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SUMMARY:23 e 24 febbraio: doppio appuntamento sul rapporto tra tecnologie omiche\, biodiversità e fitochimica
DESCRIPTION:Due incontri al Plesso di Farmacia del Campus Scienze e Tecnologie. Ospite il ricercatore Tito Damiani dell’Institute of Organic Chemistry and Biochemistry dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca\, componente della rete internazionale Earth Metabolome Initiative. \nSarà dedicato al rapporto fra tecnologie omiche\, biodiversità e fitochimica il doppio appuntamento in programma per lunedì 23 e martedì 24 febbraio al Campus Scienze e Tecnologie (Plesso di Farmacia\, Aula I)\, coorganizzato dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco\, dal Centro Interdipartimentale Servizi e Misure “G. Casnati” e dal Sistema Museale di Ateneo\, col supporto del network FOODER. \nOmics Approaches for Studying the Chemistry of Life il titolo dell’incontro del 23 febbraio\, mzmine for Mass Spectrometry Data Processing quello del 24. \nEntrambi gli appuntamenti avranno inizio alle 9 e saranno rivolti a ricercatori e ricercatrici\, dottorande e dottorandi\, studentesse e e studenti avanzati interessati alle frontiere della chimica delle sostanze naturali\, della metabolomica e della biodiversità vegetale. \nOspite della “due giorni” sarà Tito Damiani\, ricercatore all’Institute of Organic Chemistry and Biochemistry dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca e componente della rete internazionale Earth Metabolome Initiative. Il dott. Damiani fa parte del gruppo di ricerca guidato da Tomáš Pluskal\, da anni attivo nell’integrazione tra spettrometria di massa\, metabolomica\, bioinformatica e machine learning per sviluppare processi e flussi di lavoro innovativi orientati alla scoperta di molecole naturali bioattive e alla comprensione della loro biosintesi. \nIl seminario del 23 febbraio sarà dedicato al ruolo delle tecnologie omiche nell’intersezione tra chimica delle sostanze naturali e data science. Saranno illustrate le più recenti strategie impiegate per esplorare in modo sistematico la diversità chimica generata dalle piante nel corso dell’evoluzione e per tradurla in nuove opportunità applicative e di studio\, dalla farmacologia alle scienze naturali. Il seminario metterà in evidenza il ruolo strategico degli orti botanici come infrastrutture scientifiche per la ricerca sulle sostanze naturali. Oltre alla conservazione della biodiversità\, queste collezioni rappresentano infatti vere e proprie “biblioteche viventi”\, fondamentali per studi comparativi su metabolomi vegetali e per la creazione di banche dati globali della diversità chimica terrestre. In questa prospettiva si inseriscono iniziative internazionali come la Earth Metabolome Initiative\, che mira a catalogare sistematicamente i metaboliti prodotti dagli organismi viventi e a costruire piattaforme collaborative per la condivisione dei dati e l’accelerazione della scoperta scientifica. \nL’appuntamento del 24 febbraio sarà un laboratorio pratico per docenti\, dottorande e dottorandi\, condotto da Tito Damiani\, finalizzato all’uso del software open-source MzMine destinato all’importazione\, alla visualizzazione\, all’elaborazione e all’annotazione dei dati di spettrometria di massa e specializzato nell’analisi untargeted (metabolomica e proteomica). \nIn allegato le locandine con le indicazioni per la registrazione. \n\n\nInfo\nrenato.bruni@unipr.it\nchiara.dallasta@unipr.it \n\n\n\n\nLocandina
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SUMMARY:24 maggio: allo CSAC giornata di studi “Architettura disciplina eteronoma. Temi\, attori\, dialoghi”
DESCRIPTION:Si rifletterà sull’architettura come disciplina “eteronoma” venerdì 24 maggio alle 14.15 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma\, in una giornata di studi organizzata dal Politecnico di Milano con il patrocinio dell’Università di Parma. \nIn tempi di ibridazione dei saperi e di compenetrazione delle discipline\, l’atto di analizzare il ruolo dell’architettura attraverso il filtro della sua “autonomia” o “eteronomia” facilita la comprensione delle tendenze in atto. Il termine “eteronomia”\, usato in contrapposizione ad “autonomia”\, da Kant in poi ha assunto un valore positivo connesso al reciproco rispetto tra ragione e creatività\, tra scienza esatta e approccio empirico\, tra contaminazione e isolamento. \nIl programma prevede in apertura\, alle 14.15\, l’introduzione di Emilio Faroldi\, Prorettore Vicario del Politecnico di Milano. A seguire i saluti istituzionali di Michele Guerra\, Sindaco di Parma\, Isabella Nova\, Prorettrice Delegata del Politecnico di Milano\, Fabrizio Storti \, Prorettore Vicario dell’Università di Parma\, Cristina Casero \, Direttrice dello CSAC\, Andrea Campioli\, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano e Chiara Vernizzi\, Assessora alla Rigenerazione Urbana del Comune di Parma. \nIl convegno dal titolo “Architettura disciplina eteronoma. Temi\, attori\, dialoghi” si articola in tre sessioni. La prima sarà moderata da Maria Pilar Vettori. Dopo una prolusione introduttiva di Marco Biraghi la sezione svilupperà il rapporto che l’architettura intrattiene con l’estetica\, la luce\, la musica con Pierluigi Panza\, James Bradburne e Bruno Dal Bon. La seconda sezione\, moderata da Paola Greci\, riguarderà le discipline della poesia\, della fotografia e dell’archeologia\, per mezzo dei contributi di Filippo Bricolo\, Marco Introini\, Pier Federico Caliari. Il terzo segmento\, moderato da Ingrid Paoletti\, coinvolgerà i temi della costruzione\, dell’etica e della filosofia: protagonisti saranno Pietro Chierici\, Viola Schiaffonati e Federico Leoni. \nCino Zucchi chiuderà il convegno e condividerà il suo punto di osservazione partendo dai dialoghi del pomeriggio. In serata concerto a cura del Conservatorio Arrigo Boito di Parma. \nResponsabilità Scientifica: Emilio Faroldi\, Maria Pilar Vettori \nComitato scientifico: Silvia Battaglia\, Stefano Capolongo\, Dario Caspani\, Pietro Chierici\, Paola Greci\, Ingrid Paoletti \nLa giornata è patrocinata da Politecnico di Milano\, Università di Parma\, CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma\, Comune di Parma\, Conservatorio Arrigo Boito di Parma\, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Parma\, MANTOVARCHITETTURA e realizzato grazie al sostegno di USM Modular Furniture\, ERCO\, Marazzi. \nScarica il programma.
