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SUMMARY:Allo CSAC la mostra “Argento nero”
DESCRIPTION:Aperta\, fino al 23 dicembre la mostra “Argento nero. Percorsi e ricerche nel Fondo Vasco Ascolini al CSAC“.La mostra è presentata dallo CSAC nell’ambito della rassegna Il rumore del lutto (XVI Edizione) e dell’ormai consolidata collaborazione con l’Associazione “Segnali di Vita”. \n\n\n\nPer Argento nero sono state selezionate\, all’interno del corpus di opere recentemente acquisite\, fotografie in massima parte realizzate personalmente dall’autore\, tratte da serie dichiaratamente sorrette da un ‘corpo a corpo’ con il lavoro di artisti: Eugéne Delacroix\, Odilon Redon\, Francis Bacon\, James Ensor. L’esposizione si avvale poi di annotazioni autografe\, documenti\, volumi provenienti dalla ricca biblioteca del fotografo – anch’essa in gran parte ceduta all’Università – che testimoniano la profondità della riflessione di Vasco Ascolini. \n\n\n\nDove: Abbazia di Valserena\, Sala delle Colonne\, strada Viazza di Paradigna 1 – 43123 Parma PROrari apertura: da martedì a giovedì visita guidate su prenotazione – venerdì 9.00-15.00 | sabato e domenica 10-19Contatti: tel 0521 903649 – e-mail servizimuseali@csacparma.it \n\n\n\nInaugurazione mostra: 15 ottobre 2022 ore 11.00Apertura mostra: 15 ottobre 2022 – 23 dicembre 2022 \n\n\n\nIncontro con l’Autore: 22 ottobre 2022 ore 17(giornata Archivi aperti organizzata da Rete Fotografia) \n\n\n\nVisita guidata all’archivio e incontro con l’autore: 19 novembre 9.30-12.30(in collaborazione con la manifestazione ColornoPhotoLife). \n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Mostra "Vedere l'invisibile. Dall'infinitamente piccolo\, all'infinitamente grande"
DESCRIPTION:Dalle particelle subatomiche all’Universo: è un viaggio senza limiti di dimensioni quello proposto dalla mostra scientifica multimediale “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma e in programma all’APE Parma Museo (Strada Farini\, 32/A). \n\n\n\nLa mostra sarà aperta al pubblico dal 29 ottobre al 15 gennaio 2023. \n\n\n\nIl filo conduttore della mostra riguarda un eccezionale intervallo di scale di dimensioni che va da quella delle particelle subatomiche dell’infinitamente piccolo alle distanze estreme dell’Universo dell’infinitamente grande\, passando dall’invisibile\, nella sua molteplice natura: all’interno del corpo umano\, del suolo\, della superficie dei pianeti e anche nelle scienze umane. \n\n\n\nUn invisibile che potrà essere esplorato attraverso la realtà aumentata\, l’esposizione di strumenti storici\, la proiezione di immagini e video\, con la presenza di exhibit interattivi e pannelli esplicativi. In programma anche laboratori per le scuole e conferenze. \n\n\n\nGli argomenti trattati dalla mostra sono quelli studiati nei laboratori e nei Dipartimenti dell’Università di Parma e sviluppati\, in molti casi\, in collaborazioni nazionali e internazionali dai ricercatori e dai docenti dell’Ateneo. \n\n\n\nIl percorso espositivo si divide in sei sezioni principali: La Sala ZeroL’infinitamente vicino\, immerso nel quotidiano L’invisibile perché infinitamente piccolo L’invisibile perché nascosto L’invisibile grande e piccolo nei di-segni dei bambini Sezione trasversale “La scienza e l’immaginario. Scrivere\, disegnare\, pensare l’invisibile” \n\n\n\nLa mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Fondazione Monteparma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma\, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma\, VIRGO\, European Gavitational Observatory e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nAd accompagnare la mostra\, una serie di eventi\, conferenze\, laboratori a partecipazione gratuita. Scopri tutti gli eventi.  \n\n\n\nOrari di apertura: dal martedì alla domenica – ore 10.30 – 17.30 – Chiuso il lunedì \n\n\n\nTutte le informazioni sul sito della mostra.
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SUMMARY:Un ciclo di eventi accompagna la mostra "Vedere l'invisibile"
DESCRIPTION:Inizia a novembre\, e prosegue fino al 12 gennaio\, una serie di eventi collaterali alla mostra “Vedere l’invisibile”. \nSi tratta di un’ampia rassegna di conferenze\, laboratori e convegni pensata come una serie di eventi satellite della mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande”\, organizzata dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Parma e aperta all’APE Parma Museo fino al prossimo 15 gennaio. \nSi inizia il 9 e il 23 novembre con il ciclo di conferenze “Scienza e Letteratura” I primi due incontri costituiscono un inquadramento storico-metodologico relativo alle implicazioni che i cambiamenti epistemologici sollecitano sulla rappresentazione del mondo in letteratura e sull’idea stessa di una sua rappresentabilità. Le conferenze sono curate da Federico Laudisa e Massimiliano Tortora.\nSi prosegue con tre appuntamenti (30 novembre\, 10 gennaio e 12 gennaio) in cui il nesso letteratura-scienza sarà analizzato ed esemplificato attraverso l’opera di importanti autori novecenteschi: Primo Levi\, Italo Calvino e Daniele del Giudice. Questa seconda serie prevede una lezione a carattere introduttivo e a seguire un laboratorio didattico più specificatamente rivolto all’aggiornamento dei docenti di scuola superiore. \nIl 15 novembre\, invece\, si viaggerà nella galassia\, fra stelle e pianeti\, con Cristian Carli e Roberto Orosei. \nL’ADISCO\, Associazione Donatrici Sangue Cordone Ombelicale\, organizza\, per il pomeriggio di martedì 22 novembre\, un convegno dal titolo “Una mamma per amica. La donazione del sangue del cordone ombelicale e il suo utilizzo”.  \nI Farmaci saranno protagonisti della conferenza a cura di Livia Ruffini “Radiofarmaci e industria: opportunità e strategie nel mercato globale”\, in programma per mercoledì 30 novembre. \nNelle infinite gamme del piccolo e del grande non poteva mancare il punto d’incontro fra la tecnica e l’arte dell’immagine. Si svolgerà nel pomeriggio di giovedì 1 dicembre\, una serie di incontri aventi come centro il tema dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande nella fotografia e nella pittura a cura di Silvio Wolf\, Cristina Cesero\, Giorgio Milanesi e Gianluca Poldi. \nLa mostra non si rivolge solo agli adulti e ai ragazzi più grandi. Anche i più piccoli sono coinvolti nei tanti aspetti dell’infinitamente piccolo e grande.  Venerdì 2 dicembre\, Ada Cigala e Claudia Lichene ci spiegheranno come il laboratorio scientifico può essere adatto anche al nido e alla scuola d’infanzia. Sullo stesso tema della scienza per i bambini\, anche l’incontro di martedì 6 dicembre con Maja Antonietti\, Paola Corsaro\, Elena Luciano. \nDopo la pausa natalizia\, ci ritroveremo a gennaio con gli ultimi due eventi: il 10 gennaio la conferenza di Irene Binini e Wolfgang Huemer “Immaginare l’impossibile” e mercoledì 11 gennaio “Materiale/Immateriale: la luce nell’arte del secondo novecento“ con Cristina Casero e Alessandra Acocella. \nTutti gli eventi si svolgono presso l’Auditorium di Ape Parma Museo\, Strada Farini 32/A\, Parma.\nL’ ingresso è libero. \nPer il programma scarica la locandina.
