La Sezione Fotografia nasce all’inizio degli anni Settanta su iniziativa di Arturo Carlo Quintavalle, parallelamente ad alcune esposizioni realizzate in collaborazione con il Museum of Modern Art di New York (Lee Friedlander, 1970, New Photography USA, 1971) e con la Library of Congress di Washington (Dorothea Lange, 1972), a cui seguirà un’estesa rassegna sulla fotografia del New Deal rooseveltiano, (FSA, 1975).

Le stampe acquistate presso la LOC di Washington costituiscono il primo importante nucleo archivistico inerente la fotografia (oltre 200.000 stampe di immagini di Walker Evans, Dorothea Lange, Ben Shahn, Arthur Rothstein, Jack Delano…), ad esse si aggiungono presto, salvati dalla dispersione, interi archivi di importanti autori italiani: Bruno Stefani, oltre 4000 rulli di negativi Leica, oltre 3000 stampe autografe, gli Orlandini di Modena, il bolognese Studio Villani, a cui si aggiunge presto l’archivio della Ditta Vasari di Roma (oltre 350.000 lastre).

Questi archivi fotografici, a vocazione industriale e commerciale, contengono immagini databili tra il 1920 e il 1975 di diverse committenze: grandi opere pubbliche, urbanistica, studi di architettura (i Villani e i Vasari, per esempio, furono i principali fotografi per Nervi, Ponti, Moretti e altri importanti progettisti), opere d’arte spesso di collezioni private e quindi non visibili se non in quelle riproduzioni, grandi gruppi industriali come ILVA, Italsider, Dalmine…

Dagli anni Ottanta la raccolta di archivi fotografici prosegue con l’acquisizione di archivi fotogiornalistici come Publifoto (parte dell’ archivio della sede milanese e tutto l’archivio di Publifoto Roma) e autori collegati (Pratelli, Fioroni, Argenta) e altri importanti autori come Chiara Samugheo, Antonio Sansone, Carlo Cisventi.  Parallelamente, crescono le acquisizioni di opere di fotografi contemporanei che donano all’Università un’importante documentazione della loro opera, trovando nell’Istituzione l’occasione di un confronto critico e di una precisa collocazione culturale del loro lavoro. Importanti nuclei documentano poi la storia della Fotografia nelle Avanguardie tra cui vanno citati 135 negativi originali di Man Ray (probabilmente il maggior fondo di suoi negativi al di fuori del Man Ray Trust) e 175 stampe di Florence Henri, donati rispettivamente dalla Galleria Marconi di Milano e da Martini e Ronchetti di Genova.

Le fotografie donate vengono catalogate e schedate, se ne organizzano esposizioni e pubblicazioni nella collana Quaderni del CSAC, poi Quaderni del Progetto.

La Sezione Fotografia è dotata di un Comitato Scientifico di cui fanno parte fotografi, studiosi, operatori di livello nazionale coinvolti nella programmazione delle esposizioni, nella selezione delle acquisizioni, insomma nella politica culturale di quella parte del CSAC.

In molte occasioni le esposizioni e i volumi pubblicati sono capitoli fondamentali della vicenda degli autori: ebbero la loro prima esposizione/pubblicazione antologica in assoluto autori come Ugo Mulas, Nino Migliori, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli.

Forte è poi il rapporto con la didattica: anche prima dell’istituzione presso l’Ateneo dei corsi di Storia della Fotografia e Storia e tecnica della Fotografia, su invito di Quintavalle seminari e workshops vennero tenuti da importanti autori, tra cui Nino Migliori, Luigi Veronesi, Luigi Ghirri; tra gli autori titolari di contratto di insegnamento di Storia della Fotografia ricordiamo Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Uliano Lucas.  I materiali della Sezione Fotografia, attualmente consistenti in oltre 7.500.000 immagini, sono continuamente oggetto di studi, tesi di laurea, occasione per stages formativi e studi interdisciplinari, oggetto di prestito in rassegne nazionali ed internazionali.

All’inizio degli anni Ottanta l’archivio di stampe e negativi fotografici è collocato nell’Ala dei Contrafforti del Palazzo della Pilotta in un ambiente appositamente concepito per la loro conservazione a temperatura e umidità costanti, e alla fine del decennio l’intero patrimonio del CSAC viene collocato nel Padiglione Nervi (Ex

La sezione conserva inoltre 150 apparecchi fotografici antichi.