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SUMMARY:14 luglio: la sala Don Boarini (Orto Botanico) chiusa al pubblico
DESCRIPTION:Venerdì 14 luglio la Sala Don Boarini\, presso l’Orto Botanico\, sarà chiusa al pubblico per lo svolgimento di una prova concorsuale. \nLa sala\, dedicata al sacerdote don Ezio Boarini\, parroco dei dintorni di Parma con la passione dei lepidotteri\, espone\, oltre alle più familiari farfalle (lepidotteri diurni) anche falene (lepidotteri notturni)\, fra cui da segnalare la nota ‘Sfinge testa di morto’\, la falena resa celebre dal film ‘Il silenzio degli innocenti’\, e alcune specie di coleotteri. \n 
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SUMMARY:Orto Botanico: le fioriture di luglio
DESCRIPTION:Scopri le nuove fioriture di luglio all’Orto Botanico: ninfee\, hibiscus\, oleandri\, rose\, ortensie… \nOrari di apertura: dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18. \nLa visita è libera. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Giovedì 6 luglio: Iphigenia in Tauride di Lenz al Chiostro dei Paolotti
DESCRIPTION:Secondo capitolo\, giovedì 6 luglio alle ore 21\, del dittico dedicato al mito di Ifigenia ed esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e l’azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie (1969). \nMonica Barone\, con l’installazione scenica e la regia di Maria Federica Maestri e l’imagoturgia di Francesco Pititto \, porta in scena se stessa e la propria vita\, attraverso un rituale contemporaneo che necessita di danza oltre la parola\, oltre il gesto\, per essere libera di riscrivere la propria storia e per trasformare il mondo attraverso l’emersione di una lingua dal profondo. \nSola\, esiliata in una terra straniera in cui vigono usanze inumane\, Monica Barone vive come un’ombra in un bosco sacro\, custode muta del santuario dedicato a Diana\, la dea che impietosita l’aveva salvata anni prima da un tragico destino di morte\, vittima innocente della violenza del padre. \nL’evento\, dal titolo\, Iphigenia in Tauride\, è costituito da una videoinstallazione e da una performance teatrale e si svolgerà nel Chiostro dei Paolotti. \nDrammaturgia e imagoturgia | Francesco Pititto\nInstallazione e regia | Maria Federica Maestri\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck\nNotazioni coreografiche | Davide Rocchi\nProduzione | Lenz Fondazione \nSpettacolo adatto a tutti\, a pagamento \nBiglietti:\n€ 12 intero\n€ 8 ridotto (under 30\, studenti\, dipendenti AUSL\, Carta DOC)\n€ 6 ridotto studenti e dipendenti UNIPR \nLenz Teatro\nVia Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\nMob + WhatsApp 335 6096220\nMail info@lenzfondazione.it \nQuando: giovedì 6 luglio – ore 21.00\nDove: Chiostro dei Paolotti – Strada D’Azeglio\, 85 – Parma \n  \n 
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SUMMARY:Giugno: le fioriture all'Orto Botanico
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SUMMARY:Venerdì 2 giugno: i musei sono chiusi
DESCRIPTION:Venerdì 2 giugno\, in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica\, le strutture dell’Ateneo\, compresi i musei\, sono chiuse. \n  \n 
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SUMMARY:Il nuovo Orto Botanico
DESCRIPTION:Aperta\, da martedì 30 maggio\, l’esposizione dei progetti di restauro e valorizzazione dell’Orto Botanico\, progetti di ampio respiro che puntano a fare dell’Orto Botanico dell’Università di Parma non solo un rinnovato giardino ma un polo culturale\, ambientale\, sostenibile\, risorsa e punto di riferimento per la città e non solo. \nDue sono gli interventi che\, nei prossimi mesi\, interesseranno l’area dell’Orto Botanico: \nil progetto di valorizzazione del giardino storico\, finanziato\, nell’ambito del progetto PNRR “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”\, del Ministero della Cultura. L’opera\, che riguarda la sistemazione del verde\, è finalizzata al rispetto della biodiversità\, minimizzando i costi di gestione idrica ed energetica. Il filo conduttore dell’intervento è la coerenza: le esigenze vegetazionali\, naturalistiche e ambientali delle piante sono prevalenti su altri aspetti e l’intero giardino deve poter agire da “ambasciata botanica” del territorio\, da piattaforma di dialogo per rinforzare l’educazione a un’osservazione non antropocentrica del mondo.\nIl progetto tiene in massima considerazione le esigenze ecologiche e naturalistiche del luogo\, minimizzando il consumo di suolo e riducendo l’impatto sugli apparati radicale che insistono sul giardino. L’intervento prevede il rifacimento dei percorsi\, la realizzazione di un impianto di irrigazione\, la creazione di nuove aiuole a bassi requisiti idrici\, la sistemazione delle roccere e zone umide\, l’edificazione di una nuova serra per poter esporre la collezione delle succulente\, oggi non visitabile.\nLa progettazione è a cura di A+C_Architettura e Città Studio Associato \nil progetto di restauro delle serre storiche e della Scuola di Botanica\, che si giova di un fondamentale impulso da parte di “Parma\, io ci sto!”\, è cofinanziato da Università di Parma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Fondazione Cariparma e Gruppo Chiesi.\nGrazie agli sponsor\, verranno restaurate e ripristinate le Serre Ferdinandee (risalenti alla fine del Settecento) e l’ottocentesca Scuola di Botanica. Quest’ultimo edificio sarà destinato ad accogliere le collezioni di erbari storici\, la biblioteca storica e un piccolo museo botanico. Le serre borboniche saranno ripristinate nelle loro strutture originarie\, con l’eliminazione delle strutture postume e il ritorno al disegno originale della Scuola del Petitot. I nuovi impianti garantiranno il massimo risparmio energetico. Gli spazi non ospiteranno solo le piante\, ma saranno edifici polifunzionali\, in grado di essere utilizzati anche per esposizioni ed eventi. Accanto alle Serre Ferdinandee\, saranno aperti nuovi servizi al pubblico\, caffetteria\, luogo di incontro\, bookshop.\nLa progettazione è a cura di Studio Canali Associati \nI progetti sono stati presentati lunedì 29 maggio nella storica sede di via Farini alla presenza del Rettore\, Paolo Andrei\, del sindaco Michele Guerra\, del Direttore scientifico dell’Orto Botanico Renato Bruni\, del Presidente di Fondazione Cariparma Franco Magnani\, il Presidente di “Parma\, io ci sto!” Alessandro Chiesi e Giovanna Usvardi\, Global Communication & External Relations Head del Gruppo Chiesi\, oltre naturalmente ai progettisti Guido Canali e Paola Cavallini\, in rappresentanza dello Studio Canali Associati e di A+C_Architettura e Città Studio Associato \nDove: serre dell’Orto Botanico\, Strada Farini\, 90\nQuando: da martedì 30 maggio a fine luglio
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SUMMARY:Lunedì 29 maggio: presentazione dei progetti di restauro e riqualificazione dell’Orto Botanico
