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SUMMARY:Per Interno Verde\, sabato 7 e domenica 8 maggio\, Orto Botanico aperto con "Radici migranti"
DESCRIPTION:Sabato 7 e domenica 8 maggio\, in occasione di Interno Verde\, manifestazione giunta alla seconda edizione che permette di esplorare oltre 40 tra i più suggestivi e curiosi giardini privati del centro storico\, anche l’Orto Botanico sarà aperto ai visitatori. \nLe visite all’Orto Botanico saranno animate dai racconti degli studenti dell’Istituto Turistico Gianbattista Bodoni nell’ambito del progetto “Radici migranti”.\nStudenti spesso nati in Italia\, ma le cui famiglie vengono da ogni parte del mondo. Le storie delle loro radici richiamo alla mente altre radici: quelle delle piante che\, per arrivare da noi\, hanno percorso lunghi viaggi. Si scopre così quanto le nostre conoscenze\, anche botaniche\, siano debitrici ad altre culture \nI filmati dei racconti resteranno a disposizione dei visitatori sul sito dell’Orto Botanico. \nDove: Orto Botanico\, via Farini 90- Parma\nQuando: sabato 7 e domenica 8 maggio – ore 10-13 e 15-19 \nIngresso gratuito \n\nPer qualsiasi dubbio o domanda:\nemail: info@internoverde.it\ntelefono: +39 324 5495715
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SUMMARY:21 maggio: Fascination of Plants Day all'Orto Botanico con visite guidate all'Erbario Gardoni
DESCRIPTION:L’Università di Parma\, attraverso il Dipartimento di Scienze della Vita\, Chimiche e della Sostenibilità Ambientale\, partecipa alla sesta edizione del Fascination of Plants Day e organizza sabato 21 maggio all’Orto Botanico una serie di attività per introdurre al pubblico gli adattamenti e i servizi offerti dalle piante acquatiche. \nPer tutta la giornata saranno presenti ricercatori e docenti dell’Ateneo che si occupano di botanica\, ecologia\, genetica e fisiologia vegetale\, che offriranno ai visitatori percorsi botanici dedicati e osservazioni di strutture vegetali allo stereomicroscopio. Particolare attenzione sarà dedicata ai molteplici servizi ecosistemici che le piante acquatiche offrono\, spesso a nostra insaputa: dalla mitigazione del clima al sequestro di CO2 fino alla fitodepurazione. \nIn occasione del Plant Fascination Day 2022\, verranno condotte delle speciali visite guidate all’Erbario Gardoni. Una selezione di materiali recentemente scoperti e catalogati\, in genere non accessibile al pubblico\, sarà illustrata a gruppi di 20 persone su prenotazione da effettuare tramite il modulo disponibile su questa pagina. Cinque gli orari disponibili fino a esaurimento posti: 11.30\, 12.30\, 14.30\, 15.30\, 16.30.Il Fascination of Plants Day è nato come un’attività internazionale coordinata tra orti botanici\, giardini e centri di ricerca\, per raccontare come la scienza delle piante sia di capitale importanza in questo momento storico\, sociale e ambientale.L’Erbario Gardoni \n\nA metà dell’Ottocento\, Luigi Gardoni dirigeva l’Antica Spezieria di San Giovanni e consacrò la propria esistenza alla collezione di piante medicinali. Abbinando informazioni su tradizioni\, usi farmaceutici e cosmetici dei vegetali\, miscelando leggende\, scienza e una buna dose di creatività creò un erbario eclettico\, impossibile da completare ed eterogeneo nei fini.L’’erbario include 268 fascicoli e oltre 10.000 fogli contenenti piante essiccate provenienti da diverse zone del mondo. Sono presenti 447 scatole contenenti parti vegetali e un’infinità di materiali pubblicitari\, illustrazioni\, pagine di libri e manoscritti\, assieme a poesie\, note personali e prodotti commerciali. Questa miscellanea è una grande capsula del tempo\, uno spaccato della vita farmaceutica ottocentesca e dei rapporti tutt’ora vivi tra medici e pazienti\, cure e commerci\, uomini e piante\, scienza e superstizione.L’Erbario Gardoni non è né una farmacopea né un erbario scientifico\, ma la ragione di vita di un uomo in bilico tra il desiderio di conoscere e il demone dell’accumulazione. Offre uno spaccato storico che resta attuale: quello delle aspettative umane per condizioni di salute migliori e del labile confine tra scienza e desideri. Al tempo stesso mostra una mondo da cui molti vegetali sono scomparsi perché sostituiti da rimedi più efficaci o rimpiazzati da altro nell’immaginario del consumatore. \n\nDove: Orto Botanico dell’ Università di Parma\, via Farini 90\, Parma\nQuando: sabato 21 maggio – ore 9.00 – 17.00\nAccesso: libero\nIngresso gratuito.\nPrenotazione obbligatoria\, solo per la visita guidata all’Erbario Gardoni\, tramite il modulo sottostante: \nSorry this appointment type isn't available\, please check back later
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SUMMARY:Visite guidate all’Erbario Gardoni
DESCRIPTION:  \nSabato 4 giugno verranno condotte delle speciali visite guidate all’Erbario Gardoni. Una selezione di materiali in genere non accessibili al pubblico\, recentemente scoperti e catalogati\, sarà illustrata a gruppi di 25 persone su prenotazione da effettuare tramite il modulo disponibile su questa pagina. Cinque gli orari disponibili fino a esaurimento posti: 15.30\, 16.30\, 17.30\, 18.30. \nA metà dell’Ottocento\, Luigi Gardoni dirigeva l’Antica Spezieria di San Giovanni e consacrò la propria esistenza alla collezione di piante medicinali. Abbinando informazioni su tradizioni\, usi farmaceutici e cosmetici dei vegetali\, miscelando leggende\, scienza e una buna dose di creatività creò un erbario eclettico\, impossibile da completare ed eterogeneo nei fini. \nDiamo i numeri: l’erbario include 268 fascicoli e oltre 10.000 fogli contenenti piante essiccate provenienti da diverse zone del mondo. Sono presenti 447 scatole contenenti parti vegetali e un’infinità di materiali pubblicitari\, illustrazioni\, pagine di libri e manoscritti\, assieme a poesie\, note personali e prodotti commerciali. Questa miscellanea è una grande capsula del tempo\, uno spaccato della vita farmaceutica ottocentesca e dei rapporti tutt’ora vivi tra medici e pazienti\, cure e commerci\, uomini e piante\, scienza e superstizione. \nL’Erbario Gardoni non è né una farmacopea né un erbario scientifico\, ma la ragione di vita di un uomo in bilico tra il desiderio di conoscere e il demone dell’accumulazione. Offre uno spaccato storico che resta attuale: quello delle aspettative umane per condizioni di salute migliori e del labile confine tra scienza e desideri. Al tempo stesso mostra una mondo da cui molti vegetali sono scomparsi perché sostituiti da rimedi più efficaci o rimpiazzati da altro nell’immaginario del consumatore. \n  \nSorry this appointment type isn't available\, please check back later
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SUMMARY:Agosto: i Musei sono chiusi
DESCRIPTION:Durante il mese di agosto i Musei dell’Ateneo saranno chiusi.Riapertura regolare da giovedì 1 settembre.