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SUMMARY:Mostra virtuale “1972. Moda\, design\, storia”
DESCRIPTION:Lunedì 28 novembre\, alle 15 nell’Aula Mulas del complesso monumentale della Pilotta (piazzale della Pace 7/A)\, verrà presentata la mostra virtuale “1972. Moda\, design\, storia”. La presentazione avrà luogo nel corso della lezione di “Storia delle mostre” di Alessandra Acocella\, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Università di Parma. Interverranno Alberto Salarelli\, responsabile scientifico della mostra virtuale\, e Valentina Rossi\, curatrice della mostra in collaborazione con Lara Marziali. \nLa mostra virtuale 1972. Moda\, design\, storia è il frutto di un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito delle digital humanities per la creazione di una mostra basata sul software Omeka S\, a fianco della digitalizzazione di un elevato numeri di documenti progettuali conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione-CSAC dell’Università di Parma. \nIn mostra saranno esposti materiali progettuali diWalter Albini\, Archizoom Associati\, Giorgio Armani\, Gianfranco Ferré\, Krizia\, Franco Moschino\, Alberto Rosselli\, Cinzia Ruggeri\, Ettore Sottsass Jr e Gianni Versace. \nLa mostra virtuale è visitabile all’indirizzo https://mostra1972.unipr.it/ \n 
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SUMMARY:Dalla fotografia alla pittura: strumenti per indagare l'invisibile.
DESCRIPTION:Fra i numerosi appuntamenti di quest’ultima settimana di novembre\, non poteva mancare un evento che unisce arte e scienza. Un incontro proficuo e felice che da vita a questo pomeriggio di conferenze che ci dimostrano come la scala dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande si applica alla scienza\, ma anche l’arte\, d’ogni genere ed epoca\, non ne è estranea. \nSi inizia con la fa fotografia: mezzo per eccellenza di veicolazione delle immagini e…di indagine anche di ciò che non vediamo. \nCe ne parlano Silvio Wolf e Cristina Casero nella conferenza “La Fotografia: un mezzo per indagare l’invisibile” in programma all’APE Parma Museo\, giovedì 1 dicembre. \nLa conferenza intende esplorare le potenzialità linguistiche e concettuali della Fotografia nel condurre il nostro sguardo verso ciò che non è direttamente visibile.\nEssa prende spunto dall’installazione di Silvio Wolf: Sala Zero\, L’Invisibile Quotidiano che sovverte l’ordine del quotidiano\, offrendo la possibilità di percepire e accogliere ciò che è diventato invisibile ai nostri sensi perché così vicino\, calato nella sfera del quotidiano\, del banale e dell’ “ordinario”. \nLa seconda conferenza\, dalle ore 16.30 alle ore 18\, “L’efficacia delle immagini invisibili in epoca medievale” è a cura di Giorgio Milanesi. \nGiorgio Milanesi è ricercatore di Storia dell’arte medievale presso l’Unità Arte\, Musica e Spettacolo del Dipartimento D.U.S.I.C. dell’Università di Parma. La sua attività di ricerca si concentra sulla storia dell’arte dei secoli centrali del Medioevo (X-XIII) nell’Italia centrale e settentrionale in rapporto alle coeve dinamiche dei modelli d’immagine d’Oltralpe. Il suo studio si concentra soprattutto sul contesto aquitanico durante lo scisma del 1130-1138\, sulle emergenze romaniche del territorio cremonese e sulla scultura\, architettura e pittura dei secoli medievali della Lombardia\, dell’Emilia-Romagna e del Triveneto. Membro del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti\, fa anche parte del progetto di ricerca internazionale Tectum che ha lo scopo di conservazione e valorizzazione dei soffitti lignei dipinti medievali in Europa. E’ anche membro fondatore della Società Storica Viadanese di cui è presidente e direttore del relativo bollettino. \nL’ultima conferenza della giornata: “Vedere l’invisibile in pittura: errori\, evoluzioni\, riutilizzi\, recuperi. Quando la scienza incontra l’arte” a cura di Gianluca Poldi\, è in programma alle ore 18. \nGianluca Poldi\, laureato in fisica presso l’Università degli Studi di Milano e docente presso l’Università degli Studi di Bergamo\, si occupa di esaminare con metodologie scientifiche le opere d’arte\, soprattutto dipinti\, indagandone i metodi esecutivi\, lo stato conservativo e l’autenticità. Coniugare scienza e arte è una passione maturata dopo gli studi al Liceo Machiavelli di San Felice\, a cui sono seguiti una laurea in fisica a Milano\, un dottorato di ricerca in ambito chimico-fisico a Firenze e uno in lettere a Bergamo.\nDa libero professionista\, oltre che da collaboratore con varie università italiane\, studia capolavori d’arte\, partecipa e dirige ampi progetti di ricerca. \nLe conferenza fanno parte di una vasta serie di eventi che ruotano attorno alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente grande\, all’infinitamente piccolo” aperta fino 15 gennaio 2023 presso APE Parma Museo \nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma\nQuando: giovedì 1 dicembre:\n“La Fotografia: un mezzo per indagare l’invisibile” ore 15-16\n“L’efficacia delle immagini invisibili in epoca medievale” ore 16.30-18\n“Vedere l’invisibile in pittura: errori\, evoluzioni\, riutilizzi\, recuperi. Quando la scienza incontra l’arte” ore 18-19.30\nIngresso libero \nScarica la locandina delle conferenze \nScopri tutti gli eventi della mostra
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SUMMARY:Vedere l'in-visibile al nido e alla scuola dell'infanzia: il laboratorio scientifico
DESCRIPTION:La scienza non è solo per gli adulti. Anche i piccoli e piccolissimi possono\, e devono\, avvicinarsi alla scienza. \nCe ne parlano nella conferenza: “Vedere l’in-visibile al nido e alla scuola dell’infanzia: il laboratorio scientifico” Ada Cigala e Claudia Lichene. \nAda Cigala è professore di seconda fascia in Psicologia dello Sviluppo e psicologia dell’educazione presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma. \nClaudia Lichene è insegnate di scuola dell’infanzia. Ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Pavia dove ha coordinato i seminari sullo 0-6 “Pomeriggi Pedagogici” e ha svolto il ruolo di tutor all’interno dei corsi di Pedagogia Generale e sperimentale. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che si articolano attorno alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, aperta presso l’APE Parma Museo fino al 15 gennaio. \nQuando: venerdì 2 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina \nScarica il programma di tutti gli eventi
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SUMMARY:Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell'infinitamente grande e infinitamente piccolo
DESCRIPTION:Ancora protagonisti i piccoli nelle conferenza di oggi: “Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell’infinitamente grande e infinitamente piccolo” a cura di Maja Antonietti\, Paola Corsano ed Elena Luciano. \nLa conferenza chiude\, per il momento\, un primo ciclo di eventi legati alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“. Ci rivediamo dopo le festività natalizie e di fine anno. \nLa mostra invece resterà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2023. \nQuando: martedì 6 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma \nScarica la locandina di tutti gli eventi \n 
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SUMMARY:8 e 9 dicembre: i Musei sono chiusi. Riapertura regolare da martedì 13 dicembre
DESCRIPTION:In occasione della Festività dell’Immacolata Concezione\, che ricorre di giovedì\, venerdì 9 dicembre i Musei dell’Ateneo resteranno chiusi al pubblico. \nLe attività riprenderanno regolarmente martedì 13 dicembre. \n 
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SUMMARY:All'Orto Botanico presentazione del progetto "SOS Biodiversità"