DESCRIPTION:Lunedì 29 maggio alle 18.30\, nella sede dell’Orto Botanico dell’Università di Parma\, strada Farini 90\, è in programma la presentazione dei progetti di restauro e riqualificazione dell’Orto. Progetti che grazie a fondi pubblici e privati mirano a fare dell’Orto Botanico dell’Ateneo un significativo e rinnovato polo culturale\, ambientale\, sostenibile\, risorsa e punto di riferimento per la città e non solo. \nInsieme all’Ateneo ci saranno i partner che l’affiancano in questa importante iniziativa e naturalmente i progettisti. \nInterverranno il Rettore Paolo Andrei \, il Sindaco Michele Guerra\, il Direttore scientifico dell’Orto Botanico Renato Bruni\, il Presidente di Fondazione Cariparma Franco Magnani\, il Presidente di “Parma\, io ci sto!” Alessandro Chiesi e Giovanna Usvardi\, Global Communication & External Relations Head del Gruppo Chiesi. \nLa presentazione è a inviti\, chiusa al pubblico. \nSegui la presentazione:
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SUMMARY:Orto Botanico: le fioriture di maggio
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SUMMARY:International Museum Day 2023: Musei\, Sostenibilità e Benessere. Giovedì 18 maggio\, Orto Botanico
DESCRIPTION:Torna\, il 18 maggio\, la Giornata Internazionale dei Musei. \nDal 1977\, l’ICOM organizza\, a livello mondiale\, la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD)\, scegliendo ogni volta un tema specifico.\nOgni anno i musei di tutto il mondo\, per celebrare la ricorrenza\, programmano eventi con l’obiettivo di evidenziare l’importanza del ruolo dei Musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo. Lo scopo della Giornata Internazionale dei Musei è diffondere la consapevolezza che i Musei sono un importante messo di scambio culturale\, arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciproca\, cooperazione e pace fra i popoli. \nCome evidenziato nella Risoluzione ICOM “Sulla sostenibilità e l’attuazione dell’Agenda 2030\, trasformare il nostro mondo” (Kyoto\, 2019)\, tutti i Musei svolgono un ruolo nel modellare e realizzare futuri sostenibili e possono farlo tramite programmi educativi\, mostre\, sensibilizzazione della comunità e ricerca. \nIl tema della Giornata Internazionale dei Musei per il 2023 è “Musei\, Sostenibilità e Benessere“ \nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano alla Giornata Internazionale dei Musei con una mattinata di incontri in programma per giovedì 18 maggio dalle ore 9.00 presso l’Orto Botanico (strada Farini\, 90)\, Sala don Boarini. \nIl programma dell’evento:\nore 9.00 – 9.10:  Presentazione di Alessia Bacchi\, Delegata del Rettore per le Attività Museali\nore 9.10 – 9.30:  “Presentazione delle attività dell’Orto Botanico” a cura di Renato Bruni\, Direttore dell’Orto                                               Botanico\nore 9.30 – 9.50: “Nuove prospettive 2023-2024 per fruibilità e ricerca scientifica del Museo Biomed” a cura\ndi Roberto Toni\, Direttore scientifico Biomed\, e Fulvio Barbaro\, responsabile collezioni Biomed\nore 9.50 – 10.20: “Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma: nella rievocazione del passato la chiave di                                      volta per il Museo del futuro” a cura di Davide Persico\, Direttore del Museo di Storia Naturale\nore 10.20 – 10.40: “Ambiente archivio: per un nuovo modello di sostenibilità” a cura di Margherita Zazzero\, CSAC –                                   Centro Studi e Archivio della Comunicazione\nore 10.40 – 11.00:  “Avvicinare il pubblico alla sostenibilità attraverso il Museo di Cristallochimica” a cura di\nAlessia Bacchi\, Direttrice del Museo di Cristallochimica \nDove: Orto Botanico\, Strada Farini\, 90 – Sala don Boarini\nQuando: giovedì 18 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00 \nScarica la locandina \n  \n  \n 
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SUMMARY:Allo Csac la mostra "Antonio Sansone. Rituali d'Europa". Inaugurazione sabato 29 aprile.
DESCRIPTION:Inaugura sabato 29 aprile alle ore 10\, al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, CSAC\, la  mostra “Antonio Sansone. Rituali d’Europa“. \n\n\nCon la mostra Antonio Sansone. Rituali d’Europa\, la cui inaugurazione è in programma per sabato 29 aprile alle 10\, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma prosegue la serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate dalla proposta di approfondimenti condotti da conservatori e collaboratori del Centro su temi specifici\, quale esito di ricerche sui vari archivi\, e dalla particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e finanziaria\, resa possibile grazie alle diverse competenze culturali\, progettuali e tecniche presenti allo CSAC. \nIn occasione della XVIII edizione del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia “EUROPE MATTERS – Visioni di un’identità inquieta”\, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione propone un’indagine all’interno del Fondo Antonio Sansone\, orientata alla definizione e ricostruzione di alcuni dei grandi mutamenti che hanno caratterizzato la storia\, i confini e le differenti identità europee nella seconda metà del Novecento. \nAntonio Sansone (Napoli\, 1929 – Fara Sabina\, 2008) è stato uno dei più significativi esponenti del fotogiornalismo di impegno civile del secondo dopoguerra. Dopo aver lasciato la professione medica fonda\, con il fratello Nicola\, Caio Garrubba\, Franco Pinna ed altri\, l’agenzia Realfoto. La sua è una visione militante\, organica alla sinistra storica e alla Nuova Sinistra e le sue fotografie vengono regolarmente pubblicate su periodici italiani e internazionali. Nel 2003 cede il suo intero archivio\, 230.000 immagini tra negativi\, diapositive e stampe\, alla Sezione Fotografia dello CSAC dell’Università di Parma. \nIl sondaggio dell’archivio rivela una storia che si estende ad un contesto ben più ampio di quello suggerito dalle più note immagini del fotoreporter: certamente le vivide indagini su Napoli\, i volti della politica italiana\, ma anche il racconto indocile dei paesi che si dicevano di “oltrecortina”\, dove ai rituali delle ufficialità – che scopriamo non così differenti da quelli dell’altro occidente – Sansone accosta ricerche sulla quotidianità e sui fermenti che percorrevano l’Europa\, dall’Irlanda alla Francia\, all’Ungheria\, la Cecoslovacchia\, la Romania\, senza trascurare i conflittuali processi di decolonizzazione degli stati africani fino a poco tempo prima sotto il dominio europeo. \nL’esposizione intende mettere in luce questo spaccato dell’archivio Sansone\, ricostruendo alcuni dei più interessanti viaggi del fotoreporter in un’Europa ancora in costruzione\, la cui identità frammentata e inquieta è documentata e raccontata attraverso i reportage delle manifestazioni di piazza\, le immagini degli avvenimenti\, dei volti ufficiali della politica\, delle celebrazioni religiose\, dei luoghi di aggregazione\, del tempo libero\, del consumo. \nLa corrispondenza professionale\, come le lettere di ingaggio\, viene esposta insieme a documenti\, ai tesserini stampa\, ma soprattutto ai provini a contatto degli interi servizi\, a restituire la complessità del viaggio\, del lavoro e del racconto. Non si tratta solo di una ricostruzione storica\, geografica\, politica dell’Europa tra gli anni Cinquanta e Ottanta – ancora segnata dal secondo conflitto mondiale e molto diversa da quella che conosciamo oggi – ma anche dell’espansione\, attraverso le decine di immagini che componevano i reportage\, di una narrazione giunta a noi quasi sempre in forma di fotografie singole\, quelle concesse e selezionate dalla stampa periodica\, il territorio nel quale si snoda il lavoro del fotografo\, la sua proposta\, attraverso una selezione di immagini pregnanti\, di una visione del mondo altra rispetto a quella dell’informazione governativa. \nANTONIO SANSONE. RITUALI D’EUROPA\na cura di Paolo Barbaro e Margherita Zazzero\n29 aprile 2023 – 11 giugno 2023 \nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo:\nVenerdì 9.00 – 15.00\nSabato\, domenica 10.00 – 19.00 \nPer informazioni e prenotazioni:\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649 \n  \n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:25 aprile: musei chiusi