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SUMMARY:28-29 settembre: al Museo di Storia Naturale Terza azione del BESTIARIO | Femminile Animale di Lenz
DESCRIPTION:Mercoledì 28 e giovedì 29 settembre\, alle 17 e alle 19\, si terrà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale dell’Ateneo la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, una produzione di Lenz Fondazione\, preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri. \n\n\n\nPercorso fondativo del progetto Lenz 2022/2024 Geosofie e Bestiari\, BESTIARIO | Femminile Animale\, è una serie di 12 AZIONI | PARENTELE\, a cura di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, intesa a ricercare sodalizi intellettuali e affettivi tra artist*\, nell’intento di esplorare nuovi modelli performativi naturalculturali\, ibridando filosofia\, mitologia\, scienze e arti. \n\n\n\nDopo la danzatrice Annamaria Ajmone e la musicista Stefania ?Alos Pedretti\, la terza parentela vede impegnata nella residenza/persistenza a Lenz Teatro Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, già interprete di tre creazioni di Lenz: Paradiso (2017)\, Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019)\, e di Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). \n\n\n\nEsito della residenza sarà la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, produzione Lenz Fondazione – che si svolgerà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale in via Università 12 il 28 e il 29 settembre\, in duplice orario (alle 17 e alle 19). Nelle stesse serate lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa tratta da testi poetici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 al Museo Archeologico Nazionale di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO è la preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri\, che torna in versione 2.0\, con un programma da ottobre a dicembre 2022\, incentrato su due nuove complesse Creazioni di Lenz Fondazione: GRIGIO PIOMBO\, parte del progetto LENZ PER PIER PAOLO PASOLINI Dedica a 100 anni dalla nascita e NUMERI\, secondo capitolo del progetto di Lenz dedicato alle Sacre Scritture. \n\n\n\nÈ il romanzo fantascientifico Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick a generare la riflessione comparata sulle forme di conoscenza alla base di UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili\, prima performance ideata e diretta interamente da Monica Barone\, che della pièce prodotta da Lenz Fondazione è anche interprete. Il lavoro parte da una posizione critica alla gnoseologia\, e in particolare all’epistemologia\, con il suo implicito primato riconosciuto socialmente alla conoscenza scientifica\, per suggerire come processo evolutivo la presa di coscienza di un’intelligenza ancestrale e profonda\, precedente il binarismo natura-cultura. Monica Barone attraversa il Corridoio del Rettorato bendata\, in una dinamica puntellata da attese dense di tensioni e in una relazione dialettica con l’identità dello spazio\, alla cui forte connotazione lei risponde per sottrazione e per contrapposizione\, guidata dal disegno sonoro di Andrea Azzali\, mescolanza elettronica di sonorità animali e ossee. Come nella danza giapponese butō\, il corpo di Monica Barone diventa strumento per ridefinire il paesaggio: volontariamente negata la vista\, la performer mette alla prova la propriocezione\, il senso di percezione interna del corpo nello spazio e nel tempo\, attraversando l’intero passaggio celebrativo della scienza occidentale per arrivare a sbendarsi con l’ausilio di un paio di grandi corna di cervo – mutuate dall’installazione scenica di Maria Federica Maestri per Iphigenia in Tauride (Lenz\, 2019) e citazione del sacrificio dell’animale immolato al posto della giovane Ifigenia. Un gesto-climax\, che introduce l’ingresso nelle Sale della Sistematica e degli Scheletri\, segnando un cambio coreografico\, scenografico e concettuale: i movimenti più rotondi e fluidi\, posti su diversi livelli\, echeggiano posture e comportamenti animali\, la luce diminuisce progressivamente fino a illuminare solo gli scheletri di antiche creature\, didatticamente ricomposti\, il pensiero-guida a contrasto con la spinta tassonomica – indizio di volontà possessiva e controllante – e mosso dall’intenzione di evocare la dignità di forme intuitive di conoscenza\, precedenti la frammentazione disciplinare del sapere: quell’intelligenza delle ossa (la parte più profonda\, costitutiva e duratura del corpo umano) presupposto del culto taumaturgico delle ossa dei santi\, così come quella conoscenza delle ossa\, detenuta nelle culture popolari dalle “aggiustaossa” o “segnatrici” e tramutata oggi nelle impercettibili terapie cranio-sacrali facilitatrici di auto-guarigione. \n\n\n\nMonica Barone\, nata a Caracas (Venezuela) nel 1972 e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera\, è una danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica. Nonostante i numerosi interventi chirurgici al volto cui ha dovuto sottoporsi fin dalla primissima infanzia\, coltiva e pratica da decenni\, con disciplina e passione\, i linguaggi della danza contemporanea e la fotografia. Dal 2017 è interprete\, per le creazioni di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, di Beatrice nell’installazione site-specific Paradiso (2017)\, protagonista di Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019) e di Atena in Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). Nel 2022 ha curato la co-docenza\, assieme a Maria Federica Maestri\, del laboratorio di sensibilizzazione teatrale rivolto alle donne con dipendenze in carico al SERDP dell’AUSL di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – anteprima dell’edizione 2022 di Natura Dèi Teatri\, il Festival di Lenz\, che dal 1996 continua a intessere relazioni tra realtà artistiche nazionali ed internazionali – è frutto della collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma\, sancita\, a livello di ricerca\, da una Convenzione e\, con Davide Persico alla Direzione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, da una sinergia progettuale\, in linea con la dorsale del progetto triennale ‘Geosofie e Bestiari’ di Lenz relativa alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale\, intesa come la reidratazione di luoghi storici ad alto valore ma poco conosciuti e frequentati\, attraverso esperienze artistiche e performative contemporanee.  \n\n\n\nNelle stesse serate\, lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa ispirata ai testi tragici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 nella straordinaria Sala delle Statue romane di Veleia del Museo Archeologico Nazionale di Parma all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta (Parma). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n28_29 settembre\, h 17 e h 19UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie SensibiliCorridoio del Rettorato e Museo di Storia Naturale\, Via Università 12\, ParmaBiglietto 10 euro intero | 8 euro ridotto (under 30\, over 60\, studenti\, insegnanti carta DOC)Info e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it \n\n\n\nDalle h 10 del 28 alle ore 24 del 29 settembre            QUESTA DEBOLE FORZAStreaming video su home page lenzfondazione.it                                                \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili < di e con Monica BaroneCoreografia e performance | Monica BaroneElementi installativi e costumi | Maria Federica MaestriDisegno sonoro | Andrea AzzaliIn collaborazione con Università degli Studi di ParmaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nQUESTA DEBOLE FORZADrammaturgia e imagoturgia | Francesco PitittoInstallazione e regia | Maria Federica MaestriMusica live | Claudio RocchettiPerformer | Eugenio Maria Degiacomi (basso) e Chiara GarzoIn collaborazione con Teatro Regio di Parma e Complesso Monumentale della PilottaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nProgetto speciale in collaborazione con Università degli Studi di Parma.Con il sostegno di: MIC Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, AUSL\, Parma DAI SM-DP\, Fondazione Monteparma\, Fondazione Cariparma. \n\n\n\nInfo e prenotazioni:Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parmatel. 0521 270141mob. e WhatsApp 335 6096220info@lenzfondazione.it – www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: gli eventi nei Musei
DESCRIPTION:Torna venerdì 30 settembre la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica\, è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio di Comune di Parma e IMEM-CNR. \n\n\n\nIl programma degli eventi e le novità di questa edizione sono stati presentati in conferenza stampa dal Rettore Paolo Andrei\, dal Presidente di Frascati Scienza Matteo Martini\, dall’Assessora ai Servizi educativi e Transizione digitale del Comune di Parma Caterina Bonetti\, dal Direttore di IMEM-CNR Andrea Zappettini e dal Pro Rettore dell’Ateneo alla Terza Missione Fabrizio Storti. \n\n\n\nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano alla Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con diversi eventi:Caccia al tesoro sano. L’importanza di una corretta nutrizione e dell’attività motoria nel bambino e nell’adolescente.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 16.30–19.00: ogni 30 minuti parte un nuovo turno (ciascuno di 15 persone) della durata di 1 oraEtà: da 6 a 14 anni.DIVerdiamoci con le piante.Andare alla scoperta della grandissima varietà di forme e di colori del mondo vegetale e apprezzare la biodiversità che ci circonda.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90) Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 3 turni di 30 minuti con partenza nei seguenti  7.30\, 18.30\, 19.30.Età: per tuttiIl fantastico mondo delle piante acquatiche.Vedere da vicino alcuni degli incredibili adattamenti che permettono alle piante di vivere in acqua e alle loro radici di sopravvivere in un luogo ostile come il sedimento.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: 3 Turni (20 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00\, 18.00\, 19.00Età: dai 9 anniMuseo di Storia Naturale.Visite guidate alle collezioni del Museo di Storia Naturale dell’Università.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazioneOrari: 4 Turni (ciascuno di 20 persone) di un’ora. Mattino: 10.00-11.00; 11.00-12.00 – Pomeriggio: 15.00-16.00; 16.00-17.00Età: per tuttiVisite guidate all’Erbario Gardoni.Visite guidate all’erbario ottocentesco del farmacista e speziale Luigi Gardoni.Dove: Orto Botanico (Via Farini\, 90)Modalità di accesso: visite su prenotazione Orari: due turni (25 persone) di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 17.00 e 18.00Età: dai 15 anni \n\n\n\nLa collezione Lorenzo Tenchini: anatomie della psicopatologia lombrosiana a Parma.Si potrà andare alla scoperta della collezione ottocentesca di maschere fisiognomiche di Lorenzo Tenchini\,Dove: Sede Centrale – Via Università 12Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: 17 – 20. Tre turni (ciascuno di 15 persone) con partenza alle ore 17.00\, 18.00\, 19.00.Età: dai 15 anni. \n\n\n\nStorie di fili.Visite guidate alla mostra Storie di fili\, nel corso delle quali si racconteranno le storie degli oggetti fotografati o rielaborati dalle artiste\, grazie alla presenza delle curatrici e delle responsabili dei musei coinvolti nel progetto (Museo Glauco Lombardi\, Museo di Storia Naturale e Orto Botanico).Dove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, nella Abbazia di Valserena – (Strada Viazza di Paradigna\, 1).Modalità di accesso: attività su prenotazione.Orari: tre turni (ciascuno di 10 persone) della durata di 30 minuti con partenza nei seguenti orari: 16.00\, 17.00\, 18.00Età: per tutti \n\n\n\nLa manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAF\, coordinato a livello nazionale da Frascati Scienza\, che vede la partecipazione di numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF\, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”\, cura il futuro del pianeta\, è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea\, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. \n\n\n\nAccesso alle attività e prenotazioni: le attività sono quasi tutte a libero accesso\, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 22 al 29 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.
