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SUMMARY:Allo CSAC la mostra Sguardi sull'Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC
DESCRIPTION:E’ stata inaugurata sabato 21 febbraio all’Abbazia di Valserena l’esposizione Sguardi sull’Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC\, che offre al pubblico l’occasione di scoprire un corpus fotografico e documentario di straordinaria importanza storico-artistica e antropologica. La mostra\, realizzata nel quadro del progetto PRIN PNRR 2022 Straniere: the reception of non-European arts and cultures in Italy (1945-2000)\, presenta materiali inediti legati alle ricerche sul campo e alle campagne fotografiche condotte da Tito Spini (Milano 1923 – Chiuduno 2017) e Sandro Spini (Bergamo 1950 – 2005) in Mali tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento\, in un periodo cruciale per lo sviluppo degli studi etnografici e visuali sull’Africa Occidentale. \n\n\n\n\n\nIl fondo\, conservato nella Sezione Fotografia e giunto allo CSAC alla fine degli anni Settanta grazie alla donazione di Sandro Spini\, comprende sessantuno positivi che documentano i viaggi svolti dai due fotografi-antropologi\, entrambi architetti di formazione\, presso le popolazioni Bozo e Dogon. Accanto alle opere fotografiche\, viene esposto un ampio insieme di materiali documentari: corrispondenze\, inviti\, provini di stampa\, recensioni e articoli critici dedicati ai loro lavori; un patrimonio che permette di ricostruire in modo completo il contesto della ricerca e le modalità operative dei due autori. \nCon questa mostra\, CSAC intende rendere omaggio a una stagione di ricerche fotografiche e antropologiche ancora poco conosciuta in Italia\, ma di forte rilevanza internazionale. Le indagini condotte dagli Spini rappresentano infatti un momento di svolta per il modo di fare “etnografia sul campo” in Africa\, collocandoli tra i principali autori in Italia ad aver sperimentato con continuità l’uso della fotografia come strumento insieme estetico e interpretativo a fini etnografici. \nIl loro approccio\, maturato anche grazie al confronto con il pensiero di Margaret Mead\, John Collier Jr. e con le metodologie dell’antropologia visuale\, ha permesso di mettere in discussione le narrazioni consolidate sulle comunità Dogon e Bozo\, offrendo rappresentazioni più complesse dei luoghi e dei popoli incontrati. Attraverso uno sguardo attento e metodologicamente rigoroso\, gli Spini hanno costruito un dialogo visuale che non si limita a documentare\, ma problematizza e restituisce la ricchezza culturale dei contesti studiati. \nLe fotografie degli Spini si connotano inoltre per una evidente forza espressiva che le ha rese oggetto di interesse da parte di critici d’arte\, galleristi e fotografi come Arturo Carlo Quintavalle\, Lanfranco Colombo e Mario Cresci\, o antropologi come Marco Aime\, i quali ne hanno riconosciuto la particolare rilevanza estetica e la capacità di rinnovare il linguaggio del reportage culturale. \nLa mostra\, incentrata intorno a nuclei tematici quali le diverse forme dell’abitare e il rapporto tra le popolazioni Dogon e Bozo con i rispettivi contesti domestici e lavorativi\, permette così di riscoprire il valore artistico e storico della ricerca degli Spini\, aprendo uno spazio di riflessione sulle relazioni tra fotografia\, antropologia e memoria visiva. \nLe fotografie in mostra provenienti dalle collezioni CSAC sono poste in stretto dialogo con una selezione di materiali documentari conservati presso l’Archivio Sandro Spini di Bergamo\, evidenziando i processi di costruzione del sapere etnografico e le modalità attraverso cui l’immagine diventa strumento di ricerca\, narrazione e relazione interculturale. \nSguardi sull’Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC \na cura di Alessandra Acocella e Alessandro Ferraro\n21 febbraio – 26 aprile 2026\nCSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\nAbbazia di Valserena\nStrada Viazza di Paradigna 1\, 43122 Parma \nOrari di apertura museo \nVenerdì 9.00 – 15.00\nSabato e domenica 10.00 – 19.00 \nIngresso\nBiglietto intero: € 10\,00\nPer info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/ \nPer informazioni e prenotazioni \nCSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma csac@unipr.it\nservizimuseali@csacunipr.it\n+ 39 0521 903500 \n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:18 maggio: all’Università di Parma “Musei che uniscono un mondo diviso”
DESCRIPTION:Una mattinata di conferenze e l’apertura straordinaria e gratuita del MUST in occasione della Giornata ICOM 2026. \nIl 18 maggio l’Università di Parma partecipa alla Giornata internazionale dei musei – ICOM 2026\, dedicata al tema Musei che uniscono un mondo diviso: il Sistema Museale di Ateneo aderisce con un articolato programma di iniziative volto a promuovere il ruolo dei musei come spazi di dialogo\, inclusione e condivisione culturale. \nFulcro della giornata sarà un ciclo di conferenze che approfondiranno il tema proposto da ICOM\, offrendo spunti di riflessione sul contributo che le istituzioni museali possono dare nel favorire coesione sociale e comprensione interculturale. Gli incontri saranno tenuti da studiosi\, esperti e professionisti del settore museale ed esponenti dell’associazionismo locale. \nLa partecipazione alle conferenze è gratuita\, ma è richiesta la registrazione obbligatoria tramite un form online. \nNella stessa giornata apertura straordinaria del Museo di Storiografia Naturalistica – MUST dell’Ateneo dalle 10 alle 16\, con ingresso gratuito. Sarà inoltre possibile prenotare la propria visita guidata scrivendo all’indirizzo e-mail musnat@unipr.it. \nA tutte le persone che prenderanno parte alle attività formative sarà rilasciato un attestato di partecipazione su richiesta. \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico al patrimonio museale e ribadire il valore dei musei come luoghi di incontro e di costruzione di comunità. \nLe conferenze si terranno nell’Auditorium  del MUST (Aula F)\, nella Sede centrale dell’Ateneo (via Università 12). Alle 9.30 l’introduzione di Donato A. Grasso\, Delegato del Rettore per le Attività museali. A seguire le varie conferenze: alle 9.40 il Direttore scientifico dell’Orto Botanico Renato Bruni (Il Paradosso Verde: biodiversità al sud\, esemplari al nord); alle 10 il Direttore scientifico del MUST Davide Persico (Le collezioni etnografiche all’interno del percorso museale del MUST)\, alle 10.20 il docente di Demoetnoantropologia Sandrino Luigi Marra (La decolonizzazione dolce\, il caso delle collezioni Piola e Ferrante); alle 10.40 Enathe Marekabiri\, Presidente dell’Associazione Menya (Testimonianza sull’esperienza del genocidio in Rwanda e l’ingerenza belga del dopo indipendenza del Congo); alle 11 Andrea Bui\, educatore e ricercatore del Centro Studi Movimenti di Parma (L’esploratore perso nell’oblio: Vittorio Bottego tra mito\, storia e rimosso coloniale). Alle 11.30 visita guidata gratuita al MUST per le persone partecipanti. \nScarica la locandina \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n 
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