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SUMMARY:Open Day: Museo di Storia Naturale aperto
DESCRIPTION:In occasione dell’Open Day\, giovedì 13\, venerdì 14\, sabato 15 e martedì 18 aprile\, il Museo di Storia Naturale è aperto al pubblico. \nIl Museo\, collocato nella sede centrale in via Università\, è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. \n  \n 
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SUMMARY:Lettura magistrale di Ivano Dionigi: disponibile il filmato
DESCRIPTION:Lettura magistrale “Prometeo incontra Socrate. L’umanesimo necessario” del prof. Ivano Dionigi: disponibile il filmato. \nPer chi fosse stato impossibilitato ad assistere alla lettura magistrale “Prometeo incontra Socrate. L’umanesimo necessario” del prof. Ivano Dionigi\, tenutasi il 1 marzo scorso in occasione dell’apertura del Corso di Anatomia I\, è disponibile (fino al 3 aprile) il filmato dell’evento. \n  \n 
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SUMMARY:sabato 1 e domenica 2 aprile: per “I Like Parma”\, apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale
DESCRIPTION:Dalle 10 alle 18 di sabato 1 e domenica 2 aprile apertura straordinaria a ingresso gratuito per la sede storica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma (via Università 12). \nL’iniziativa rientra nel programma di I Like Parma. Un Patrimonio da vivere\, tradizionale appuntamento promosso e organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con i musei e i luoghi della cultura del territorio per andare alla scoperta dei tesori e delle bellezze della città. \nQuando: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 10 – 18\nDove: via Università\, 12 – Parma \nIngresso libero \n 
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SUMMARY:Le Violette di Maria Luigia: sabato 25 e domenica 26 marzo\, Orto Botanico
DESCRIPTION:Torna\, all’Orto Botanico\, l’evento dedicato alla Violetta di Parma. \nGrazie alla bella stagione e alla dedizione dei nostri giardinieri\, nelle aiuole dell’Orto\, sono fiorite le Violette di Maria Luigia. \nPer l’occasione\, sabato 25 e domenica 26 marzo\, l’Orto Botanico sarà aperto con un ricco programma di visite guidate\, osservazioni al microscopio e conferenze. \nDurante l’evento\, sarà possibile visitare il Museo di Storia Naturale\, che si trova all’interno dell’Orto Botanico. \nSarà anche possibile acquistare fiori e piante messi a disposizione dagli Amici dell’Orto Botanico di Parma. \nL’evento è organizzato in collaborazione con gli Amici dell’Orto Botanico di Parma \nIl programma: \nSabato 25 marzo\nore 11 e ore 14 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate.\nore 15 e ore 17 – Microcosmo vegetale. Osservazioni al microscopio di fiori\, semi e dintorni.\nore 16 – Indagine su una viola: la dottoressa Anna Torelli presenta l’evoluzione e la genetica di un fiore unico. \nDomenica 26 marzo\nore 11\, ore 15 e ore 16.30 – Alla scoperta della primavera in Orto. Visite guidate. \nDove: Orto Botanico\, Strada Farini\, 90 – Parma\nQuando: sabato 25 e domenica 26 marzo – ore 10 – 18. \nIngresso libero. \nScarica la locandina \n 
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SUMMARY:Museo di Storia Naturale: riaperta la sala Bottego
DESCRIPTION:Ha riaperto al pubblico\, dopo alcune settimane di lavori\, la Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nLa sala\, una delle principali del museo\, ospita la collezione zoologica raccolta dal capitano Vittorio Bottego in Eritrea alla fine dell’Ottocento.\nSono inoltre esposti cimeli e oggetti etnografici appartenuti all’esploratore. \nLa sala Bottego si trova al piano nobile della sede Centrale dell’Ateneo\, in via Università\, 12. \nL’ingresso è libero \n 
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SUMMARY:Lenz per i Musei dell'Ateneo: videoinstallazione fino 16 marzo
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti nei Musei dell’Ateneo con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDal 14 al 16 marzo\, al Museo di Paleontologia\, sarà la volta della videoinstallazione tratta da NUMERI – secondo capitolo del progetto SACRE SCRITTURE interpretato dal poeta e attore Marcello Sambati\, potente imagoturgia realizzata sugli spiaggioni del Po in secca durante i torridi mesi estivi\, che si pone come emblema di una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza. \nLa ricerca di Lenz sui testi sacri è iniziata con La Creazione\, opera ispirata alla Genesi e alle contemporanee visioni sull’origine della materia e dell’Universo\, dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande dei fondamentali della vita\, fin qui conosciuta. Idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell’Antico Testamento. \nNumeri è una riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue minime prospettive di sopravvivenza\, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale\, nell’era geologica attuale\, in cui l’omeostasi dell’ecosistema è stata compromessa. Diverse sono le immagini imponenti contenute nei capitoli\, la nube sopra la tenda di Dio\, le trombe d’argento\, la giovenca rossa\, il serpente di bronzo\, l’asina\, le conseguenze contenute nelle nuove leggi. Immagini e situazioni che configurano diverse affinità con il nostro presente\, così precario sui principi\, sul rispetto della terra\, timoroso delle diversità e propenso più a chiudersi che ad aprirsi al rischio del nuovo. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e museale può essere realizzata attraverso esperienze dal forte carattere innovativo\, in una sinergia feconda capace di far leva sulle potenzialità artistiche naturalmente insite negli spazi e nei luoghi. I beni che costituiscono le collezioni dei Musei dell’Ateneo di Parma\, veri tesori nei palazzi dell’Università\, raccontano la storia della conoscenza\, dell’approccio alle diverse discipline\, delle scoperte\, dei metodi di indagine e rappresentano un’eredità importantissima dal punto di vista sia del bene storico sia del bene scientifico. È su questo che si fonda il progetto di Lenz e Università di Parma. \nDopo le numerose esperienze di rivisitazione scenica e performativa in diversi complessi monumentali (dalla Reggia di Colorno alla Pilotta\, dal Museo Archeologico di Parma alla Rocca di San Secondo e a molti altri spazi\, compresa l’Abbazia di Valserena sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma)\, con Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano Lenz Fondazione continua a generare una riattivazione estetica del patrimonio storico attraverso i segni artistici contemporanei. \nNella visione estetica ed etica di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto la reidratazione artistica è capace di agire come un processo di ‘restauro’ degli edifici e delle opere in essi contenuti. Nel raccontare la storia dei saperi e della ricerca\, questi beni rappresentano un’eredità culturale e scientifica di enorme portata a disposizione della comunità universitaria e locale\, un’inestimabile enciclopedia pluridimensionale da conoscere\, utilizzare e scoprire: anche attraverso nuove forme di fruizione immersiva\, che trasfigurano il luogo con il potere immaginifico dell’arte. \nDopo un’anteprima rappresentata dalla performance di e con Monica Barone UMANO\, DISUMANO\, POSTUMANO\, prodotta da Lenz Fondazione al Museo di Storia Naturale dell’Ateneo nel settembre 2022\, nel 2023 il progetto entra nel vivo di un programma composito (dalle live performance alle videoinstallazioni\, dai seminari agli incontri con le studentesse e gli studenti\, dalle residenze artistiche alle opere in streaming) e ramificato\, poiché si realizzerà in luoghi diversi: dalla sede centrale dell’Università (con il Museo Bottego e l’Aula dei Filosofi) fino al Campus Scienze e Tecnologie\, con il Museo di Paleontologia\, e al Chiostro della Biblioteca universitaria dei Paolotti. \nIl 21 marzo\, giornata internazionale delle persone con Sindrome di Down\, alle 21 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università di Parma\, andrà in scena HAMLET SOLO\, rielaborazione performativa contemporanea dell’Amleto di Shakespeare\, con protagonista Barbara Voghera\, attrice sensibile portatrice di sindrome di Down\, da oltre vent’anni preziosa presenza identitaria dell’ensemble storico di Lenz. \nROOMS/Incontri d’introduzione alle opere in programma sono calendarizzati il 1° marzo alle 17 e il 14 marzo alle 16 al Museo di Paleontologia del Campus Scienze e Tecnologie e il 20 marzo alle 17 nell’Aula dei Filosofi della sede centrale dell’Università. \nIl 5 e il 6 luglio alle 21 al Chiostro dei Paolotti Monica Barone\, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica\, interpreterà IPHIGENIA IN TAURIDE\, opera di Lenz esito di una triplice ispirazione: il dramma di Goethe Iphigenie auf Tauris (1787)\, l’opera di Gluck Iphigénie en Tauride (1779) e la storica azione di Joseph Beuys Titus-Iphigenie del 1969. \nIn autunno il progetto arriverà alla sua ultima tappa con la quarta azione del progetto BESTIARIO_FEMMINILE ANIMALE\, Natura Dèi Teatri 02\, imperniato sulla creazione di rapporti di affinità artistica o ‘parentela’ con 12 artiste nel triennio 22_24. Nella quarta azione l’artista Muna Mussie sarà impegnata in una residenza sul dialogo tra persone cieche e vedenti attraverso il metodo di scrittura e lettura Braille e il Ricamo\, che culminerà in una performance il 12 e il 13 ottobre alle 18 alla Sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nInfine\, il progetto si estende ad altri luoghi di primo piano del presente urbano\, come il WOPA- Workout Pasubio e la Galleria San Ludovico\, nei quali Lenz realizzerà lungo tutto il 2023 performance\, incontri e laboratori. \nLa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale del territorio in cui opera dal 1985 è una delle dorsali fondative del macro-progetto triennale 2022 → 2024 di Lenz Fondazione\, intitolato Nuove Geosofie e nuovi Bestiari nel Teatro di Lenz. \n*** \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nIl calendario completo. \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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SUMMARY:4 e 11 marzo: visite guidate all'Abbazia di Valserena
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi – AISAC prosegue la propria attività di diffusione e divulgazione del patrimonio culturale cistercense offrendo due visite guidate speciali all’Abbazia di Valserena\, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma. \nIl primo appuntamento sarà sabato 4 marzo e il secondo sabato 11 marzo\, sempre alle 16. \nLe visite saranno focalizzate sulla conoscenza delle caratteristiche architettoniche del complesso monastico originario e sulla storia dell’insediamento di Valserena. Il percorso\, della durata di circa un’ora\, si svilupperà all’interno dei vari ambienti attraversando gli archivi dello CSAC e\, per la prima volta\, includerà la scoperta dei locali dell’ala settecentesca chiusi al pubblico e destinati alle camere per i monaci. \nPer motivi logistici e di sicurezza sarà ammesso un numero limitato di persone\, che saranno condotte da esperti di storia e architettura cistercense e volontari e volontarie dell’Associazione. \nL’ingresso è gratuito\, è obbligatoria la prenotazione. \nLe prenotazioni per entrambi gli appuntamenti si chiuderanno venerdì 3 marzo alle 12 \nInfo e prenotazioni\ne-mail info@abbaziecistercensi.it
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SUMMARY:CSAC: aperta fino al 16 aprile la mostra "Goliardo Padova. La forma del tormento".