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SUMMARY:Sabato 15 e domenica 16 ottobre\, per I Like Parma\, apertura straordinaria dell'Orto Botanico
DESCRIPTION:  \n\nIn occasione delle Giornate Fai di Autunno 2022\, in programma sabato 15 e domenica 16 ottobre\, torna “I Like Parma. Un Patrimonio da vivere”: una delle iniziative più amate da cittadini e turisti\, giunta ormai alla sua ottava edizione. \n\n\n\nNel weekend il Comune di Parma e la Delegazione FAI di Parma\, con il sostegno di “Parma\, io ci sto!” e l’adesione delle principali istituzioni cittadine\, con il supporto del gruppo dei Volontari per la Cultura\, offriranno al pubblico un ricchissimo programma di aperture straordinarie e gratuite di palazzi\, chiese e monumenti\, oltre a tour guidati gratuiti\, eventi culturali\, mostre e musei aperti con ingresso speciale per l’occasione. \n\n\n\nCome sempre anche l’Orto Botanico dell’Ateneo aderisce all’iniziativa con l’apertura straordinaria nelle giornate di sabato e domenica. Un’occasione per visitare un angolo verde in pieno centro cittadino! \n\n\n\nQuando: sabato 15 e domenica 16 ottobreOrario visite: 10-13; 14-18Dove: Orto Botanico\, via Farini 90 – ParmaIngresso: gratuitoPer info: 0521 218297 — 0521 218252 Scarica il programma \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Una mamma per amica: dona il cordone ombelicale e promuovi salute. 22 novembre il convegno all'APE Museo.
DESCRIPTION:Martedì 22 novembre dalle ore 15.30 alle 17.30\, l’Associazione Donatrici Sangue Cordone Ombelicale (ADISCO) organizza un incontro per parlare della donazione del sangue del cordone ombelicale e del suo utilizzo: “Una mamma per amica. Dona il cordone ombelicale e promuovi la salute”. \nIl convegno si propone di illustrare quali sono gli utilizzi delle cellule ricavate dal sangue del cordone ombelicale: l’uso delle cellule staminali\, le trasfusioni di globuli rossi in neonatologia\, le cure in oncologia e in altri rami della medicina. \nIl programma:\nore 15.40: Cosa significa donare il sangue del cordone ombelicale e le cellule staminali in esso contenute\, a cura del prof. Tullio Ghi\, Direttore Clinica Ostetrico Ginecologica AOU Parma.\nore 16.00: Caratteristiche e approccio universalistico del sangue cordonale\, a cura del dott. Maurizio Soli\, Direttore Immunoematologia e Centro Trasfusionale AOU Parma.\nore 16.20: Le trasfusioni dei globuli rossi del cordone del nato pretermine: le nuove sfide del neonatologo\, a cura della prof.ssa Serafina Perrone\, Direttore UOC Neonatologia AUO Parma\nore 16.50: Utilizzo del sangue del cordone ombelicale in ambito oncologico\, a cura della dott.ssa Patrizia Bertolini\, Direttrice Oncoematologia Pediatrica AOU Parma.\nore 17.10: Prospettive di cura diverse dalla oncologia\, a cura della dott.ssa Marina Bruzzi\, Responsabile Banca Sangue cordonale\, Tessuti Cardiovascolari e Paratiroideo\, Biobanca e Banca Gameti\, Policlinico Sant’Orsola di Bologna. \nAl termine sarà possibile visitare la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande”\nLa mostra è accompagnata da una serie di eventi\, conferenze\, laboratori gratuiti. Scopri tutti gli eventi. \nQuando: martedì 22 novembre dalle 15.30 alle 17.30\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini 32/A \nL’evento è organizzato con il patrocinio di Azienda Sanitaria Unità Sanitaria Locale di Parma e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma\, Università di Parma\, Associazione Mogli Medici Italiani sezione di Parma\,  Associazione Italiana Donne Medico sezione di Parma\, FIDAPA BPW Italy sezione di Parma\, Club del Fornello-Rivalta sezione di Parma. \nScarica la locandina
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SUMMARY:Scienza e letteratura all'Ape Museo
DESCRIPTION:Fra le iniziative collaterali alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” in programma una serie di conferenze su “Scienza e letteratura” a cura di Carlo Varotti e Isotta Piazza. \n\n\n\n\n\nIl secondo appuntamento\, in programma mercoledì 23 novembre alle ore 17\, ha per titolo “Le rivoluzioni epistemologiche e la letteratura: uno sguardo al primo Novecento” a cura di Massimiliano Tortora. \n\n\n\n\n\nLa serie di conferenze si articola in due momenti:le prime due conferenze di inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;le tre conferenze seguenti in cui il nesso letteratura-scienza è analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice). Oltre alle conferenze saranno tenuti anche laboratori rivolti\, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori. \nProgramma: \nmercoledì 23 novembre ore 17: “Le rivoluzioni epistemologiche e la letteratura: uno sguardo al primo Novecento” a cura di Massimiliano Tortoramercoledì 30 novembre ore 14.30-17: “Primo Levi”\, lezione a cura di Martina Mengoni e laboratorio a cura di Raffaella Cornacchiamartedì 10 gennaio ore 15 – 16.30: “Italo Calvino”\, lezione e laboratorio didattico a cura di Isotta Piazzamercoledì 12 gennaio ore 15 -17.30: “Daniele Del Giudice”\, lezione a cura di Carlo Varotti e laboratorio didattico a cura di Claudia Correggi.Il ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti. \n\n\n\nTutte le conferenze si terranno presso l’Auditorium di Ape Parma Museo\, Strada Farini 32/A\, Parma. \nScopri tutti gli eventi della mostra \n\n\n\nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it. \nScarica la locandina \n  \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Radiofarmaci e industria: la conferenza di Lidia Ruffini il 24 novembre
DESCRIPTION:Fra gli argomenti che riguardano l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande non potevano mancare i farmaci e il loro utilizzo. \nGiovedì 24 novembre dalle 18 alle ore 19\, Livia Ruffini\,  Direttore della struttura complessa Medicina nucleare (Dipartimento Diagnostico) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma\, ci parlerà di “Radiofarmaci e industria: opportunità e strategie nel mercato globale”. \nI radiofarmaci rappresentano le fondamenta di un settore della diagnostica in progressiva e tumultuosa espansione\, l’Imaging Molecolare\, che consente di visualizzare e quantificare le variazioni di biologiche e/o di metabolismo specifiche delle diverse patologie mediante tecnologie sempre più sensibili come la PET (Positron Emission Tomography) e la SPECT (Single-photon Emission Computed Tomography). La possibilità di verificare in modo non invasivo la presenza del bersaglio di un trattamento mediante l’imaging molecolare consente una selezionare sempre più accurata dei pazienti che possono beneficiarne e di avviare a trattamenti alternativi gli altri.\nLe tecniche di quantificazione del segnale ricavato dalle immagini PET e SPECT rappresentano inoltre un tool fondamentale nel processo di drug discovery per verificare l’effettivo raggiungimento del bersaglio da parte del nuovo farmaco\, misurare la risposta durante il trattamento\, monitorarne l’efficacia nel tempo.\nGrazie ai diversi radiofarmaci sviluppati è oggi possibile\, ad esempio\, diagnosticare con accuratezza le malattie neurodegenerative più frequenti\, come la malattia di Parkinson o le varie forme di demenza. Il progressivo aumento delle malattie croniche\, quali quelle cardiovascolari\, neurologiche\, respiratorie\, il diabete e i tumori\, che ogni anno causano nel mondo la morte di 17 milioni di persone prima dei 70 anni\, sta determinando un significativo aumento della domanda di prestazioni nel settore dell’imaging molecolare.\nPer tali motivi è prevista una crescita del mercato globale dei radiofarmaci dai 4\,9 miliardi di dollari del 2021 a circa 11\,8 miliardi di dollari entro il 2028\, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) di circa il 10\,5%.\nTuttavia l’industria del radiofarmaco dipende strettamente dall’attività di ricerca scientifica per valutare il target sul quale investire. Un numero crescente di collaborazioni e partenariati strategici tra soggetti pubblici e privati nel finanziamento e implementazione dell’innovazione tecnologica in questo settore sta creando opportunità di mercato ancora più redditizie a livello nazionale e internazionale. Un’opportunità da non perdere! \nL’evento fa parte delle iniziative che accompagnano la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” aperta al pubblico fino al prossimo 15 gennaio. \nQuando: giovedì 24 novembre ore 18.00 – 19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini 32/A\, Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina della conferenza \nScopri tutti gli eventi della mostra
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SUMMARY:Per il ciclo "Scienza e letteratura: "Primo Levi"\, lezione e laboratorio all'APE Museo.