DESCRIPTION:In occasione della festa di Liberazione\, le strutture dell’Ateneo\, fra cui anche i Musei\, resteranno chiuse lunedì 24 e martedì 25 aprile. \nRiaperture regolari da mercoledì 26 aprile. \nBuona Festa della Liberazione. \n 
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SUMMARY:Open Day: Museo di Storia Naturale aperto
DESCRIPTION:In occasione dell’Open Day\, giovedì 13\, venerdì 14\, sabato 15 e martedì 18 aprile\, il Museo di Storia Naturale è aperto al pubblico. \nIl Museo\, collocato nella sede centrale in via Università\, è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. \n  \n 
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SUMMARY:Martedì 9 maggio ultimo appuntamento per "Martedì... Orto che parla"
DESCRIPTION:Anche per questa primavera siamo arrivati all’ultimo appuntamento di “Martedì… Orto che Parla“\, la serie di incontri intorno alla botanica con esperti e docenti\, organizzati dall’associazione Amici dell’Orto Botanico di Parma. \nIn questa nuova edizione si è parlato e si parla di ecosistemi e specie particolari\, cambiamenti della flora e del clima\, piante e alimentazione \nMartedì 9 maggio è in programma “Ecologia delle piante in ambiente alpino” a cura di Marcello Tomaselli\, già docente di Botanica ambientale e applicata\, Università di Parma \nTutti gli incontri si svolgono presso l‘Orto Botanico in Strada Farini\, 90\, con inizio alle ore 17.30 \nCapienza massima: 40 posti\nE’ consigliata la prenotazione scrivendo ad amiciortobotanico@gmail.com \nIl Programma: \nMartedì 4 aprile: “Viole dipinte” a cura di Eles Iotti\, storica dell’arte: \nMartedì 11 aprile: “Cambiamenti nella flora del Parmense dal Passerini ai giorni nostri” a cura di Michele Adorni e Luigi Villani\, esperti in botanica ambientale \nMartedì 18 aprile: “Chiare\, fresche et dolci piante. Vegetazione urbana e isole di calore” a cura di Barbara Gherri e Renato Bruni\, Università di Parma. In collaborazione con KilometroVerdeParma \nMartedì 2 maggio: “Fitoalimurgia. Tradizione popolare\, storia e attuali prospettive tra tra moda e conoscenza” a cura di Villiam Morelli\, docente di fitoalimurgia presso ALMA\, Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno \nMartedì 9 maggio: “Ecologia delle piante in ambiente alpino” a cura di Marcello Tomaselli\, già docente di Botanica ambientale e applicata\, Università di Parma \nScarica la locandina
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SUMMARY:Lettura magistrale di Ivano Dionigi: disponibile il filmato
DESCRIPTION:Lettura magistrale “Prometeo incontra Socrate. L’umanesimo necessario” del prof. Ivano Dionigi: disponibile il filmato. \nPer chi fosse stato impossibilitato ad assistere alla lettura magistrale “Prometeo incontra Socrate. L’umanesimo necessario” del prof. Ivano Dionigi\, tenutasi il 1 marzo scorso in occasione dell’apertura del Corso di Anatomia I\, è disponibile (fino al 3 aprile) il filmato dell’evento. \n  \n 
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SUMMARY:sabato 1 e domenica 2 aprile: per “I Like Parma”\, apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale
DESCRIPTION:Dalle 10 alle 18 di sabato 1 e domenica 2 aprile apertura straordinaria a ingresso gratuito per la sede storica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma (via Università 12). \nL’iniziativa rientra nel programma di I Like Parma. Un Patrimonio da vivere\, tradizionale appuntamento promosso e organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con i musei e i luoghi della cultura del territorio per andare alla scoperta dei tesori e delle bellezze della città. \nQuando: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 10 – 18\nDove: via Università\, 12 – Parma \nIngresso libero \n 
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SUMMARY:Le Violette di Maria Luigia: sabato 25 e domenica 26 marzo\, Orto Botanico
DESCRIPTION:Torna\, all’Orto Botanico\, l’evento dedicato alla Violetta di Parma. \nGrazie alla bella stagione e alla dedizione dei nostri giardinieri\, nelle aiuole dell’Orto\, sono fiorite le Violette di Maria Luigia. \nPer l’occasione\, sabato 25 e domenica 26 marzo\, l’Orto Botanico sarà aperto con un ricco programma di visite guidate\, osservazioni al microscopio e conferenze. \nDurante l’evento\, sarà possibile visitare il Museo di Storia Naturale\, che si trova all’interno dell’Orto Botanico. \nSarà anche possibile acquistare fiori e piante messi a disposizione dagli Amici dell’Orto Botanico di Parma. \nL’evento è organizzato in collaborazione con gli Amici dell’Orto Botanico di Parma \nIl programma: \nSabato 25 marzo\nore 11 e ore 14 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate.\nore 15 e ore 17 – Microcosmo vegetale. Osservazioni al microscopio di fiori\, semi e dintorni.\nore 16 – Indagine su una viola: la dottoressa Anna Torelli presenta l’evoluzione e la genetica di un fiore unico. \nDomenica 26 marzo\nore 11\, ore 15 e ore 16.30 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate. \nDove: Orto Botanico\, Strada Farini\, 90 – Parma\nQuando: sabato 25 e domenica 26 marzo – ore 10 – 18. \nIngresso libero. \nScarica la locandina \n 
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SUMMARY:Museo di Storia Naturale: riaperta la sala Bottego
DESCRIPTION:Ha riaperto al pubblico\, dopo alcune settimane di lavori\, la Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nLa sala\, una delle principali del museo\, ospita la collezione zoologica raccolta dal capitano Vittorio Bottego in Eritrea alla fine dell’Ottocento.\nSono inoltre esposti cimeli e oggetti etnografici appartenuti all’esploratore. \nLa sala Bottego si trova al piano nobile della sede Centrale dell’Ateneo\, in via Università\, 12. \nL’ingresso è libero \n 
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SUMMARY:Al Palazzo delle Acque aperta la mostra "Le forze delle acque. Governare il Grande fiume: mito\, identità\, strumenti"
