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SUMMARY:Fino al 13 giugno ILIADE#1 CAVALLI di Lenz Fondazione presso la Collezione di Veterinaria
DESCRIPTION:Giovedì 5 giugno alle 21.00 (e in replica fino al 13 giugno\, esclusi il 7 e l’8) è in programma\, negli spazi della Collezione di Anatomia Veterinaria dell’Università di Parma (via del Taglio 8)\, il debutto di ILIADE#1 CAVALLI\, la nuova composizione performativa site-specific di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, primo capitolo del lavoro anatomico/drammaturgico sull’Iliade di Omero e nucleo centrale dell’Atlante sulla Violenza\, il progetto artistico che nel prossimo triennio impegnerà Lenz Fondazione in una riflessione sulle strutture che definiscono la sofferenza dell’animale umano e dell’animale non umano in un’analisi dell’empietà\, dell’atto distruttivo\, dell’eroe e della guerra. \nIl sapere sensibile dell’Animale è una forma di conoscenza a cui ispirare il nostro sentire contemporaneo\, ed è questo pensiero che permea CAVALLI\, un processo di trasfigurazione in dodici preparati anatomici\, scelti tra quelli presenti nella Collezione di Anatomia Veterinaria dell’Università di Parma\, per dare corpo a una visione etica e poetica in cui l’animale “non umano” venga considerato unico e irripetibile come l’umano. \nInterpretata da Tiziana Cappella\, Aldo Rendina\, Sandra Soncini\, Carlotta Spaggiari\, con la musica di Andrea Azzali\, la composizione site-specific si articolerà in tre differenti spazi del museo\, le cui origini risalgono al 1845\, insieme alla nascita della Scuola di Veterinaria\, in cui sono conservati 694 preparati anatomici\, normali e teratologici prodotti nel XIX e nel XX secolo. \nLa direzione artistica comunica che per la realizzazione della performance nessun danno è stato arrecato agli animali\, e l’opera esprime esteticamente il desiderio di restituire dignità a tutti i viventi. \nLa creazione è stata realizzata con il sostegno e la collaborazione dell’Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche Sociali e delle Imprese Culturali; Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie; Sistema Museale di Ateneo; MuDes Museo Diffuso delle Scienze – Collezione di Anatomia Normale Veterinaria “Alessio Lemoigne” del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie. \nIl progetto Atlante sulla Violenza_Anatomie del Paesaggio è sostenuto da: Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, Ausl di Parma\, Fondazione Cariparma\, Chiesi Farmaceutici. \nAvvisi per il pubblico:\nAlcune scene della performance potrebbero avere un forte impatto emotivo e potrebbero urtare la sensibilità dello spettatore. La performance è itinerante su più piani. È prevista la possibilità di usare un ascensore per le persone con difficoltà motorie. Per il numero limitato di posti la prenotazione è obbligatoria. \n  \nILIADE#1 CAVALLI  \nDrammaturgia\, imagoturgia Francesco Pititto\nComposizione\, installazione\, involucri Maria Federica Maestri\nInterpreti Tiziana Cappella\, Sandra Soncini\, Carlotta Spaggiari\, Aldo Rendina\nMusica Andrea Azzali\nCura progettuale Elena Sorbi\nOrganizzazione Ilaria Stocchi\nDisegno luci Alice Scartapacchio\nProduzione Giulia Mangini\nCura grafica e diffusione Alessandro Conti\nComunicazione e ufficio stampa Giovanna Pavesi \nPer informazioni sugli spettacoli e sulle prenotazioni è possibile contattare Lenz Fondazione ai numeri 0521-270141 e 335 6096220 (anche via WhatsApp) e all’indirizzo info@lenzfondazione.it \nComunicato stampa Lenz Fondazione
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SUMMARY:Lenz: "FÒRO FÒRO" e "DECOLONIZZARE IL MUSEO"\, performance e seminario con Muna Mussie
DESCRIPTION:Appuntamento della XVII edizione del Festival di Lenz Natura Dèi Teatri e parte del progetto MORFOLOGIE DEL PAESAGGIO _ REIDRATAZIONI DEL PRESENTE URBANO\, con cui Lenz rigenera il patrimonio museale dell’Università di Parma attraverso il linguaggio visuale e artistico contemporaneo\, FÒRO FÒRO è la residenza/performance dell’artista eritrea Muna Mussie\, invitata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto – un lavoro che trae ispirazione dal gioco della matassa analizzato da Donna Haraway\, che riconosce nelle “figure di filo” un’analogia con i processi di pensiero e di creazione\, pratiche pedagogiche e performance