DESCRIPTION:Prosegue il ciclo di conferenze dedicate a “Scienza e letteratura” organizzato da Carlo Varotti e Isotta Piazza. \nIl nuovo incontro\, che si terrà mercoledì 30 novembre dalle ore 14.30 alle 17\, è  dedicato ad un indimenticabile autore del Novecento: Primo Levi. \nL’evento\, dal titolo “Primo Levi e le Storie naturali”  si compone di due momenti distinti:\nuna lezione a cura di Martina Mengoni e un laboratorio didattico a cura di Raffaella Cornacchia. \nNel 1966 esce per Einaudi uno strano libro di racconti\, Storie naturali. È firmato da Damiano Malabaila\, ma già dalla quarta di copertina si intuisce che l’autore è Primo Levi. La fascetta gialla in cui il libro è avvolto recita “Fantascienza?”\, e in effetti i quindici racconti che lo compongono sono fantastici\, “fantabiologici” come li definì Calvino\, pieni di macchine e invenzioni\, ma anche di scherzi e divertimenti (e perfino di torture)\, e solo uno è ambientato nel futuro. Da dove vengono questi racconti? In che senso sono storie “naturali”? Quale scienza e quale tecnica mettono in scena? \nMartina Mengoni coordina un progetto ERC Starting Grant sui carteggi tedeschi di Primo Levi presso l’Università di Ferrara. Ha pubblicato Primo Levi e i tedeschi (Einaudi 2017)\, I sommersi e i salvati di Primo Levi. Storia di un libro (Quodlibet 2021) e ha curato con Domenico Scarpa la nuova edizione di Storie naturali (Einaudi 2022). \nMaria Raffaella Cornacchia è dottore di ricerca in filologia greca e latina. Collabora con l’Università di Parma e con l’Università di Bologna e insegna letteratura italiana e latino presso il Liceo Laura Bassi di Bologna.  E’ autrice di testi scolastici e condirettrice della sezione didattica di “Griseldaonline” \nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti. \nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini 32/A\, Parma\nQuando: mercoledì 30 novembre – ore 14\,30-17.00\nIngresso libero \nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it. \nScarica la locandina dell’evento. \nPer scoprire tutti gli eventi del ciclo “Scienza e letteratura scarica la locandina.\nPer scoprire tutti gli eventi della mostra “Vedere l’invisibile” scarica la locandina
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SUMMARY:Vedere l'in-visibile al nido e alla scuola dell'infanzia: il laboratorio scientifico
DESCRIPTION:La scienza non è solo per gli adulti. Anche i piccoli e piccolissimi possono\, e devono\, avvicinarsi alla scienza. \nCe ne parlano nella conferenza: “Vedere l’in-visibile al nido e alla scuola dell’infanzia: il laboratorio scientifico” Ada Cigala e Claudia Lichene. \nAda Cigala è professore di seconda fascia in Psicologia dello Sviluppo e psicologia dell’educazione presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma. \nClaudia Lichene è insegnate di scuola dell’infanzia. Ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Pavia dove ha coordinato i seminari sullo 0-6 “Pomeriggi Pedagogici” e ha svolto il ruolo di tutor all’interno dei corsi di Pedagogia Generale e sperimentale. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che si articolano attorno alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, aperta presso l’APE Parma Museo fino al 15 gennaio. \nQuando: venerdì 2 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina \nScarica il programma di tutti gli eventi
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SUMMARY:Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell'infinitamente grande e infinitamente piccolo
DESCRIPTION:Ancora protagonisti i piccoli nelle conferenza di oggi: “Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell’infinitamente grande e infinitamente piccolo” a cura di Maja Antonietti\, Paola Corsano ed Elena Luciano. \nLa conferenza chiude\, per il momento\, un primo ciclo di eventi legati alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“. Ci rivediamo dopo le festività natalizie e di fine anno. \nLa mostra invece resterà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2023. \nQuando: martedì 6 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma \nScarica la locandina di tutti gli eventi \n 
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SUMMARY:Italo Calvino: lezione e laboratorio all'APE Museo
DESCRIPTION:Riprende\, con il nuovo anno\, il ciclo di conferenze e laboratori “Scienze e letteratura” curato da Carlo Varotti e Isotta Piazza.\n\nMartedì 10 gennaio sarà protagonista un altro grande autore del Novecento: Italo Calvino.\nLa lezione\, prevista per le ore 15\, sarà a cura di Isotta Piazza. A seguire il laboratorio didattico di Michele Abbati.\n\nQuando: martedì 10 gennaio\, ore 15.00 – 16.30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero\n\nL’evento fa parte di una serie di conferenze su “Scienza e letteratura” a cura di Carlo Varotti e Isotta Piazza.\nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle tre successive conferenze il nesso letteratura-scienza è analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nOltre alle conferenze saranno tenuti anche laboratori rivolti\, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori.\n\nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\n\nL’ultimo evento del ciclo “Scienza e letteratura” è in programma per mercoledì 12 gennaio\, ore 15 -17.30\, con la lezione “Daniele Del Giudice”\, a cura di Carlo Varotti\, e il laboratorio didattico a cura di Claudia Correggi.\n\nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it.\n\n\nMaggiori informazioni sul sito della mostra \n\nScarica la locandina della conferenza-laboratorio
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SUMMARY:Conferenza e laboratorio su Daniele Del Giudice
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento\, il 12 gennaio\, per il ciclo “Scienza e letteratura“ realizzato da Carlo Varotti e Isotta Piazza. \nLa conferenza e il laboratorio di oggi\, sulla figura di Daniele Del Giudice\, saranno curati da Carlo Varotti e Claudia Correggi \nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle ultime  conferenze il nesso letteratura-scienza viene analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nLe conferenze e i laboratori sono rivolti \, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori. \nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\nQuando: giovedì 12 gennaio\, ore 15.00-17.30\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina della conferenza.
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SUMMARY:11 febbraio: Donne e le Ragazze nella Scienza
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, 11 febbraio 2023\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo organizza un evento aperto al pubblico per evidenziare la presenza importante delle giovani scienziate di Parma nelle attività di eccellenza scientifica. \nSabato 11 febbraio alle ore 16 un gruppo di ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande“ presso l’APE Museo in via Farini 32/A a Parma. \nLa visita è adatta a un pubblico di tutte le età\, da bambine e bambini delle scuole elementari fino ad adulti curiosi di esplorare gli aspetti dell’invisibile attorno a noi. \nQuando: sabato 11 febbraio – ore 16.00\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32 – Parma \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Prorogata fino al 26 febbraio la mostra "Vedere l'invisibile"
DESCRIPTION:E’ stata prorogata la data di chiusura della mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma e in programma all’APE Parma Museo (Strada Farini\, 32/A). \nLa mostra sarà aperta fino a domenica 26 febbraio 2023. \nGli argomenti trattati dalla mostra sono quelli studiati nei laboratori e nei Dipartimenti dell’Università di Parma e sviluppati\, in molti casi\, in collaborazioni nazionali e internazionali dai ricercatori e dai docenti dell’Ateneo. \nIl percorso espositivo si divide in sei sezioni principali:\nLa Sala Zero\nL’infinitamente vicino\, immerso nel quotidiano\nL’invisibile perché infinitamente piccolo\nL’invisibile perché nascosto\nL’invisibile grande e piccolo nei di-segni dei bambini\nSezione trasversale “La scienza e l’immaginario. Scrivere\, disegnare\, pensare l’invisibile” \nLa mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Fondazione Monteparma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma\, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma\, VIRGO\, European Gavitational Observatory e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica – ore 10.30 – 17.30 – Chiuso il lunedì \nPer tutte le informazioni visita il sito della mostra