DESCRIPTION:Aperta fino al 21 marzo la mostra “LE FORZE DELLE ACQUE. Governare il Grande fiume: mito\, identità\, strumenti” allestita all’interno del Palazzo delle Acque\, in strada Garibaldi 75\, Parma. \nLa mostra è organizzata da AIPO\, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile\, ARPAE (Agenzia regionale per la prevenzione\, l’ambiente e l’energia dell’Emilia Romagna)\, Autorità del Bacino distrettuale del fiume Po e Università degli Studi di Parma. \nL’esposizione\, che si sviluppa all’interno dell’intero palazzo\, su quattro piani\, lungo i corridoi e gli spazi di lavoro degli Enti presenti\, è visitabile solo su prenotazione. \nIl Sistema Museale di Ateneo partecipa alla mostra con un “prestito” d’eccezione: il Cranio di Bison priscus (bisonte delle steppe) del Quaternario (Pleistocene). \nPer visitare l’esposizione occorre prenotare telefonando al numero 3389225086 o scrivendo una email ad artificio@gmail.com \nOrario di visita:\nmartedì e giovedì: turni alle ore 14.00 e 16.15\nmercoledì: turno alle ore 9.00 e 11.15\nvenerdì: turni alle ore 9.00\, 11.15\, 14.00\, 16\,15. \nLa mostra\, curata da Dario Costi e Carlo Mambriani\, costituirà un’occasione di approfondimento sui diverso aspetti\, storico\, culturale\, territoriale\, ambientale\, connessi alla natura e alle vicende del Po e dei suoi affluenti\, nonché sul ruolo passato e presente delle Istituzioni deputate alla loro governance. \nQuello che a ragione si può definire “Palazzo delle Acque” – ovvero lo storico edificio di barriera Garibaldi già sede del Magistrato per il Po e del Genio civile – è un luogo che non tutti i cittadini conoscono\, così come le nuove denominazioni e le recenti riarticolazioni amministrative assunte dall’Autorità e dalle Agenzie che hanno giurisdizione sul bacino del fiume Po e che si occupano di un settore di intervento pubblico che comporta notevoli attenzioni politiche e ingenti risorse economiche\, con notevole impatto\, sia nella quotidianità sia nelle emergenze\, per milioni di cittadini. \nIl percorso espositivo si svilupperà sui cinque piani del palazzo e sarà articolato in 8 sezioni tematiche. Le straordinarie collezioni di cartografie antiche e strumentazioni storiche e il patrimonio di competenze tecnico-scientifiche che costituiranno il fulcro dell’esposizione consentiranno al grande pubblico di ripercorrere\, da un lato\, eventi\, personaggi e tecniche impiegate nei secoli dagli abitanti del bacino padano nel tentativo di sfruttare e governare il Po e i suoi tributari; dall’altro\, di comprendere il complesso mondo dell’amministrazione fluviale\, dedicati alla sicurezza del territorio\, alla gestione delle calamità\, ai progetti di valorizzazione naturalistica e paesaggistica\, inserito nel contesto internazionale a scala europea. \nL’esposizione si articola in otto sezioni: \nSez. 1 – IL PALAZZO DELLE ACQUE\, a cura di Fabio Stocchi\, dedicata al cantiere dell’edificio e alla ricostruzione delle vicende storico-architettoniche che hanno interessato il settore Nord-Est di Parma. \nSez. 2 – LA GESTIONE DEL FIUME\, dove saranno presentati l’assetto attuale dei quattro Enti deputati al governo del Po e la loro storia. \nSez. 3 – IL FUTURO DELLA MEMORIA\, a cura di Monica Branchi\, Lucia Masotti\, Simona Patrizi\, Fabio Stocchi\, dedicata all’esposizione dei materiali d’interesse storico (cartografie\, libri\, fotografie\, strumenti di misura dalle collezioni degli Enti) e alla loro prospettiva contemporanea. \nSez. 4 – LA COSTRUZIONE DEL MITO\, a cura di Paolo Barbaro \, Guido Conti\, Davide Papotti\, affronta la dimensione culturale del Po interpretata attraverso la fotografia\, il cinema\, la geografia culturale\, la letteratura\, l’arte e l’architettura. \nSez. 5 – I PAESAGGI DELLA NATURA\, dedicata ai caratteri e alle specificità degli habitat presenti lungo il Grande fiume. \nSez. 6 – LA PIANURA DEL PO TRA LE ALPI E L’ADRIATICO\, analizza gli aspetti geologici\, idraulici e ambientali dei vari tratti del Po; i temi delle piene e delle magre del fiume\, con una panoramica sulle strumentazioni\, antiche e moderne\, per il monitoraggio delle portate del Grande fiume. \nSez. 7 – I GRANDI FIUMI D’EUROPA\, offre un’analisi delle azioni di promozione turistica\, marketing territoriale e governance attuate lungo i maggiori corsi d’acqua del continente europeo. \nSez. 8 – IL PROGETTO\, principalmente dedicata al progetto per la rinaturazione del Po elaborato da WWF Italia e ANEPLA in collaborazione con AIPo e ADBPo\, inserito dal Ministero della Transizione Ecologica nel PNRR. \nComitato scientifico della ricerca: Dario Costi\, Carlo Mambriani (coordinatori\, Università degli Studi di Parma)\, Paolo Barbaro\, Marco Capra\, Alessandro Chelli\, Isotta Cortesi\, Giulio Iacoli\, Rita Messori\, Paolo Mignosa\, Davide Papotti\, Davide Persico\, Pierluigi Viaroli\, Michele Zazzi (Università degli Studi di Parma)\, Lucia Masotti (Università degli Studi di Verona)\, Guido Conti. \nEnti promotori: AIPo – Agenzia interregionale per il fiume Po\, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile\, Agenzia regionale per la prevenzione\, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna\, Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po\, Università degli Studi di Parma
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SUMMARY:Lenz per i Musei dell'Ateneo: videoinstallazione fino 16 marzo
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti nei Musei dell’Ateneo con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDal 14 al 16 marzo\, al Museo di Paleontologia\, sarà la volta della videoinstallazione tratta da NUMERI – secondo capitolo del progetto SACRE SCRITTURE interpretato dal poeta e attore Marcello Sambati\, potente imagoturgia realizzata sugli spiaggioni del Po in secca durante i torridi mesi estivi\, che si pone come emblema di una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza. \nLa ricerca di Lenz sui testi sacri è iniziata con La Creazione\, opera ispirata alla Genesi e alle contemporanee visioni sull’origine della materia e dell’Universo\, dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande dei fondamentali della vita\, fin qui conosciuta. Idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell’Antico Testamento. \nNumeri è una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza\, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale\, nell’era geologica attuale\, in cui l’omeostasi dell’ecosistema è stata compromessa. Diverse sono le immagini imponenti contenute nei capitoli\, la nube sopra la tenda di Dio\, le trombe d’argento\, la giovenca rossa\, il serpente di bronzo\, l’asina\, le conseguenze contenute nelle nuove leggi. Immagini e situazioni che configurano diverse affinità con il nostro presente\, così precario sui principi\, sul rispetto della terra\, timoroso delle diversità e propenso più a chiudersi che ad aprirsi al rischio del nuovo. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e museale può essere realizzata attraverso esperienze dal forte carattere innovativo\, in una sinergia feconda capace di far leva sulle potenzialità artistiche naturalmente insite negli spazi e nei luoghi. I beni che costituiscono le collezioni dei Musei dell’Ateneo di Parma\, veri tesori nei palazzi dell’Università\, raccontano la storia della conoscenza\, dell’approccio alle diverse discipline\, delle scoperte\, dei metodi di indagine e rappresentano un’eredità importantissima dal punto di vista sia del bene storico sia del bene scientifico. È su questo che si fonda il progetto di Lenz e Università di Parma. \nDopo le numerose esperienze di rivisitazione scenica e performativa in diversi complessi monumentali (dalla Reggia di Colorno alla Pilotta\, dal Museo Archeologico di Parma alla Rocca di San Secondo e a molti altri spazi\, compresa l’Abbazia di Valserena sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma)\, con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano Lenz Fondazione continua a generare una riattivazione estetica del patrimonio storico attraverso i segni artistici contemporanei. \nNella visione estetica ed etica di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto la reidratazione artistica è capace di agire come un processo di ‘restauro’ degli edifici e delle opere in essi contenuti. Nel raccontare la storia dei saperi e della ricerca\, questi beni rappresentano un’eredità culturale e scientifica di enorme portata a disposizione della comunità universitaria e locale\, un’inestimabile enciclopedia pluridimensionale da conoscere\, utilizzare e scoprire: anche attraverso nuove forme di fruizione immersiva\, che trasfigurano il luogo con il potere immaginifico dell’arte. \nDopo un’anteprima rappresentata dalla performance di e con Monica Barone UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO\, prodotta da Lenz Fondazione al Museo di Storia Naturale dell’Ateneo nel settembre 2022\, nel 2023 il progetto entra nel vivo di un programma composito (dalle live performance alle videoinstallazioni\, dai seminari agli incontri con le studentesse e gli studenti\, dalle residenze artistiche alle opere in streaming) e ramificato\, poiché si realizzerà in luoghi diversi: dalla sede centrale dell’Università (con il Museo Bottego e l’Aula dei Filosofi) fino al Campus Scienze e Tecnologie\, con il Museo di Paleontologia\, e al Chiostro della Biblioteca universitaria dei Paolotti. \nIl 21 marzo\, giornata internazionale delle persone con Sindrome di Down\, alle 21 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università di Parma\, andrà in scena HAMLET SOLO\, rielaborazione performativa contemporanea dell’Amleto di Shakespeare\, con protagonista Barbara Voghera\, attrice sensibile portatrice di sindrome di Down\, da oltre vent’anni preziosa presenza identitaria dell’ensemble storico di Lenz. \nROOMS/Incontri d’introduzione alle opere in programma sono calendarizzati il 1° marzo alle 17 e il 14 marzo alle 16 al Museo di Paleontologia del Campus Scienze e Tecnologie e il 20 marzo alle 17 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università. \nIl 5 e il 6 luglio alle 21 al Chiostro dei Paolotti Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, interpreterà IPHIGENIA IN TAURIDE\, opera di Lenz esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e la storica azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie del 1969. \nIn autunno il progetto arriverà alla sua ultima tappa con la quarta azione del progetto BESTIARIO_FEMMINILE ANIMALE\, Natura Dèi Teatri 02\, imperniato sulla creazione di rapporti di affinità artistica o ‘parentela’ con 12 artiste nel triennio 22_24. Nella quarta azione l’artista Muna Mussie sarà impegnata in una residenza sul dialogo tra persone cieche e vedenti attraverso il metodo di scrittura e lettura Braille e il Ricamo\, che culminerà in una performance il 12 e il 13 ottobre alle 18 alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nInfine\, il progetto si estende ad altri luoghi di primo piano del presente urbano\, come il WOPA- Workout Pasubio e la Galleria San Ludovico\, nei quali Lenz realizzerà lungo tutto il 2023 performance\, incontri e laboratori. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale del territorio in cui opera dal 1985 è una delle dorsali fondative del macro-progetto triennale 2022 → 2024 di Lenz Fondazione\, intitolato Nuove Geosofie e nuovi Bestiari nel Teatro di Lenz. \n*** \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nIl calendario completo. \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:4 e 11 marzo: visite guidate all'Abbazia di Valserena
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi – AISAC prosegue la propria attività di diffusione e divulgazione del patrimonio culturale cistercense offrendo due visite guidate speciali all’Abbazia di Valserena\, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma. \nIl primo appuntamento sarà sabato 4 marzo e il secondo sabato 11 marzo\, sempre alle 16. \nLe visite saranno focalizzate sulla conoscenza delle caratteristiche architettoniche del complesso monastico originario e sulla storia dell’insediamento di Valserena. Il percorso\, della durata di circa un’ora\, si svilupperà all’interno dei vari ambienti attraversando gli archivi dello CSAC e\, per la prima volta\, includerà la scoperta dei locali dell’ala settecentesca chiusi al pubblico e destinati alle camere per i monaci. \nPer motivi logistici e di sicurezza sarà ammesso un numero limitato di persone\, che saranno condotte da esperti di storia e architettura cistercense e volontari e volontarie dell’Associazione. \nL’ingresso è gratuito\, è obbligatoria la prenotazione. \nLe prenotazioni per entrambi gli appuntamenti si chiuderanno venerdì 3 marzo alle 12 \nInfo e prenotazioni\ne-mail info@abbaziecistercensi.it
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SUMMARY:CSAC: aperta fino al 16 aprile la mostra "Goliardo Padova. La forma del tormento".
DESCRIPTION:Sarà aperta fino al 16 aprile la mostra “Goliardo Padova. La forma del tormento”\, a cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari\, con la quale lo CSAC torna a riflettere sulla figura di un artista il cui fondo\, conservato nell’archivio stesso\, conta quasi quattrocento opere tra tele e disegni\, manifesti e incisioni donate dagli eredi. \nCon questa mostra lo CSAC apre una serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate da elementi comuni nonostante la diversità di temi\, argomenti\, autori e generi a cui ognuna è dedicata. Tutte mostre generate da indagini di archivio condotte dal personale che\, lavorando nel Centro\, associa le funzioni di conservazione e gestione archivistica a quelle di valorizzazione del patrimonio e di diffusione della conoscenza. Mostre originali\, per i temi selezionati\, oppure per il taglio critico dato\, o per i materiali inediti scelti\, e mostre caratterizzate da una progettazione a basso impatto ambientale e finanziario: anche il progetto allestitivo\, la grafica e la realizzazione vera e propria sono interamente condotti dallo staff tecnico interno\, con particolare attenzione al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti e strutture. \nDunque\, un’idea di produzione culturale che valorizza le capacità progettuali e di realizzazione\, la continuità tra elaborazione intellettuale e attuazione operativa e gestionale\, caratteristiche che sono patrimonio da sempre dello CSAC e dell’Università. \nGià nel 1985 Arturo Carlo Quintavalle pubblicava un articolo dal titolo Goliardo Padova e l’espressionismo europeo\, delineando così quella che oggi vuole essere la chiave di lettura che ha guidato la selezione di un nucleo di opere all’interno del variegato corpus dell’artista conservato allo CSAC. \nGoliardo Padova (Casalmaggiore\, CR\, 1909 – Parma 1979)\, dopo una formazione avvenuta tra l’Istituto d’Arte di Parma e l’Accademia di Brera si lega ai più aggiornati circoli culturali milanesi e diventa assistente alla cattedra del maestro Guido Marussing presso la Scuola Superiore per gli Artefici.