cosmologiche. Creare delle figure di filo significa passare e ricevere\, scegliere dei fili o lasciarli perdere\, fare e disfare\, tracciare e seguire una trama nel buio\, per iscrivere altre storie. \nFÒRO FÒRO è l’accadimento pubblico che segue le pratiche agite in Verso l’immagine\, laboratorio che mette in dialogo persone cieche e vedenti attraverso il Braille e il Ricamo\, due linguaggi differenti ma accomunati dall’imprimere una superficie\, rivelando un’immagine tattile. \nPer Lenz l’artista si esporrà nel fare e dire parole\, alludendo all’interscambio tra fòro\, luogo anticamente legato al ritrovo della comunità\, del commercio\, della politica e della giustizia\, e a fóro che rimanda a un buco da cui entrare e uscire. \nDopo un periodo di studio alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, l’artista condurrà la sua residenza a Lenz Teatro (via Pasubio 3/e Parma)\, dove si svolgerà sia la performance\, alle 19 il 12 e 13 ottobre\, sia il seminario di ricerca DECOLONIZZARE IL MUSEO (a partecipazione gratuita)\, alle 16.30 del 13 ottobre\, nell’ambito del quale Muna Mussie dialogherà con la studiosa Sofia Bacchini del Centro Studi Movimenti di Parma e Università L’Orientale di Napoli e con il Direttore del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma Davide Persico su come ricostruire una cura dei beni sottratti alle soggettività non occidentali\, in un tentativo di riappropriazione della collezione zoologica eritrea Bottego attraverso un’analisi decoloniale. \nMuna Mussie (Eritrea 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 formandosi e lavorando come attrice e performer con Teatrino Clandestino e Teatro Valdoca. Dal 2001 al 2005 è parte fondante del collettivo di ricerca Open. Tra le sue produzioni recenti\, l’installazione e performance Milite Ignoto (2015)\, le performance Oasi (2018)\, Curva (2019)\, Curva Cieca (2021) e PF DJ (2021)\, la performance Bientôt l’été (2021) sul nomadismo mentale e erranza\, e PERSONA (2022)\, incontro ad personam mediato dalla pratica del cucito. I recenti progetti Oblio (2021) e Oblio/Pianto del Muro (2022) introducono una ricerca sull’arte pubblica. \nFÒRO FÒRO è l’ottava azione del progetto triennale 22_24 BESTIARIO | Femminile Animale\, il progetto di Lenz che crea PARENTELE\, intese come riconoscimento di affinità e differenze e possibilità di coesistenza\, invitando dodici artiste e collettivi associati a co-produrre residenze\, progetti nazionali ed internazionali\, laboratori e seminari transdisciplinari che indaghino i temi dei ruoli di genere\, antispecismo\, ecofemminismo\, superamento dei dualismi. \nBiglietti \n12 euro intero \n8 euro ridotto (under 30\, studentesse\, studenti\, dipendenti AUSL\, Carta DOC) \n6 euro studentesse\, studenti e docenti università di Parma \nInformazioni e prenotazioni \nLenz Teatro \nVia Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141 \nMob + Whatsspp 335 6096220 \nMail info@lenzfondazione.it \nLenz Natura Dèi Teatri XXVII è un progetto di Lenz realizzato con il sostegno di: MiC Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, AUSL Parma DAI SM-DP\, Università degli Studi di Parma – Sistema Museale d’Ateneo\, Fondazione Monteparma\, Fondazione Cariparma\, Chiesi Farmaceutici S.p.A.\, Intesa SanPaolo\, Lipu e con la collaborazione di: Lipu\, ParmaFrontiere\, Associazione Micro Macro\, Insolito Festival\, Segnali di Vita\, Il Rumore del Lutto\, SMA Sistema Museale di Ateneo Università di Parma\, Rete EBA\, Arts Council England\, British Council\, Istituto Italiano di Cultura di Londra\, Stopgap Dance Company\, DanceEast Company. Si ringrazia il fondo di beneficenza Intesa San Paolo
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SUMMARY:Giovedì 6 luglio: Iphigenia in Tauride di Lenz al Chiostro dei Paolotti