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SUMMARY:Le Violette di Maria Luigia: sabato 25 e domenica 26 marzo\, Orto Botanico
DESCRIPTION:Torna\, all’Orto Botanico\, l’evento dedicato alla Violetta di Parma. \nGrazie alla bella stagione e alla dedizione dei nostri giardinieri\, nelle aiuole dell’Orto\, sono fiorite le Violette di Maria Luigia. \nPer l’occasione\, sabato 25 e domenica 26 marzo\, l’Orto Botanico sarà aperto con un ricco programma di visite guidate\, osservazioni al microscopio e conferenze. \nDurante l’evento\, sarà possibile visitare il Museo di Storia Naturale\, che si trova all’interno dell’Orto Botanico. \nSarà anche possibile acquistare fiori e piante messi a disposizione dagli Amici dell’Orto Botanico di Parma. \nL’evento è organizzato in collaborazione con gli Amici dell’Orto Botanico di Parma \nIl programma: \nSabato 25 marzo\nore 11 e ore 14 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate.\nore 15 e ore 17 – Microcosmo vegetale. Osservazioni al microscopio di fiori\, semi e dintorni.\nore 16 – Indagine su una viola: la dottoressa Anna Torelli presenta l’evoluzione e la genetica di un fiore unico. \nDomenica 26 marzo\nore 11\, ore 15 e ore 16.30 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate. \nDove: Orto Botanico\, Strada Farini\, 90 – Parma\nQuando: sabato 25 e domenica 26 marzo – ore 10 – 18. \nIngresso libero. \nScarica la locandina \n 
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SUMMARY:sabato 1 e domenica 2 aprile: per “I Like Parma”\, apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale
DESCRIPTION:Dalle 10 alle 18 di sabato 1 e domenica 2 aprile apertura straordinaria a ingresso gratuito per la sede storica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma (via Università 12). \nL’iniziativa rientra nel programma di I Like Parma. Un Patrimonio da vivere\, tradizionale appuntamento promosso e organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con i musei e i luoghi della cultura del territorio per andare alla scoperta dei tesori e delle bellezze della città. \nQuando: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 10 – 18\nDove: via Università\, 12 – Parma \nIngresso libero \n 
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SUMMARY:Open Day: Museo di Storia Naturale aperto
DESCRIPTION:In occasione dell’Open Day\, giovedì 13\, venerdì 14\, sabato 15 e martedì 18 aprile\, il Museo di Storia Naturale è aperto al pubblico. \nIl Museo\, collocato nella sede centrale in via Università\, è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. \n  \n 
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SUMMARY:International Museum Day 2023: Musei\, Sostenibilità e Benessere. Giovedì 18 maggio\, Orto Botanico
DESCRIPTION:Torna\, il 18 maggio\, la Giornata Internazionale dei Musei. \nDal 1977\, l’ICOM organizza\, a livello mondiale\, la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD)\, scegliendo ogni volta un tema specifico.\nOgni anno i musei di tutto il mondo\, per celebrare la ricorrenza\, programmano eventi con l’obiettivo di evidenziare l’importanza del ruolo dei Musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo. Lo scopo della Giornata Internazionale dei Musei è diffondere la consapevolezza che i Musei sono un importante messo di scambio culturale\, arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciproca\, cooperazione e pace fra i popoli. \nCome evidenziato nella Risoluzione ICOM “Sulla sostenibilità e l’attuazione dell’Agenda 2030\, trasformare il nostro mondo” (Kyoto\, 2019)\, tutti i Musei svolgono un ruolo nel modellare e realizzare futuri sostenibili e possono farlo tramite programmi educativi\, mostre\, sensibilizzazione della comunità e ricerca. \nIl tema della Giornata Internazionale dei Musei per il 2023 è “Musei\, Sostenibilità e Benessere“ \nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano alla Giornata Internazionale dei Musei con una mattinata di incontri in programma per giovedì 18 maggio dalle ore 9.00 presso l’Orto Botanico (strada Farini\, 90)\, Sala don Boarini. \nIl programma dell’evento:\nore 9.00 – 9.10:  Presentazione di Alessia Bacchi\, Delegata del Rettore per le Attività Museali\nore 9.10 – 9.30:  “Presentazione delle attività dell’Orto Botanico” a cura di Renato Bruni\, Direttore dell’Orto                                               Botanico\nore 9.30 – 9.50: “Nuove prospettive 2023-2024 per fruibilità e ricerca scientifica del Museo Biomed” a cura\ndi Roberto Toni\, Direttore scientifico Biomed\, e Fulvio Barbaro\, responsabile collezioni Biomed\nore 9.50 – 10.20: “Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma: nella rievocazione del passato la chiave di                                      volta per il Museo del futuro” a cura di Davide Persico\, Direttore del Museo di Storia Naturale\nore 10.20 – 10.40: “Ambiente archivio: per un nuovo modello di sostenibilità” a cura di Margherita Zazzero\, CSAC –                                   Centro Studi e Archivio della Comunicazione\nore 10.40 – 11.00:  “Avvicinare il pubblico alla sostenibilità attraverso il Museo di Cristallochimica” a cura di\nAlessia Bacchi\, Direttrice del Museo di Cristallochimica \nDove: Orto Botanico\, Strada Farini\, 90 – Sala don Boarini\nQuando: giovedì 18 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00 \nScarica la locandina \n  \n  \n 
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SUMMARY:Orto Botanico: le fioriture di maggio
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SUMMARY:Domenica allo CSAC: visite guidate e laboratori
DESCRIPTION:Domenica 5 maggio\, un pomeriggio allo CSAC con due diverse proposte: \nore 15:00 visita guidata alla scoperta dell’Abbazia di Valserena (Prenotazione obbligatoria) \nore 16:00 Laboratorio didattico “Moda sostenibile: riusa\, ricicla\, ripara\, riduci.” per bambini e famiglie (Prenotazione obbligatoria) \nQuesto mese l’appuntamento “Domenica allo CSAC” torna con il laboratorio “Moda sostenibile: riusa\, ricicla\, ripara\, riduci.”! Attraverso le raccolte degli archivi Moda del CSAC\, in questo laboratorio ci focalizzeremo sui concetti di produzione locale\, slow e fast fashion\, atelier e prêt-à-porter\, e cosa possiamo fare per creare un mondo più sostenibile\, partendo anche da ciò che indossiamo! Con l’utilizzo di piccoli telai\, creeremo un’opera di quilt\, dando nuova vita ai tessuti e materiali di scarto. Insieme sarà possibile riflettere sui tempi e processi di produzione di un tessuto\, sul valore dei tempi di lavorazione\, della manodopera e del recupero di uno stile di vita slow\, con uno sguardo rivolto alla tradizione e alla sostenibilità. \nBIGLIETTO RIDOTTO 5 euro \nPer info e prenotazioni: servizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: gli eventi nei dei Musei