DESCRIPTION:Venerdì 16 dicembre\, alle 17.30\, all’Orto Botanico (via Farini 90)\, è in programma la presentazione\, aperta al pubblico\, di SOS Biodiversità\, progetto dell’Ente Parchi del Ducato di cui l’Ateneo è partner scientifico. \nSOS Biodiversità\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariparma\, ha l’obiettivo di mappare specie vegetali invasive per aggiornare le informazioni sulla loro distribuzione all’interno di quattro aree fluviali della provincia di Parma. Le specie invasive\, infatti\, determinano impatti sempre più rilevanti sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi: è quindi essenziale mapparle e delineare azioni di contenimento o di mitigazione. L’Università di Parma\, nello specifico il Dipartimento di Scienze Chimiche\, della Vita e della Sostenibilità Ambientale\, offrirà il supporto tecnico-scientifico necessario per il raggiungimento degli obiettivi di progetto. \nAll’incontro parteciperanno Fabrizio Storti\, Pro Rettore alla Terza Missione\, Renato Bruni\, Direttore dell’Orto Botanico\, Agostino Maggiali\, Presidente dell’Ente di gestione parchi e biodiversità Emilia occidentale\, Monica Cerquetella Palazzini\, funzionaria del Settore aree protette\, foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna\, Renato Carini\, tecnico dell’Area conservazione dell’Ente di gestione parchi e biodiversità Emilia occidentale\, e Rossano Bolpagni\, Ecologo vegetale dell’Università di Parma. \nLa maggior parte delle estinzioni di specie animali e vegetali sono state provocate da attività umane. Uno dei modi meno diretti\, ma più impattanti\, è l’immissione in natura di specie esotiche invasive. Ricerche specifiche hanno dimostrato che una estinzione su cinque è causata esclusivamente dalla presenza di specie alloctone che entrano in competizione con quelle native. Per cercare di porre un freno a un trend molto preoccupante\, l’Unione Europea ha emanato una serie di norme\, recepite anche dall’Italia\, che tentano di gestire questo fenomeno e\, dove è possibile\, anche di rimediare. \nL’Ente Parchi del Ducato è da tempo impegnato su questo fronte con una serie di progetti. Tra questi appunto SOS Biodiversità\, che prevede di mappare alcune specie vegetali invasive allo scopo di avere un quadro esatto del fenomeno. Oltre al supporto dell’Università di Parma è previsto il coinvolgimento di cittadine e cittadini\, che durante l’incontro del 16 dicembre scopriranno come essere d’aiuto per la ricerca. Si tratta infatti di un vero e proprio progetto di Citizen Science. \n  \n 
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SUMMARY:Chiusura dei Musei per le festività di fine anno
DESCRIPTION:In occasione delle festività di Natale e fine anno\, i Musei dell’Ateneo saranno chiusi da sabato 24 dicembre al lunedì 9 gennaio. \nRiapertura regolare da martedì 10 gennaio 2023. \nBuone feste!
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SUMMARY:Italo Calvino: lezione e laboratorio all'APE Museo
DESCRIPTION:Riprende\, con il nuovo anno\, il ciclo di conferenze e laboratori “Scienze e letteratura” curato da Carlo Varotti e Isotta Piazza.\n\nMartedì 10 gennaio sarà protagonista un altro grande autore del Novecento: Italo Calvino.\nLa lezione\, prevista per le ore 15\, sarà a cura di Isotta Piazza. A seguire il laboratorio didattico di Michele Abbati.\n\nQuando: martedì 10 gennaio\, ore 15.00 – 16.30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero\n\nL’evento fa parte di una serie di conferenze su “Scienza e letteratura” a cura di Carlo Varotti e Isotta Piazza.\nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle tre successive conferenze il nesso letteratura-scienza è analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nOltre alle conferenze saranno tenuti anche laboratori rivolti\, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori.\n\nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\n\nL’ultimo evento del ciclo “Scienza e letteratura” è in programma per mercoledì 12 gennaio\, ore 15 -17.30\, con la lezione “Daniele Del Giudice”\, a cura di Carlo Varotti\, e il laboratorio didattico a cura di Claudia Correggi.\n\nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it.\n\n\nMaggiori informazioni sul sito della mostra \n\nScarica la locandina della conferenza-laboratorio
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SUMMARY:"Immaginare l'impossibile" di Irene Binini e Wolfgang Huemer all'APE Museo
DESCRIPTION:Un pomeriggio denso di eventi\, martedì 10 gennaio con un’altra conferenza: “Immaginare l’impossibile” a cura di Irene Binini e Wolfgang Huemer. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che accompagnano la mostra scientifica “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande” \nQuando: martedì 10 gennaio\, ore 17.00-18.30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero \nMaggiori informazioni sul sito della mostra “Vedere l’invisibile” \nScarica la locandina degli eventi
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SUMMARY:La luce nell'arte. Conferenza di Cristina Casero e Alessandra Acocella
DESCRIPTION:Ancora protagonista l’arte\, insieme alla scienza\, fra le conferenze della mostra “Vedere l’invisibile” in programma all’APE Parma Museo. \nLa conferenza\, dal titolo “Materiale/Immateriale: la luca nell’arte del secondo Novecento” è curata da Cristina Casero e Alessandra Acocella. \nQuando: mercoledì 11 gennaio ore 15.00 – 16.30\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che accompagnano la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“. \nScarica la locandina della conferenza \n 
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SUMMARY:Conferenza e laboratorio su Daniele Del Giudice
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento\, il 12 gennaio\, per il ciclo “Scienza e letteratura“ realizzato da Carlo Varotti e Isotta Piazza. \nLa conferenza e il laboratorio di oggi\, sulla figura di Daniele Del Giudice\, saranno curati da Carlo Varotti e Claudia Correggi \nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle ultime  conferenze il nesso letteratura-scienza viene analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nLe conferenze e i laboratori sono rivolti \, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori. \nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\nQuando: giovedì 12 gennaio\, ore 15.00-17.30\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina della conferenza.
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SUMMARY:Venerdì 13 gennaio festa del patrono: i musei sono chiusi
DESCRIPTION:Venerdì 13 gennaio ricorre la festa del patrono di Parma\, sant’Ilario vescovo di Poitiers. \nPer l’occasione le strutture dell’Ateneo\, fra cui i Musei\, saranno chiuse. \nUna leggenda vuole che sant’Ilario\, di passaggio a Parma\, abbia qui compiuto un miracolo. Ancora oggi il ricordo di questo gesto rimane nella tradizione culinaria con le famose “scarpette” di sant’Ilario. Trovate anche la ricetta per fare questi dolcetti in casa! \nPer chi invece volesse visitare lo splendido oratorio dedicato al santo\, ricordiamo che esso si trova all’Ospedale Vecchio in via D’Azeglio 43 e\, in occasione della festa del patrono\, sarà aperto. \nPreviste in città diverse manifestazioni civili e religiose:\nla cerimonia di assegnazione del premio Sant’Ilario\, delle civiche benemerenze e delle menzioni speciali: Teatro Regio ore 11;\nmessa nell’Oratorio sant’Ilario alle ore 9;\ncelebrazione solenne in cattedrale alle ore 17 officiata dal vescovo di Parma;\nMaggiori informazioni sul sito del Comune di Parma. \nRiapertura regolare da martedì 17 gennaio. \n 
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SUMMARY:Museo di Storia Naturale: chiusa la Sala Bottego
DESCRIPTION:Dal 9 febbraio\, e fino a nuova comunicazione\, è chiusa al pubblico la sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nLa sala Bottego\, che ospita la collezione zoologica eritrea raccolta\, a fine Ottocento\, dal capitano Vittorio Bottego\, esploratore parmigiano del Corno d’Africa\, è in questo momento\, oggetto di lavori di inventariazione. \nLe altre collezioni del Museo sono invece disponibili  per le visite.