DESCRIPTION:Secondo capitolo\, giovedì 6 luglio alle ore 21\, del dittico dedicato al mito di Ifigenia ed esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e l’azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie (1969). \nMonica Barone\, con l’installazione scenica e la regia di Maria Federica Maestri e l’imagoturgia di Francesco Pititto \, porta in scena se stessa e la propria vita\, attraverso un rituale contemporaneo che necessita di danza oltre la parola\, oltre il gesto\, per essere libera di riscrivere la propria storia e per trasformare il mondo attraverso l’emersione di una lingua dal profondo. \nSola\, esiliata in una terra straniera in cui vigono usanze inumane\, Monica Barone vive come un’ombra in un bosco sacro\, custode muta del santuario dedicato a Diana\, la dea che impietosita l’aveva salvata anni prima da un tragico destino di morte\, vittima innocente della violenza del padre. \nL’evento\, dal titolo\, Iphigenia in Tauride\, è costituito da una videoinstallazione e da una performance teatrale e si svolgerà nel Chiostro dei Paolotti. \nDrammaturgia e imagoturgia | Francesco Pititto\nInstallazione e regia | Maria Federica Maestri\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck\nNotazioni coreografiche | Davide Rocchi\nProduzione | Lenz Fondazione \nSpettacolo adatto a tutti\, a pagamento \nBiglietti:\n€ 12 intero\n€ 8 ridotto (under 30\, studenti\, dipendenti AUSL\, Carta DOC)\n€ 6 ridotto studenti e dipendenti UNIPR \nLenz Teatro\nVia Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\nMob + WhatsApp 335 6096220\nMail info@lenzfondazione.it \nQuando: giovedì 6 luglio – ore 21.00\nDove: Chiostro dei Paolotti – Strada D’Azeglio\, 85 – Parma \n  \n 
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SUMMARY:Lenz per i Musei dell'Ateneo: videoinstallazione fino 16 marzo
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti nei Musei dell’Ateneo con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDal 14 al 16 marzo\, al Museo di Paleontologia\, sarà la volta della videoinstallazione tratta da NUMERI – secondo capitolo del progetto SACRE SCRITTURE interpretato dal poeta e attore Marcello Sambati\, potente imagoturgia realizzata sugli spiaggioni del Po in secca durante i torridi mesi estivi\, che si pone come emblema di una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza. \nLa ricerca di Lenz sui testi sacri è iniziata con La Creazione\, opera ispirata alla Genesi e alle contemporanee visioni sull’origine della materia e dell’Universo\, dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande dei fondamentali della vita\, fin qui conosciuta. Idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell’Antico Testamento. \nNumeri è una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza\, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale\, nell’era geologica attuale\, in cui l’omeostasi dell’ecosistema è stata compromessa. Diverse sono le immagini imponenti contenute nei capitoli\, la nube sopra la tenda di Dio\, le trombe d’argento\, la giovenca rossa\, il serpente di bronzo\, l’asina\, le conseguenze contenute nelle nuove leggi. Immagini e situazioni che configurano diverse affinità con il nostro presente\, così precario sui principi\, sul rispetto della terra\, timoroso delle diversità e propenso più a chiudersi che ad aprirsi al rischio del nuovo. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e museale può essere realizzata attraverso esperienze dal forte carattere innovativo\, in una sinergia feconda capace di far leva sulle potenzialità artistiche naturalmente insite negli spazi e nei luoghi. I beni che costituiscono le collezioni dei Musei dell’Ateneo di Parma\, veri tesori nei palazzi dell’Università\, raccontano la storia della conoscenza\, dell’approccio alle diverse discipline\, delle scoperte\, dei metodi di indagine e rappresentano un’eredità importantissima dal punto di vista sia del bene storico sia del bene scientifico. È su questo che si fonda il progetto di Lenz e Università di Parma. \nDopo le numerose esperienze di rivisitazione scenica e performativa in diversi complessi monumentali (dalla Reggia di Colorno alla Pilotta\, dal Museo Archeologico di Parma alla Rocca di San Secondo e a molti altri spazi\, compresa l’Abbazia di Valserena sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma)\, con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano Lenz Fondazione continua a generare una riattivazione estetica del patrimonio storico attraverso i segni artistici contemporanei. \nNella visione estetica ed etica di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto la reidratazione artistica è capace di agire come un processo di ‘restauro’ degli edifici e delle opere in essi contenuti. Nel raccontare la storia dei saperi e della ricerca\, questi beni rappresentano un’eredità culturale e scientifica di enorme portata a