DESCRIPTION:Torna a Parma\, venerdì 27 settembre\, la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori\, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica promossa in città dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr. \nL’Ateneo proporrà il 27 settembre\, dalle 17 alle 23\, tantissimi eventi in presenza per un pubblico ampio ed eterogeneo: esperimenti\, mostre\, seminari e laboratori che si terranno al Campus Scienze e Tecnologie\, allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione ospitato nell’Abbazia di Valserena e al Polo Veterinario di via del Taglio. \nLe attività sono quasi tutte a libero accesso\, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 13 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento. \nAnche i Musei dell’Ateneo partecipano con diverse iniziative. \nAl Museo di Cristallochimica potremo esplorare una molecola veramente gigantesca e viaggiare nel nano-mondo dei cristalli per scoprire splendide architetture acrobatiche. \nAl Museo di Matematica e Informatica bambini e ragazzi saranno guidati alla scoperta di Pitagora e del suo famoso teorema con percorsi interattivi\, mentre adulti e ragazzi potranno immergersi nell’avvincente storia del Personal Computer. \nAl Museo Anatomico Veterinario\, i ricercatori ci condurranno alla scoperta di muscoli\, ossa\, preparati e organi di tantissimi animali (dai mammiferi agli uccelli\, dagli anfibi ai rettili) \nAl Museo di Mineralogia potremo avere incontri avvicinati con i minerali e le rocce e conoscere\, con attività e giochi interattivi\, il loro meraviglioso mondo. \nAllo CSAC\, Centro Studi e Archivio della Comunicazione\, ci si chiede se sia possibile educare alla cura dell’ambiente attraverso l’arte. Le ricercatrici risponderanno alla domanda con laboratori di sperimentazione creativa tra arte e ambiente per bambini e ragazzi. \nAlla Mostra scientifica permanente “Microcosmo con vista”\, potremo assistere a dimostrazioni e osservazioni di quello che si vede con una camera a Nebbia (uno strumento che rivela le particelle elementari). \n  \nIl programma dettagliato della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori nei Musei: \nLa molecola gigante\nEsplorazione e socializzazione con una molecola gigante. Veramente gigante!\nReferenti: Alessia Bacchi\, Giuditta Cicconi.\nPer chi: per tutti\nQuando: dalle 17 alle 21. Attività ad accesso libero.\nDove: Plesso di Chimica – Pad. 01 – Museo di Cristallochimica (atrio di ingresso\, corridoio piano rialzato). \nViaggi nel nano-mondo dei cristalli: geometrie acrobatiche e architetture splendide\nVisite guidate a tema nel Museo di Cristallochimica: ogni visita si concentrerà su un elemento della tavola periodica\, o su una molecola importante per la vita e l’ambiente\, esplorando le architetture dei materiali a livello atomico e le loro proprietà. Le visite saranno seguite da attività sperimentale: visualizzazioni di modelli al computer e analisi di campioni al microscopio.\nReferente: Alessia Bacchi.\nPer chi: per tutti\nQuando: dalle 17 alle 21 – accesso libero a rotazione – gruppi di 10-15 persone.\nDove: Plesso di Chimica – Pad. 01 – Museo di Cristallochimica (atrio ingresso\, corridoio piano rialzato). \nVisita alla “Mostra Interattiva sulla Storia del Personal Computer”\nVerranno proposte delle visite guidate alla Mostra Interattiva sulla Storia del Personal Computer. La mostra consente percorsi personali e interattivi che potranno essere apprezzati da “bambini” di tutte le età.\nReferente: Federico Bergenti.\nPer chi: per ragazzi (15-19 anni) e adulti.\nQuando: Attività su prenotazione. 4 turni di un’ora: 17-18; 18-19; 19-20; 20-21. – 25 persone per turno.\nDove: Plesso di Matematica – Pad. 21 – Primo piano\, Sala mostre/Sala Lettura. \nVisita alla mostra “Pitagora e il suo Teorema”\nVerranno proposte delle visite guidate alla mostra “Pitagora e il Suo Teorema”. La mostra consente percorsi personali e interattivi che potranno essere apprezzati da “bambini” di tutte le età.\nReferente: Alberto Saracco.\nPer chi: per bambini e ragazzi (12-14 anni e 15-19 anni)\nQuando: Attività su prenotazione. 4 turni di un’ora: 17-18; 18-19; 19-20; 20-21. – 25 persone per turno.\nDove: Plesso di Matematica – Pad. 21 – Secondo piano\, Sala mostre/Sala Lettura. \nIncontri ravvicinati con minerali e rocce\nAttività e giochi interattivi per far conoscere il meraviglioso mondo dei minerali e delle rocce che compongono la Terra\, i pianeti e che usiamo tutti i giorni senza\, a volte\, nemmeno saperlo.\nDurante l’evento si prevedono diverse attività quali:\n– “Caccia al minerale”: una caccia al tesoro per identificare i minerali che compongono oggetti di vita\nquotidiana\n– “Il mondo in un granello di sabbia”: scopriamo con un microscopio da che cosa è formata la sabbia\n– “Alla scoperta delle rocce”: un viaggio dalle profondità del pianeta al microscopio\n– “Wow! brilla anche di notte”: entra nella camera oscura e scopri il magico mondo dei minerali fluorescenti!\nReferenti: Sabrina Nazzareni\, Luciana Mantovani\, Alessandra Montanini.\nPer chi: per tutti\nQuando: dalle 17 alle 21 – accesso libero a rotazione.\nDove: Plesso Scienze della Terra – Pad. 07 – Corridoio centrale e Aula minerali rocce e fossili (Dente C). \nVisita guidata al Museo Anatomico Veterinario\nVisita guidata alle sale del Museo Anatomico Veterinario dove si trovano scheletri\, ossa\, muscoli ed organi di mammiferi\, uccelli e rettili oggetto di studio dalla Medicina Veterinaria.\nReferente: Luisa Ragionieri.\nPer chi: per tutti\nQuando: Attività su prenotazione. Un turno: 16-17. Minino 5; massimo 20 persone per turno.\nDove: Polo Veterinario – Museo Anatomico Veterinario – Strada del Taglio\, 10. \nImmaginare paesaggi: laboratori di sperimentazione creativa tra arte e ambiente\nÈ possibile educare alla cura dell’ambiente attraverso l’arte? Potrete scoprirlo attraverso un ricco programma di laboratori organizzati negli spazi dell’archivio museo CSAC in collaborazione con l’Unità di Educazione dell’Università di Parma. Un percorso in cui imparare ad\nosservare l’ambiente intorno a noi non solo con gli occhi\, ma anche con le mani. Attraverso i nostri laboratori potrete sperimentare diverse tecniche artistiche\, tra cui la cianotipia\, il collage\, la poesia visiva\, la stampa e la pittura collettiva. Molteplici modi di esplorare il mondo dell’arte ed il paesaggio\, per educare ed educarsi al vivere l’ambiente in modo più consapevole.\nReferenti: Margherita Zazzero\, Mariangela Scarpini (Unità di Educazione-DUSIC).\nPer chi: bambini e ragazzi (6-8 anni e 9-11 anni)\nQuando: dalle 16 alle 20 (ultimo accesso alle 19). Attività ad accesso libero.\nDove: Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC). Abbazia di Valserena (Via Viazza di Paradigna\, 1 – Parma) – Corte delle sculture – Sala consultazione e Chiesa. \nMicrocosmo con vista\nBreve visita alle interazioni fondamentali con l’accesso a semplici dimostrazioni e alla osservazioni di quello che si vede con una camera a Nebbia e le particelle fondamentali che ci raggiungono.\nReferente: Roberto De Pietri.\nPer chi: per tutti\nQuando: dalle 17 alle 21 – accesso libero a rotazione con contingentamento ad un massimo di 10 persone alla volta.\nDove: Plesso di Fisica – Pad. 03 – Laboratori primo piano adiacenti Aula Squid. \nScarica il programma completo
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SUMMARY:MONASTERI APERTI EMILIA ROMAGNA 2024: l'abbazia di Valserena aperta tutte le domeniche
DESCRIPTION:Anche il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC aderisce all’iniziativa “Monasteri Aperti Emilia Romagna 2024”! \nDurante tutte le domeniche di ottobre\, alle ore 15:00\, sarà possibile assistere ad una visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena. Saranno disponibili in loco sussidi e attività per coinvolgere anche i più piccoli. \nPer l’occasione\, sarà possibile usufruire dell’ingresso gratuito\, permette di accedere a tutti gli spazi museali e alle mostre in corso. \nIl Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma dal 2007 è situato nella splendida Abbazia di Valserena\, complesso trecentesco cistercense cui pregio e bellezza attirano visitatori da tutto il mondo. Situata a Paradigna\, zona industriale di Parma distante dieci minuti dal centro\, il complesso a seguito dei restauri svolti alla fine del secolo scorso è rimasto uno delle poche abbazie cistercensi ancora visitabili del territorio. Consapevole della preziosa eredità storica e culturale che si cela nell’attuale sede dell’archivio-museo CSAC\, il Centro aderisce all’iniziativa Monasteri Aperti 2024\, proponendo per ogni domenica del mese di ottobre visite guidate e attività volte a conoscere l’Abbazia di Valserena. \nDate dell’evento: \nDomenica 6 ottobre – Domenica 13 ottobre  – Domenica 20 ottobre – Domenica 27 ottobre \nApertura dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito ed il biglietto permette di accedere a tutti gli spazi museali. \nAlle ore 15:00 visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena. Saranno disponibili in loco sussidi e attività per coinvolgere anche i più piccoli. \nLa prenotazione è obbligatoria all’email servizimuseali@csacparma.it \nScopri di più.
