L’identificazione della reale struttura e consistenza di questa straordinaria collezione è molto recente e in continuo ampliamento.
Sino a pochissimo tempo addietro si riteneva che la Collezione Tenchini consistesse soltanto in una raccolta di oltre 400 crani umani, di carattere antropologico criminologico – ebefrenici, psicotici, malviventi, individui socialmente pericolosi – raccolti dal bresciano Lorenzo Tenchini (1852-1906) che a 29 anni nel 1881 divenne ordinario di Anatomia a Parma, dove iniziò a studiare la morfologia della mente dei criminali nel solco delle concezioni frenologiche di Franz Joseph Gall (1758-1828) e Johann Caspar Spurzheim (1776-1832).
Tuttavia, recenti ricerche hanno rivelato che a questi crani corrisponde una raccolta di encefali mummificati (attualmente non ancora visibili al pubblico) e almeno una parte di preparati macroscopici disidratati, così detti “a secco”.