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SUMMARY:Lenz: "FÒRO FÒRO" e "DECOLONIZZARE IL MUSEO"\, performance e seminario con Muna Mussie
DESCRIPTION:Appuntamento della XVII edizione del Festival di Lenz Natura Dèi Teatri e parte del progetto MORFOLOGIE DEL PAESAGGIO _ REIDRATAZIONI DEL PRESENTE URBANO\, con cui Lenz rigenera il patrimonio museale dell’Università di Parma attraverso il linguaggio visuale e artistico contemporaneo\, FÒRO FÒRO è la residenza/performance dell’artista eritrea Muna Mussie\, invitata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto – un lavoro che trae ispirazione dal gioco della matassa analizzato da Donna Haraway\, che riconosce nelle “figure di filo” un’analogia con i processi di pensiero e di creazione\, pratiche pedagogiche e performance cosmologiche. Creare delle figure di filo significa passare e ricevere\, scegliere dei fili o lasciarli perdere\, fare e disfare\, tracciare e seguire una trama nel buio\, per iscrivere altre storie. \nFÒRO FÒRO è l’accadimento pubblico che segue le pratiche agite in Verso l’immagine\, laboratorio che mette in dialogo persone cieche e vedenti attraverso il Braille e il Ricamo\, due linguaggi differenti ma accomunati dall’imprimere una superficie\, rivelando un’immagine tattile. \nPer Lenz l’artista si esporrà nel fare e dire parole\, alludendo all’interscambio tra fòro\, luogo anticamente legato al ritrovo della comunità\, del commercio\, della politica e della giustizia\, e a fóro che rimanda a un buco da cui entrare e uscire. \nDopo un periodo di studio alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma\, l’artista condurrà la sua residenza a Lenz Teatro (via Pasubio 3/e Parma)\, dove si svolgerà sia la performance\, alle 19 il 12 e 13 ottobre\, sia il seminario di ricerca DECOLONIZZARE IL MUSEO (a partecipazione gratuita)\, alle 16.30 del 13 ottobre\, nell’ambito del quale Muna Mussie dialogherà con la studiosa Sofia Bacchini del Centro Studi Movimenti di Parma e Università L’Orientale di Napoli e con il Direttore del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma Davide Persico su come ricostruire una cura dei beni sottratti alle soggettività non occidentali\, in un tentativo di riappropriazione della collezione zoologica eritrea Bottego attraverso un’analisi decoloniale. \nMuna Mussie (Eritrea 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 formandosi e lavorando come attrice e performer con Teatrino Clandestino e Teatro Valdoca. Dal 2001 al 2005 è parte fondante del collettivo di ricerca Open. Tra le sue produzioni recenti\, l’installazione e performance Milite Ignoto (2015)\, le performance Oasi (2018)\, Curva (2019)\, Curva Cieca (2021) e PF DJ (2021)\, la performance Bientôt l’été (2021) sul nomadismo mentale e erranza\, e PERSONA (2022)\, incontro ad personam mediato dalla pratica del cucito. I recenti progetti Oblio (2021) e Oblio/Pianto del Muro (2022) introducono una ricerca sull’arte pubblica. \nFÒRO FÒRO è l’ottava azione del progetto triennale 22_24 BESTIARIO | Femminile Animale\, il progetto di Lenz che crea PARENTELE\, intese come riconoscimento di affinità e differenze e possibilità di coesistenza\, invitando dodici artiste e collettivi associati a co-produrre residenze\, progetti nazionali ed internazionali\, laboratori e seminari transdisciplinari che indaghino i temi dei ruoli di genere\, antispecismo\, ecofemminismo\, superamento dei dualismi. \nBiglietti \n12 euro intero \n8 euro ridotto (under 30\, studentesse\, studenti\, dipendenti AUSL\, Carta DOC) \n6 euro studentesse\, studenti e docenti università di Parma \nInformazioni e prenotazioni \nLenz Teatro \nVia Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141 \nMob + Whatsspp 335 6096220 \nMail info@lenzfondazione.it \nLenz Natura Dèi Teatri XXVII è un progetto di Lenz realizzato con il sostegno di: MiC Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Parma\, AUSL Parma DAI SM-DP\, Università degli Studi di Parma – Sistema Museale d’Ateneo\, Fondazione Monteparma\, Fondazione Cariparma\, Chiesi Farmaceutici S.p.A.\, Intesa SanPaolo\, Lipu e con la collaborazione di: Lipu\, ParmaFrontiere\, Associazione Micro Macro\, Insolito Festival\, Segnali di Vita\, Il Rumore del Lutto\, SMA Sistema Museale di Ateneo Università di Parma\, Rete EBA\, Arts Council England\, British Council\, Istituto Italiano di Cultura di Londra\, Stopgap Dance Company\, DanceEast Company. Si ringrazia il fondo di beneficenza Intesa San Paolo
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