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LOCATION:Museo di Storiografia Naturalistica\, via Università 12\, Parma\, 43121
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SUMMARY:Donne e Ragazze nella Scienza: grande successo di pubblico
DESCRIPTION:Grande successo di pubblico per il percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande”. \nIn occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, sabato 11 febbraio\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo ha organizzato un percorso di visita guidato dalle ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR. \nAll’iniziativa ha partecipato un vasto pubblico di visitatori di ogni età: grandi e piccoli uniti nel comune interesse di esplorare i tanti aspetti dell’invisibile attorno a noi. \n 
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SUMMARY:11 febbraio: Donne e le Ragazze nella Scienza
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, 11 febbraio 2023\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo organizza un evento aperto al pubblico per evidenziare la presenza importante delle giovani scienziate di Parma nelle attività di eccellenza scientifica. \nSabato 11 febbraio alle ore 16 un gruppo di ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande“ presso l’APE Museo in via Farini 32/A a Parma. \nLa visita è adatta a un pubblico di tutte le età\, da bambine e bambini delle scuole elementari fino ad adulti curiosi di esplorare gli aspetti dell’invisibile attorno a noi. \nQuando: sabato 11 febbraio – ore 16.00\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32 – Parma \nIngresso gratuito
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SUMMARY:"Vedere voci": mercoledì 22 febbraio incontro con Pietro Celo e Davide Astori
DESCRIPTION:Ultima conferenza\, mercoledì 22 febbraio\, per la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, in programma all’APE Parma Museo\, fino a domenica 26 febbraio. \nIn questo incontro\, dal titolo “Vedere voci” Pietro Celo\, interprete e docente di lingua dei segni italiana\, dialoga con il linguista Davide Astori. \n\nIl riconoscimento della lingua dei segni italiana da parte del Parlamento italiano nel 2021\, e il Decreto del 10 gennaio 2022 (che definisce le Disposizioni in materia di professioni di interprete in lingua dei segni italiana e lingua dei segni tattile)\, ha ribadito quella che è una verità autoevidente: la LIS è una lingua in sé e per sé\, produce\, come tutte\, una sua cultura specifica\, ed esiste\, florida\, una Comunità che vi si riconosce e vi si rispecchia. \n\n\nRiprendendo il titolo del celebre volume di Oliver Sacks\, Pietro Celo\, fra gli specialisti più raffinati del tema\, fra l’altro docente di LIS presso il DUSIC dell’Università di Parma (oltre che presso il Dipartimento di traduzione e interpretazione DIT di Forlì\, Università degli studi di Bologna\, e la SSML San Domenico di Fermo\, in un progetto pilota di cui l’Università di Parma è consulente scientifico\, dialoga con il linguista Davide Astori sui diversi aspetti del mondo della Sordità. \n\n\nFiglio di genitori sordi\, già dai tempi della laurea in Lettere alla Statale di Milano nel 1993 Pietro Celo si occupa di Linguistica della Lingua dei Segni Italiana\, educazione del bambino sordo\, interpretazione e traduzione nella Lingua dei segni\, ed è autore\, all’interno di una vastissima produzione\, dei recenti “Il maestro de i segni”\, parodia sull’educazione dei sordi nell’Ottocento (Soncini Ed.\, Parma 2022) e “Appunti di linguistica pratica di lingua dei segni italiana. Manuale per principianti”  (Uninova\, Parma 2023). \n\n\n\nDa settembre si prevede di far partire a Parma il primo anno del Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in “Interprete in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)”\, a sottolineare l’attenzione e la sensibilità per queste tematiche che l’Ateneo parmense coltiva ormai da anni. \n\n\nQuando: mercoledì 22 febbraio – ore 16\,30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A \nScarica la locandina della conferenza
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SUMMARY:PNRR: oltre 870mila euro per Museo di Storia Naturale e CSAC
DESCRIPTION:Dal Ministero della Cultura\, grazie al PNRR\, arrivano all’Università di Parma oltre 870mila euro per il Museo di Storia Naturale e per il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC. \nL’Ateneo ha infatti partecipato con due progetti al bando ministeriale dedicato alle proposte di intervento per la rimozione delle barriere fisiche\, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura pubblici\, con l’intento di ampliare significativamente l’accessibilità e la condivisione del proprio patrimonio prestando particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inclusione.\nI due progetti\, focalizzati sulla ristrutturazione del Museo di Storia Naturale e sull’accessibilità ampliata del patrimonio dello CSAC\, sono stati ammessi al finanziamento per un totale di 871.248 euro. \nIn due progetti in dettaglio:\nMuseo di Storia Naturale\nIl Ministero ha concesso 500mila euro per rendere accessibili le collezioni storiche e didattiche del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma in un’unica collezione integrata\, abbattendo le barriere motorie\, cognitive e sensoriali\, per consentire a tutte le tipologie di pubblico di accedere a una visita autonoma \, e potenziando inoltre le attività educative. Attualmente l’accessibilità del patrimonio museale è limitata dalla dispersione spaziale delle collezioni e dei laboratori didattici su più edifici e più livelli verticali\, il che penalizza soprattutto i visitatori con disabilità motorie. Il progetto consentirà di realizzare un museo organizzato per essere accessibile a tutte e tutti\, con collezioni allestite anche per divulgare i principi di biodiversità\, di tutela ambientale e di confronto fra due culture. Il progetto sarà volano per far intersecare le collezioni museali con i dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società.\nL’intervento proposto consiste nella realizzazione di un percorso ad accesso autonomo\, senza barriere\, su due livelli della Sede centrale dell’Università: al piano terra sarà creato un allestimento lungo il corridoio perimetrale\, ove ricollocare le collezioni ora decentrate in vari plessi; al primo piano sarà creato un ingresso unico\, segnalato anche da percorso tattile-plantare \, con scalinata e ascensore adeguato a disabili motori e sensoriali. L’accessibilità sensoriale e cognitiva delle collezioni sarà migliorata utilizzando nuove vetrine espositive di altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a rotelle\, incrementando  così la qualità dell’esperienza di visita per tutto il pubblico.\nSi farà uso di supporti esplicativi digitali e di strumenti di realtà aumentata quali video guide LIS\, audioguide ITA/ENG\, audioguide per non vedenti\, virtual tour\, personaggi in realtà aumentata per bambini\, pannelli bilingue con display interattivi\, totem touch per zoom sui reperti\, lettura di didascalie digitali\, QR Code.\nI lavori inizieranno questo mese e termineranno nella primavera del 2024. \nCentro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC\nIl progetto sullo CSAC ha ricevuto 371.248 euro ed è dedicato al miglioramento dell’accoglienza al pubblico del Centro. L’Abbazia di Valserena\, prestigiosa sede della struttura\, ha diversi ambienti dedicati al pubblico\, di recente ulteriormente ampliati con la possibilità di visitare una parte dell’archivio\, ma alcuni di essi presentano criticità di accesso per le persone diversamente abili. L’obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di accoglienza ampliato e integrato\, attraverso la predisposizione di azioni e strumenti efficaci per più tipologie di utenti. Saranno migliorati i servizi di accoglienza e supporto alla visita\, anche mediante app e dispositivi con contenuti verbali\, scritti e LIS. La struttura sarà dotata di un montascale a cingoli per le sedie con ruote per l’accesso agli ambienti al piano seminterrato e ammezzato e inoltre sarà attivato un servizio di trasporto gratuito su prenotazione\, adatto anche a persone disabili.\nLa fruizione laboratoriale e tattile delle collezioni sarà facilitata facendo ricorso a stampe 3D di oggetti dell’archivio\, con l’inserimento di dispositivi per l’attivazione di informazioni aggiuntive. Si progetteranno esperienze  laboratoriali pe adulti\, bambini e scuole che\, partendo da opere e narrazioni del Museo\, costituiranno occasione di attualizzazione delle proposte e siano spunti di approfondimento di tematiche specifiche anche di stampo sociale (omofobia\, femminicidi\, povertà diffusa\, nuove schiavitù\, guerra\, disagio psicologico\, ecc.).\nI risultati attesi sono quelli di creare una comunità ampliata attorno alla struttura\, interattiva con essa\,in modo che insieme al pubblico si possano generare nuove conoscenze\, consolidando il ruolo sociale e turistico del Museo\, con ricadute anche economiche sul territorio. La conclusione del lavori è prevista per la fine del 2023.