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SUMMARY:Sabato 5 e domenica 6 ottobre: I like Parma. Visite guidate e laboratori allo CSAC
DESCRIPTION:In occasione dell’iniziativa “I like Parma. Un patrimonio da vivere” vi aspettiamo sabato 5 e domenica 6 ottobre per un weekend ricco di eventi: \nDalle 10 alle 19 sarà possibile. \nvisitare GRATUITAMENTE le due mostre “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” e “Community Specific Archive“. \nSABATO  5 OTTOBRE \nOre 11:00 e ore 15:00 – Visita guidata gratuita alla mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” (possibilità di usufruire di sussidi didattici interattivi per bambini e famiglie). \nDOMENICA 6 OTTOBRE \nOre 11:00 – Visita guidata e laboratorio didattico per famiglie sulla mostra “Archivio Paesaggio. L’Italia nel secondo novecento nelle collezioni Csac” \nOre 15:00 – Visita guidata gratuita e interattiva alla scoperta dell’Abbazia di Valserena e della storia dell’antico complesso cistercense. L’attività rientra nella cornice dell’iniziativa “Monasteri Aperti Emilia Romagna 2024”. \n  \nINFO E PRENOTAZIONI: \n0521903649 (lun-ven 9-17) – 0521903500 (sab-dom 10-19) \nservizimuseali@csacparma.it
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SUMMARY:26 settembre: torna la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Visite guidate alle Collezioni
DESCRIPTION:Venerdì 26 settembre torna la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. \nAnche le Collezioni del Sistema Museale di Ateneo partecipano con numerose iniziative \nCollezione di Matematica e Informatica:\nVisita alla “Mostra Interattiva sulla Storia del Personal Computer”\nper ragazzi dai 15 ai 19 anni\, adulti\nAttività su prenotazione\nOrari: 17-18\, 18-19\, 19-20\, 20-21. Massimo 25 visitatori per turno\nPlesso di Matematica – Pad. 21 – Sala mostre/Sala Lettura \n\n\nVisita alla mostra “Pitagora e il suo Teorema”:\nper ragazzi dai 12-14 anni e 15-19 anni.\nAttività su prenotazione\nOrari: 17-18\, 18-19\, 19-20\, 20-21.\nPlesso di Matematica – Pad. 21 – Sala riunioni \nCollezione di Cristallochimica\nViaggi nel nano-mondo dei cristalli: geometrie acrobatiche e architetture\nsplendide\nPer tutti\nVisite guidate a rotazione per gruppi di 10-15 persone\, senza prenotazione.\nDurata: 30-40 minuti e a seguire un’attività sperimentale al microscopio e di simulazione molecolare in realtà aumentata.\nPlesso di Ingegneria Didattica – Pad. 05 – Aula E \n\n\nCollezione di Anatomia Normale Veterinaria “A. Lemoigne”\nVisita guidata alla Collezione anatomico veterinaria “A. Lemoigne”\nPer tutti\nAttività su prenotazione\nOrari e durata:15:00-16:00; 17:00-18:00. Da 5 a 20 persone\nper turno\nPolo Veterinario – Anatomia 02 – Collezione anatomico veterinaria “A. Lemoigne” \n\n\nSono aperte fino al 24 settembre le prenotazioni per gli appuntamenti della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori che richiedono l’iscrizione.\nPromossa in città dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr\, la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica. Quest’anno è in programma venerdì 26 settembre. \nL’Ateneo proporrà quel giorno tantissimi eventi: giochi scientifici\, laboratori\, esperimenti\, dimostrazioni\, visite guidate\, mostre e molto altro\, per un pubblico ampio ed eterogeneo dai 3 anni in su. Le attività si svolgeranno dalle 17 alle 23 al Campus Scienze e Tecnologie (con il consueto Science Party serale) e dalle 15 alle 19 al Campus veterinario di via del Taglio. \nLe attività sono quasi tutte a libero accesso ma alcune richiedono appunto la prenotazione: sarà possibile effettuarla esclusivamente online fino al 24 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.  \nLe info di dettaglio sono pubblicate sul sito web ufficiale. \nLa manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAF\, coordinato a livello nazionale da Frascati Scienza\, cui partecipano numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF\, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”\, “cura il futuro del pianeta”\, è finanziato dalla Commissione Europea.\nPer avere informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail comunicarelaricerca@unipr.it o seguire i social FB e IG
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SUMMARY:Inaugurato il MUST\, il primo Museo di Storiografia Naturalistica d’Italia
DESCRIPTION: Inaugurato il MUST\, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma (via Università\, 12). Moderna\, immersiva\, sensoriale e inclusiva: fortemente voluta dall’Ateneo e finanziata dal PNRR del Ministero della Cultura\, la nuova esposizione nasce dalla riqualificazione del Museo di Storia Naturale dell’Università – ora raccolto in un’unica sede\, completamente accessibile – e in Italia non ha precedenti\, poiché l’intero corpus è stato ampliato e riallestito in un grande racconto naturalistico che\, seguendo una linea del tempo\, ne rivela cronologicamente lo sviluppo scientifico\, tecnologico\, storico ed estetico attraverso le vite e le collezioni dei suoi protagonisti. Non una rivoluzione\, quindi\, ma una vera e propria evoluzione\, dal momento che il percorso è del tutto immerso nel contesto storico e\, tramite suggestioni espositive\, mostra come si sia trasformata la visione della natura e\, con essa\, il concetto di allestimento nel corso dei secoli\, dalle prime raccolte private al museo come istituzione pubblica. \n«Quello che proponiamo con il MUST – spiega il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli – è un museo non solo rinnovato ma nuovo: caratterizzato da una nuova visione\, da un nuovo approccio\, da una nuova organizzazione dei materiali e da un nuovo spirito di fondo. Uno spazio inclusivo\, accessibile\, immersivo\, non solo di contemplazione ma di interazione\, non statico ma dinamico: uno spazio vivo che si propone come polo culturale a 360 gradi e che mira a diventare punto di riferimento importante per la città e per il territorio\, e non solo. Noi ci crediamo molto\, anche perché questo museo è parte del patrimonio della città e custodisce un corpus culturale estremamente prezioso: con questo intervento abbiamo cercato di valorizzarlo al meglio.» \n«Ripensare il Museo di Storia Naturale è stata una sfida affascinante – dichiara Davide Persico\, Direttore scientifico del MUST–. L’analisi delle collezioni e il continuo dialogo con il concetto di tempo hanno portato a privilegiare un approccio storiografico\, capace di valorizzare i protagonisti che hanno fondato e trasformato il museo. Da questa visione è nato il Museo di Storiografia Naturalistica\, una realtà unica in Italia e all’estero. Il percorso racconta le vite dei personaggi che ne hanno segnato la storia\, la trasformazione della conoscenza scientifica nelle diverse epoche e l’evoluzione dei musei naturalistici dalle origini a oggi. Il risultato è un progetto innovativo che unisce memoria\, ricerca e divulgazione\, diventando un vero fiore all’occhiello per l’Ateneo e una nuova meta culturale e educativa per la città di Parma.» \nGiovedì 30 ottobre l’inaugurazione. Prima tappa in Aula Magna\, con interventi del Rettore Paolo Martelli\, del Delegato per le attività museali Donato A. Grasso\, del Direttore Scientifico del MUST Davide Persico e dell’architetta Maria Amarante\, che ha curato l’allestimento\, seguiti dalla lectio magistralis Uomini da quando? di Guido Barbujani\, genetista e professore dell’Università di Ferrara. Poi il taglio del nastro e la visita guidata inaugurale. \nQuesto il programma dei prossimi giorni \n31 ottobre. È una “giornata educativa” dedicata alla divulgazione scientifica e alla scoperta del MUST con un fitto calendario di attività su prenotazione pensate per studenti di ogni ordine e grado\, ma aperte anche al pubblico generico: incontri\, conferenze e visite guidate che hanno luogo nelle aule dell’Università e negli spazi espositivi del Museo e riguardano temi naturalistici\, storici e museali. \n1° novembre. Le porte del MUST si aprono al pubblico con una giornata a ingresso gratuito e visite guidate disponibili su prenotazione: un’occasione per esplorare le collezioni e conoscere da vicino storia\, scienza e curiosità che contengono. \nIl Museo di Storiografia Naturalistica  \nContemplazione\, interazione\, immersione e soprattutto inclusione. Sono questi i principi cardine che hanno portato alla nascita del MUST\, uno spazio vivo\, del tutto orientato al visitatore\, capace di rievocare il passato quale chiave di volta per la realizzazione del museo del futuro. Il termine Storiografia Naturalistica – con ogni probabilità utilizzato per la prima volta – sottolinea come\, attraverso un percorso nel tempo\, sia possibile raccontare i protagonisti\, il loro operato e la visione della Storia Naturale nelle diverse epoche. E così\, l’intreccio delle storie dei personaggi che hanno fondato e contribuito alla crescita del precedente Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, dalla seconda metà del Settecento sino a oggi\, alle loro collezioni è ricontestualizzato ed esaltato da un percorso cronologico\, storiografico e sensoriale di grande impatto e modernità\, al passo con l’evoluzione delle conoscenze e della sensibilità moderna. In collocazione unica presso la sede centrale dell’Ateneo (il precedente museo era frammentato in due sedi)\, il MUST si configura inoltre quale nuovo spazio fecondo di ricerca scientifica\, antropologica e di vario genere – con un occhio di riguardo alla divulgazione dei principi di biodiversità\, tutela ambientale e confronto tra culture – e punto di partenza per nuove intersezioni tra collezioni museali e dibattiti sulla sostenibilità e sul ruolo della comunità scientifica in relazione alla società. \nDa un punto di vista museografico ciò è stato possibile grazie al confronto e all’implementazione tra le differenti posizioni teoriche sull’allestimento emerse negli ultimi anni\, che hanno portato all’isolamento e all’esaltazione presso il MUST di tre valori principali: \n\nla contemplazione\, garantita dall’allestimento della mostra degli oggetti. Il corpus dei reperti conta circa 6.000 elementi esposti\, moltissimi dei quali\, prima non fruibili\, sono stati riportati a splendore e hanno trovato nuova importanza e lustro attraverso collocazioni valorizzanti;\nl’interazione\, che si fonda sulla realizzazione della mostra delle nozioni (esposizione del sapere\, approccio scientifico\, spazio performativo\, logica dialogica)\, con l’introduzione nel percorso di elementi multimediali che creano un rapporto diretto tra il visitatore e la storia che si vuole raccontare. Nel caso specifico si tratta in particolare di quadri animati\, con i protagonisti delle varie sezioni – interpretati da attori in costume – che raccontano in prima persona le loro collezioni\, ma anche le caratteristiche che presentava il Museo nella propria epoca secondo gusto e sensibilità coevi;\nl’immersione\, che scaturisce dalla mostra delle installazioni ambientali\, come accade per le due spettacolari wunderkammer\, il salotto di Maria Luigia d’Asburgo e gli studioli di Pellegrino Strobel e Angelo Andres\, capaci di garantire al visitatore un’esperienza estetica totale\, catapultandolo nell’atmosfera del tempo in un affascinante viaggio attraverso i secoli.