\nSperimenta e padroneggia svariati linguaggi artistici tra cui la composizione decorativa\, architettonica e la grafica pubblicitaria; suo campo d’elezione è però la pittura da cavalletto\, nella quale trova maggior spazio la raffigurazione della terra d’origine. \nDopo una prima esperienza a stretto contatto con il Gruppo di Novecento e i Chiaristi milanesi approda a una personalissima interpretazione del reale. \nLe tele di Goliardo Padova sono spesso state avvicinate dalla critica\, per un’affinità di soggetti trattati\, al gruppo dei cosiddetti “ultimi naturalisti” padani\, così definiti da Francesco Arcangeli nelle pagine di Paragone nel 1954. \nSebbene non manchino nelle opere di Padova riferimenti ad artisti tanto vicini quali Mattia Moreni\, Ennio Morlotti e altri\, con La forma del tormento si vuole sottolineare il grande fascino che l’arte di matrice espressionista ha giocato nella sua carriera. \nL’espressionismo\, infatti\, letto e appreso nelle sue svariate sfaccettature\, è per lui adeguato mezzo per dar voce al proprio\, cocente dissidio interiore. \nUna prima selezione di opere testimonia la precoce attenzione riservata da Padova a questi linguaggi già intorno agli anni ’30 ’40: la scelta\, in primis\, delle tecniche quali la xilografia\, il tratto duro e deciso nelle figure che animano le sue stampe\, riportano alla memoria il gusto diretto a una forma di primitivismo tanto amato dai maestri tedeschi. \nNel 1943 avviene la grande frattura che segna indelebilmente Padova\, come artista ma soprattutto come uomo: deportato in Germania all’interno di un campo di concentramento dal quale riuscirà a fuggire quattro anni dopo. \nSeguirà un doloroso silenzio\, durato quasi un decennio\, ma è proprio nel successivo ritorno alla pittura\, attraverso soprattutto l’impiego del linguaggio espressionista\, che Padova riesce a dar voce al proprio tormento. \nLa mostra presenta\, dunque\, attraverso cinque sezioni\, la suggestione e l’ammirazione che Padova\, nella sua intera carriera\, ebbe dei grandi maestri\, da Munch e Heckel e a Kirchner passando per i post impressionisti e giungendo\, infine\, verso l’informale europeo e americano\, sfociando in una innovativa e del tutto personale rielaborazione del linguaggio contemporaneo. \nGoliardo Padova. La forma del tormento \na cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari \nCSAC\, Università di Parma \nAbbazia di Valserena \nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43123 Parma PR \n  \nApertura mostra: 4 marzo 2023 – 16 aprile 2023 \nOrari di apertura museo: \nvenerdì 9 – 15 | sabato e domenica 10 – 19 \nDa martedì a giovedì visite guidate su appuntamento. \nLaboratorio didattico: La forma del colore: esperienza didattica sulle opere di Goliardo Padova\, \nPer famiglie: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 15 e ore 16\, su prenotazione \nPer scuole: 27-31 marzo\, su prenotazione \nInfo e prenotazioni: \ntel. 0521 903649 \ne-mail csac@unipr.it\, servizimuseali@csacparma.it \nsito: https://www.csacparma.it/goliardo-padova-la-forma-del-tormento/
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SUMMARY:Progetto Lenz Fondazione & Unipr: oggi il secondo appuntamento della live performance LA CREAZIONE_ORATORIO
DESCRIPTION:Alle 18 al Museo di Paleontologia\, a ingresso gratuito. Collaborazione tra Ateneo e Lenz per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali  con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nProsegue oggi al Campus Scienze e Tecnologie Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDopo il debutto di ieri\, torna oggi alle 18 al Museo di Paleontologia la performance LA CREAZIONE_ORATORIO\, dialogo filosofico tra Scienziata – interpretata dall’attrice icona di Lenz Valentina Barbarini – e Teologa – la giovane soprano allieva del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma Victoria Vasquez Jurado -\, grande affresco di stati sensitivi e meditazione di fronte al mistero del Principio\, ancorato a rifrazioni di pensiero comprese tra la Genesi e i Salmi biblici\, l’opera di Franz Joseph Haydn Die Schöpfung e il Paradiso perduto di Milton. \nL’appuntamento è alle 18 a ingresso gratuito \n  \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nPer il calendario completo\, visitare il sito https://lenzfondazione.it \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:1° marzo: lettura magistrale di Ivano Dionigi su umanesimo e scienza
DESCRIPTION:1° marzo 2023: all’Università di Parma lettura magistrale di Ivano Dionigi sul rapporto tra umanesimo e scienza. \nAlle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento di Medicina e Chirurgia il Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano inaugura il Corso di Anatomia I. \nVerterà sul rapporto tra umanesimo e scienza la lettura magistrale che Ivano Dionigi terrà all’Università di Parma mercoledì 1° marzo\, ad aprire il corso di Anatomia I (Dipartimento di Medicina e Chirurgia). \nL’appuntamento è alle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento (Polo universitario dell’Ospedale maggiore). Il prof. Dionigi\, Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano\, Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina e già Rettore (dal 2009 al 2015) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, pronuncerà la lettura “Prometeo incontra Socrate: l’Umanesimo necessario”. \nIvano Dionigi è figura di riferimento nell’ambito delle Humanities. Da tempo ha tracciato un fertile percorso di interazione interdisciplinare con la conoscenza scientifica\, tra cui quella biomedica. Il suo contributo alla comprensione del ruolo dei classici e delle lingue antiche come il latino e il greco nella costruzione del pensiero scientifico è un riferimento prezioso per una visione moderna dell’Universitas intesa come luogo dello scambio dei saperi e delle libertà didattica e di ricerca\, ambito elettivo per la formazione del professionista sanitario del XXI secolo. \nLa presenza di Ivano Dionigi in questa occasione segna anche un nuovo contributo alla Terza Missione del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. In quest’ottica e in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo (SMA) la Lettura del prof. Dionigi sarà registrata e resa fruibile sulla rete\, nel Portale SMA – Museo di Biomedicina BIOMED\, per una divulgazione e una fruizione le più ampie possibili. \nScarica la locandina.