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SUMMARY:Fino a domenica 30 aprile allo CSAC la mostra di Diego Tonus "Da Stato A Stato"
DESCRIPTION:Termina domenica 30 aprile la mostra di Diego Tonus “Da Stato A Stato“\, progetto vincitore del “PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, con cui l’opera Da Stato A Stato di Diego Tonus entra a fare parte della collezione permanente CSAC. \nIl progetto rientra nel programma che CSAC ha sviluppato negli ultimi anni per riflettere sul ruolo dell’archivio come forma di rappresentazione della contemporaneità\, un programma incentrato sul coinvolgimento degli artisti nella rilettura delle collezioni del centro attraverso progetti curatoriali e attraverso la produzione di nuove opere\, per dare continuità alla lunga tradizione di raccolta di opere e fondi dal XX secolo ad oggi. \nDa Stato A Stato è uno dei lavori più rappresentativi di Diego Tonus ed evidenzia l’importanza dell’archiviazione vista come gesto creativo e ossessivo nella pratica dell’artista. Questo metodo caratterizza i modi in cui Tonus osserva oggetti ed eventi\, interrogando sistemi di controllo e strutture di potere presenti nel quotidiano attraverso la realizzazione di sculture\, fotografie\, film e performance\, articolando un approccio che definisce la sua produzione artistica basata sulla processualità e lavori di lunga durata. \nLa mostra: dal 25 febbraio al 30 aprile.\nDove: Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, Abbazia di Valserena – Strada Viazza di Paradigna\, 1 (Parma) \nOrari della mostra:\nvenerdì\, 9-13\nsabato e domenica\, 10-19\nDal martedì al giovedì solo per gruppi\, su prenotazione \nPer informazioni e prenotazioni: servizimuseali@csacparma.it \nScarica la locandina della mostra \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Prorogata fino al 26 febbraio la mostra "Vedere l'invisibile"
DESCRIPTION:E’ stata prorogata la data di chiusura della mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma e in programma all’APE Parma Museo (Strada Farini\, 32/A). \nLa mostra sarà aperta fino a domenica 26 febbraio 2023. \nGli argomenti trattati dalla mostra sono quelli studiati nei laboratori e nei Dipartimenti dell’Università di Parma e sviluppati\, in molti casi\, in collaborazioni nazionali e internazionali dai ricercatori e dai docenti dell’Ateneo. \nIl percorso espositivo si divide in sei sezioni principali:\nLa Sala Zero\nL’infinitamente vicino\, immerso nel quotidiano\nL’invisibile perché infinitamente piccolo\nL’invisibile perché nascosto\nL’invisibile grande e piccolo nei di-segni dei bambini\nSezione trasversale “La scienza e l’immaginario. Scrivere\, disegnare\, pensare l’invisibile” \nLa mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Fondazione Monteparma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma\, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma\, VIRGO\, European Gavitational Observatory e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica – ore 10.30 – 17.30 – Chiuso il lunedì \nPer tutte le informazioni visita il sito della mostra
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SUMMARY:Fino al 26 febbraio la mostra "Labirinti della Visione. Luigi Ghirri 1991"
DESCRIPTION:Nel trentennale della sua scomparsa anche Parma intende rendere omaggio a Luigi Ghirri\, uno dei più grandi maestri della fotografia italiana la cui fama ha oltrepassato i confini nazionali\, con “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991” una mostra originale\, a cura di Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta\, visitabile a ingresso gratuito\, che sarà ospitata nelle sale di Palazzo del Governatore dal 17 dicembre 2022 fino al 26 febbraio 2023. \nL’iniziativa\, organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e Archivio Eredi Luigi Ghirri\, fa parte del ricco calendario di eventi del progetto “Vedere Oltre”\, promosso dalle città di Reggio Emilia\, Modena e Parma\, alle quali Luigi Ghirri era particolarmente legato e fondamentali per la sua produzione artistica\, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di APT Servizi Emilia-Romagna. \nL’esposizione prende le mosse dalle fotografie che Luigi Ghirri lasciò al CSAC in occasione della pubblicazione del volume “Viaggio dentro un antico labirinto”\, realizzato con Arturo Carlo Quintavalle e pubblicato nel 1991\, in sostanza l’ultima monografia del grande fotografo che sarebbe scomparso nel febbraio dell’anno seguente. Le 153 fotografie che costituiscono il nucleo della mostra erano state realizzate da Ghirri per allestire il mockup del libro: le stampe erano strumento per progettare l’impaginazione\, media per imporre il controllo accurato della resa tipografica delle immagini\, ma soprattutto strumento di dialogo con Quintavalle per la stesura del testo. \nLe fotografie connesse al libro\, esposte rispettando i capitoli di quell’opera\, saranno poste in rapporto con altre immagini\, altri aspetti della ricerca ghirriana che si svilupparono in rapporto al progetto del CSAC. Ad affiancare il corpus centrale della mostra sarà infatti una selezione di fotografie di Ghirri tratta dalle serie degli anni Settanta (da “Colazione sull’erba”\, “Paesaggi di cartone”\, “Kodachrome”)\, da documenti della relazione tra il fotografo e l’artista Franco Guerzoni\, da fotografie storiche del paesaggio italiano da Ghirri scelte e conferite al CSAC\, dalle Polaroid di grande formato\, spettacolari pezzi unici che nel 1981 testimoniavano dello snodo in atto nell’opera del fotografo tra avanguardie post-dada e ripresa di una riflessione sulla veduta. \nL’esposizione intende ricordare quanto il rapporto di Ghirri con Parma sia stato articolato e fecondo offrendo all’autore stesso modelli con cui confrontarsi: Ghirri seguiva e si nutriva delle iniziative dell’Università di Parma trovando conferma alla sua riflessione sull’immagine nelle foto americane della “Farm Security Administration” (esposte alla Sala delle Scuderie nel 1975) e nella “New Photography USA” (Lee Friedlander\, Robert Frank esposte nel 1972) come nelle immagini del paesaggio italiano di Bruno Stefani (mostra CSAC del 1977). Infine\, Ghirri contribuì all’incremento dei fondi storici del CSAC procurando agli archivi dell’Università fotografie dell’Ottocento\, del primo Novecento\, scelte con sguardo da attento storico\, allo stesso tempo nitidamente autoriale. \nLe oltre 200 immagini che costituiscono quindi il progetto complessivo della mostra “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991”\, tutte provenienti dalle raccolte della Sezione Fotografia del CSAC\, mostreranno quindi percorsi nell’opera di Luigi Ghirri e nei modelli da lui individuati dentro e fuori la propria produzione: le sue fotografie ma anche immagini da lui amate o che sono state occasione di sue riflessioni – quelle documentarie di Dorothea Lange\, di Walker Evans\, quelle che inseguivano la bellezza del paesaggio dei Fratelli Alinari\, di Carlo Naya\, quelle che ridefinirono la percezione di quel paesaggio in chiave post-Bauhaus di Bruno Stefani – a comporre come un labirinto di specchi dove sarà possibile incontrare impreviste consonanze. \nL’esposizione sarà arricchita da un calendario di eventi collaterali\, tra cui laboratori fotografici per bambini e incontri di approfondimento aperti al pubblico che vedranno studiosi ed esperti riflettere sull’opera ghirriana e sul grande impatto che questa ebbe sulla cultura\, non solo visiva\, del secondo Novecento. Primo appuntamento in programma sabato 17 dicembre\, alle ore 17 al cinema d’Azeglio\, alla presenza del regista Matteo Parisini con la proiezione del suo nuovo film “Infinito – L’universo di Luigi Ghirri”\, documentario sul viaggio personale e professionale di Ghirri proiettato in anteprima nazionale alla Festa del cinema di Roma. \n  \nLabirinti della Visione. Luigi Ghirri 199117 dicembre 2022 – 26 febbraio 2023Palazzo del Governatore (Parma)Mostra organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di ParmaA cura di Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta \nIngresso gratuito \n\n\nOrari di apertura:Da mercoledì a domenica e festivi dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso 18.30)24 e 31 dicembre: apertura dalle ore 10 alle 14Chiuso lunedì\, martedì\, 25 dicembre e 1° gennaio \nPer informazioni:IAT R – Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di ParmaTel. 0521-218889Info: turismo@comune.parma.itwww.parma2021.it \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:1° marzo: lettura magistrale di Ivano Dionigi su umanesimo e scienza
