore un’esperienza estetica totale\, catapultandolo nell’atmosfera del tempo in un affascinante viaggio attraverso i secoli.\n\nIn tema di accessibilità il MUST supera di gran lunga il precedente Museo: abbattendo barriere motorie\, cognitive e sensoriali per consentire a tutte le tipologie di pubblico di fruire di una visita autonoma e totale. Ciò è reso possibile grazie alla creazione di un percorso di accesso senza barriere su entrambi i livelli dell’edificio-museo: al piano terra l’ingresso unico\, segnalato da un percorso tattilo plantare\, beneficia della nuova rampa e del nuovo ascensore adeguati alle esigenze dei disabili motori e sensoriali; al primo piano\, l’accessibilità sensoriale e cognitiva alle collezioni è garantita dall’installazione di nuove vetrine espositive ad altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a ruote\, dall’introduzione di mappe tattili e audioguide particolareggiate per ipovedenti e dal ricorso a supporti esplicativi digitali che permettono ai non udenti la fruizione dei video in lingua LIS. \nLe tappe della meraviglia \nLo straordinario viaggio del MUST inizia al piano terra della sede principale dell’Ateneo parmense e si compie su due livelli. La collezione si svela al visitatore attraverso sette vetrine tematiche che trattano temi di carattere naturalistico molto attuali – estinzioni antropiche e climatiche; tutela e sostenibilità ambientale; musei e biodiversità; CITES e commercio illegale; collezionismo privato; spedizioni geografiche; evoluzione – e che hanno lo scopo di introdurre alla visita del piano superiore\, più immersiva e strutturata. Sempre al piano terra è presente una sezione di paleontologia\, con reperti significativi e di grande impatto\, tra i quali un delfino recante i segni di predazione da parte di un grande squalo bianco – pezzo unico al mondo – e lo straordinario scheletro\, pressoché completo\, di una balenottera di circa otto metri\, entrambi di età pliocenica (2\,6-5\,3 Ma)\, i fossili delle alluvioni del Po e i mammiferi del Pleistocene.\nAl piano superiore la promessa di un percorso soprattutto sensoriale tra passato\, presente e futuro si rivela con incontrovertibile chiarezza al visitatore\, che fa subito il suo ingresso in una purpurea\, enorme e spettacolare wunderkammer\, l’antenata storica di ogni museo di storia naturale\, realizzata in classico stile rinascimentale con oggetti provenienti dalle differenti collezioni storiche di proprietà dell’Ateneo. Coccodrilli\, tartarughe marine\, leopardi\, conchiglie giganti\, uccelli variopinti\, strane creature deformi\, coralli\, spugne\, scheletri\, crani… tutto in questo ambiente – dove lo spazio espositivo è massimizzato a occupare ogni superficie della sala\, dalle pareti all’interno degli armadi\, sino al soffitto a botte – contribuisce a creare stupore e curiosità. \nProcedendo sulla sinistra\, la wunderkammer offre una divagazione – ad accesso non obbligato\, causa contenuti sensibili – in favore della collezione anatomica-clinica di ceroplastiche risalente alla fine dell’Ottocento di Lorenzo Tenchini\, medico abilissimo nel produrre maschere facciali di criminali seguendo le teorie fisiognomiche e criminologiche di Cesare Lombroso\, al quale le forniva. All’estremità della sala delle meraviglie trovano invece spazio le famose ampolle peduncolate in vetro di padre Jean Baptiste Fourcault\, datate tra 1760 e 1770: una collezione di animali tassidermizzati\, inseriti in bottiglie dal collo troppo stretto per introdurveli\, la cui realizzazione è rimasta un mistero per quasi tre secoli. È lo stesso frate – primo fondatore di un Gabinetto ornitologico a Parma su commissione dei Borbone – a raccontare al visitatore la sua storia da un quadro animato\, così come fa\, nella sala successiva\, Maria Luigia d’Asburgo\, che introduce con perizia ed eleganza al suo delizioso “salotto d’epoca”\, una stanza sui toni del blu\, come di una nobile casa\, popolata da quell’enorme quantità di reperti che ha caratterizzato il suo regno e il suo prolifico lavoro di acquisizione (1816-1847)\, del quale sono notevoli\, tra gli altri\, la capra egiziana\, il dente di narvalo e il meteorite di Borgo San Donnino\, caduto a Fidenza nel 1808. È proprio quella del periodo luigino la sezione più corposa della collezione del MUST: varcando la soglia in uscita dal salotto di Maria Luigia ci si addentra infatti nell’antica galleria del Museo di Storia Naturale\, vasta e fitta esposizione di reperti\, comprensiva della sezione dedicata all’anatomia comparata\, che testimonia un momento storico già caratterizzato da una precisa divisione delle scienze\, ma anche da una modalità di allestimento che risente ancora di una forte componente estetica. \nLa fisionomia dell’assetto espositivo subisce una notevole svolta proseguendo il percorso e in corrispondenza del 1859\, anno della pubblicazione de L’origine della specie di Charles Darwin e dell’arrivo a Parma del professor Pellegrino Strobel in qualità di docente dell’Università e direttore del Museo di Storia Naturale. Progressista e visionario\, Strobel comprese subito le teorie evoluzionistiche di Darwin e le applicò al sistema espositivo del suo Museo\, conferendogli una modernità del tutto inaspettata. Il MUST racconta le fasi di questo processo attraverso i reperti raccolti e osservati da Charles Darwin\, Alfred Russel Wallace\, le tavole zoologiche di Ernst Haeckel e la minuziosa installazione dello studiolo dello stesso Strobel. Deviando sulla destra della galleria\, il MUST offre una corposa collezione zoologica ed etnografica – nata sempre sotto Strobel – dove trovano spazio il racconto del colonialismo e dell’etnografia grazie alle collezioni provenienti dal Congo del militare Emilio Piola\, del magistrato Temistocle Ferrante (prima sala) e alla sezione dedicata a Vittorio Bottego (seconda sala)\, con la vasta collezione tassidermica proveniente dall’Eritrea e il documentario proiettato in continuità che contestualizza la figura di Bottego quale militare al servizio della scienza a scapito dell’eroico esploratore del continente africano storicamente veicolato dalla propaganda italiana di regime. \nUscendo dalla sezione si fa ritorno nella galleria principale per raggiungere la collezione di Alberto Del Prato\, una sorta di flashback sulla biodiversità della provincia di Parma nella seconda metà dell’Ottocento\, con una ricca serie di vertebrati del parmense talora molto curiosi poiché ormai estinti. Il percorso espositivo trova quindi la sua penultima tappa nella ricostruzione dello studiolo del professore e direttore Angelo Andres\, artefice nel 1925 dell’ultima rivoluzione museale prima della nascita del MUST: grande esperto di biologia e fauna marina – del quale si possono ammirare le fotografie e la collezione di coralli – è assieme a lui\, attraverso il canonico quadro animato\, che il visitatore tira le somme sull’itinerario appena compiuto. \nL’atto finale del viaggio è una sorta di brusco e onirico ritorno al futuro\, di intelligente circolarità. Un enorme monolite di kubrickiana memoria si staglia di fronte al visitatore\, invitandolo all’ingresso in quella che è a tutti gli effetti una seconda wunderkammer\, ipermoderna e futurista\, dove al netto di qualsiasi classificazione e informazione\, in un tripudio di colori\, trovano posto quasi trecento cassette entomologiche: è la collezione di lepidotteri e coleotteri locali ed esotici realizzata da don Ezio Boarini e acquisita dal Museo negli anni Novanta\, esposta oggi per la prima volta in tutta la sua spettacolare interezza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:3 ottobre: presentazione del libro “La Luna respira”