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SUMMARY:Fino al 26 febbraio la mostra "Labirinti della Visione. Luigi Ghirri 1991"
DESCRIPTION:Nel trentennale della sua scomparsa anche Parma intende rendere omaggio a Luigi Ghirri\, uno dei più grandi maestri della fotografia italiana la cui fama ha oltrepassato i confini nazionali\, con “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991” una mostra originale\, a cura di Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta\, visitabile a ingresso gratuito\, che sarà ospitata nelle sale di Palazzo del Governatore dal 17 dicembre 2022 fino al 26 febbraio 2023. \nL’iniziativa\, organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e Archivio Eredi Luigi Ghirri\, fa parte del ricco calendario di eventi del progetto “Vedere Oltre”\, promosso dalle città di Reggio Emilia\, Modena e Parma\, alle quali Luigi Ghirri era particolarmente legato e fondamentali per la sua produzione artistica\, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di APT Servizi Emilia-Romagna. \nL’esposizione prende le mosse dalle fotografie che Luigi Ghirri lasciò al CSAC in occasione della pubblicazione del volume “Viaggio dentro un antico labirinto”\, realizzato con Arturo Carlo Quintavalle e pubblicato nel 1991\, in sostanza l’ultima monografia del grande fotografo che sarebbe scomparso nel febbraio dell’anno seguente. Le 153 fotografie che costituiscono il nucleo della mostra erano state realizzate da Ghirri per allestire il mockup del libro: le stampe erano strumento per progettare l’impaginazione\, media per imporre il controllo accurato della resa tipografica delle immagini\, ma soprattutto strumento di dialogo con Quintavalle per la stesura del testo. \nLe fotografie connesse al libro\, esposte rispettando i capitoli di quell’opera\, saranno poste in rapporto con altre immagini\, altri aspetti della ricerca ghirriana che si svilupparono in rapporto al progetto del CSAC. Ad affiancare il corpus centrale della mostra sarà infatti una selezione di fotografie di Ghirri tratta dalle serie degli anni Settanta (da “Colazione sull’erba”\, “Paesaggi di cartone”\, “Kodachrome”)\, da documenti della relazione tra il fotografo e l’artista Franco Guerzoni\, da fotografie storiche del paesaggio italiano da Ghirri scelte e conferite al CSAC\, dalle Polaroid di grande formato\, spettacolari pezzi unici che nel 1981 testimoniavano dello snodo in atto nell’opera del fotografo tra avanguardie post-dada e ripresa di una riflessione sulla veduta. \nL’esposizione intende ricordare quanto il rapporto di Ghirri con Parma sia stato articolato e fecondo offrendo all’autore stesso modelli con cui confrontarsi: Ghirri seguiva e si nutriva delle iniziative dell’Università di Parma trovando conferma alla sua riflessione sull’immagine nelle foto americane della “Farm Security Administration” (esposte alla Sala delle Scuderie nel 1975) e nella “New Photography USA” (Lee Friedlander\, Robert Frank esposte nel 1972) come nelle immagini del paesaggio italiano di Bruno Stefani (mostra CSAC del 1977). Infine\, Ghirri contribuì all’incremento dei fondi storici del CSAC procurando agli archivi dell’Università fotografie dell’Ottocento\, del primo Novecento\, scelte con sguardo da attento storico\, allo stesso tempo nitidamente autoriale. \nLe oltre 200 immagini che costituiscono quindi il progetto complessivo della mostra “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991”\, tutte provenienti dalle raccolte della Sezione Fotografia del CSAC\, mostreranno quindi percorsi nell’opera di Luigi Ghirri e nei modelli da lui individuati dentro e fuori la propria produzione: le sue fotografie ma anche immagini da lui amate o che sono state occasione di sue riflessioni – quelle documentarie di Dorothea Lange\, di Walker Evans\, quelle che inseguivano la bellezza del paesaggio dei Fratelli Alinari\, di Carlo Naya\, quelle che ridefinirono la percezione di quel paesaggio in chiave post-Bauhaus di Bruno Stefani – a comporre come un labirinto di specchi dove sarà possibile incontrare impreviste consonanze. \nL’esposizione sarà arricchita da un calendario di eventi collaterali\, tra cui laboratori fotografici per bambini e incontri di approfondimento aperti al pubblico che vedranno studiosi ed esperti riflettere sull’opera ghirriana e sul grande impatto che questa ebbe sulla cultura\, non solo visiva\, del secondo Novecento. Primo appuntamento in programma sabato 17 dicembre\, alle ore 17 al cinema d’Azeglio\, alla presenza del regista Matteo Parisini con la proiezione del suo nuovo film “Infinito – L’universo di Luigi Ghirri”\, documentario sul viaggio personale e professionale di Ghirri proiettato in anteprima nazionale alla Festa del cinema di Roma. \n  \nLabirinti della Visione. Luigi Ghirri 199117 dicembre 2022 – 26 febbraio 2023Palazzo del Governatore (Parma)Mostra organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di ParmaA cura di Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta \nIngresso gratuito \n\n\nOrari di apertura:Da mercoledì a domenica e festivi dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso 18.30)24 e 31 dicembre: apertura dalle ore 10 alle 14Chiuso lunedì\, martedì\, 25 dicembre e 1° gennaio \nPer informazioni:IAT R – Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di ParmaTel. 0521-218889Info: turismo@comune.parma.itwww.parma2021.it \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Prorogata fino al 26 febbraio la mostra "Vedere l'invisibile"
DESCRIPTION:E’ stata prorogata la data di chiusura della mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma e in programma all’APE Parma Museo (Strada Farini\, 32/A). \nLa mostra sarà aperta fino a domenica 26 febbraio 2023. \nGli argomenti trattati dalla mostra sono quelli studiati nei laboratori e nei Dipartimenti dell’Università di Parma e sviluppati\, in molti casi\, in collaborazioni nazionali e internazionali dai ricercatori e dai docenti dell’Ateneo. \nIl percorso espositivo si divide in sei sezioni principali:\nLa Sala Zero\nL’infinitamente vicino\, immerso nel quotidiano\nL’invisibile perché infinitamente piccolo\nL’invisibile perché nascosto\nL’invisibile grande e piccolo nei di-segni dei bambini\nSezione trasversale “La scienza e l’immaginario. Scrivere\, disegnare\, pensare l’invisibile” \nLa mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Fondazione Monteparma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma\, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma\, VIRGO\, European Gavitational Observatory e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica – ore 10.30 – 17.30 – Chiuso il lunedì \nPer tutte le informazioni visita il sito della mostra
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SUMMARY:Fino a domenica 30 aprile allo CSAC la mostra di Diego Tonus "Da Stato A Stato"
DESCRIPTION:Termina domenica 30 aprile la mostra di Diego Tonus “Da Stato A Stato“\, progetto vincitore del “PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, con cui l’opera Da Stato A Stato di Diego Tonus entra a fare parte della collezione permanente CSAC. \nIl progetto rientra nel programma che CSAC ha sviluppato negli ultimi anni per riflettere sul ruolo dell’archivio come forma di rappresentazione della contemporaneità\, un programma incentrato sul coinvolgimento degli artisti nella rilettura delle collezioni del centro attraverso progetti curatoriali e attraverso la produzione di nuove opere\, per dare continuità alla lunga tradizione di raccolta di opere e fondi dal XX secolo ad oggi. \nDa Stato A Stato è uno dei lavori più rappresentativi di Diego Tonus ed evidenzia l’importanza dell’archiviazione vista come gesto creativo e ossessivo nella pratica dell’artista. Questo metodo caratterizza i modi in cui Tonus osserva oggetti ed eventi\, interrogando sistemi di controllo e strutture di potere presenti nel quotidiano attraverso la realizzazione di sculture\, fotografie\, film e performance\, articolando un approccio che definisce la sua produzione artistica basata sulla processualità e lavori di lunga durata. \nLa mostra: dal 25 febbraio al 30 aprile.\nDove: Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, Abbazia di Valserena – Strada Viazza di Paradigna\, 1 (Parma) \nOrari della mostra:\nvenerdì\, 9-13\nsabato e domenica\, 10-19\nDal martedì al giovedì solo per gruppi\, su prenotazione \nPer informazioni e prenotazioni: servizimuseali@csacparma.it \nScarica la locandina della mostra \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:PNRR: oltre 870mila euro per Museo di Storia Naturale e CSAC