DESCRIPTION:1° marzo 2023: all’Università di Parma lettura magistrale di Ivano Dionigi sul rapporto tra umanesimo e scienza. \nAlle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento di Medicina e Chirurgia il Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano inaugura il Corso di Anatomia I. \nVerterà sul rapporto tra umanesimo e scienza la lettura magistrale che Ivano Dionigi terrà all’Università di Parma mercoledì 1° marzo\, ad aprire il corso di Anatomia I (Dipartimento di Medicina e Chirurgia). \nL’appuntamento è alle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento (Polo universitario dell’Ospedale maggiore). Il prof. Dionigi\, Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano\, Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina e già Rettore (dal 2009 al 2015) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, pronuncerà la lettura “Prometeo incontra Socrate: l’Umanesimo necessario”. \nIvano Dionigi è figura di riferimento nell’ambito delle Humanities. Da tempo ha tracciato un fertile percorso di interazione interdisciplinare con la conoscenza scientifica\, tra cui quella biomedica. Il suo contributo alla comprensione del ruolo dei classici e delle lingue antiche come il latino e il greco nella costruzione del pensiero scientifico è un riferimento prezioso per una visione moderna dell’Universitas intesa come luogo dello scambio dei saperi e delle libertà didattica e di ricerca\, ambito elettivo per la formazione del professionista sanitario del XXI secolo. \nLa presenza di Ivano Dionigi in questa occasione segna anche un nuovo contributo alla Terza Missione del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. In quest’ottica e in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo (SMA) la Lettura del prof. Dionigi sarà registrata e resa fruibile sulla rete\, nel Portale SMA – Museo di Biomedicina BIOMED\, per una divulgazione e una fruizione le più ampie possibili. \nScarica la locandina.
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SUMMARY:Progetto Lenz Fondazione & Unipr: oggi il secondo appuntamento della live performance LA CREAZIONE_ORATORIO
DESCRIPTION:Alle 18 al Museo di Paleontologia\, a ingresso gratuito. Collaborazione tra Ateneo e Lenz per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali  con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nProsegue oggi al Campus Scienze e Tecnologie Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDopo il debutto di ieri\, torna oggi alle 18 al Museo di Paleontologia la performance LA CREAZIONE_ORATORIO\, dialogo filosofico tra Scienziata – interpretata dall’attrice icona di Lenz Valentina Barbarini – e Teologa – la giovane soprano allieva del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma Victoria Vasquez Jurado -\, grande affresco di stati sensitivi e meditazione di fronte al mistero del Principio\, ancorato a rifrazioni di pensiero comprese tra la Genesi e i Salmi biblici\, l’opera di Franz Joseph Haydn Die Schöpfung e il Paradiso perduto di Milton. \nL’appuntamento è alle 18 a ingresso gratuito \n  \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nPer il calendario completo\, visitare il sito https://lenzfondazione.it \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:CSAC: aperta fino al 16 aprile la mostra "Goliardo Padova. La forma del tormento".
DESCRIPTION:Sarà aperta fino al 16 aprile la mostra “Goliardo Padova. La forma del tormento”\, a cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari\, con la quale lo CSAC torna a riflettere sulla figura di un artista il cui fondo\, conservato nell’archivio stesso\, conta quasi quattrocento opere tra tele e disegni\, manifesti e incisioni donate dagli eredi. \nCon questa mostra lo CSAC apre una serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate da elementi comuni nonostante la diversità di temi\, argomenti\, autori e generi a cui ognuna è dedicata. Tutte mostre generate da indagini di archivio condotte dal personale che\, lavorando nel Centro\, associa le funzioni di conservazione e gestione archivistica a quelle di valorizzazione del patrimonio e di diffusione della conoscenza. Mostre originali\, per i temi selezionati\, oppure per il taglio critico dato\, o per i materiali inediti scelti\, e mostre caratterizzate da una progettazione a basso impatto ambientale e finanziario: anche il progetto allestitivo\, la grafica e la realizzazione vera e propria sono interamente condotti dallo staff tecnico interno\, con particolare attenzione al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti e strutture. \nDunque\, un’idea di produzione culturale che valorizza le capacità progettuali e di realizzazione\, la continuità tra elaborazione intellettuale e attuazione operativa e gestionale\, caratteristiche che sono patrimonio da sempre dello CSAC e dell’Università. \nGià nel 1985 Arturo Carlo Quintavalle pubblicava un articolo dal titolo Goliardo Padova e l’espressionismo europeo\, delineando così quella che oggi vuole essere la chiave di lettura che ha guidato la selezione di un nucleo di opere all’interno del variegato corpus dell’artista conservato allo CSAC. \nGoliardo Padova (Casalmaggiore\, CR\, 1909 – Parma 1979)\, dopo una formazione avvenuta tra l’Istituto d’Arte di Parma e l’Accademia di Brera si lega ai più aggiornati circoli culturali milanesi e diventa assistente alla cattedra del maestro Guido Marussing presso la Scuola Superiore per gli Artefici.\nSperimenta e padroneggia svariati linguaggi artistici tra cui la composizione decorativa\, architettonica e la grafica pubblicitaria; suo campo d’elezione è però la pittura da cavalletto\, nella quale trova maggior spazio la raffigurazione della terra d’origine. \nDopo una prima esperienza a stretto contatto con il Gruppo di Novecento e i Chiaristi milanesi approda a una personalissima interpretazione del reale. \nLe tele di Goliardo Padova sono spesso state avvicinate dalla critica\, per un’affinità di soggetti trattati\, al gruppo dei cosiddetti “ultimi naturalisti” padani\, così definiti da Francesco Arcangeli nelle pagine di Paragone nel 1954. \nSebbene non manchino nelle opere di Padova riferimenti ad artisti tanto vicini quali Mattia Moreni\, Ennio Morlotti e altri\, con La forma del tormento si vuole sottolineare il grande fascino che l’arte di matrice espressionista ha giocato nella sua carriera. \nL’espressionismo\, infatti\, letto e appreso nelle sue svariate sfaccettature\, è per lui adeguato mezzo per dar voce al proprio\, cocente dissidio interiore. \nUna prima selezione di opere testimonia la precoce attenzione riservata da Padova a questi linguaggi già intorno agli anni ’30 ’40: la scelta\, in primis\, delle tecniche quali la xilografia\, il tratto duro e deciso nelle figure che animano le sue stampe\, riportano alla