DESCRIPTION:Sarà aperta fino al 16 aprile la mostra “Goliardo Padova. La forma del tormento”\, a cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari\, con la quale lo CSAC torna a riflettere sulla figura di un artista il cui fondo\, conservato nell’archivio stesso\, conta quasi quattrocento opere tra tele e disegni\, manifesti e incisioni donate dagli eredi. \nCon questa mostra lo CSAC apre una serie di esposizioni allestite nella Sala delle Colonne\, caratterizzate da elementi comuni nonostante la diversità di temi\, argomenti\, autori e generi a cui ognuna è dedicata. Tutte mostre generate da indagini di archivio condotte dal personale che\, lavorando nel Centro\, associa le funzioni di conservazione e gestione archivistica a quelle di valorizzazione del patrimonio e di diffusione della conoscenza. Mostre originali\, per i temi selezionati\, oppure per il taglio critico dato\, o per i materiali inediti scelti\, e mostre caratterizzate da una progettazione a basso impatto ambientale e finanziario: anche il progetto allestitivo\, la grafica e la realizzazione vera e propria sono interamente condotti dallo staff tecnico interno\, con particolare attenzione al riutilizzo di materiali\, arredi\, supporti e strutture. \nDunque\, un’idea di produzione culturale che valorizza le capacità progettuali e di realizzazione\, la continuità tra elaborazione intellettuale e attuazione operativa e gestionale\, caratteristiche che sono patrimonio da sempre dello CSAC e dell’Università. \nGià nel 1985 Arturo Carlo Quintavalle pubblicava un articolo dal titolo Goliardo Padova e l’espressionismo europeo\, delineando così quella che oggi vuole essere la chiave di lettura che ha guidato la selezione di un nucleo di opere all’interno del variegato corpus dell’artista conservato allo CSAC. \nGoliardo Padova (Casalmaggiore\, CR\, 1909 – Parma 1979)\, dopo una formazione avvenuta tra l’Istituto d’Arte di Parma e l’Accademia di Brera si lega ai più aggiornati circoli culturali milanesi e diventa assistente alla cattedra del maestro Guido Marussing presso la Scuola Superiore per gli Artefici.\nSperimenta e padroneggia svariati linguaggi artistici tra cui la composizione decorativa\, architettonica e la grafica pubblicitaria; suo campo d’elezione è però la pittura da cavalletto\, nella quale trova maggior spazio la raffigurazione della terra d’origine. \nDopo una prima esperienza a stretto contatto con il Gruppo di Novecento e i Chiaristi milanesi approda a una personalissima interpretazione del reale. \nLe tele di Goliardo Padova sono spesso state avvicinate dalla critica\, per un’affinità di soggetti trattati\, al gruppo dei cosiddetti “ultimi naturalisti” padani\, così definiti da Francesco Arcangeli nelle pagine di Paragone nel 1954. \nSebbene non manchino nelle opere di Padova riferimenti ad artisti tanto vicini quali Mattia Moreni\, Ennio Morlotti e altri\, con La forma del tormento si vuole sottolineare il grande fascino che l’arte di matrice espressionista ha giocato nella sua carriera. \nL’espressionismo\, infatti\, letto e appreso nelle sue svariate sfaccettature\, è per lui adeguato mezzo per dar voce al proprio\, cocente dissidio interiore. \nUna prima selezione di opere testimonia la precoce attenzione riservata da Padova a questi linguaggi già intorno agli anni ’30 ’40: la scelta\, in primis\, delle tecniche quali la xilografia\, il tratto duro e deciso nelle figure che animano le sue stampe\, riportano alla memoria il gusto diretto a una forma di primitivismo tanto amato dai maestri tedeschi. \nNel 1943 avviene la grande frattura che segna indelebilmente Padova\, come artista ma soprattutto come uomo: deportato in Germania all’interno di un campo di concentramento dal quale riuscirà a fuggire quattro anni dopo. \nSeguirà un doloroso silenzio\, durato quasi un decennio\, ma è proprio nel successivo ritorno alla pittura\, attraverso soprattutto l’impiego del linguaggio espressionista\, che Padova riesce a dar voce al proprio tormento. \nLa mostra presenta\, dunque\, attraverso cinque sezioni\, la suggestione e l’ammirazione che Padova\, nella sua intera carriera\, ebbe dei grandi maestri\, da Munch e Heckel e a Kirchner passando per i post impressionisti e giungendo\, infine\, verso l’informale europeo e americano\, sfociando in una innovativa e del tutto personale rielaborazione del linguaggio contemporaneo. \nGoliardo Padova. La forma del tormento \na cura di Giulia Castagnetti e Giulia Ferrari \nCSAC\, Università di Parma \nAbbazia di Valserena \nStrada Viazza di Paradigna\, 1\, 43123 Parma PR \n  \nApertura mostra: 4 marzo 2023 – 16 aprile 2023 \nOrari di apertura museo: \nvenerdì 9 – 15 | sabato e domenica 10 – 19 \nDa martedì a giovedì visite guidate su appuntamento. \nLaboratorio didattico: La forma del colore: esperienza didattica sulle opere di Goliardo Padova\, \nPer famiglie: sabato 1 e domenica 2 aprile\, ore 15 e ore 16\, su prenotazione \nPer scuole: 27-31 marzo\, su prenotazione \nInfo e prenotazioni: \ntel. 0521 903649 \ne-mail csac@unipr.it\, servizimuseali@csacparma.it \nsito: https://www.csacparma.it/goliardo-padova-la-forma-del-tormento/
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SUMMARY:Progetto Lenz Fondazione & Unipr: oggi il secondo appuntamento della live performance LA CREAZIONE_ORATORIO
DESCRIPTION:Alle 18 al Museo di Paleontologia\, a ingresso gratuito. Collaborazione tra Ateneo e Lenz per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali  con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nProsegue oggi al Campus Scienze e Tecnologie Morfologie del Paesaggio – Reidratazioni performative del presente urbano\, progetto di collaborazione tra Lenz Fondazione e Università di Parma per la valorizzazione degli spazi e delle collezioni museali di Ateneo con la creazione di ambienti performativi\, visuali e sonori contemporanei\, curati e realizzati da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. \nDopo il debutto di ieri\, torna oggi alle 18 al Museo di Paleontologia la performance LA CREAZIONE_ORATORIO\, dialogo filosofico tra Scienziata – interpretata dall’attrice icona di Lenz Valentina Barbarini – e Teologa – la giovane soprano allieva del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma Victoria Vasquez Jurado -\, grande affresco di stati sensitivi e meditazione di fronte al mistero del Principio\, ancorato a rifrazioni di pensiero comprese tra la Genesi e i Salmi biblici\, l’opera di Franz Joseph Haydn Die Schöpfung e il Paradiso perduto di Milton. \nL’appuntamento è alle 18 a ingresso gratuito \n  \nCALENDARIO \n[ LA CREAZIONE_ORATORIO ]\nProgetto Sacre Scritture\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterpreti | Valentina Barbarini e Victoria Vasquez Jurado (soprano)\nMusica | Andrea Azzali\, Franz Joseph Haydn \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmercoledì 1 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmercoledì 1 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance\ngiovedì 2 marzo ore 18.00 LA CREAZIONE_ORATORIO performance \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ NUMERI ]\nProgetto Sacre Scritture\nVideoinstallazione \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nVoice over | Marcello Sambati \nMuseo di Paleontologia_Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma\nmartedì 14 marzo ore 16.00 RooM | Incontro con studenti\n14-15-16-17 marzo ore 16.00-19.00 NUMERI videoinstallazione \nINGRESSO GRATUITO \n***\n[ HAMLET SOLO ]\nInstallazione visuale + performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nMusica | Andrea Azzali\nInterprete | Barbara Voghera \nAula dei Filosofi_Università di Parma\nlunedì 20 marzo ore 17.00 RooM | Incontro con studenti\nmartedì 21 marzo ore 21.00 HAMLET SOLO performance \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ IPHIGENIA IN TAURIDE ]\nVideoinstallazione e performance \nCreazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto\nInterprete | Monica Barone\nMusica | Christoph Willibald Gluck \nChiostro dei Paolotti\nmercoledì 5 luglio ore 21.00\ngiovedì 6 luglio ore 21.00 \nBIGLIETTO: € 8 RIDOTTO STUDENTI | € 12 INTERO \n***\n[ FÒRO FÒRO ]\nLaboratorio + residenza + performance \nProgetto NDT.02_Parentele\nParentela 4_Muna Mussie \nSala Bottego del Museo di Storia Naturale_Università di Parma\ngiovedì 12 ottobre ore 18.00\nvenerdì 13 ottobre ore 18.00 \nINGRESSO GRATUITO \nPer il calendario completo\, visitare il sito https://lenzfondazione.it \nPer informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro\, Via Pasubio 3/e\, Parma\, tel. 0521 270141\, mob. e WhatsApp 335 6096220 – mail info@lenzfondazione.it  –  www.lenzfondazione.it
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LOCATION:Museo di Paleontologia\, Parco Area delle Scienze\, 157/a\, Parma\, 43124\, Italia
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SUMMARY:1° marzo: lettura magistrale di Ivano Dionigi su umanesimo e scienza
DESCRIPTION:1° marzo 2023: all’Università di Parma lettura magistrale di Ivano Dionigi sul rapporto tra umanesimo e scienza. \nAlle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento di Medicina e Chirurgia il Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano inaugura il Corso di Anatomia I. \nVerterà sul rapporto tra umanesimo e scienza la lettura magistrale che Ivano Dionigi terrà all’Università di Parma mercoledì 1° marzo\, ad aprire il corso di Anatomia I (Dipartimento di Medicina e Chirurgia). \nL’appuntamento è alle 11 nell’Aula 3 del Dipartimento (Polo universitario dell’Ospedale maggiore). Il prof. Dionigi\, Presidente della Pontificia Academia Latinitatis della Città del Vaticano\, Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina e già Rettore (dal 2009 al 2015) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna\, pronuncerà la lettura “Prometeo incontra Socrate: l’Umanesimo necessario”. \nIvano Dionigi è figura di riferimento nell’ambito delle Humanities. Da tempo ha tracciato un fertile percorso di interazione interdisciplinare con la conoscenza scientifica\, tra cui quella biomedica. Il suo contributo alla comprensione del ruolo dei classici e delle lingue antiche come il latino e il greco nella costruzione del pensiero scientifico è un riferimento prezioso per una visione moderna dell’Universitas intesa come luogo dello scambio dei saperi e delle libertà didattica e di ricerca\, ambito elettivo per la formazione del professionista sanitario del XXI secolo. \nLa presenza di Ivano Dionigi in questa occasione segna anche un nuovo contributo alla Terza Missione del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. In quest’ottica e in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo (SMA) la Lettura del prof. Dionigi sarà registrata e resa fruibile sulla rete\, nel Portale SMA – Museo di Biomedicina BIOMED\, per una divulgazione e una fruizione le più ampie possibili. \nScarica la locandina.
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SUMMARY:Prorogata fino al 26 febbraio la mostra "Vedere l'invisibile"
DESCRIPTION:E’ stata prorogata la data di chiusura della mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma e in programma all’APE Parma Museo (Strada Farini\, 32/A). \nLa mostra sarà aperta fino a domenica 26 febbraio 2023. \nGli argomenti trattati dalla mostra sono quelli studiati nei laboratori e nei Dipartimenti dell’Università di Parma e sviluppati\, in molti casi\, in collaborazioni nazionali e internazionali dai ricercatori e dai docenti dell’Ateneo. \nIl percorso espositivo si divide in sei sezioni principali:\nLa Sala Zero\nL’infinitamente vicino\, immerso nel quotidiano\nL’invisibile perché infinitamente piccolo\nL’invisibile perché nascosto\nL’invisibile grande e piccolo nei di-segni dei bambini\nSezione trasversale “La scienza e l’immaginario. Scrivere\, disegnare\, pensare l’invisibile” \nLa mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Fondazione Monteparma\, Ministero dell’Università e della Ricerca\, Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Parma\, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma\, VIRGO\, European Gavitational Observatory e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica – ore 10.30 – 17.30 – Chiuso il lunedì \nPer tutte le informazioni visita il sito della mostra
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SUMMARY:"Vedere voci": mercoledì 22 febbraio incontro con Pietro Celo e Davide Astori
DESCRIPTION:Ultima conferenza\, mercoledì 22 febbraio\, per la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, in programma all’APE Parma Museo\, fino a domenica 26 febbraio. \nIn questo incontro\, dal titolo “Vedere voci” Pietro Celo\, interprete e docente di lingua dei segni italiana\, dialoga con il linguista Davide Astori. \n\nIl riconoscimento della lingua dei segni italiana da parte del Parlamento italiano nel 2021\, e il Decreto del 10 gennaio 2022 (che definisce le Disposizioni in materia di professioni di interprete in lingua dei segni italiana e lingua dei segni tattile)\, ha ribadito quella che è una verità autoevidente: la LIS è una lingua in sé e per sé\, produce\, come tutte\, una sua cultura specifica\, ed esiste\, florida\, una Comunità che vi si riconosce e vi si rispecchia. \n\n\nRiprendendo il titolo del celebre volume di Oliver Sacks\, Pietro Celo\, fra gli specialisti più raffinati del tema\, fra l’altro docente di LIS presso il DUSIC dell’Università di Parma (oltre che presso il Dipartimento di traduzione e interpretazione DIT di Forlì\, Università degli studi di Bologna\, e la SSML San Domenico di Fermo\, in un progetto pilota di cui l’Università di Parma è consulente scientifico\, dialoga con il linguista Davide Astori sui diversi aspetti del mondo della Sordità. \n\n\nFiglio di genitori sordi\, già dai tempi della laurea in Lettere alla Statale di Milano nel 1993 Pietro Celo si occupa di Linguistica della Lingua dei Segni Italiana\, educazione del bambino sordo\, interpretazione e traduzione nella Lingua dei segni\, ed è autore\, all’interno di una vastissima produzione\, dei recenti “Il maestro de i segni”\, parodia sull’educazione dei sordi nell’Ottocento (Soncini Ed.\, Parma 2022) e “Appunti di linguistica pratica di lingua dei segni italiana. Manuale per principianti”  (Uninova\, Parma 2023). \n\n\n\nDa settembre si prevede di far partire a Parma il primo anno del Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in “Interprete in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)”\, a sottolineare l’attenzione e la sensibilità per queste tematiche che l’Ateneo parmense coltiva ormai da anni. \n\n\nQuando: mercoledì 22 febbraio – ore 16\,30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A \nScarica la locandina della conferenza
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SUMMARY:11 febbraio: Donne e le Ragazze nella Scienza