DESCRIPTION:Dal Ministero della Cultura\, grazie al PNRR\, arrivano all’Università di Parma oltre 870mila euro per il Museo di Storia Naturale e per il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC. \nL’Ateneo ha infatti partecipato con due progetti al bando ministeriale dedicato alle proposte di intervento per la rimozione delle barriere fisiche\, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura pubblici\, con l’intento di ampliare significativamente l’accessibilità e la condivisione del proprio patrimonio prestando particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inclusione.\nI due progetti\, focalizzati sulla ristrutturazione del Museo di Storia Naturale e sull’accessibilità ampliata del patrimonio dello CSAC\, sono stati ammessi al finanziamento per un totale di 871.248 euro. \nIn due progetti in dettaglio:\nMuseo di Storia Naturale\nIl Ministero ha concesso 500mila euro per rendere accessibili le collezioni storiche e didattiche del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma in un’unica collezione integrata\, abbattendo le barriere motorie\, cognitive e sensoriali\, per consentire a tutte le tipologie di pubblico di accedere a una visita autonoma \, e potenziando inoltre le attività educative. Attualmente l’accessibilità del patrimonio museale è limitata dalla dispersione spaziale delle collezioni e dei laboratori didattici su più edifici e più livelli verticali\, il che penalizza soprattutto i visitatori con disabilità motorie. Il progetto consentirà di realizzare un museo organizzato per essere accessibile a tutte e tutti\, con collezioni allestite anche per divulgare i principi di biodiversità\, di tutela ambientale e di confronto fra due culture. Il progetto sarà volano per far intersecare le collezioni museali con i dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società.\nL’intervento proposto consiste nella realizzazione di un percorso ad accesso autonomo\, senza barriere\, su due livelli della Sede centrale dell’Università: al piano terra sarà creato un allestimento lungo il corridoio perimetrale\, ove ricollocare le collezioni ora decentrate in vari plessi; al primo piano sarà creato un ingresso unico\, segnalato anche da percorso tattile-plantare \, con scalinata e ascensore adeguato a disabili motori e sensoriali. L’accessibilità sensoriale e cognitiva delle collezioni sarà migliorata utilizzando nuove vetrine espositive di altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a rotelle\, incrementando  così la qualità dell’esperienza di visita per tutto il pubblico.\nSi farà uso di supporti esplicativi digitali e di strumenti di realtà aumentata quali video guide LIS\, audioguide ITA/ENG\, audioguide per non vedenti\, virtual tour\, personaggi in realtà aumentata per bambini\, pannelli bilingue con display interattivi\, totem touch per zoom sui reperti\, lettura di didascalie digitali\, QR Code.\nI lavori inizieranno questo mese e termineranno nella primavera del 2024. \nCentro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC\nIl progetto sullo CSAC ha ricevuto 371.248 euro ed è dedicato al miglioramento dell’accoglienza al pubblico del Centro. L’Abbazia di Valserena\, prestigiosa sede della struttura\, ha diversi ambienti dedicati al pubblico\, di recente ulteriormente ampliati con la possibilità di visitare una parte dell’archivio\, ma alcuni di essi presentano criticità di accesso per le persone diversamente abili. L’obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di accoglienza ampliato e integrato\, attraverso la predisposizione di azioni e strumenti efficaci per più tipologie di utenti. Saranno migliorati i servizi di accoglienza e supporto alla visita\, anche mediante app e dispositivi con contenuti verbali\, scritti e LIS. La struttura sarà dotata di un montascale a cingoli per le sedie con ruote per l’accesso agli ambienti al piano seminterrato e ammezzato e inoltre sarà attivato un servizio di trasporto gratuito su prenotazione\, adatto anche a persone disabili.\nLa fruizione laboratoriale e tattile delle collezioni sarà facilitata facendo ricorso a stampe 3D di oggetti dell’archivio\, con l’inserimento di dispositivi per l’attivazione di informazioni aggiuntive. Si progetteranno esperienze  laboratoriali pe adulti\, bambini e scuole che\, partendo da opere e narrazioni del Museo\, costituiranno occasione di attualizzazione delle proposte e siano spunti di approfondimento di tematiche specifiche anche di stampo sociale (omofobia\, femminicidi\, povertà diffusa\, nuove schiavitù\, guerra\, disagio psicologico\, ecc.).\nI risultati attesi sono quelli di creare una comunità ampliata attorno alla struttura\, interattiva con essa\,in modo che insieme al pubblico si possano generare nuove conoscenze\, consolidando il ruolo sociale e turistico del Museo\, con ricadute anche economiche sul territorio. La conclusione del lavori è prevista per la fine del 2023.
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SUMMARY:"Vedere voci": mercoledì 22 febbraio incontro con Pietro Celo e Davide Astori
DESCRIPTION:Ultima conferenza\, mercoledì 22 febbraio\, per la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, in programma all’APE Parma Museo\, fino a domenica 26 febbraio. \nIn questo incontro\, dal titolo “Vedere voci” Pietro Celo\, interprete e docente di lingua dei segni italiana\, dialoga con il linguista Davide Astori. \n\nIl riconoscimento della lingua dei segni italiana da parte del Parlamento italiano nel 2021\, e il Decreto del 10 gennaio 2022 (che definisce le Disposizioni in materia di professioni di interprete in lingua dei segni italiana e lingua dei segni tattile)\, ha ribadito quella che è una verità autoevidente: la LIS è una lingua in sé e per sé\, produce\, come tutte\, una sua cultura specifica\, ed esiste\, florida\, una Comunità che vi si riconosce e vi si rispecchia. \n\n\nRiprendendo il titolo del celebre volume di Oliver Sacks\, Pietro Celo\, fra gli specialisti più raffinati del tema\, fra l’altro docente di LIS presso il DUSIC dell’Università di Parma (oltre che presso il Dipartimento di traduzione e interpretazione DIT di Forlì\, Università degli studi di Bologna\, e la SSML San Domenico di Fermo\, in un progetto pilota di cui l’Università di Parma è consulente scientifico\, dialoga con il linguista Davide Astori sui diversi aspetti del mondo della Sordità. \n\n\nFiglio di genitori sordi\, già dai tempi della laurea in Lettere alla Statale di Milano nel 1993 Pietro Celo si occupa di Linguistica della Lingua dei Segni Italiana\, educazione del bambino sordo\, interpretazione e traduzione nella Lingua dei segni\, ed è autore\, all’interno di una vastissima produzione\, dei recenti “Il maestro de i segni”\, parodia sull’educazione dei sordi nell’Ottocento (Soncini Ed.\, Parma 2022) e “Appunti di linguistica pratica di lingua dei segni italiana. Manuale per principianti”  (Uninova\, Parma 2023). \n\n\n\nDa settembre si prevede di far partire a Parma il primo anno del Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in “Interprete in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)”\, a sottolineare l’attenzione e la sensibilità per queste tematiche che l’Ateneo parmense coltiva ormai da anni. \n\n\nQuando: mercoledì 22 febbraio – ore 16\,30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A \nScarica la locandina della conferenza
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SUMMARY:11 febbraio: Donne e le Ragazze nella Scienza
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, 11 febbraio 2023\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo organizza un evento aperto al pubblico per evidenziare la presenza importante delle giovani scienziate di Parma nelle attività di eccellenza scientifica. \nSabato 11 febbraio alle ore 16 un gruppo di ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande“ presso l’APE Museo in via Farini 32/A a Parma. \nLa visita è adatta a un pubblico di tutte le età\, da bambine e bambini delle scuole elementari fino ad adulti curiosi di esplorare gli aspetti dell’invisibile attorno a noi. \nQuando: sabato 11 febbraio – ore 16.00\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32 – Parma \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Donne e Ragazze nella Scienza: grande successo di pubblico
DESCRIPTION:Grande successo di pubblico per il percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande”. \nIn occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, sabato 11 febbraio\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo ha organizzato un percorso di visita guidato dalle ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR. \nAll’iniziativa ha partecipato un vasto pubblico di visitatori di ogni età: grandi e piccoli uniti nel comune interesse di esplorare i tanti aspetti dell’invisibile attorno a noi. \n 
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