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“Visioni (im)possibili. Comunicazione, utopia, progetto in the CSAC collections”. The exhibition until 21 April

21 April

Munari

It is called Visioni (im)possibili the starting exhibition of a three-year collaboration linking the Communication Studies and Archive Centre – CSAC of the University of Parmaand the Municipality of Parma – Culture Department. A project that starts with a focus on the 1960s seen “in Bauhaus terms” and then unravels over the next few years to the 1970s and 1980s.

At the heart of the initiatives are the inexhaustible collections that CSAC can boast, an extraordinary treasure trove of more than 12 million items.

First stage Visioni (im)possibiliin a format that will be repeated in the next two years: a double exhibition, one at the Valserena Abbey (CSAC headquarters) and one in a municipal exhibition space, each offering a different interpretation of the title, in a virtuous ping-pong game played on the red thread of the visual arts.

At Palazzo Pigorini, right in the historic centre, from 20 January to 24 March is the scene Visioni (im)possibili. Spazio, luce, movimento in the CSAC collections.
At Valserena Abbey, from 21 January to 21 April, Visioni (im)possibili. Comunicazione, utopia, progetto in the CSAC collections.

The exhibition at Palazzo Pigorini is dedicated to works of kinetic, programmed and visual art, all playing on the interaction between space, light and movement. La mostra esplora, attraverso le raccolte CSAC, le ricerche artistiche che si sono affermate nel panorama nazionale e internazionale tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta e che hanno posto al centro della propria attività il rapporto tra arte e tecnologia, la dimensione progettuale e il lavoro di gruppo, proponendo nuovi metodi di visione del reale e una relazione attiva tra opera e spettatore.
The selected works, created by some of the leading Italian and international exponents of these trends (Getulio Alviani, Davide Boriani, Ennio Chiggio, Gianni Colombo, Hugo Demarco, Gabriele Devecchi, Juraj Dobrović, Horacio Garcia Rossi, Enzo Mari, Manfredo Massironi, Bruno Munari, Grazia Varisco), include both static works that generate optical effects and thus convey an idea of dynamism to the viewer, as well as aesthetic and interactive objects that give rise to real movement through the use of electric motors and light sources. In mostra molti lavori riferibili al contesto della celebre esposizione Arte Programmata. Arte cinetica, opere moltiplicate, opera aperta (1962), curata da Munari e Giorgio Soavi nei negozi Olivetti di Milano, Venezia e Roma.

L’esposizione dell’Abbazia di Valserena riflette, in prospettiva storica, su quale sia stata l’eredità del Bauhaus, della sua lezione che pone la comunicazione visiva al servizio della società. Grazie alla ricchezza delle collezioni CSAC, ne è scaturito un percorso di rilettura della sperimentazione creativa in particolare degli anni Sessanta, un momento in cui l’arte, la moda, la fotografia, l’editoria e la progettazione si sono sempre più confrontate a vicenda, in una dimensione caratterizzata da una forte attenzione al sociale, spesso carica anche di tensioni utopiche. Si va dal superamento dell’informale – con l’intento prioritario di riportare l’opera d’arte in una relazione stretta con il pubblico, invitato a “mettersi in gioco” nell’esperienza estetica – alle influenze pop, optical e spaziali nella moda, fino alla produzione in serie con i nuovi materiali plastici e alle nuove tendenze del disegno progettuale.
In mostra i lavori di alcuni dei più illustri artisti, designer e progettisti di quegli anni: da Lucio Fontana a Enrico Castellani, da Gio Pomodoro a Bruno Munari, e poi Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Enzo Mari, Luigi Veronesi, Franco Grignani, Mario Giacomelli, Carlo Cisventi, Pier Luigi Nervi, Roberto Sambonet, Gio Ponti.

Visitors will also be able to make use of an app, realised by CSAC and previewed on the occasion of this exhibition, which will accompany them along the route, facilitating access to additional and in-depth content, which can be activated in reading, audio and LIS language mode from personal devices and free of charge. The app was developed by CSAC as part of a PNRR project on accessibility, welcoming and sharing museum heritage funded by the Ministry of Culture.

Both exhibitions (Valserena and Palazzo Pigorini) are accompanied by an Electa catalogue, on sale at the CSAC and in bookshops (€ 62)

The exhibition in Palazzo Pigorini is free, the one in Valserena has a charge. I visitatori di Palazzo Pigorini potranno ricevere gratuitamente una cartolina lenticolare, che darà diritto a uno sconto alla mostra di Valserena.

INFO

Visioni (im)possibili
Spazio, luce, movimento in the CSAC collections

by Alessandra Acocella and CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Palazzo Pigorini, Strada della Repubblica 29/A, 43121 Parma
Exhibition opening: 20 January – 24 March 2024
Opening hours: Wednesday – Sunday 10 a.m. – 7 p.m. (last entrance at 6.30 p.m.)
Free entry
pigorini@comune.parma.it
www.comune.parma.it/cultura

Visioni (im)possibili
Comunicazione, utopia, progetto in the CSAC collections

by CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione Università di Parma
Abbazia di Valserena, Strada viazza di Paradigna 1, 43122 Parma
Exhibition opening: 21 January – 21 April 2024
Opening hours: Friday 9 am – 3 pm, Saturday and Sunday 10 am – 7 pm
Entrance charge
full price 10 €
discounted 5 € (with Pigorini postcard)
students 5 €
schools 3 €
servizimuseali@csacparma.it
https://www.csacparma.it/
You can also follow CSAC on FB and Instagram
#csac #newbauhaus #europe

Details

Date:
21 April
Event Categories:
,
Website:
https://www.csacparma.it/

Organizer

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
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Venue

CSAC
Strada Viazza di Paradigna, 1
PARMA, 43022 Italia
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