\n\nIn tema di accessibilità il MUST supera di gran lunga il precedente Museo: abbattendo barriere motorie\, cognitive e sensoriali per consentire a tutte le tipologie di pubblico di fruire di una visita autonoma e totale. Ciò è reso possibile grazie alla creazione di un percorso di accesso senza barriere su entrambi i livelli dell’edificio-museo: al piano terra l’ingresso unico\, segnalato da un percorso tattilo plantare\, beneficia della nuova rampa e del nuovo ascensore adeguati alle esigenze dei disabili motori e sensoriali; al primo piano\, l’accessibilità sensoriale e cognitiva alle collezioni è garantita dall’installazione di nuove vetrine espositive ad altezza adatta a bambini e visitatori con sedia a ruote\, dall’introduzione di mappe tattili e audioguide particolareggiate per ipovedenti e dal ricorso a supporti esplicativi digitali che permettono ai non udenti la fruizione dei video in lingua LIS. \nLe tappe della meraviglia \nLo straordinario viaggio del MUST inizia al piano terra della sede principale dell’Ateneo parmense e si compie su due livelli. La collezione si svela al visitatore attraverso sette vetrine tematiche che trattano temi di carattere naturalistico molto attuali – estinzioni antropiche e climatiche; tutela e sostenibilità ambientale; musei e biodiversità; CITES e commercio illegale; collezionismo privato; spedizioni geografiche; evoluzione – e che hanno lo scopo di introdurre alla visita del piano superiore\, più immersiva e strutturata. Sempre al piano terra è presente una sezione di paleontologia\, con reperti significativi e di grande impatto\, tra i quali un delfino recante i segni di predazione da parte di un grande squalo bianco – pezzo unico al mondo – e lo straordinario scheletro\, pressoché completo\, di una balenottera di circa otto metri\, entrambi di età pliocenica (2\,6-5\,3 Ma)\, i fossili delle alluvioni del Po e i mammiferi del Pleistocene.\nAl piano superiore la promessa di un percorso soprattutto sensoriale tra passato\, presente e futuro si rivela con incontrovertibile chiarezza al visitatore\, che fa subito il suo ingresso in una purpurea\, enorme e spettacolare wunderkammer\, l’antenata storica di ogni museo di storia naturale\, realizzata in classico stile rinascimentale con oggetti provenienti dalle differenti collezioni storiche di proprietà dell’Ateneo. Coccodrilli\, tartarughe marine\, leopardi\, conchiglie giganti\, uccelli variopinti\, strane creature deformi\, coralli\, spugne\, scheletri\, crani… tutto in questo ambiente – dove lo spazio espositivo è massimizzato a occupare ogni superficie della sala\, dalle pareti all’interno degli armadi\, sino al soffitto a botte – contribuisce a creare stupore e curiosità. \nProcedendo sulla sinistra\, la wunderkammer offre una divagazione – ad accesso non obbligato\, causa contenuti sensibili – in favore della collezione anatomica-clinica di ceroplastiche risalente alla fine dell’Ottocento di Lorenzo Tenchini\, medico abilissimo nel produrre maschere facciali di criminali seguendo le teorie fisiognomiche e criminologiche di Cesare Lombroso\, al quale le forniva. All’estremità della sala delle meraviglie trovano invece spazio le famose ampolle peduncolate in vetro di padre Jean Baptiste Fourcault\, datate tra 1760 e 1770: una collezione di animali tassidermizzati\, inseriti in bottiglie dal collo troppo stretto per introdurveli\, la cui realizzazione è rimasta un mistero per quasi tre secoli. È lo stesso frate – primo fondatore di un Gabinetto ornitologico a Parma su commissione dei Borbone – a raccontare al visitatore la sua storia da un quadro animato\, così come fa\, nella sala successiva\, Maria Luigia d’Asburgo\, che introduce con perizia ed eleganza al suo delizioso “salotto d’epoca”\, una stanza sui toni del blu\, come di una nobile casa\, popolata da quell’enorme quantità di reperti che ha caratterizzato il suo regno e il suo prolifico lavoro di acquisizione (1816-1847)\, del quale sono notevoli\, tra gli altri\, la capra egiziana\, il dente di narvalo e il meteorite di Borgo San Donnino\, caduto a Fidenza nel 1808. È proprio quella del periodo luigino la sezione più corposa della collezione del MUST: varcando la soglia in uscita dal salotto di Maria Luigia ci si addentra infatti nell’antica galleria del Museo di Storia Naturale\, vasta e fitta esposizione di reperti\, comprensiva della sezione dedicata all’anatomia comparata\, che testimonia un momento storico già caratterizzato da una precisa divisione delle scienze\, ma anche da una modalità di allestimento che risente ancora di una forte componente estetica. \nLa fisionomia dell’assetto espositivo subisce una notevole svolta proseguendo il percorso e in corrispondenza del 1859\, anno della pubblicazione de L’origine della specie di Charles Darwin e dell’arrivo a Parma del professor Pellegrino Strobel in qualità di docente dell’Università e direttore del Museo di Storia Naturale. Progressista e visionario\, Strobel comprese subito le teorie evoluzionistiche di Darwin e le applicò al sistema espositivo del suo Museo\, conferendogli una modernità del tutto inaspettata. Il MUST racconta le fasi di questo processo attraverso i reperti raccolti e osservati da Charles Darwin\, Alfred Russel Wallace\, le tavole zoologiche di Ernst Haeckel e la minuziosa installazione dello studiolo dello stesso Strobel. Deviando sulla destra della galleria\, il MUST offre una corposa collezione zoologica ed etnografica – nata sempre sotto Strobel – dove trovano spazio il racconto del colonialismo e dell’etnografia grazie alle collezioni provenienti dal Congo del militare Emilio Piola\, del magistrato Temistocle Ferrante (prima sala) e alla sezione dedicata a Vittorio Bottego (seconda sala)\, con la vasta collezione tassidermica proveniente dall’Eritrea e il documentario proiettato in continuità che contestualizza la figura di Bottego quale militare al servizio della scienza a scapito dell’eroico esploratore del continente africano storicamente veicolato dalla propaganda italiana di regime. \nUscendo dalla sezione si fa ritorno nella galleria principale per raggiungere la collezione di Alberto Del Prato\, una sorta di flashback sulla biodiversità della provincia di Parma nella seconda metà dell’Ottocento\, con una ricca serie di vertebrati del parmense talora molto curiosi poiché ormai estinti. Il percorso espositivo trova quindi la sua penultima tappa nella ricostruzione dello studiolo del professore e direttore Angelo Andres\, artefice nel 1925 dell’ultima rivoluzione museale prima della nascita del MUST: grande esperto di biologia e fauna marina – del quale si possono ammirare le fotografie e la collezione di coralli – è assieme a lui\, attraverso il canonico quadro animato\, che il visitatore tira le somme sull’itinerario appena compiuto. \nL’atto finale del viaggio è una sorta di brusco e onirico ritorno al futuro\, di intelligente circolarità. Un enorme monolite di kubrickiana memoria si staglia di fronte al visitatore\, invitandolo all’ingresso in quella che è a tutti gli effetti una seconda wunderkammer\, ipermoderna e futurista\, dove al netto di qualsiasi classificazione e informazione\, in un tripudio di colori\, trovano posto quasi trecento cassette entomologiche: è la collezione di lepidotteri e coleotteri locali ed esotici realizzata da don Ezio Boarini e acquisita dal Museo negli anni Novanta\, esposta oggi per la prima volta in tutta la sua spettacolare interezza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:MUST: il 31 ottobre i microtalk per le scuole
DESCRIPTION:Venerdì 31 ottobre\, al MUST\, mattinata dedicata alle scuole con un fitto calendario di attività educative pensate per studenti di ogni ordine e grado: \n\n. Spazio bambini (6-10 anni): “Storie curiose”\n. Spazio divulgazione (dagli 11 anni): Scienza\, storia e collezioni\n. Spazio conferenza (dai 14 anni): “Comunicare la scienza\, capire il passato”\n\n\n\nL’evento si inserisce nel mini-festival di tre giorni (30\, 31 ottobre e primo novembre 2025) per dare il benvenuto al neonato MUST\, il museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma. \n\n\n\nL’accesso è consentito solo su prenotazione. \n  \n\nQuando: venerdì 31 ottobre ore 9-13\nDove: Sede centrale dell’Università di Parma\, via Università 12 – Parma (presso il Museo e le aule dell’Università.)\n\nMUST prenotazioni ai microtalk per scuole primarie\, secondarie di primo e secondo grado.
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SUMMARY:Sabato 1 novembre: il MUST aperto al pubblico con visite guidate
DESCRIPTION:Sabato 1° novembre porte aperte al pubblico al MUST\, il nuovo Museo di Storiografia Naturalistica dell’Università di Parma\, con una giornata con ingresso gratuito al museo e visite guidate su prenotazione. \nUn’occasione rivolta all’intera cittadinanza per esplorare le collezioni e conoscere da vicino la storia\, la scienza e le curiosità custodite nel nuovo spazio museale. \nQuando: sabato 1 novembre dalle 10 alle 16 – durata: 1 ora\nDove: Sede centrale dell’Università di Parma\, via Università 12 – Parma \nPrenota la tua visita guidata gratuita.
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