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, 11 febbraio 2023\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo organizza un evento aperto al pubblico per evidenziare la presenza importante delle giovani scienziate di Parma nelle attività di eccellenza scientifica. \nSabato 11 febbraio alle ore 16 un gruppo di ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande“ presso l’APE Museo in via Farini 32/A a Parma. \nLa visita è adatta a un pubblico di tutte le età\, da bambine e bambini delle scuole elementari fino ad adulti curiosi di esplorare gli aspetti dell’invisibile attorno a noi. \nQuando: sabato 11 febbraio – ore 16.00\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32 – Parma \nIngresso gratuito
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SUMMARY:Donne e Ragazze nella Scienza: grande successo di pubblico
DESCRIPTION:Grande successo di pubblico per il percorso guidato alla mostra “Vedere l’Invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande”. \nIn occasione della Giornata Internazionale UNESCO per le Donne e le Ragazze nella Scienza\, sabato 11 febbraio\, il Sistema Museale dell’Università di Parma\, in collaborazione con IMEM-CNR (Istituto Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo – Consiglio Nazionale delle Ricerche) e APE Parma Museo ha organizzato un percorso di visita guidato dalle ricercatrici dell’Ateneo e dell’IMEM-CNR. \nAll’iniziativa ha partecipato un vasto pubblico di visitatori di ogni età: grandi e piccoli uniti nel comune interesse di esplorare i tanti aspetti dell’invisibile attorno a noi. \n 
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SUMMARY:Museo di Storia Naturale: chiusa la Sala Bottego
DESCRIPTION:Dal 9 febbraio\, e fino a nuova comunicazione\, è chiusa al pubblico la sala Bottego del Museo di Storia Naturale. \nLa sala Bottego\, che ospita la collezione zoologica eritrea raccolta\, a fine Ottocento\, dal capitano Vittorio Bottego\, esploratore parmigiano del Corno d’Africa\, è in questo momento\, oggetto di lavori di inventariazione. \nLe altre collezioni del Museo sono invece disponibili  per le visite.
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LOCATION:Museo di Storiografia Naturalistica\, via Università 12\, Parma\, 43121
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SUMMARY:Venerdì 13 gennaio festa del patrono: i musei sono chiusi
DESCRIPTION:Venerdì 13 gennaio ricorre la festa del patrono di Parma\, sant’Ilario vescovo di Poitiers. \nPer l’occasione le strutture dell’Ateneo\, fra cui i Musei\, saranno chiuse. \nUna leggenda vuole che sant’Ilario\, di passaggio a Parma\, abbia qui compiuto un miracolo. Ancora oggi il ricordo di questo gesto rimane nella tradizione culinaria con le famose “scarpette” di sant’Ilario. Trovate anche la ricetta per fare questi dolcetti in casa! \nPer chi invece volesse visitare lo splendido oratorio dedicato al santo\, ricordiamo che esso si trova all’Ospedale Vecchio in via D’Azeglio 43 e\, in occasione della festa del patrono\, sarà aperto. \nPreviste in città diverse manifestazioni civili e religiose:\nla cerimonia di assegnazione del premio Sant’Ilario\, delle civiche benemerenze e delle menzioni speciali: Teatro Regio ore 11;\nmessa nell’Oratorio sant’Ilario alle ore 9;\ncelebrazione solenne in cattedrale alle ore 17 officiata dal vescovo di Parma;\nMaggiori informazioni sul sito del Comune di Parma. \nRiapertura regolare da martedì 17 gennaio. \n 
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SUMMARY:Conferenza e laboratorio su Daniele Del Giudice
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento\, il 12 gennaio\, per il ciclo “Scienza e letteratura“ realizzato da Carlo Varotti e Isotta Piazza. \nLa conferenza e il laboratorio di oggi\, sulla figura di Daniele Del Giudice\, saranno curati da Carlo Varotti e Claudia Correggi \nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle ultime  conferenze il nesso letteratura-scienza viene analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nLe conferenze e i laboratori sono rivolti \, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori. \nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\nQuando: giovedì 12 gennaio\, ore 15.00-17.30\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina della conferenza.
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SUMMARY:La luce nell'arte. Conferenza di Cristina Casero e Alessandra Acocella
DESCRIPTION:Ancora protagonista l’arte\, insieme alla scienza\, fra le conferenze della mostra “Vedere l’invisibile” in programma all’APE Parma Museo. \nLa conferenza\, dal titolo “Materiale/Immateriale: la luca nell’arte del secondo Novecento” è curata da Cristina Casero e Alessandra Acocella. \nQuando: mercoledì 11 gennaio ore 15.00 – 16.30\nDove: APE Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che accompagnano la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“. \nScarica la locandina della conferenza \n 
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SUMMARY:"Immaginare l'impossibile" di Irene Binini e Wolfgang Huemer all'APE Museo
DESCRIPTION:Un pomeriggio denso di eventi\, martedì 10 gennaio con un’altra conferenza: “Immaginare l’impossibile” a cura di Irene Binini e Wolfgang Huemer. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che accompagnano la mostra scientifica “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande” \nQuando: martedì 10 gennaio\, ore 17.00-18.30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero \nMaggiori informazioni sul sito della mostra “Vedere l’invisibile” \nScarica la locandina degli eventi
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SUMMARY:Italo Calvino: lezione e laboratorio all'APE Museo
DESCRIPTION:Riprende\, con il nuovo anno\, il ciclo di conferenze e laboratori “Scienze e letteratura” curato da Carlo Varotti e Isotta Piazza.\n\nMartedì 10 gennaio sarà protagonista un altro grande autore del Novecento: Italo Calvino.\nLa lezione\, prevista per le ore 15\, sarà a cura di Isotta Piazza. A seguire il laboratorio didattico di Michele Abbati.\n\nQuando: martedì 10 gennaio\, ore 15.00 – 16.30\nDove: Ape Parma Museo\, Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero\n\nL’evento fa parte di una serie di conferenze su “Scienza e letteratura” a cura di Carlo Varotti e Isotta Piazza.\nLe prime due conferenze\, svolte a novembre\, hanno costituito un inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;\nNelle tre successive conferenze il nesso letteratura-scienza è analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice).\nOltre alle conferenze saranno tenuti anche laboratori rivolti\, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori.\n\nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti.\n\nL’ultimo evento del ciclo “Scienza e letteratura” è in programma per mercoledì 12 gennaio\, ore 15 -17.30\, con la lezione “Daniele Del Giudice”\, a cura di Carlo Varotti\, e il laboratorio didattico a cura di Claudia Correggi.\n\nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it.\n\n\nMaggiori informazioni sul sito della mostra \n\nScarica la locandina della conferenza-laboratorio
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SUMMARY:Chiusura dei Musei per le festività di fine anno
DESCRIPTION:In occasione delle festività di Natale e fine anno\, i Musei dell’Ateneo saranno chiusi da sabato 24 dicembre al lunedì 9 gennaio. \nRiapertura regolare da martedì 10 gennaio 2023. \nBuone feste!