disposizione della comunità universitaria e locale\, un’inestimabile enciclopedia pluridimensionale da conoscere\, utilizzare e scoprire: anche attraverso nuove forme di fruizione immersiva\, che trasfigurano il luogo con il potere immaginifico dell’arte. \nDopo un’anteprima rappresentata dalla performance di e con Monica Barone UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO\, prodotta da Lenz Fondazione al Museo di Storia Naturale dell’Ateneo nel settembre 2022\, nel 2023 il progetto entra nel vivo di un programma composito (dalle live performance alle videoinstallazioni\, dai seminari agli incontri con le studentesse e gli studenti\, dalle residenze artistiche alle opere in streaming) e ramificato\, poiché si realizzerà in luoghi diversi: dalla sede centrale dell’Università (con il Museo Bottego e l’Aula dei Filosofi) fino al Campus Scienze e Tecnologie\, con il Museo di Paleontologia\, e al Chiostro della Biblioteca universitaria dei Paolotti. \nIl 21 marzo\, giornata internazionale delle persone con Sindrome di Down\, alle 21 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università di Parma\, andrà in scena HAMLET SOLO\, rielaborazione performativa contemporanea dell’Amleto di Shakespeare\, con protagonista Barbara Voghera\, attrice sensibile portatrice di sindrome di Down\, da oltre vent’anni preziosa presenza identitaria dell’ensemble storico di Lenz. \nROOMS/Incontri d’introduzione alle opere in programma sono calendarizzati il 1° marzo alle 17 e il 14 marzo alle 16 al Museo di Paleontologia del Campus Scienze e Tecnologie e il 20 marzo alle 17 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università. \nIl 5 e il 6 luglio alle 21 al Chiostro dei Paolotti Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, interpreterà IPHIGENIA IN TAURIDE\, opera di Lenz esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e la storica azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie del 1969. \nIn autunno il progetto arriverà alla sua ultima tappa con la quarta azione del progetto BESTIARIO_FEMMINILE ANIMALE\, Natura Dèi Teatri 02\, imperniato sulla creazione di rapporti di affinità artistica o ‘parentela’ con 12 artiste nel triennio 22_24. Nella quarta azione l’artista Muna Mussie sarà impegnata in una residenza sul dialogo tra persone cieche e vedenti attraverso il metodo di scrittura e lettura Braille e il Ricamo\, che culminerà in una performance il 12 e il 13 ottobre alle 18 alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nInfine\, il progetto si estende ad altri luoghi di primo piano del presente urbano\, come il WOPA- Workout Pasubio e la Galleria San Ludovico\, nei quali Lenz realizzerà lungo tutto il 2023 performance\, incontri e laboratori. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale del territorio in cui opera dal 1985 è una delle dorsali fondative del macro-progetto triennale 2022 → 2024 di Lenz Fondazione\, intitolato Nuove Geosofie e nuovi Bestiari nel Teatro di Lenz. \n*** \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nIl calendario completo. \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:Progetto Lenz Fondazione & Unipr: oggi il secondo appuntamento della live performance LA CREAZIONE_ORATORIO
DESCRIPTION:Alle 18 al Museo di Paleontologia\, a ingresso gratuito. Collaborazione tra Ateneo e Lenz per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali  con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nProsegue oggi al Campus Scienze e Tecnologie Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDopo il debutto di ieri\, torna oggi alle 18 al Museo di Paleontologia la performance LA CREAZIONE_ORATORIO\, dialogo filosofico tra Scienziata – interpretata dall’attrice icona di Lenz Valentina Barbarini – e Teologa – la giovane soprano allieva del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma Victoria Vasquez Jurado -\, grande affresco di stati sensitivi e meditazione di fronte al mistero del Principio\, ancorato a rifrazioni di pensiero comprese tra la Genesi e i Salmi biblici\, l’opera di Franz Joseph Haydn Die Schöpfung e il Paradiso perduto di Milton. \nL’appuntamento è alle 18 a ingresso gratuito \n  \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nPer il calendario completo\, visitare il sito https://lenzfondazione.it \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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LOCATION:Museo di Paleontologia\, Parco Area delle Scienze\, 157/a\, Parma\, 43124\, Italia