DESCRIPTION:Alle 18 in Aula Magna l’autore Emilio Salierno dialoga con lo scienziato Giovanni De Maria \n\n\nVenerdì 3 ottobre\, alle 18\, nell’Aula Magna dell’Università di Parma si terrà la presentazione del libro La Luna respira (Rubbettino\, 2024): l’autore Emilio Salierno dialogherà con lo scienziato internazionale e docente emerito di Chimica fisica Giovanni De Maria presentando il testo insieme al Delegato del Rettore per le attività museali Donato Grasso. \nIl volume è dedicato al racconto della vita e degli studi fra l’Italia e gli Stati Uniti dello scienziato Giovanni De Maria\, conosciuto per le sue ricerche sulla composizione delle rocce lunari a lui affidate dalla NASA e per la sua intuizione di ricavare ossigeno dalla Luna\, anticipando la possibilità di una presenza umana stabile sul satellite. \nL’appuntamento\, organizzato dal Circolo Culturale Lucano di Parma APS insieme a Università di Parma\, Comune di Parma e Regione Basilicata\, ha un duplice obiettivo: da un lato la valorizzazione della cultura\, della storia e delle risorse della Basilicata\, con riferimento agli studi condotti da De Maria\, il cui contributo si è rivelato fondamentale in progetti di rilevanza internazionale; dall’altro\, quello di rendere accessibili a un vasto pubblico storie che\, troppo spesso\, rimangono confinate negli ambiti specialistici. \n\n\n\n\nScarica la locandina: la luna respira
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SUMMARY:Dal 10 al 12 aprile “Studiare a Parma. L’Università in Open Day”
DESCRIPTION:Nella Sede centrale dell’Ateneo il Salone di orientamento e informazione sui corsi triennali e magistrali a ciclo unico. Stand\, presentazioni dei corsi e dei servizi e molto altro. Dalle 9 alle 17\, orario continuato e ingresso libero\n \nDal 10 al 12 aprile all’Università di Parma è tempo di Open Day. Torna infatti “Studiare a Parma. L’Università in Open Day”\, il tradizionale appuntamento con le giornate di orientamento e informazione sull’offerta formativa dell’Università di Parma\, frequentato ogni anno da migliaia di aspiranti matricole. Una “tre giorni” di salone dedicata ai corsi di laurea triennale e ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico nella Sede centrale dell’Ateneo\, in via Università 12: giovedì 10\, venerdì 11 e sabato 12 aprile dalle 9 alle 17\, con orario continuato e ingresso libero. \nL’iniziativa è stata presentata questa mattina al ParmaUniverCity Info Point dal Rettore Paolo Martelli\, dal Prorettore alla Didattica Simone Baglioni e dalla Prorettrice al Diritto allo studio e ai Servizi agli studenti Isotta Piazza. \nIl taglio del nastro\, con le autorità accademiche e cittadine\, è in programma per giovedì 10 aprile alle 9. \n“Studiare a Parma. L’Università in Open Day” offre come sempre l’opportunità di un contatto diretto\, dal di dentro\, con l’Università: un’occasione da non perdere per informarsi\, per “toccare con mano” l’offerta formativa e i tanti servizi dell’Ateneo di Parma\, per “chiarirsi le idee” in vista della scelta del percorso di studi. \nL’iniziativa è rivolta principalmente a iscritte e iscritti delle classi quarte e quinte superiori e più in generale a tutte/i coloro che intendono iscriversi all’Università. Il salone può costituire un utile supporto nell’itinerario che porterà le future matricole a decidere quale corso di studi intraprendere dopo la scuola superiore. \nL’obiettivo è proprio quello di dare un supporto ai e alle giovani e alle loro famiglie in una scelta di assoluta importanza com’è quella del percorso universitario: dare loro tutte le informazioni utili per permettere di arrivare a una decisione ragionata\, consapevole e convinta\, “raccontando” l’Ateneo e cosa vuol dire “Studiare a Parma”. \nL’ingresso alle giornate di Open Day è libero\, senza bisogno di prenotazione. \n\nINFORMAZIONI E BENVENUTO\nAll’inizio del percorso del salone\, in Atrio delle Colonne\, allo stand del servizio Comunicazione istituzionale e cerimoniale dell’Università\, che organizza l’evento\, si potranno ottenere tutte le informazioni utili sull’Open day e ritirare l’attestato di partecipazione al termine della visita.\nPRESENTAZIONI IN PRESENZA E IN DIRETTA STREAMING\nNel corso della tre giorni sarà possibile assistere alle presentazioni dei singoli corsi di studio e visitare gli stand nei quali saranno presenti docenti\, tutor\, studentesse\, studenti e personale tecnico amministrativo per rispondere a ogni tipo richiesta su aspetti didattici e servizi.\nSono in calendario anche altre presentazioni: dagli interventi per il diritto allo studio universitario (ER.GO) alle opportunità di studio all’estero e all’Alleanza europea EU GREEN\, della quale l’Università di Parma fa parte insieme ad altri 8 Atenei comunitari.\nLe presentazioni saranno trasmesse in diretta streaming e resteranno visibili anche successivamente sul canale YouTube dell’Università di Parma. Tutte le dirette a questo link \nSTAND\nAnche quest’anno\, oltre agli stand dedicati ai Dipartimenti dell’Ateneo e a quelli dei servizi dell’Università\, ci saranno diversi stand di realtà e strutture esterne\, che con la loro presenza sottolineano l’importanza del salone anche per il territorio e testimoniano l’ampia offerta culturale e di servizi che una futura matricola può trovare in città.\nVISITE AI DIPARTIMENTI\nNelle tre giornate sarà possibile visitare i Dipartimenti. Calendario delle visite e info di dettaglio\nSERVIZIO ORIENTAMENTO IN INGRESSO\nPer tutte e tre le giornate del salone il personale del Servizio Orientamento in ingresso dell’Ateneo sarà a disposizione delle future matricole per colloqui informativi e di orientamento\, individuali e di gruppo\, in Aula dei Cavalieri dalle 9 alle 17. È possibile prenotare un colloquio scrivendo a orienta@unipr.it \nPARMAUNIVERCITY INFO POINT APERTO E SCONTO SUL MERCHANDISING \nIl ParmaUniverCity Info Point\, punto di informazione e vendita di merchandising Unipr nel Sottopasso del Ponte Romano\, sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 17. Le visitatrici e i visitatori dell’Open Day avranno diritto a uno sconto del 20% su tutto il merchandising.\n\nL’iniziativa “Studiare a Parma. L’Università in Open Day” è realizzata con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, Provincia di Parma\, Camera di Commercio dell’Emilia e Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna. \nProgramma completo costantemente aggiornato  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVai al blocco 0 del carouselVai al blocco 1 del carousel