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SUMMARY:All'Orto Botanico presentazione del progetto "SOS Biodiversità"
DESCRIPTION:Venerdì 16 dicembre\, alle 17.30\, all’Orto Botanico (via Farini 90)\, è in programma la presentazione\, aperta al pubblico\, di SOS Biodiversità\, progetto dell’Ente Parchi del Ducato di cui l’Ateneo è partner scientifico. \nSOS Biodiversità\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariparma\, ha l’obiettivo di mappare specie vegetali invasive per aggiornare le informazioni sulla loro distribuzione all’interno di quattro aree fluviali della provincia di Parma. Le specie invasive\, infatti\, determinano impatti sempre più rilevanti sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi: è quindi essenziale mapparle e delineare azioni di contenimento o di mitigazione. L’Università di Parma\, nello specifico il Dipartimento di Scienze Chimiche\, della Vita e della Sostenibilità Ambientale\, offrirà il supporto tecnico-scientifico necessario per il raggiungimento degli obiettivi di progetto. \nAll’incontro parteciperanno Fabrizio Storti\, Pro Rettore alla Terza Missione\, Renato Bruni\, Direttore dell’Orto Botanico\, Agostino Maggiali\, Presidente dell’Ente di gestione parchi e biodiversità Emilia occidentale\, Monica Cerquetella Palazzini\, funzionaria del Settore aree protette\, foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna\, Renato Carini\, tecnico dell’Area conservazione dell’Ente di gestione parchi e biodiversità Emilia occidentale\, e Rossano Bolpagni\, Ecologo vegetale dell’Università di Parma. \nLa maggior parte delle estinzioni di specie animali e vegetali sono state provocate da attività umane. Uno dei modi meno diretti\, ma più impattanti\, è l’immissione in natura di specie esotiche invasive. Ricerche specifiche hanno dimostrato che una estinzione su cinque è causata esclusivamente dalla presenza di specie alloctone che entrano in competizione con quelle native. Per cercare di porre un freno a un trend molto preoccupante\, l’Unione Europea ha emanato una serie di norme\, recepite anche dall’Italia\, che tentano di gestire questo fenomeno e\, dove è possibile\, anche di rimediare. \nL’Ente Parchi del Ducato è da tempo impegnato su questo fronte con una serie di progetti. Tra questi appunto SOS Biodiversità\, che prevede di mappare alcune specie vegetali invasive allo scopo di avere un quadro esatto del fenomeno. Oltre al supporto dell’Università di Parma è previsto il coinvolgimento di cittadine e cittadini\, che durante l’incontro del 16 dicembre scopriranno come essere d’aiuto per la ricerca. Si tratta infatti di un vero e proprio progetto di Citizen Science. \n  \n 
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SUMMARY:8 e 9 dicembre: i Musei sono chiusi. Riapertura regolare da martedì 13 dicembre
DESCRIPTION:In occasione della Festività dell’Immacolata Concezione\, che ricorre di giovedì\, venerdì 9 dicembre i Musei dell’Ateneo resteranno chiusi al pubblico. \nLe attività riprenderanno regolarmente martedì 13 dicembre. \n 
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SUMMARY:Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell'infinitamente grande e infinitamente piccolo
DESCRIPTION:Ancora protagonisti i piccoli nelle conferenza di oggi: “Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno\, luogo dell’infinitamente grande e infinitamente piccolo” a cura di Maja Antonietti\, Paola Corsano ed Elena Luciano. \nLa conferenza chiude\, per il momento\, un primo ciclo di eventi legati alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“. Ci rivediamo dopo le festività natalizie e di fine anno. \nLa mostra invece resterà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2023. \nQuando: martedì 6 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma \nScarica la locandina di tutti gli eventi \n 
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SUMMARY:Vedere l'in-visibile al nido e alla scuola dell'infanzia: il laboratorio scientifico
DESCRIPTION:La scienza non è solo per gli adulti. Anche i piccoli e piccolissimi possono\, e devono\, avvicinarsi alla scienza. \nCe ne parlano nella conferenza: “Vedere l’in-visibile al nido e alla scuola dell’infanzia: il laboratorio scientifico” Ada Cigala e Claudia Lichene. \nAda Cigala è professore di seconda fascia in Psicologia dello Sviluppo e psicologia dell’educazione presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma. \nClaudia Lichene è insegnate di scuola dell’infanzia. Ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Pavia dove ha coordinato i seminari sullo 0-6 “Pomeriggi Pedagogici” e ha svolto il ruolo di tutor all’interno dei corsi di Pedagogia Generale e sperimentale. \nLa conferenza fa parte di una serie di eventi che si articolano attorno alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo\, all’infinitamente grande“\, aperta presso l’APE Parma Museo fino al 15 gennaio. \nQuando: venerdì 2 dicembre ore 17.00-19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina \nScarica il programma di tutti gli eventi
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SUMMARY:Dalla fotografia alla pittura: strumenti per indagare l'invisibile.