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SUMMARY:28-29 settembre: al Museo di Storia Naturale Terza azione del BESTIARIO | Femminile Animale di Lenz
DESCRIPTION:Mercoledì 28 e giovedì 29 settembre\, alle 17 e alle 19\, si terrà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale dell’Ateneo la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, una produzione di Lenz Fondazione\, preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri. \n\n\n\nPercorso fondativo del progetto Lenz 2022/2024 Geosofie e Bestiari\, BESTIARIO | Femminile Animale\, è una serie di 12 AZIONI | PARENTELE\, a cura di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, intesa a ricercare sodalizi intellettuali e affettivi tra artist*\, nell’intento di esplorare nuovi modelli performativi naturalculturali\, ibridando filosofia\, mitologia\, scienze e arti. \n\n\n\nDopo la danzatrice Annamaria Ajmone e la musicista Stefania ?Alos Pedretti\, la terza parentela vede impegnata nella residenza/persistenza a Lenz Teatro Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, già interprete di tre creazioni di Lenz: Paradiso (2017)\, Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019)\, e di Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). \n\n\n\nEsito della residenza sarà la pièce site-specific UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – disegno sonoro di Andrea Azzali\, produzione Lenz Fondazione – che si svolgerà nel Corridoio del Rettorato e nel Museo di Storia Naturale della Sede Centrale in via Università 12 il 28 e il 29 settembre\, in duplice orario (alle 17 e alle 19). Nelle stesse serate lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa tratta da testi poetici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 al Museo Archeologico Nazionale di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO è la preview dello storico Festival di Lenz Natura Dèi Teatri\, che torna in versione 2.0\, con un programma da ottobre a dicembre 2022\, incentrato su due nuove complesse Creazioni di Lenz Fondazione: GRIGIO PIOMBO\, parte del progetto LENZ PER PIER PAOLO PASOLINI Dedica a 100 anni dalla nascita e NUMERI\, secondo capitolo del progetto di Lenz dedicato alle Sacre Scritture. \n\n\n\nÈ il romanzo fantascientifico Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick a generare la riflessione comparata sulle forme di conoscenza alla base di UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili\, prima performance ideata e diretta interamente da Monica Barone\, che della pièce prodotta da Lenz Fondazione è anche interprete. Il lavoro parte da una posizione critica alla gnoseologia\, e in particolare all’epistemologia\, con il suo implicito primato riconosciuto socialmente alla conoscenza scientifica\, per suggerire come processo evolutivo la presa di coscienza di un’intelligenza ancestrale e profonda\, precedente il binarismo natura-cultura. Monica Barone attraversa il Corridoio del Rettorato bendata\, in una dinamica puntellata da attese dense di tensioni e in una relazione dialettica con l’identità dello spazio\, alla cui forte connotazione lei risponde per sottrazione e per contrapposizione\, guidata dal disegno sonoro di Andrea Azzali\, mescolanza elettronica di sonorità animali e ossee. Come nella danza giapponese butō\, il corpo di Monica Barone diventa strumento per ridefinire il paesaggio: volontariamente negata la vista\, la performer mette alla prova la propriocezione\, il senso di percezione interna del corpo nello spazio e nel tempo\, attraversando l’intero passaggio celebrativo della scienza occidentale per arrivare a sbendarsi con l’ausilio di un paio di grandi corna di cervo – mutuate dall’installazione scenica di Maria Federica Maestri per Iphigenia in Tauride (Lenz\, 2019) e citazione del sacrificio dell’animale immolato al posto della giovane Ifigenia. Un gesto-climax\, che introduce l’ingresso nelle Sale della Sistematica e degli Scheletri\, segnando un cambio coreografico\, scenografico e concettuale: i movimenti più rotondi e fluidi\, posti su diversi livelli\, echeggiano posture e comportamenti animali\, la luce diminuisce progressivamente fino a illuminare solo gli scheletri di