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SUMMARY:Chiuso il Museo di Biomedicina
DESCRIPTION:Il Museo di Biomedicina “Lorenzo Tenchini”\, collocato al primo piano del Palazo Centrale (Via Università\, 12) è temporaneamente chiuso per lavori di trasloco delle collezioni. \nVi terremo aggiornati sulla riapertura da questa pagina. \n 
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SUMMARY:sabato 1 e domenica 2 aprile: per “I Like Parma”\, apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale
DESCRIPTION:Dalle 10 alle 18 di sabato 1 e domenica 2 aprile apertura straordinaria a ingresso gratuito per la sede storica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma (via Università 12). \nL’iniziativa rientra nel programma di I Like Parma. Un Patrimonio da vivere\, tradizionale appuntamento promosso e organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con i musei e i luoghi della cultura del territorio per andare alla scoperta dei tesori e delle bellezze della città. \nQuando: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 10 – 18\nDove: via Università\, 12 – Parma \nIngresso libero \n 
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SUMMARY:Presentazione del libro "L'esploratore perso nell'oblio. Vittorio Bottego tra mito\, storia e rimosso coloniale"
DESCRIPTION:Sabato 22 ottobre alle ore 17 sarà presentato il libro “L’esploratore perso nell’oblio. Vittorio Bottego tra mito\, storia e rimosso coloniale” a cura di Andrea Bui e Latino Taddei Tavola rotonda con i curatori e gli autori sulla storia del Museo zoologico eritreo “Vittorio Bottego” e\, a seguire\, visita libera al museo di Storia Naturale.Sarà presente il prof. Davide Persico\, direttore del Museo di Storia Naturale. \n\n\n\nQuando: sabato 22 ottobre ore 17Dove: Sede centrale dell’Università\, corridoio monumentale del Rettorato\, 2° piano\, Museo di Storia Naturale – Strada dell’Università\, 12 – Parma \n\n\n\nIniziativa a cura dell’Università di Parma\, del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Parma del Centro studi movimenti. \n\n\n\nPer informazioni visita il sito del Centro Studi Movimenti.Scarica la locandina
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SUMMARY:La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: gli eventi nei Musei
DESCRIPTION:Torna venerdì 30 settembre la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica\, è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio di Comune di Parma e IMEM-CNR. \n\n\n\nIl programma degli eventi e le novità di questa edizione sono stati presentati in conferenza stampa dal Rettore Paolo Andrei\, dal Presidente di Frascati Scienza Matteo Martini\, dall’Assessora ai Servizi educativi e Transizione digitale del Comune di Parma Caterina Bonetti\, dal Direttore di IMEM-CNR Andrea Zappettini e dal Pro Rettore dell’Ateneo alla Terza Missione Fabrizio Storti. \n\n\n\nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano alla Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con diversi eventi:Caccia al tesoro sano. L’importanza di una corretta nutrizione e dell’attività motoria nel bambino e nell’adolescente.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 16.30–19.00: ogni 30 minuti parte un nuovo turno (ciascuno di 15 persone) della durata di 1 oraEtà: da 6 a 14 anni.DIVerdiamoci con le piante.Andare alla scoperta della grandissima varietà di forme e di colori del mondo vegetale e apprezzare la biodiversità che ci circonda.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90) Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 3 turni di 30 minuti con partenza nei seguenti  7.30\, 18.30\, 19.30.Età: per tuttiIl fantastico mondo delle piante acquatiche.Vedere da vicino alcuni degli incredibili adattamenti che permettono alle piante di vivere in acqua e alle loro radici di sopravvivere in un luogo ostile come il sedimento.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: 3 Turni (20 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00\, 18.00\, 19.00Età: dai 9 anniMuseo di Storia Naturale.Visite guidate alle collezioni del Museo di Storia Naturale dell’Università.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 4 Turni (ciascuno di 20 persone) di un’ora. Mattino: 10.00-11.00; 11.00-12.00 – Pomeriggio: 15.00-16.00; 16.00-17.00Età: per tuttiVisite guidate all’Erbario Gardoni.Visite guidate all’erbario ottocentesco del farmacista e speziale Luigi Gardoni.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: due turni (25 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00 e 18.00Età: dai 15 anni \n\n\n\nLa collezione Lorenzo Tenchini: anatomie della psicopatologia lombrosiana a Parma.Si potrà andare alla scoperta della collezione ottocentesca di maschere fisiognomiche di Lorenzo Tenchini\,Dove: Sede Centrale – Via Università 12Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 17 – 20. Tre turni (ciascuno di 15 persone) con partenza alle ore 17.00\, 18.00\, 19.00.Età: dai 15 anni. \n\n\n\nStorie di fili.Visite guidate alla mostra Storie di fili\, nel corso delle quali si racconteranno le storie degli oggetti fotografati o rielaborati dalle artiste\, grazie alla presenza delle curatrici e delle responsabili dei musei coinvolti nel progetto (Museo Glauco Lombardi\, Museo di Storia Naturale e Orto Botanico).Dove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, nella Abbazia di Valserena – (Strada Viazza di Paradigna\, 1).Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: tre turni (ciascuno di 10 persone) della durata di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 16.00\, 17.00\, 18.00Età: per tutti \n\n\n\nLa manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAF\, coordinato a livello nazionale da Frascati Scienza\, che vede la partecipazione di numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF\, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”\, cura il futuro del pianeta\, è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea\, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. \n\n\n\nAccesso alle attività e prenotazioni: le attività sono quasi tutte a libero accesso\, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 22 al 29 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.
