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SUMMARY:Aperta fino al 24 dicembre la mostra “Cleonice Capece"
DESCRIPTION:Aperta al pubblico\, fino al 24 dicembre\, la mostra Cleonice Capece\, a cura di Maria Vittoria Alpi. \nCon questa mostra lo CSAC inaugura una nuova serie di esposizioni\, dedicate alla presentazione al pubblico dei fondi di più recente acquisizione. Il fondo donato al Centro nel 2024 dalla creatrice di moda Cleonice Capece va ad arricchire la Sezione Media-Moda dello CSAC\, aggiungendo un ulteriore tassello al racconto della storia della moda italiana della seconda metà del Novecento. \nAttraverso una selezione di materiali eterogenei (disegni\, fotografie\, articoli di stampa\, groupages pubblicitari\, campionature di tessuto e una piccola selezione di abiti) la mostra svela la figura di Cleonice Capece\, dal suo esordio nel mondo della moda\, avvenuto quasi per caso\, alle collaborazioni con famosi brand internazionali. \nAttiva a Roma dai primi anni Sessanta\, quelli che in Italia porteranno alla nascita del prêt-à-porter\, Cleonice Capece si avvicina al mondo della moda senza una formazione ma dotata di un innato buon gusto\, di uno stile personale e di un grande spirito imprenditoriale. Nel 1962 apre il suo primo showroom nella centralissima via Gregoriana\, dove propone collezioni di capi prodotti in serie. Le sue creazioni si distinguono per l’altissima qualità della realizzazione e sono caratterizzate da un’estrema attenzione nella scelta dei tessuti\, ai quali abbina dettagli originali e preziosi provenienti dalla grande tradizione artigianale italiana. Il successo riscosso dalle sue prime collezioni le vale ben presto l’invito a prendere parte alle sfilate della Sala Bianca di Palazzo Pitti\, la più prestigiosa passerella dell’epoca. Negli stessi anni è chiamata a partecipare a numerosi Fashion Shows\, manifestazioni promozionali della moda italiana all’estero\, che renderanno il marchio Cleonice Capece noto a livello internazionale. Le sue collezioni vengono esportate in oltre trenta paesi e vendute nelle migliori boutique e nei più conosciuti department stores\, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 1974 la sua storia prende un nuovo corso: lascia Roma e si trasferisce a Londra\, dove vive ancora oggi. Nello showroom che apre in Conduit Street presenta una nuova etichetta (Cleonice Capece Collections Ltd. London – Rome) di ricercati capi Made in Italy. A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta inizia a collaborare con noti marchi\, tra cui Burberry\, Woolea e Beged-Or\, per i quali realizza collezioni di grande successo. \nLa mostra Cleonice Capece\, come le precedenti esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, è caratterizzata da una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e finanziaria. Il progetto di allestimento\, realizzato grazie al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti\, e anche le grafiche\, sono stati realizzati dallo staff tecnico del Centro. Ancora una volta quindi un’idea di produzione culturale che caratterizza le capacità progettuali di ricercatrici\, ricercatori\, curatrici e curatori di CSAC\, con l’obiettivo di valorizzare le collezioni attraverso la restituzione di storie a volte dimenticate. \nCleonice Capece\na cura di Maria Vittoria Alpi\n19 ottobre – 24 dicembre 2024\nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo\nVenerdì 9 – 15\nSabato e domenica 10 – 19 \nIngresso\nBiglietto intero: € 10\nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/\nPer informazioni e prenotazioni\nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\ncsac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903649
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SUMMARY:Nasce il MUST: il primo Museo di storiografia naturalistica d’Italia. Guarda il filmato!
DESCRIPTION:Sta nascendo all’Università di Parma il primo Museo di storiografia naturalistica d’Italia: il MUST.\nUn museo accessibile a tutte e a tutti\, con particolare attenzione a chi ha difficoltà sensoriali e di mobilità\, e che vuole essere un grande racconto naturalistico lungo la linea del tempo. I lavori sono in corso e l’apertura è prevista per giugno 2025. \nMartedì 12 novembre\, nell’Aula Magna dell’Ateneo è avvenuta la presentazione del progetto\, con interventi del Rettore Paolo Martelli\, del Delegato alle attività museali Donato Antonio Grasso\, del Dirigente dell’Area rapporti con la società Riccardo Marini\, del Direttore scientifico del MUST Davide Persico\, dell’esperta in valorizzazione dell’allestimento Maria Amarante e di Sandrino Luigi Marra\, incaricato al processo di decolonizzazione dolce del MUST. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Prorettore Vicario Fabrizio Storti. \nGrazie a un finanziamento PNRR del Ministero della Cultura si è avviato un processo di completa ristrutturazione e di totale ripensamento del Museo di storia naturale dell’Ateneo: al termine di questo percorso nascerà il MUST. \nNel Museo di storia naturale\, collocato nella sede centrale dell’Università già dalla fine del XVIII secolo\, l’accessibilità del patrimonio museale era limitata dalla dispersione spaziale delle collezioni e dei laboratori su più edifici e più livelli verticali\, il che penalizzava soprattutto visitatrici e visitatori con disabilità motorie. Il nuovo progetto consentirà di realizzare un museo organizzato per essere accessibile a tutte e tutti\, con collezioni allestite anche per divulgare i principi di biodiversità\, di tutela ambientale e di confronto tra culture. Il progetto vuole essere anche volano per far intersecare le collezioni museali con i dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società. \nLe collezioni saranno integrate in un’unica collocazione nella sede centrale dell’Ateneo\, abbattendo le barriere motorie\, cognitive e sensoriali per consentire a tutte le tipologie di pubblico di accedere a una visita autonoma\, e potenziando inoltre le attività educative. L’intervento consiste nella creazione di un percorso ad accesso autonomo\, senza barriere\, su due livelli: al piano terra e al primo piano. Al piano terra sarà creato un allestimento lungo il corridoio perimetrale\, dove saranno ricollocati materiali rappresentativi delle collezioni prima decentrate in vari plessi. Al primo piano sarà creato un ingresso unico\, segnalato anche da un percorso tattilo plantare\, con scalinata e ascensore adeguato a disabili motori e sensoriali. L’accessibilità sensoriale e cognitiva alle collezioni sarà migliorata utilizzando nuove vetrine espositive di altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a ruote\, incrementando così la qualità dell’esperienza di visita per tutto il pubblico. Si farà uso di supporti esplicativi digitali. \nNel MUST si è pensato di descrivere la Storia naturale attraverso un percorso cronologico storiografico\, rappresentato dalle personalità che hanno fondato e contribuito alla crescita e all’evoluzione del Museo. Da Padre Fourcault\, che accoglierà visitatrici e visitatori raccontando di quando\, nel 1768\, diede vita a una prima piccola raccolta di reperti naturalistici\, alla Duchessa Maria Luigia d’Austria\, che tra il 1816 e il 1847 si prodigò per l’accrescimento delle collezioni e che racconterà alle persone in visita il suo amore per il mondo naturalistico: quello che ha permesso al nucleo originario di arricchirsi di importanti reperti\, all’epoca considerati estremamente rari e affascinanti\, come ad esempio un esemplare di struzzo\, un canguro\, un dente di narvalo\, gli uccelli del paradiso e la preziosa meteorite di San Donnino (Fidenza\, 1808). Altre guide del Museo saranno altri suoi “padri”: da Pellegrino Strobel ad Alberto Del Prato e ad Angelo Andres. \nIn apertura di percorso ci sarà una rievocazione della wunderkammer\, sala espositiva “delle meraviglie” il cui intento era stimolare lo stupore di chi ne varcava la soglia: reperti e oggetti di ogni genere\, eterogenei e spettacolari\, occuperanno tutte le superfici della sala\, l’interno degli armadi e il soffitto a botte\, proprio come accadeva a partire dal Cinquecento nei Palazzi degli studiosi. E in chiusura ci sarà una nuova e moderna wunderkammer: una stanza cubica che accoglierà visitatrici e visitatori in una stupefacente visione immersiva dai mille colori\, nella splendida collezione di farfalle e coleotteri appartenuta a Don Boarini e acquisita dal Museo negli anni Novanta del Novecento. \nCi saranno una sezione di anatomia umana\, con una sala dedicata al lavoro dell’anatomista Lorenzo Tenchini e alle sue maschere di cera realizzate su commissione di Cesare Lombroso\, una sala di anatomia comparata\, una sezione etnografica e molto altro\, in un percorso che si annuncia davvero come un viaggio delle meraviglie. \nL’allestimento sarà totalmente rivoluzionato rispetto al Museo di storia naturale\, e sarà mirato alla valorizzazione del patrimonio in un approccio totalmente immersivo. \nSegui la presentazione
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LOCATION:Museo di Storiografia Naturalistica\, via Università 12\, Parma\, 43121
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SUMMARY:Festività natalizie: i musei e le collezioni sono chiusi
DESCRIPTION:Durante le festività di Natale e fine anno\, i Musei e le Collezioni museali osserveranno alcuni giorni di chiusura: \nCollezione Anatomico Veterinaria “Lemoigne”: chiusa dal 20 dicembre al  6 gennaio. Riapertura regolare dal 7 gennaio 2025.\nCollezione di Matematica e Informatica: chiusa dal 21 dicembre al 6 gennaio. Riapertura regolare dal 7 gennaio 2025.\nCollezione di Paleontologia: chiusa dal 20 dicembre al 6 gennaio. Riapertura regolare dal 7 gennaio 2025.\nCollezione di Mineralogia: chiusa dal 20 dicembre al 6 gennaio. Riapertura regolare dal 7 gennaio 2025.\nCollezione di Cristallochimica: chiusa dal 20 dicembre al 6 gennaio. Riapertura regolare dal 7 gennaio 2025.\nCSAC : chiuso\, per motivi di sicurezza dei locali\, dal 20 dicembre al 12 gennaio 2025. Riapertura regolare dal 13 gennaio 2025. \nRicordiamo che il Museo di Storiografia Naturalistica\, l’Orto Botanico e la Collezione di Biomedicina “L. Tenchini“ sono chiusi per lavori di riallestimento museale.\nLa Collezione di Fisica Macedonio Melloni non è temporaneamente visitabile per inagibilità del plesso di Fisica.\nchiuso per inagibilità. \nIl Sistema Museale di Ateneo augura a tutti Buone Feste!
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SUMMARY:La Collezione Macedonio Melloni è temporaneamente chiusa
DESCRIPTION:La Collezione di Fisica Macedonio Melloni è temporaneamente chiusa al pubblico a causa dell’inagibilità del plesso di Fisica. \nLa riapertura è prevista nel corso del mese di gennaio 2025. \n  \n 
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