antiche creature\, didatticamente ricomposti\, il pensiero-guida a contrasto con la spinta tassonomica – indizio di volontà possessiva e controllante – e mosso dall’intenzione di evocare la dignità di forme intuitive di conoscenza\, precedenti la frammentazione disciplinare del sapere: quell’intelligenza delle ossa (la parte più profonda\, costitutiva e duratura del corpo umano) presupposto del culto taumaturgico delle ossa dei santi\, così come quella conoscenza delle ossa\, detenuta nelle culture popolari dalle “aggiustaossa” o “segnatrici” e tramutata oggi nelle impercettibili terapie cranio-sacrali facilitatrici di auto-guarigione. \n\n\n\nMonica Barone\, nata a Caracas (Venezuela) nel 1972 e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera\, è una danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica. Nonostante i numerosi interventi chirurgici al volto cui ha dovuto sottoporsi fin dalla primissima infanzia\, coltiva e pratica da decenni\, con disciplina e passione\, i linguaggi della danza contemporanea e la fotografia. Dal 2017 è interprete\, per le creazioni di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\, di Beatrice nell’installazione site-specific Paradiso (2017)\, protagonista di Iphigenia in Tauride_Ich bin stumm (2019) e di Atena in Pupilla\, terzo paragrafo della recente Orestea (2021). Nel 2022 ha curato la co-docenza\, assieme a Maria Federica Maestri\, del laboratorio di sensibilizzazione teatrale rivolto alle donne con dipendenze in carico al SERDP dell’AUSL di Parma. \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili – anteprima dell’edizione 2022 di Natura Dèi Teatri\, il Festival di Lenz\, che dal 1996 continua a intessere relazioni tra realtà artistiche nazionali ed internazionali – è frutto della collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma\, sancita\, a livello di ricerca\, da una Convenzione e\, con Davide Persico alla Direzione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, da una sinergia progettuale\, in linea con la dorsale del progetto triennale ‘Geosofie e Bestiari’ di Lenz relativa alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale\, intesa come la reidratazione di luoghi storici ad alto valore ma poco conosciuti e frequentati\, attraverso esperienze artistiche e performative contemporanee.  \n\n\n\nNelle stesse serate\, lo streaming video di QUESTA DEBOLE FORZA\, installazione visuale e performativa ispirata ai testi tragici di Friedrich Hölderlin e realizzata da Lenz nel 2017 nella straordinaria Sala delle Statue romane di Veleia del Museo Archeologico Nazionale di Parma all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta (Parma). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n28_29 settembre\, h 17 e h 19UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie SensibiliCorridoio del Rettorato e Museo di Storia Naturale\, Via Università 12\, ParmaBiglietto 10 euro intero | 8 euro ridotto (under 30\, over 60\, studenti\, insegnanti carta DOC)Info e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it \n\n\n\nDalle h 10 del 28 alle ore 24 del 29 settembre            QUESTA DEBOLE FORZAStreaming video su home page lenzfondazione.it                                                \n\n\n\nUMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO / Geosofie Sensibili < di e con Monica BaroneCoreografia e performance | Monica BaroneElementi installativi e costumi | Maria Federica MaestriDisegno sonoro | Andrea AzzaliIn collaborazione con Università degli Studi di ParmaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nQUESTA DEBOLE FORZADrammaturgia e imagoturgia | Francesco PitittoInstallazione e regia | Maria Federica MaestriMusica live | Claudio RocchettiPerformer | Eugenio Maria Degiacomi (basso) e Chiara GarzoIn collaborazione con Teatro Regio di Parma e Complesso Monumentale della PilottaProduzione | Lenz Fondazione \n\n\n\nProgetto speciale in collaborazione con Università degli Studi di Parma.Con il sostegno di: MIC Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, AUSL\, Parma DAI SM-DP\, Fondazione Monteparma\, Fondazione Cariparma. \n\n\n\nInfo e prenotazioni:Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parmatel. 0521 270141mob. e WhatsApp 335 6096220info@lenzfondazione.it – www.lenzfondazione.it
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