DESCRIPTION:Fra i numerosi appuntamenti di quest’ultima settimana di novembre\, non poteva mancare un evento che unisce arte e scienza. Un incontro proficuo e felice che da vita a questo pomeriggio di conferenze che ci dimostrano come la scala dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande si applica alla scienza\, ma anche l’arte\, d’ogni genere ed epoca\, non ne è estranea. \nSi inizia con la fa fotografia: mezzo per eccellenza di veicolazione delle immagini e…di indagine anche di ciò che non vediamo. \nCe ne parlano Silvio Wolf e Cristina Casero nella conferenza “La Fotografia: un mezzo per indagare l’invisibile” in programma all’APE Parma Museo\, giovedì 1 dicembre. \nLa conferenza intende esplorare le potenzialità linguistiche e concettuali della Fotografia nel condurre il nostro sguardo verso ciò che non è direttamente visibile.\nEssa prende spunto dall’installazione di Silvio Wolf: Sala Zero\, L’Invisibile Quotidiano che sovverte l’ordine del quotidiano\, offrendo la possibilità di percepire e accogliere ciò che è diventato invisibile ai nostri sensi perché così vicino\, calato nella sfera del quotidiano\, del banale e dell’ “ordinario”. \nLa seconda conferenza\, dalle ore 16.30 alle ore 18\, “L’efficacia delle immagini invisibili in epoca medievale” è a cura di Giorgio Milanesi. \nGiorgio Milanesi è ricercatore di Storia dell’arte medievale presso l’Unità Arte\, Musica e Spettacolo del Dipartimento D.U.S.I.C. dell’Università di Parma. La sua attività di ricerca si concentra sulla storia dell’arte dei secoli centrali del Medioevo (X-XIII) nell’Italia centrale e settentrionale in rapporto alle coeve dinamiche dei modelli d’immagine d’Oltralpe. Il suo studio si concentra soprattutto sul contesto aquitanico durante lo scisma del 1130-1138\, sulle emergenze romaniche del territorio cremonese e sulla scultura\, architettura e pittura dei secoli medievali della Lombardia\, dell’Emilia-Romagna e del Triveneto. Membro del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti\, fa anche parte del progetto di ricerca internazionale Tectum che ha lo scopo di conservazione e valorizzazione dei soffitti lignei dipinti medievali in Europa. E’ anche membro fondatore della Società Storica Viadanese di cui è presidente e direttore del relativo bollettino. \nL’ultima conferenza della giornata: “Vedere l’invisibile in pittura: errori\, evoluzioni\, riutilizzi\, recuperi. Quando la scienza incontra l’arte” a cura di Gianluca Poldi\, è in programma alle ore 18. \nGianluca Poldi\, laureato in fisica presso l’Università degli Studi di Milano e docente presso l’Università degli Studi di Bergamo\, si occupa di esaminare con metodologie scientifiche le opere d’arte\, soprattutto dipinti\, indagandone i metodi esecutivi\, lo stato conservativo e l’autenticità. Coniugare scienza e arte è una passione maturata dopo gli studi al Liceo Machiavelli di San Felice\, a cui sono seguiti una laurea in fisica a Milano\, un dottorato di ricerca in ambito chimico-fisico a Firenze e uno in lettere a Bergamo.\nDa libero professionista\, oltre che da collaboratore con varie università italiane\, studia capolavori d’arte\, partecipa e dirige ampi progetti di ricerca. \nLe conferenza fanno parte di una vasta serie di eventi che ruotano attorno alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente grande\, all’infinitamente piccolo” aperta fino 15 gennaio 2023 presso APE Parma Museo \nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini\, 32/A – Parma\nQuando: giovedì 1 dicembre:\n“La Fotografia: un mezzo per indagare l’invisibile” ore 15-16\n“L’efficacia delle immagini invisibili in epoca medievale” ore 16.30-18\n“Vedere l’invisibile in pittura: errori\, evoluzioni\, riutilizzi\, recuperi. Quando la scienza incontra l’arte” ore 18-19.30\nIngresso libero \nScarica la locandina delle conferenze \nScopri tutti gli eventi della mostra
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SUMMARY:Per il ciclo "Scienza e letteratura: "Primo Levi"\, lezione e laboratorio all'APE Museo.
DESCRIPTION:Prosegue il ciclo di conferenze dedicate a “Scienza e letteratura” organizzato da Carlo Varotti e Isotta Piazza. \nIl nuovo incontro\, che si terrà mercoledì 30 novembre dalle ore 14.30 alle 17\, è  dedicato ad un indimenticabile autore del Novecento: Primo Levi. \nL’evento\, dal titolo “Primo Levi e le Storie naturali”  si compone di due momenti distinti:\nuna lezione a cura di Martina Mengoni e un laboratorio didattico a cura di Raffaella Cornacchia. \nNel 1966 esce per Einaudi uno strano libro di racconti\, Storie naturali. È firmato da Damiano Malabaila\, ma già dalla quarta di copertina si intuisce che l’autore è Primo Levi. La fascetta gialla in cui il libro è avvolto recita “Fantascienza?”\, e in effetti i quindici racconti che lo compongono sono fantastici\, “fantabiologici” come li definì Calvino\, pieni di macchine e invenzioni\, ma anche di scherzi e divertimenti (e perfino di torture)\, e solo uno è ambientato nel futuro. Da dove vengono questi racconti? In che senso sono storie “naturali”? Quale scienza e quale tecnica mettono in scena? \nMartina Mengoni coordina un progetto ERC Starting Grant sui carteggi tedeschi di Primo Levi presso l’Università di Ferrara. Ha pubblicato Primo Levi e i tedeschi (Einaudi 2017)\, I sommersi e i salvati di Primo Levi. Storia di un libro (Quodlibet 2021) e ha curato con Domenico Scarpa la nuova edizione di Storie naturali (Einaudi 2022). \nMaria Raffaella Cornacchia è dottore di ricerca in filologia greca e latina. Collabora con l’Università di Parma e con l’Università di Bologna e insegna letteratura italiana e latino presso il Liceo Laura Bassi di Bologna.  E’ autrice di testi scolastici e condirettrice della sezione didattica di “Griseldaonline” \nIl ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti. \nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini 32/A\, Parma\nQuando: mercoledì 30 novembre – ore 14\,30-17.00\nIngresso libero \nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it. \nScarica la locandina dell’evento. \nPer scoprire tutti gli eventi del ciclo “Scienza e letteratura scarica la locandina.\nPer scoprire tutti gli eventi della mostra “Vedere l’invisibile” scarica la locandina
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SUMMARY:Mostra virtuale “1972. Moda\, design\, storia”