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SUMMARY:28-29 settembre: al Museo di Storia Naturale Terza azione del BESTIARIO | Femminile Animale di Lenz
DESCRIPTION:Mercoledì 28 e giovedì 29 settembre\, alle 17 e alle 19\, si terrà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale dell’Ateneo la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, una produzione di Lenz Fondazione\, preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri. \n\n\n\nPercorso fondativo del progetto Lenz 2022/2024 Geosofie e Bestiari\, BESTIARIO | Femminile Animale\, è una serie di 12 AZIONI | PARENTELE\, a cura di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, intesa a ricercare sodalizi intellettuali e affettivi tra artist*\, nell’intento di esplorare nuovi modelli performativi naturalculturali\, ibridando filosofia\, mitologia\, scienze e arti. \n\n\n\nDopo la danzatrice Annamaria Ajmone e la musicista Stefania ?Alos Pedretti\, la terza parentela vede impegnata nella residenza/persistenza a Lenz Teatro Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, già interprete di tre creazioni di Lenz: Paradiso (2017)\, Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019)\, e di Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). \n\n\n\nEsito della residenza sarà la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, produzione Lenz Fondazione – che si svolgerà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale in via Università 12 il 28 e il 29 settembre\, in duplice orario (alle 17 e alle 19). Nelle stesse serate lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa tratta da testi poetici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 al Museo Archeologico Nazionale di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO è la preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri\, che torna in versione 2.0\, con un programma da ottobre a dicembre 2022\, incentrato su due nuove complesse Creazioni di Lenz Fondazione: GRIGIO PIOMBO\, parte del progetto LENZ PER PIER PAOLO PASOLINI Dedica a 100 anni dalla nascita e NUMERI\, secondo capitolo del progetto di Lenz dedicato alle Sacre Scritture. \n\n\n\nÈ il romanzo fantascientifico Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick a generare la riflessione comparata sulle forme di conoscenza alla base di UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili\, prima performance ideata e diretta interamente da Monica Barone\, che della pièce prodotta da Lenz Fondazione è anche interprete. Il lavoro parte da una posizione critica alla gnoseologia\, e in particolare all’epistemologia\, con il suo implicito primato riconosciuto socialmente alla conoscenza scientifica\, per suggerire come processo evolutivo la presa di coscienza di un’intelligenza ancestrale e profonda\, precedente il binarismo natura-cultura. Monica Barone attraversa il Corridoio del Rettorato bendata\, in una dinamica puntellata da attese dense di tensioni e in una relazione dialettica con l’identità dello spazio\, alla cui forte connotazione lei risponde per sottrazione e per contrapposizione\, guidata dal disegno sonoro di Andrea Azzali\, mescolanza elettronica di sonorità animali e ossee. Come nella danza giapponese butō\, il corpo di Monica Barone diventa strumento per ridefinire il paesaggio: volontariamente negata la vista\, la performer mette alla prova la propriocezione\, il senso di percezione interna del corpo nello spazio e nel tempo\, attraversando l’intero passaggio celebrativo della scienza occidentale per arrivare a sbendarsi con l’ausilio di un paio di grandi corna di cervo – mutuate dall’installazione scenica di Maria Federica Maestri per Iphigenia in Tauride (Lenz\, 2019) e citazione del sacrificio dell’animale immolato al posto della giovane Ifigenia. Un gesto-climax\, che introduce l’ingresso nelle Sale della Sistematica e degli Scheletri\, segnando un cambio coreografico\, scenografico e concettuale: i movimenti più rotondi e fluidi\, posti su diversi livelli\, echeggiano posture e comportamenti animali\, la luce diminuisce progressivamente fino a illuminare solo gli scheletri di antiche creature\, didatticamente ricomposti\, il pensiero-guida a contrasto con la spinta tassonomica – indizio di volontà possessiva e controllante – e mosso dall’intenzione di evocare la dignità di forme intuitive di conoscenza\, precedenti la frammentazione disciplinare del sapere: quell’intelligenza delle ossa (la parte più profonda\, costitutiva e duratura del corpo umano) presupposto del culto taumaturgico delle ossa dei santi\, così come quella conoscenza delle ossa\, detenuta nelle culture popolari dalle “aggiustaossa” o “segnatrici” e tramutata oggi nelle impercettibili terapie cranio-sacrali facilitatrici di auto-guarigione. \n\n\n\nMonica Barone\, nata a Caracas (Venezuela) nel 1972 e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera\, è una danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica. Nonostante i numerosi interventi chirurgici al volto cui ha dovuto sottoporsi fin dalla primissima infanzia\, coltiva e pratica da decenni\, con disciplina e passione\, i linguaggi della danza contemporanea e la fotografia. Dal 2017 è interprete\, per le creazioni di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, di Beatrice nell’installazione site-specific Paradiso (2017)\, protagonista di Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019) e di Atena in Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). Nel 2022 ha curato la co-docenza\, assieme a Maria Federica Maestri\, del laboratorio di sensibilizzazione teatrale rivolto alle donne con dipendenze in carico al SERDP dell’AUSL di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – anteprima dell’edizione 2022 di Natura Dèi Teatri\, il Festival di Lenz\, che dal 1996 continua a intessere relazioni tra realtà artistiche nazionali ed internazionali – è frutto della collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma\, sancita\, a livello di ricerca\, da una Convenzione e\, con Davide Persico alla Direzione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, da una sinergia progettuale\, in linea con la dorsale del progetto triennale ‘Geosofie e Bestiari’ di Lenz relativa alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale\, intesa come la reidratazione di luoghi storici ad alto valore ma poco conosciuti e frequentati\, attraverso esperienze artistiche e performative contemporanee.  \n\n\n\nNelle stesse serate\, lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa ispirata ai testi tragici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 nella straordinaria Sala delle Statue romane di Veleia del Museo Archeologico Nazionale di Parma all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta (Parma). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n28_29 settembre\, h 17 e h 19UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie SensibiliCorridoio del Rettorato e Museo di Storia Naturale\, Via Università 12\, ParmaBiglietto 10 euro intero | 8 euro ridotto (under 30\, over 60\, studenti\, insegnanti carta DOC)Info e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it \n\n\n\nDalle h 10 del 28 alle ore 24 del 29 settembre            QUESTA DEBOLE FORZAStreaming video su home page lenzfondazione.it                                                \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili < di e con Monica BaroneCoreografia e performance | Monica BaroneElementi installativi e costumi | Maria Federica MaestriDisegno sonoro | Andrea AzzaliIn collaborazione con Università degli Studi di ParmaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nQUESTA DEBOLE FORZADrammaturgia e imagoturgia | Francesco PitittoInstallazione e regia | Maria Federica MaestriMusica live | Claudio RocchettiPerformer | Eugenio Maria Degiacomi (basso) e Chiara GarzoIn collaborazione con Teatro Regio di Parma e Complesso Monumentale della PilottaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nProgetto speciale in collaborazione con Università degli Studi di Parma.Con il sostegno di: MIC Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, AUSL\, Parma DAI SM-DP\, Fondazione Monteparma\, Fondazione Cariparma. \n\n\n\nInfo e prenotazioni:Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parmatel. 0521 270141mob. e WhatsApp 335 6096220info@lenzfondazione.it – www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:Giornata Internazionale dei Musei
DESCRIPTION:Lunedì 16 maggio\, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei-International Museum Day 2022\, dalle 9\, nell’Aula dei Cavalieri del Palazzo Centrale dell’Università di Parma\, si terrà il convegno Il Potere dei Musei\, organizzato dal Sistema Museale di Ateneo. \nDopo i saluti inaugurali della Delegata del Rettore per le Attività Museali di Ateneo Alessia Bacchi\, si succederanno le relazioni dei Direttori scientifici dei musei universitari. \nI lavori si chiuderanno con la tavola rotonda “Sostenibilità\, internazionalismo e diritti umani. Digitalizzazione e valorizzazione delle collezioni. Education\, Comunità\, Territorio”. \nSegreteria organizzativa del Convegno:\nSistema Museale di Ateneo\nPiazzale S. Francesco 3\, Parma\nwww.sma.unipr.it – tel. 0521 902951\ne-mail: sistema.museale@unipr.it \nIl programma:\nOre 9:00\nALESSIA BACCHI\nDelegata del Rettore per le Attività Museali\nPresentazione della giornata\nOre 9:10\nELENA FAVA\nCSAC\nAccessibilità: dall’archivio fisico all’archivio digitale e ritorno.\nUn progetto di CSAC dell’Università di Parma\nOre 9:25\nALESSANDRA GORRERI\nMuseo di Storia Naturale\nDigitalizzazione e valorizzazione delle collezioni\ndel Museo di Storia Naturale\nOre 9:40\nFULVIO BARBARO\, ROBERTO TONI\nMuseo di Biomedicina Lorenzo Tenchini\nIl Progetto Google di Digitalizzazione della Collezione Anatomica\nClinica Lorenzo Tenchini\nOre 9:55\nFEDERICO BERGENTI\nMuseo di Matematica e Informatica\nVisite virtuali in periodo pandemico alla Mostra Interattiva sulla\nStoria del Personal Computer\nOre 10:10\nBreak\nOre 10:30\nRENATO BRUNI\nOrto Botanico\nTrasformazione degli Orti Botanici in strumenti di diffusione dei\ntemi scientifici legati alla sostenibilità\nOre 10:45\nALESSIA BACCHI\nMuseo di Cristallochimica\nIl potere della visione ai Raggi X: il Museo di Cristallochimica\nOre 11:00\nTAVOLA ROTONDA
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SUMMARY:Martedì 15 marzo per i “Seminari di Europa”: "Roma città greca?"
DESCRIPTION:Termina martedì 15 marzo il quarto ciclo dei Seminari di Europa. \nNell’ultimo incontro\, Roberto Nicolai\, “Sapienza” Università di Roma\, ci parlerà di “Roma\, città greca?” \nLa conferenza si svolgerà in due modalità diverse alle ore 17:\nin presenza presso l’Aula Magna\, Sede centrale dell’Ateneo\nin remoto sul canale Youtube dell’Ateneo  \nIl nuovo ciclo dei Seminari di Europa proseguirà fino al 15 marzo. \nL’iniziativa è curata da Alessandro Pagliara\, docente di Storia romana all’Università di Parma\, ed è promossa dall’Ateneo con il Comune di Parma. Realizzata con il patrocinio e il sostegno finanziario dell’Istituto Italiano per la Storia antica\, della Giunta Centrale per gli Studi Storici e della Fondazione Cariparma. \nIl quarto ciclo dei Seminari di Europa si articolerà nella forma di cinque lezioni su Roma e il mondo romano\, che attraverseranno – per temi e problemi monograficamente considerati – l’intero arco della storia dell’Urbs dalle sue origini all’età tardoantica: una storia che\, come sottolinea il titolo della rassegna\, ancora ci riguarda. \nAnche il nuovo ciclo dei Seminari di Europa è aperto a tutti gli interessati! \nL’appuntamento è ogni martedì\, dal 15 febbraio al 15 marzo\, a partire dalle 17 nell’Aula Magna della sede centrale e sul canale YouTube dell’Università di Parma. Le registrazioni delle lezioni saranno disponibili anche sul sito dei Seminari di Europa. \nLa partecipazione all’edizione 2021-22 dei Seminari di Europa è valida per i docenti come aggiornamento professionale per dieci ore complessive. Gli insegnanti potranno iscriversi gratuitamente attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.\, selezionando l’iniziativa con ID 68950. Per informazioni: formazione.scuola@unipr.it \n Locandina con programma e link \nIl programma del quarto ciclo: \nMartedì 15 febbraio\, ore 17\, Aula Magna \nRoma e le donne \nFrancesca Cenerini \nUniversità di Bologna \n  \nMartedì 22 febbraio\, ore 17\, Aula Magna \nRoma prima di Roma \nGianluca De Sanctis \nUniversità della Tuscia \n  \nMartedì 1° marzo\, ore 17\, Aula Magna \nRoma e l’eredità di Alessandro Magno \nUgo Fantasia \nUniversità di Parma \n  \nMartedì 8 marzo\, ore 17\, Aula Magna \nRoma pagana e Roma cristiana \nDomenico Vera \nUniversità di Parma \n  \nMartedì 15 marzo\, ore 17\, Aula Magna \nRoma\, città greca? \nRoberto Nicolai \n“Sapienza” Università di Roma
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SUMMARY:Martedì 23 novembre - Giorgio Canuto: Il Rettore\, lo Scienziato\, l’Interlinguista. Un ricordo a 60 anni dalla scomparsa.