memoria il gusto diretto a una forma di primitivismo tanto amato dai maestri tedeschi. \nNel 1943 avviene la grande frattura che segna indelebilmente Padova\, come artista ma soprattutto come uomo: deportato in Germania all’interno di un campo di concentramento dal quale riuscirà a fuggire quattro anni dopo. \nSeguirà un doloroso silenzio\, durato quasi un decennio\, ma è proprio nel successivo ritorno alla pittura\, attraverso soprattutto l’impiego del linguaggio espressionista\, che Padova riesce a dar voce al proprio tormento. \nLa mostra presenta\, dunque\, attraverso cinque sezioni\, la suggestione e l’ammirazione che Padova\, nella sua intera carriera\, ebbe dei grandi maestri\, da Munch e Heckel e a Kirchner passando per i post impressionisti e giungendo\, infine\, verso l’informale europeo e americano\, sfociando in una innovativa e del tutto personale rielaborazione del linguaggio contemporaneo. \nGoliardo Padova. La forma del tormento \na cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari \nCSAC\, Università di Parma \nAbbazia di Valserena \nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43123 Parma PR \n  \nApertura mostra: 4 marzo 2023 – 16 aprile 2023 \nOrari di apertura museo: \nvenerdì 9 – 15 | sabato e domenica 10 – 19 \nDa martedì a giovedì visite guidate su appuntamento. \nLaboratorio didattico: La forma del colore: esperienza didattica sulle opere di Goliardo Padova\, \nPer famiglie: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 15 e ore 16\, su prenotazione \nPer scuole: 27-31 marzo\, su prenotazione \nInfo e prenotazioni: \ntel. 0521 903649 \ne-mail csac@unipr.it\, servizimuseali@csacparma.it \nsito: https://www.csacparma.it/goliardo-padova-la-forma-del-tormento/
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SUMMARY:4 e 11 marzo: visite guidate all'Abbazia di Valserena
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi – AISAC prosegue la propria attività di diffusione e divulgazione del patrimonio culturale cistercense offrendo due visite guidate speciali all’Abbazia di Valserena\, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma. \nIl primo appuntamento sarà sabato 4 marzo e il secondo sabato 11 marzo\, sempre alle 16. \nLe visite saranno focalizzate sulla conoscenza delle caratteristiche architettoniche del complesso monastico originario e sulla storia dell’insediamento di Valserena. Il percorso\, della durata di circa un’ora\, si svilupperà all’interno dei vari ambienti attraversando gli archivi dello CSAC e\, per la prima volta\, includerà la scoperta dei locali dell’ala settecentesca chiusi al pubblico e destinati alle camere per i monaci. \nPer motivi logistici e di sicurezza sarà ammesso un numero limitato di persone\, che saranno condotte da esperti di storia e architettura cistercense e volontari e volontarie dell’Associazione. \nL’ingresso è gratuito\, è obbligatoria la prenotazione. \nLe prenotazioni per entrambi gli appuntamenti si chiuderanno venerdì 3 marzo alle 12 \nInfo e prenotazioni\ne-mail info@abbaziecistercensi.it
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SUMMARY:Lenz per i Musei dell'Ateneo: videoinstallazione fino 16 marzo
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti nei Musei dell’Ateneo con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDal 14 al 16 marzo\, al Museo di Paleontologia\, sarà la volta della videoinstallazione tratta da NUMERI – secondo capitolo del progetto SACRE SCRITTURE interpretato dal poeta e attore Marcello Sambati\, potente imagoturgia realizzata sugli spiaggioni del Po in secca durante i torridi mesi estivi\, che si pone come emblema di una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza. \nLa ricerca di Lenz sui testi sacri è iniziata con La Creazione\, opera ispirata alla Genesi e alle contemporanee visioni sull’origine della materia e dell’Universo\, dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande dei fondamentali della vita\, fin qui conosciuta. Idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell’Antico Testamento. \nNumeri è una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza\, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale\, nell’era geologica attuale\, in cui l’omeostasi dell’ecosistema è stata compromessa. Diverse sono le immagini imponenti contenute nei capitoli\, la nube sopra la tenda di Dio\, le trombe d’argento\, la giovenca rossa\, il serpente di bronzo\, l’asina\, le conseguenze contenute nelle nuove leggi. Immagini e situazioni che configurano diverse affinità con il nostro presente\, così precario sui principi\, sul rispetto della terra\, timoroso delle diversità e propenso più a chiudersi che ad aprirsi al rischio del nuovo. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e museale può essere realizzata attraverso esperienze dal forte carattere innovativo\, in una sinergia feconda capace di far leva sulle potenzialità artistiche naturalmente insite negli spazi e nei luoghi. I beni che costituiscono le collezioni dei Musei dell’Ateneo di Parma\, veri tesori nei palazzi dell’Università\, raccontano la storia della conoscenza\, dell’approccio alle diverse discipline\, delle scoperte\, dei metodi di indagine e rappresentano un’eredità importantissima dal punto di vista sia del bene storico sia del bene scientifico. È su questo che si fonda il progetto di Lenz e Università di Parma. \nDopo le numerose esperienze di rivisitazione scenica e performativa in diversi complessi monumentali (dalla Reggia di Colorno alla Pilotta\, dal Museo Archeologico di Parma alla Rocca di San Secondo e a molti altri spazi\, compresa l’Abbazia di Valserena sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma)\, con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano Lenz Fondazione continua a generare una riattivazione estetica del patrimonio storico attraverso i segni artistici contemporanei. \nNella visione estetica ed etica di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto la reidratazione artistica è capace di agire come un processo di ‘restauro’ degli edifici e delle opere in essi contenuti. Nel raccontare la storia dei saperi e della ricerca\, questi beni rappresentano un’eredità culturale e scientifica di enorme portata a disposizione della comunità universitaria e locale\, un’inestimabile enciclopedia pluridimensionale da conoscere\, utilizzare e scoprire: anche attraverso nuove forme di fruizione immersiva\, che trasfigurano il luogo con il potere immaginifico dell’arte. \nDopo un’anteprima rappresentata dalla performance di e con Monica Barone UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO\, prodotta da Lenz Fondazione al Museo di Storia Naturale dell’Ateneo nel settembre 2022\, nel 2023 il progetto entra nel vivo di un programma composito (dalle live performance alle videoinstallazioni\, dai seminari agli incontri con le studentesse e gli studenti\, dalle residenze artistiche alle opere in streaming) e ramificato\, poiché si realizzerà in luoghi diversi: dalla sede centrale dell’Università (con il Museo Bottego e l’Aula dei Filosofi) fino al Campus Scienze e Tecnologie\, con il Museo di Paleontologia\, e al Chiostro della Biblioteca universitaria dei Paolotti. \nIl 21 marzo\, giornata internazionale delle persone con Sindrome di Down\, alle 21 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università di Parma\, andrà in scena HAMLET SOLO\, rielaborazione performativa contemporanea dell’Amleto di Shakespeare\, con protagonista Barbara Voghera\, attrice sensibile portatrice di sindrome di Down\, da oltre vent’anni preziosa presenza identitaria dell’ensemble storico di Lenz. \nROOMS/Incontri d’introduzione alle opere in programma sono calendarizzati il 1° marzo