DESCRIPTION:Lunedì 28 novembre\, alle 15 nell’Aula Mulas del complesso monumentale della Pilotta (piazzale della Pace 7/A)\, verrà presentata la mostra virtuale “1972. Moda\, design\, storia”. La presentazione avrà luogo nel corso della lezione di “Storia delle mostre” di Alessandra Acocella\, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche\, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Università di Parma. Interverranno Alberto Salarelli\, responsabile scientifico della mostra virtuale\, e Valentina Rossi\, curatrice della mostra in collaborazione con Lara Marziali. \nLa mostra virtuale 1972. Moda\, design\, storia è il frutto di un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito delle digital humanities per la creazione di una mostra basata sul software Omeka S\, a fianco della digitalizzazione di un elevato numeri di documenti progettuali conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione-CSAC dell’Università di Parma. \nIn mostra saranno esposti materiali progettuali diWalter Albini\, Archizoom Associati\, Giorgio Armani\, Gianfranco Ferré\, Krizia\, Franco Moschino\, Alberto Rosselli\, Cinzia Ruggeri\, Ettore Sottsass Jr e Gianni Versace. \nLa mostra virtuale è visitabile all’indirizzo https://mostra1972.unipr.it/ \n 
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SUMMARY:Radiofarmaci e industria: la conferenza di Lidia Ruffini il 24 novembre
DESCRIPTION:Fra gli argomenti che riguardano l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande non potevano mancare i farmaci e il loro utilizzo. \nGiovedì 24 novembre dalle 18 alle ore 19\, Livia Ruffini\,  Direttore della struttura complessa Medicina nucleare (Dipartimento Diagnostico) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma\, ci parlerà di “Radiofarmaci e industria: opportunità e strategie nel mercato globale”. \nI radiofarmaci rappresentano le fondamenta di un settore della diagnostica in progressiva e tumultuosa espansione\, l’Imaging Molecolare\, che consente di visualizzare e quantificare le variazioni di biologiche e/o di metabolismo specifiche delle diverse patologie mediante tecnologie sempre più sensibili come la PET (Positron Emission Tomography) e la SPECT (Single-photon Emission Computed Tomography). La possibilità di verificare in modo non invasivo la presenza del bersaglio di un trattamento mediante l’imaging molecolare consente una selezionare sempre più accurata dei pazienti che possono beneficiarne e di avviare a trattamenti alternativi gli altri.\nLe tecniche di quantificazione del segnale ricavato dalle immagini PET e SPECT rappresentano inoltre un tool fondamentale nel processo di drug discovery per verificare l’effettivo raggiungimento del bersaglio da parte del nuovo farmaco\, misurare la risposta durante il trattamento\, monitorarne l’efficacia nel tempo.\nGrazie ai diversi radiofarmaci sviluppati è oggi possibile\, ad esempio\, diagnosticare con accuratezza le malattie neurodegenerative più frequenti\, come la malattia di Parkinson o le varie forme di demenza. Il progressivo aumento delle malattie croniche\, quali quelle cardiovascolari\, neurologiche\, respiratorie\, il diabete e i tumori\, che ogni anno causano nel mondo la morte di 17 milioni di persone prima dei 70 anni\, sta determinando un significativo aumento della domanda di prestazioni nel settore dell’imaging molecolare.\nPer tali motivi è prevista una crescita del mercato globale dei radiofarmaci dai 4\,9 miliardi di dollari del 2021 a circa 11\,8 miliardi di dollari entro il 2028\, con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) di circa il 10\,5%.\nTuttavia l’industria del radiofarmaco dipende strettamente dall’attività di ricerca scientifica per valutare il target sul quale investire. Un numero crescente di collaborazioni e partenariati strategici tra soggetti pubblici e privati nel finanziamento e implementazione dell’innovazione tecnologica in questo settore sta creando opportunità di mercato ancora più redditizie a livello nazionale e internazionale. Un’opportunità da non perdere! \nL’evento fa parte delle iniziative che accompagnano la mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” aperta al pubblico fino al prossimo 15 gennaio. \nQuando: giovedì 24 novembre ore 18.00 – 19.00\nDove: APE Parma Museo\, Auditorium – Strada Farini 32/A\, Parma\nIngresso libero. \nScarica la locandina della conferenza \nScopri tutti gli eventi della mostra
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SUMMARY:Scienza e letteratura all'Ape Museo
DESCRIPTION:Fra le iniziative collaterali alla mostra “Vedere l’invisibile. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande” in programma una serie di conferenze su “Scienza e letteratura” a cura di Carlo Varotti e Isotta Piazza. \n\n\n\n\n\nIl secondo appuntamento\, in programma mercoledì 23 novembre alle ore 17\, ha per titolo “Le rivoluzioni epistemologiche e la letteratura: uno sguardo al primo Novecento” a cura di Massimiliano Tortora. \n\n\n\n\n\nLa serie di conferenze si articola in due momenti:le prime due conferenze di inquadramento storico-metodologico sulle implicazioni che i cambiamenti epistemologici suscitano nella rappresentazione del mondo in letteratura;le tre conferenze seguenti in cui il nesso letteratura-scienza è analizzato attraverso l’opera di alcuni autori del Novecento (Primo Levi\, Italo Calvino\, Daniele Del Giudice). Oltre alle conferenze saranno tenuti anche laboratori rivolti\, in particolar modo\, ai docenti delle scuole superiori. \nProgramma: \nmercoledì 23 novembre ore 17: “Le rivoluzioni epistemologiche e la letteratura: uno sguardo al primo Novecento” a cura di Massimiliano Tortoramercoledì 30 novembre ore 14.30-17: “Primo Levi”\, lezione a cura di Martina Mengoni e laboratorio a cura di Raffaella Cornacchiamartedì 10 gennaio ore 15 – 16.30: “Italo Calvino”\, lezione e laboratorio didattico a cura di Isotta Piazzamercoledì 12 gennaio ore 15 -17.30: “Daniele Del Giudice”\, lezione a cura di Carlo Varotti e laboratorio didattico a cura di Claudia Correggi.Il ciclo di conferenze è valido come aggiornamento per gli insegnanti. \n\n\n\nTutte le conferenze si terranno presso l’Auditorium di Ape Parma Museo\, Strada Farini 32/A\, Parma. \nScopri tutti gli eventi della mostra \n\n\n\nPer informazioni scrivere a: carlo.varotti@unipr.it e isotta.piazza@unipr.it. \nScarica la locandina \n  \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
URL:https://www.sma.unipr.it/it/event/scienza-e-letteratura/
LOCATION:Ape Parma Museo\, Strada Farini 32/A\, Parma\, Italia
CATEGORIES:APE Parma Museo,conferenze,Insegnanti,laboratori,News
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