DESCRIPTION:Giorgio Canuto: Il Rettore\, lo Scienziato\, l’Interlinguista. Un ricordo a 60 anni dalla scomparsa. \nIl pomeriggio inizierà con i saluti del Rettore dell’Università di Parma\, Paolo Andrei. \nA seguire gli interventi di: \nPiergiovanni Genovesi (professore di Storia contemporanea\, Delegato del Rettore alle Iniziative culturali di carattere storico e Coordinatore del “Gruppo di ricerca per la storia\, Università di Parma”): “L’Università di Parma durante il rettorato di Giorgio Canuto”.\nRossana Cecchi (professoressa di Medicina Legale e Direttrice del Laboratorio di Medicina Legale\, Università di Parma):  “Giorgio Canuto\, l’uomo di scienza”\nDavide Astori (professore di Linguistica Generale e Interlinguistica\, Università di Parma: “Giorgio Canuto\, l’esperantista europeista”. \nL’evento sarà accompagnato dal conferimento della XII edizione (2021) del premio ‘G. Canuto’ per tesi di laurea in Interlinguistica ed Esperantologia ad Anna Mazza\, per una tesi su “Il Fondo ‘Alessandro Bausani’ dell’Assemblea Spirituale Nazionale Bahá’íd’Italia”\nIl premio verrà consegnato da Giuliano Ghillani\, presidente del Rotary Club Parma Farnese. \nNel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il volume Dieci anni (2009-2019) di Premio «G. Canuto» per tesi di laurea in Interlinguistica ed Esperantologia. Con cinque interventi linguistici a Parma (Parma\, Athenaeum 2020)\, a cura di Davide Astori. \nGiorgio Canuto\, Rettore dell’Università di Parma dal 1950 al 1956\, è stato figura di spicco del movimento esperantista\, fino a ricoprire negli anni 1956-60 la massima carica di Presidente dell’Associazione Esperantista Universale\, che per la significatività della sua figura gli dedicò quella che oggi è la ‘Fondazione Canuto”. \nL’Università di Parma conferisce annualmente il Premio “G. Canuto” per la migliore tesi di laurea (triennale e specialistica) discussa in una università italiana negli ultimi tre anni accademici su temi di interlinguistica ed esperantologia. \nIl Convegno rientra nelle iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21. \nMartedì 23 novembre ore 16.30\nPalazzo Centrale dell’Università\, via Università 12\, Aula Magna  \nScarica la locandina: exe_manifesto-giorni-70×100-202021_canuto_2
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SUMMARY:"La decifrazione delle scritture egee". Il prof. Mario Negri mercoledì 22 settembre in Aula Magna
DESCRIPTION:Mercoledì 22 settembre il prof. Mario Negri\, Professore emerito\, Università IULM\, fra i maggiori esperti europei di scritture egee\, sarà protagonista della conferenza dal titolo “La decifrazione delle scritture egee” \nLa conferenza rientra nelle manifestazioni collaterali della mostra “Segni” aperta fino al 24 settembre\, presso l’Atrio delle Colonne\, Palazzo Centrale dell’Università. \nMercoledì 22 settembre ore 16.30\nAula Magna\nPalazzo Centrale dell’Università\nvia Università\, 12\nParma
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SUMMARY:Dal 16 al 24 settembre la mostra "SEGNI"
DESCRIPTION:Dal 16 al 24 settembre l’Atrio delle Colonne del Palazzo Centrale dell’Ateneo ospiterà la mostra “Segni”. \nL’esposizione nasce dall’iniziativa di un gruppo di studenti dell’Università di Parma che si sono organizzati nel gruppo “Segni” e hanno deciso di promuovere il percorso esperienziale “Segni\, un percorso nel mo(n)do del sé”\, presentato dal 5 al 7 luglio 2019 all’interno del “Coscienza Festival” di Berceto. \nL’inaugurazione della mostra avverrà  giovedì 16 settembre alle ore 16.30  alla presenza di Sara Rainieri\, Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti\,  di  Davide Astori\, docente di Linguistica generale dell’Ateneo e curatore scientifico della mostra\, e di Francesca Chiusaroli\, docente di Linguistica all’Università di Macerata. \nIl percorso espositivo si compone di due parti: una prima parte riprende i materiali della mostra ospitata a Berceto all’interno del “Coscienza Festival”; la seconda parte invece espone i Pannelli sulla nascita e la storia delle scritture realizzati dal CIRAAS e forniti dall’Università IULM di Milano. \nL’intento è quello di attraversare un doppio percorso in parallelo\, in cui le radici antiche dello scrivere si reincontrino nell’approccio più moderno e intersemiotico già pensato per l’evento di Berceto. \nAi due lati della struttura centrale si esibiscono\, a sinistra\, le tre fotografie vincitrici (di Gianni Gamberini\, premiato dal pubblico della rete\, e i due ex aequo Chiara Gianello alias e Singh Manjinder\, scelti dalla Giuria) del concorso fotografico\, anch’esso curato dal Team “Segni” (con la collaborazione di Athenaeum Edizioni Universitarie)\, e a destra l’anello “tolkieniano” di Sauron\, realizzato dallo Studio Sossai e da Ivan Cavini\, illustratore\, direttore artistico della biennale di illustrazione FantastikA\, nonché creative director del Greisinger Museum tolkieniano\, che ha reso disponibile l’opera per l’occasione. \nQuattro roll-up arricchiscono il percorso: \n\nIl primo – DIVERSAMENTE – raccoglie alcune testimonianze di scritture antiche (sullo sfondo delle iscrizioni di Lascaux poggiano\, simbolicamente\, il disco di Festo\, alcune ossa oracolari cinesi incise e il ‘Fegato di Piacenza”)\nIl secondo – PASIGRAFIE – è un invito a riflettere sul tema delle scritture universali (dal codice binario di Matrix\, che si offre come sfondo\, alla lingua della Natura\, dalla celebre formula di Einstein scritta sul suo viso\, al disco del Voyager inviato a una possibile intelligenza extraterrestre)\nIl terzo – RESTRICTED AREA – richiama l’attenzione sulla creatività linguistica nel campo delle scritture (proponendo la famosa porta di Durin\, ma ancora la lettera di Zodiac\, il serial killer californiano di fine anni Sessanta\, e un’immagine tratta dal film Arrival)\nIl quarto – ESTETICA – testimonia come la grafia possa farsi piena forma d’arte.