alle 17 e il 14 marzo alle 16 al Museo di Paleontologia del Campus Scienze e Tecnologie e il 20 marzo alle 17 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università. \nIl 5 e il 6 luglio alle 21 al Chiostro dei Paolotti Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, interpreterà IPHIGENIA IN TAURIDE\, opera di Lenz esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e la storica azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie del 1969. \nIn autunno il progetto arriverà alla sua ultima tappa con la quarta azione del progetto BESTIARIO_FEMMINILE ANIMALE\, Natura Dèi Teatri 02\, imperniato sulla creazione di rapporti di affinità artistica o ‘parentela’ con 12 artiste nel triennio 22_24. Nella quarta azione l’artista Muna Mussie sarà impegnata in una residenza sul dialogo tra persone cieche e vedenti attraverso il metodo di scrittura e lettura Braille e il Ricamo\, che culminerà in una performance il 12 e il 13 ottobre alle 18 alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nInfine\, il progetto si estende ad altri luoghi di primo piano del presente urbano\, come il WOPA- Workout Pasubio e la Galleria San Ludovico\, nei quali Lenz realizzerà lungo tutto il 2023 performance\, incontri e laboratori. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale del territorio in cui opera dal 1985 è una delle dorsali fondative del macro-progetto triennale 2022 → 2024 di Lenz Fondazione\, intitolato Nuove Geosofie e nuovi Bestiari nel Teatro di Lenz. \n*** \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nIl calendario completo. \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:Al Palazzo delle Acque aperta la mostra "Le forze delle acque. Governare il Grande fiume: mito\, identità\, strumenti"
DESCRIPTION:Aperta fino al 21 marzo la mostra “LE FORZE DELLE ACQUE. Governare il Grande fiume: mito\, identità\, strumenti” allestita all’interno del Palazzo delle Acque\, in strada Garibaldi 75\, Parma. \nLa mostra è organizzata da AIPO\, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile\, ARPAE (Agenzia regionale per la prevenzione\, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna)\, Autorità del Bacino distrettuale del fiume Po e Università degli Studi di Parma. \nL’esposizione\, che si sviluppa all’interno dell’intero palazzo\, su quattro piani\, lungo i corridoi e gli spazi di lavoro degli Enti presenti\, è visitabile solo su prenotazione. \nIl Sistema Museale di Ateneo partecipa alla mostra con un “prestito” d’eccezione: il Cranio di Bison priscus (bisonte delle steppe) del Quaternario (Pleistocene). \nPer visitare l’esposizione occorre prenotare telefonando al numero 3389225086 o scrivendo una email ad artificio@gmail.com \nOrario di visita:\nmartedì e giovedì: turni alle ore 14.00 e 16.15\nmercoledì: turno alle ore 9.00 e 11.15\nvenerdì: turni alle ore 9.00\, 11.15\, 14.00\, 16\,15. \nLa mostra\, curata da Dario Costi e Carlo Mambriani\, costituirà un’occasione di approfondimento sui diverso aspetti\, storico\, culturale\, territoriale\, ambientale\, connessi alla natura e alle vicende del Po e dei suoi affluenti\, nonché sul ruolo passato e presente delle Istituzioni deputate alla loro governance. \nQuello che a ragione si può definire “Palazzo delle Acque” – ovvero lo storico edificio di barriera Garibaldi già sede del Magistrato per il Po e del Genio civile – è un luogo che non tutti i cittadini conoscono\, così come le nuove denominazioni e le recenti riarticolazioni amministrative assunte dall’Autorità e dalle Agenzie che hanno giurisdizione sul bacino del fiume Po e che si occupano di un settore di intervento pubblico che comporta notevoli attenzioni politiche e ingenti risorse economiche\, con notevole impatto\, sia nella quotidianità sia nelle emergenze\, per milioni di cittadini. \nIl percorso espositivo si svilupperà sui cinque piani del palazzo e sarà articolato in 8 sezioni tematiche. Le straordinarie collezioni di cartografie antiche e strumentazioni storiche e il patrimonio di competenze tecnico-scientifiche che costituiranno il fulcro dell’esposizione consentiranno al grande pubblico di ripercorrere\, da un lato\, eventi\, personaggi e tecniche impiegate nei secoli dagli abitanti del bacino padano nel tentativo di sfruttare e governare il Po e i suoi tributari; dall’altro\, di comprendere il complesso mondo dell’amministrazione fluviale\, dedicati alla sicurezza del territorio\, alla gestione delle calamità\, ai progetti di valorizzazione naturalistica e paesaggistica\, inserito nel contesto internazionale a scala europea. \nL’esposizione si articola in otto sezioni: \nSez. 1 – IL PALAZZO DELLE ACQUE\, a cura di Fabio Stocchi\, dedicata al cantiere dell’edificio e alla ricostruzione delle vicende storico-architettoniche che hanno interessato il settore Nord-Est di Parma. \nSez. 2 – LA GESTIONE DEL FIUME\, dove saranno presentati l’assetto attuale dei quattro Enti deputati al governo del Po e la loro storia. \nSez. 3 – IL FUTURO DELLA MEMORIA\, a cura di Monica Branchi\, Lucia Masotti\, Simona Patrizi\, Fabio Stocchi\, dedicata all’esposizione dei materiali d’interesse storico (cartografie\, libri\, fotografie\, strumenti di misura dalle collezioni degli Enti) e alla loro prospettiva contemporanea. \nSez. 4 – LA COSTRUZIONE DEL MITO\, a cura di Paolo Barbaro \, Guido Conti\, Davide Papotti\, affronta la dimensione culturale del Po interpretata attraverso la fotografia\, il cinema\, la geografia culturale\, la letteratura\, l’arte e l’architettura. \nSez. 5 – I PAESAGGI DELLA NATURA\, dedicata ai caratteri e alle specificità degli habitat presenti lungo il Grande fiume. \nSez. 6 – LA PIANURA DEL PO TRA LE ALPI E L’ADRIATICO\, analizza gli aspetti geologici\, idraulici e ambientali dei vari tratti del Po; i temi delle piene e delle magre del fiume\, con una panoramica sulle strumentazioni\, antiche e moderne\, per il monitoraggio delle portate del Grande fiume. \nSez. 7 – I GRANDI FIUMI D’EUROPA\, offre un’analisi delle azioni di promozione turistica\, marketing territoriale e governance attuate lungo i maggiori corsi d’acqua del continente europeo. \nSez. 8 – IL PROGETTO\, principalmente dedicata al progetto per la rinaturazione del Po elaborato da WWF Italia e ANEPLA in collaborazione con AIPo e ADBPo\, inserito dal Ministero della Transizione Ecologica nel PNRR. \nComitato scientifico della ricerca: Dario Costi\, Carlo Mambriani (coordinatori\, Università degli Studi di Parma)\, Paolo Barbaro\, Marco Capra\, Alessandro Chelli\, Isotta Cortesi\, Giulio Iacoli\, Rita Messori\, Paolo Mignosa\, Davide Papotti\, Davide Persico\, Pierluigi Viaroli\, Michele Zazzi (Università degli Studi di Parma)\, Lucia Masotti (Università degli Studi di Verona)\, Guido Conti. \nEnti promotori: AIPo – Agenzia interregionale per il fiume Po\, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile\, Agenzia regionale per la prevenzione\, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna\, Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po\, Università degli Studi di Parma
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SUMMARY:Museo di Storia Naturale: riaperta la sala Bottego
DESCRIPTION:Ha riaperto al pubblico\, dopo alcune settimane di lavori\, la Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nLa sala\, una delle principali del museo\, ospita la collezione zoologica raccolta dal capitano Vittorio Bottego in Eritrea alla fine dell’Ottocento.\nSono inoltre esposti cimeli e oggetti etnografici appartenuti all’esploratore. \nLa sala Bottego si trova al piano nobile della sede Centrale dell’Ateneo\, in via Università\, 12. \nL’ingresso è libero \n 
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