\n\nNelle bacheche si presentano oggetti legati al mondo dello scrivere e del comunicare\, fra cui un sator (con la sua valenza simbolica)\, un quipu (a ricordare la ricchezza e la varietà dei diversi modi dello scrivere)\, le riproduzioni di un papiro egizio e di una tavoletta cerata\, ma ancora la strumentazione per il braille (a sottolineare l’importanza dell’inclusione) e due traduzioni del Pinocchio collodiano\, una nel latino del fidentino Enrico Maffacini\, l’altra nell’emojitaliano di Francesca Chiusaroli. \nDalla balaustra del balconcino sovrastante la porta che dà sul giardino interno\, la celebre frase verdiana dal Falstaff\, “Tutto nel mondo è burla”\, che da un lato richiama all’universalità della musica\, dall’altro ammicca allo spirito con cui\, con la passione dell’apprendista stregone\, il gruppo si è fatto motivare all’esperienza che ha portato a questa realizzazione. \nLa mostra sarà aperta ogni giorno dalle 8 alle 18 (è necessario il green pass). Resterà chiusa il sabato e la domenica. Per info: 0521-032951 \nCuratore scientifico: Davide Astori
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SUMMARY:Aperta fino al 23 luglio la mostra scientifica “POP Microscopy”\, un viaggio dai laboratori alla pop art
DESCRIPTION:A conclusione del XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata (SIBPA)\, è stata inaugurata  nella Sala delle Colonne della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12)\, la mostra scientifica POP Microscopy\, alla presenza di Cristiano Viappiani\, docente dell’Università di Parma e Presidente della SIBPA e di Alberto Diaspro\, in collegamento via Skype dall’Istituto Italiano di Tecnologia –  IIT. \nLa mostra raccoglie immagini scientifiche realizzate al microscopio ottico da scienziati di fama internazionale\, che si presentano come vere e proprie opere d’arte astratta. \nL’esposizione\, a cura di Claudia Diaspro in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e con il supporto tecnico scientifico dei fisici Alberto Diaspro e Paolo Bianchini\, è inserita nel programma “Facciamo Conoscenza: l’Università per Parma 2020-21”. \nGià ospitata a Parma nel 2015 nell’ambito della mostra “Luce!”\, organizzata dall’Ateneo a Palazzo del Governatore in occasione delle celebrazioni dell’Anno internazionale della Luce\, riunisce una ventina di immagini scientifiche realizzate al microscopio ottico da premi Nobel e scienziati di fama internazionale. \nLe foto costituiscono la sintesi di una complessa interazione tra la luce e la materia vivente: sotto certe condizioni possono permettere di comprendere i meccanismi che influenzano i nostri stati normali o patologici ma\, dissociate dalla loro valenza scientifica\, si presentano come opere d’arte astratta con vere e proprie esplosioni di colore e trame e intrecci arditi di bellezza singolare. \nScopo della mostra è attirare l’attenzione sulla ricerca anche da parte dei non addetti ai lavori. I dati scientifici\, per quanto complicati\, quando vengono presentati attraverso immagini così suggestive sollecitano la fantasia dei visitatori a “interpretare” le immagini secondo il proprio gusto: una sorta di viaggio dai laboratori scientifici alla pop art. \nLa mostra\, ad accesso libero\, è visitabile fino al 23 luglio e si svolge nel rispetto della normativa anti-Covid. \nÈ aperta dalle 8 alle 19\, chiusa il sabato e nei giorni festivi. \n 
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SUMMARY:Dal 28 settembre al 2 ottobre torna a Parma il Festival dello Sviluppo Sostenibile
DESCRIPTION:Torna dal 28 settembre al 2 ottobre il Festival dello Sviluppo Sostenibile Parma\, quest’anno alla quarta edizione: 6 eventi in 5 giorni\, tutti in modalità blended\, trasmessi in streaming sul canale YouTube dell’Università di Parma e sulla pagina Facebook del Festival e fruibili anche in presenza in modalità compatibili con l’emergenza COVID-19. \nUn festival che arriva a settembre\, dopo che la consueta collocazione primaverile non è stata possibile a causa appunto della pandemia. \nIl Festival\, organizzato a livello nazionale da ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile) dal 22 settembre all’ 8 ottobre\, con l’obiettivo di far conoscere i 17 Goal dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile\, sarà a Parma l’edizione con l’edizione locale\, che si inserisce all’interno degli eventi di Parma capitale italiana della cultura 2020+21.\nIl Festival è organizzata da Università di Parma\, WWF Parma\, Gist\, Arpae\, Fruttorti\, ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Parma. \nTutti gli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile Parma 2020 si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università di Parma. \nEcco il ricco programma: \nLunedì 28 alle 16 l’apertura\, con il Rettore dell’Università Paolo Andrei\, il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e (in diretta streaming) il Portavoce ASviS Enrico Giovannini.\nDopo l’inaugurazione\, alle 17\, è in programma il primo evento\, “Diritto transgenerazionale al tempo del Covid”\, cui parteciperanno Antonio D’Aloia\, docente di Diritto costituzionale al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Parma e consigliere giuridico per gli affari legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri\, Lorenzo Fioramonti\, economista\, già Ministro dell’Istruzione\, dell’Università e della Ricerca\,  Marco Magnani\, economista\, docente di Monetary & Financial Economics e di International Economics in LUISS e Senior Research Fellow alla Harvard Kennedy School. \nMartedì 29 settembre dalle 17.30 alle 19 “Città e territori per la sostenibilità”\, con Marco Bosi\, Vice Sindaco di Parma\, Walter Vitali di Urban@it – ASviS\, Marco Mari\, Vice Presidente del Green Building Council\, Flavia Marzano di Open Government & Smart Cities. \nMercoledì 30 settembre dalle 15 alle 16.30 “Agenda 2030\, cultura e governance per un benessere sociale all’insegna della sostenibilità”\, con Filomena Maggino\, Presidente della cabina di regia Benessere Italia\, Francesca Velani\, Coordinatrice di Parma 2020+21 per il Comune di Parma\, Carola Carazzone\, Segretaria di Assifero\, Katia Furlotti\, componente del Gruppo Ateneo sostenibile dell’Università di Parma\, Federico Olivieri di ASviS\, Michele Fasano di Focus Olivetti. \nSempre il 30 settembre\, dalle 17.30 alle 19\, “L’economia circolare al bivio: eco-modernismo o tecnologia conviviale?”\, cui parteciperanno Stefania Barca\, docente di Ecologia Politica\, Centro de Estudos Sociais\, Universidade de Coimbra\, Maura Benegiamo\, assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste\, Giacomo D’Alisa\, ricercatore postdoc\, Centro de Estudos Sociais\, Universidade de Coimbra\, Andrea Genovese\, docente di Logistics and Supply Chain Management alla University of Sheffield\, Mario Pansera\, docente al Departamentet d’Empresa\, Universitat Autonoma de Barcelona\, Luigi Pellizzoni\, docente di Sociologia dell’Ambiente al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Moderano Marco Deriu\, Presidente del corso di laurea magistrale in Giornalismo\, Cultura Editoriale e Comunicazione Multimediale dell’Università di Parma\, ed Emanuele Leonardi\, docente al Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma. \nGiovedì 1° ottobre dalle 17.30 alle 19 “L’importanza del verde urbano nella mitigazione e adattamento al cambiamento climatico”\, con la partecipazione di Stefano Caserini\, docente del corso in “Mitigazione del cambiamenti climatici” del Politecnico di Milano\, Daniele Pezzali\, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Parma\, Tiziana Benassi\, Assessora all’Ambiente del Comune di Parma\, Antonio Mortali\,Direttore del consorzio Kilometroverde Parma. \nVenerdì 2 ottobre è in programma l’ultimo evento\, dalle 11 alle 12.30: “Imprenditorialità sociale e impact investing. Casi concreti con focus sulle pari opportunità”\, con Nicoletta Paci\, Assessora alle Pari opportunità del Comune di Parma\, Michele D’Alena\, Responsabile dell’Ufficio Immaginazione Civica della Fondazione per l’Innovazione Urbana\, Federico Disegni\, Direttore Generale di Homes4All\, Paola Caporossi\, fondatrice di Fondazione Etica\, Stefano Rossi\, Country Manager Italia di Lita.co. \nPer maggiori dettagli consulta il sito ufficiale o segui le pagine Facebook e Instagram del Festival di Parma \nPer informazioni\nalessio.malcevschi@unipr.it\nDipartimento di Scienze Chimiche\, della Vita e della Sostenibilità Ambientale Università di Parma
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SUMMARY:Aperte le prenotazioni per la Notte dei Ricercatori di venerdì 25 e sabato 26 settembre
DESCRIPTION:Sono aperte fino al 22 settembre alle 12 le prenotazioni online per partecipare all’edizione 2020 della Notte dei Ricercatori in programma venerdì 25 e sabato 26 settembre in diversi luoghi della città.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLe prenotazioni online\, obbligatorie a causa dell’emergenza sanitaria\, sono accessibili dal sito web ufficiale dell’evento. Alcune attività sono già esaurite\, ma ci sono ancora posti disponibili per partecipare ai tanti eventi in programma e toccare con mano la ricerca che viene portata avanti nelle diverse discipline all’interno dell’Università di Parma. \nPer prenotare uno o più eventi è necessario avere più di 14 anni. Ogni persona può prenotare fino a un massimo di 4 posti per ogni evento; i ragazzi tra i 14 e i 18 anni possono registrarsi autonomamente e prenotare per sé ma non possono prenotare per altri. \nAlcuni giorni prima dell’evento la persona che si è prenotata riceverà una e-mail contenente le istruzioni dettagliate. Per accedere a ogni singolo evento bisogna essere muniti di mascherina e presentare all’ingresso: \n\ncodice di prenotazione (stampato o su smartphone)\nmodulo relativo alla normativa anti Covid firmato da ogni partecipante (dai genitori in caso di minorenni)\, che sarà inviato via e-mail\ncopia del documento di identità di ogni partecipante (da allegare al modulo).\n\nSarà necessario avere con sé un modulo firmato con relativa copia del documento per ogni evento a cui ci si è prenotati. \nSi invitano i visitatori a presentarsi all’ingresso circa 10-15 minuti prima dell’orario di inizio. Al termine di ogni evento sarà necessario uscire dall’edificio e rifare la procedura di ingresso ad un eventuale altro evento che si è prenotato. \nNon è possibile modificare una prenotazione\, ma solo cancellarla. Chi non potesse più partecipare è invitato a cancellare la propria prenotazione per lasciare il posto ad altri. \nLa Notte dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica\, è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio di Comune di Parma e IMEM-CNR. 33 gli eventi in programma al Campus Scienze e Tecnologie (Parco Area delle Scienze)\, in centro storico e allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Abbazia di Valserena – strada Viazza di Paradigna 1). \nPer ulteriori informazioni sulla Notte dei Ricercatori è possibile scrivere all’indirizzo e-mail comunicarelaricerca@unipr.it o seguire la pagina Facebook Comunicare la ricerca. \n\n  \n\nPer prenotare clicca qui \nPer scaricare il programma completo clicca qui \n \n\n \n\n 
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